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Il ferrotitanio è una lega ferrosa, in cui il ferro è in lega con una concentrazione di titanio, che può variare dal 10–20% al 45–75%, e può contenere una modesta concentrazione di carbonio.

Indice

ImpieghiModifica

Questa lega è utilizzata nell'industria siderurgica come agente di purificazione per ferro e acciaio. Il titanio è fortemente reattivo nei confronti di zolfo, carbonio, ossigeno e azoto, formando composti insolubili che sono sequestrati in una matrice inorganica (slag). Pertanto la lega è utilizzata per la deossidazione e, a volte, per la desolforazione e per la denitrificazione.

ProduzioneModifica

Nella produzione di acciaio, l'aggiunta di titanio porta alla produzione di metallo con una struttura dei granuli più fine. Il ferrotitanio può essere ottenuto mescolando spugna e rottami di titanio con ferro e fondendoli insieme in un forno a induzione[1]. La polvere di ferrotitanio può essere utilizzata anche come combustibile in alcune composizioni pirotecniche.

NoteModifica

  1. ^ Rudolf Fichte, "Ferroalloys" in: Ullmann's Encyclopedia of Industrial Chemistry, Wiley-VCH, Weinheim, 2005, doi:10.1002/14356007.a10_305

Collegamenti esterniModifica