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Ferrovia Alessandria-Cavallermaggiore

linea ferroviaria italiana
Alessandria–Cavallermaggiore
InizioAlessandria
FineCavallermaggiore
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza97 km
Apertura1855 (Cavallermaggiore–Bra)
1864-65 (Alessandria–Bra)
GestoreRFI
Precedenti gestoriSFSP (1855-1865)
SFAI (1865-1885)
RM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento1.435 mm
Elettrificazione3.000 V CC tra Alessandria e Cantalupo e tra Alba e Bra
Ferrovie

La ferrovia Alessandria–Cavallermaggiore è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale a scartamento ordinario che collegava Alessandria a Cavallermaggiore, passando per Nizza Monferrato e Castagnole delle Lanze.

Indice

StoriaModifica

Tratta Inaugurazione[1]
CavallermaggioreBra 1º ottobre 1855
AlessandriaCantalupo 3 gennaio 1858[2]
Cantalupo–Nizza Monferrato 13 ottobre 1864
Nizza Monferrato–Canelli 25 febbraio 1865
Canelli–Bra 26 maggio 1865

Il primo tratto ferroviario fu aperto il 1º ottobre 1855 come diramazione della Torino – Cuneo che da Cavallermaggiore giungesse fino a Bra[3].

Attorno alla metà degli anni sessanta del XIX secolo si decise di proseguire la linea per collegarla ad Alessandria. I lavori partirono da Cantalupo, stazione della linea Alessandria–Acqui, in direzione di Bra. Si raggiunse Nizza Monferrato il 13 ottobre 1864, mentre il tronco che da questa cittadina arrivava fino a Canelli fu aperto il 25 febbraio 1865. Il 26 maggio dello stesso anno, aperto all'esercizio il tronco fra Canelli e Bra, che completava l'itinerario prestabilito[3] avvenne l'inaugurazione ufficiale con grandi festeggiamenti[4].

La linea fu in origine gestita da Strade Ferrate dello Stato Piemontese. Dal 1865 fu presa in gestione dalla Società per le Ferrovie dell'Alta Italia e dal 1885 fu gestita da Rete Mediterranea. A seguito della statizzazione delle ferrovie, tra il 1905 e il 1906 la linea venne incorporata nella rete statale e l'esercizio fu assunto dalle Ferrovie dello Stato. All'inizio degli anni duemila, la gestione della linea passò in carico a Rete Ferroviaria Italiana.

Il tratto fra Castagnole delle Lanze e Alba è chiuso e sostituito da autobus dal 2010 per problemi alla galleria Ghersi (posta tra Barbaresco e Alba). Con il cambio orario del 17 giugno 2012 anche il servizio ferroviario fra Alessandria e Castagnole delle Lanze venne sospeso e sostituito da autobus.[5].

Il 19 dicembre 2015 sono iniziati i lavori di elettrificazione della tratta Alba-Bra, così da permettere ai treni elettrici della linea SFM4 Torino-Bra di proseguire fino ad Alba[6].

L'11 dicembre 2016 è entrata in funzione l'elettrificazione tra le stazioni di Alba e Bra[7].

Nell'autunno 2017 la Giunta Regionale del Piemonte ha approvato lo schema per la riattivazione del tratto Alessandria-Castagnole delle Lanze al fine di una maggior valorizzazione turistica del territorio riconosciuto Patrimonio Unesco[8].

A partire dall'11 novembre 2018 è stata inaugurata la riapertura a scopi turistici delle tratte Asti-Castagnole-Nizza, con due corse turistiche effettuate dai treni storici, di cui il primo con doppia locomotiva a vapore e il secondo a diesel con partenza da Torino Porta Nuova, in occasione della "Fiera del tartufo" a Canelli[9]. Nuove corse di treni turistici sono state effettuate il 16 e 30 dicembre.

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Novara
     
linea per Torino
 
0+000 Alessandria 96 m s.l.m.
         
linee per Genova e per Piacenza
     
linea per Ovada
 
Autostrada A26 - Strada europea E25
 
7+483 Cantalupo (fine elettrificazione) 104 m s.l.m.
     
8+356
0+000
linea per San Giuseppe di Cairo
 
4+657 Oviglio 103 m s.l.m.
 
8+696 Carentino 108 m s.l.m.
 
10+277 Bergamasco 114 m s.l.m.
 
13+393 Bruno 119 m s.l.m.
 
14+838 Castelnuovo Belbo 121 m s.l.m.
 
17+937 Incisa Scapaccino 134 m s.l.m.
     
linea per Genova
 
21+831 Nizza Monferrato 138 m s.l.m.
     
linea per Asti
 
26+285 Calamandrana 147 m s.l.m.
 
30+708 Canelli 158 m s.l.m.
 
35+177 Santo Stefano Belbo 165 m s.l.m.
 
38+090 Calosso-Castiglione Tinella † 2003[10] 180 m s.l.m.
 
40+983 Costigliole d'Asti 190 m s.l.m.
     
per Asti
 
45+333 Castagnole delle Lanze 197 m s.l.m.
 
49+350 Neive 217 m s.l.m.
 
53+555 Barbaresco * 1916[11], † 2003[10] 195 m s.l.m.
 
55+710 galleria Ghersi (1047 m)
 
56+757
 
58+763 Alba (inizio elettrificazione) 180 m s.l.m.
 
fiume Tanaro
 
61+036 Mussotto 168 m s.l.m.
 
65+302 Monticello d'Alba 185 m s.l.m.
 
69+492 Santa Vittoria 214 m s.l.m.
 
71+515 Pocapaglia 233 m s.l.m.
     
per Ceva † 1994 (attiva fino a Cherasco come raccordo per scalo merci
 
76+253 Bra (fine elettrificazione) 275 m s.l.m.
     
per Carmagnola
 
Autostrada A6 - Strada europea E717
 
84+310 Madonna del Pilone 288 m s.l.m.
     
per Savona
 
89+149 Cavallermaggiore 282 m s.l.m.
     
per Torino
 
per Moretta † 1959
 
La linea presso Santo Stefano Belbo.

La linea è una ferrovia a binario semplice elettrificato soltanto nel tratto Alessandria-Cantalupo a doppio binario (in comune con la Alessandria-San Giuseppe di Cairo) e Alba-Bra; entrambi in corrente continua a 3000 volt. Lo scartamento adottato è quello ordinario La sua lunghezza complessiva è di 97 chilometri e il gestore RFI la qualifica come "linea complementare"[12].

TrafficoModifica

 
La stazione di Canelli nel 2014.

I treni che percorrono sono tutti di tipo regionale. Rimane attiva solo la tratta Alba-Cavallermaggiore servita dai treni della linea SFMB del servizio ferroviario metropolitano di Torino che collega Bra a Cavallermaggiore e dai treni provenienti da Torino della linea SFM4 che percorre la tratta da Bra ad Alba. Le corse nel tratto rimanente erano comprese tra Alessandria e Castagnole delle Lanze e tra quest'ultima cittadina e Bra. Alcune corse della prima direttrice proseguivano fino ad Alba o Novara, in quest'ultimo caso impegnando la Arona–Alessandria.

Dal 11 novembre 2018 la tratta compresa tra Castagnole e Nizza Monferrato è servita su calendario da treni turistici della Fondazione FS, con relazioni dirette principalmente verso la località di Torino. Nel calendario dei treni storici del 2019 risulta coinvolta anche la tratta Castagnole-Neive.

La maggior parte delle stazioni aveva a disposizione uno scalo merci e fino all'inizio degli anni duemila sulla linea venivano effettuati alcuni trasporti merci provenienti da Alessandria in direzione Bra. Vicino alla stazione di Santa Vittoria è presente il raccordo della Cinzano. Vicino alla stazione di Alba erano presenti due raccordi, quello della Ferrero[Sul Piano Schematico del Periodo 1964-1991 non è presente alcun riferimento al raccordo Ferrero (né attivazione né soppressione), diversamente dal raccordo San Paolo, di cui è provata l'esistenza.] e quello della Casa Editrice San Paolo. Di quello della Ferrero non rimane alcuna traccia, mentre quello della San Paolo è disarmato ma è ancora visibile il cancello d'ingresso. Infine alla stazione di Bra si dirama un raccordo merci fino a Cherasco, breve tratto della dismessa Bra-Ceva, che serve una fabbrica di containers.

NoteModifica

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ Parte della linea Alessandria–San Giuseppe di Cairo.
  3. ^ a b Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  4. ^ Stefano Garzaro, p.40.
  5. ^ Silvia Adorno, Chiusure in Piemonte, in "I Treni" n. 351 (settembre 2012), pp. 14-19
  6. ^ Si avviano i lavori per l’elettrificazione della linea Bra-Alba, su Comune di Bra. URL consultato il 23 dicembre 2015.
  7. ^ Rete Ferroviaria Italiana, Circolare Territoriale RFI 41/2016 DTP Torino (PDF), su https://donet.rfi.it, RFI, 11 dicembre 2016. URL consultato l'11 dicembre 2016.
  8. ^ Riapre la Castagnole-Alessandria - La Nuova Provincia, in La Nuova Provincia, 26 ottobre 2017. URL consultato il 6 marzo 2018.
  9. ^ ATnews.it - In treno a vapore tra Asti-Castagnole Lanze e Nizza Monferrato per la riattivazione turistica della linea
  10. ^ a b Impianti FS, in I Treni (Salò, Editrice Trasporti su Rotaie), anno XXV, nº 257, marzo 2004, p. 6, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  11. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 170, 1916
  12. ^ www.rfi.it, La rete oggi in: Piemonte, su rfi.it. URL consultato il 16 aprile 2016.

BibliografiaModifica

  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 10
  • Stefano Garzaro, Dal mio vecchio diario di viaggio... La Cavallermaggiore-Alessandria, in Italmodel Ferrovie 229, pp.39-43, Verona, Edizioni Emme, 1979.

Voci correlateModifica

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