Ferrovia Campiglia Marittima-Piombino

Campiglia Marittima-Piombino
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza16 km
Apertura1892
GestoreRFI
Scartamento1435 mm
Elettrificazione3000 V =
Ferrovie

La ferrovia Campiglia Marittima-Piombino, anche nota come ferrovia della Val di Cornia, è una linea ferroviaria italiana che, diramandosi dalla ferrovia Tirrenica, collega la stazione di Campiglia Marittima, presso l'abitato di Venturina Terme, al centro della città di Piombino e al suo porto.

L'inizio della linea, nei pressi della diramazione dalla ferrovia Tirrenica; sullo sfondo è visibile il centro abitato di Venturina Terme.

StoriaModifica

La nascita, nella seconda metà del XIX secolo, di un importante polo siderurgico a Piombino spinse verso la creazione di un collegamento ferroviario tra l'abitato piombinese e l'entroterra toscano, in particolare con la vicina ferrovia Tirrenica, che dal 1867 collegava Livorno a Roma passando per il comune di Campiglia Marittima. Allo scopo di permettere un ulteriore sviluppo industriale della zona, nel 1879 si decise di dare il via alla progettazione di una diramazione della linea Tirrenica in direzione, appunto, di Piombino. Il 5 aprile 1892 la ferrovia Campiglia Marittima-Piombino, a binario unico e lunga circa 15 km, vide la luce e fu data in gestione alla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo. Successivamente, nel 1905, la gestione della linea passò a Ferrovie dello Stato.

Partendo dalla stazione di Campiglia Marittima, posta sulla ferrovia Tirrenica, la linea raggiungeva l'abitato di Piombino dopo aver superato le stazioni di Populonia e Portovecchio e dopo aver dato origine a numerosi raccordi diretti verso le industrie siderurgiche che sorgevano in territorio piombinese; la ferrovia, infatti, oltre a registrare da subito una discreta affluenza in termini di passeggeri trasportati, riscosse uno strabiliante successo per quanto concerne il traffico di merci.

Nel 1934 la linea fu interessata da un tragico incidente ferroviario: la sera del 18 febbraio un'automotrice ALb 48 proveniente da Campiglia Marittima, omettendo di attendere una precedenza, si scontrò frontalmente con una locomotiva a vapore trainante quattro carrozze che transitava in direzione opposta. Il bilancio dell'incidente, che ebbe luogo nel tratto fra le stazioni di Populonia e Portovecchio, fu aggravato dall'incendio scaturito in seguito allo scontro e dall'elevata affluenza di passeggeri dovuta allo svolgimento in quel periodo del Carnevale di Piombino: in tutto si contarono sedici vittime.

Alla fine degli anni Cinquanta del XX secolo furono avviati i lavori di realizzazione di una seconda stazione nel centro abitato di Piombino, denominata "Piombino Marittima"[1], che avrebbe servito la zona del porto della città. Per raggiungere la nuova stazione, inaugurata il 1º marzo 1961, i treni provenienti da Campiglia Marittima dovevano effettuare un regresso nella stazione di Piombino. Il nuovo scalo, posto a ridosso del Molo Elba del porto, fu ideato al fine di agevolare lo spostamento dei passeggeri diretti verso l'Isola d'Elba e supportarne così lo sviluppo turistico.

La stazione di Piombino Marittima fu teatro di un altro incidente avvenuto sulla linea, stavolta senza vittime: il 31 luglio 1983 il treno Freccia dell'Elba, che avrebbe dovuto concludere la corsa presso lo scalo portuale di Piombino, non riuscendo ad arrestarsi a causa dell'eccessiva velocità accumulata sfondò il paraurti del binario della stazione terminale della linea finendo in mare. La prima elettromotrice, una ALe 840, risultò interamente sommersa dall'acqua, seguita dalla prima rimorchiata, una Le 800, che però si inabbissò solo parzialmente. La seconda rimorchiata e l'elettromotrice di coda si urtarono tra loro, ma fortunatamente il treno era vuoto e i macchinisti riuscirono a salvarsi gettandosi dal convoglio in corsa.

Il 2 ottobre 1985 fu attivato il raddoppio di binario fra lo scalo di Populonia e la nuova stazione di Fiorentina di Piombino[2]. Sul finire degli anni Ottanta fu avviata la progettazione e realizzazione di una nuova stazione marittima a Piombino, vista anche la pericolosità della posizione dello scalo dimostrata dall'incidente del 1983. La stazione di Piombino Marittima fu arretrata di un centinaio di metri e fu eliminato il passaggio a livello sulla trafficata strada portuale intersecata dalla ferrovia. Nei primi anni Novanta l'attuale stazione marittima piombinese fu inaugurata.

Ad oggi la linea mantiene una certa rilevanza sia per il trasporto di passeggeri che per il trasporto di merci. Il traffico passeggeri è particolarmente sostenuto durante il periodo estivo, dato il grande afflusso di turisti verso il porto di Piombino, che collega via nave la Toscana alle isole dell'Arcipelago Toscano, nonché alla Sardegna e alla Corsica. Il traffico merci è anch'esso elevato ed è legato soprattutto all'attività del vasto stabilimento siderurgico di Piombino, collegato alla ferrovia per mezzo di vari raccordi.

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Roma
 
0+000 Campiglia Marittima 7 m s.l.m.
 
deviatoio Baratti
         
deviatoio Piazzalone linea per Livorno
 
 
4+871 Populonia 8 m s.l.m.
 
7+914 Fiorentina di Piombino (* 1985, termine doppio binario) 6 m s.l.m.
 
Fiorentina di Piombino † 1985)
 
SP 23 bis raccordo S.G.C. Aurelia
     
raccordo Stabilimenti
 
Galleria Capezzòlo
 
13+381 (0+467) Portovecchio di Piombino 4 m s.l.m.
     
     
13+848 (0+000) Piombino 18 m s.l.m.
         
(1+228) Piombino Marittima

La ferrovia è interamente elettrificata a 3000 volt a corrente continua. Il tracciato si presenta a doppio binario nella tratta Campiglia Marittima-Fiorentina di Piombino, mentre diviene a binario unico da quest'ultima stazione fino al terminale di Piombino Marittima. La linea si separa dalla ferrovia Tirrenica tramite un raccordo "a triangolo", che permette ai treni provenienti da Livorno di evitare la sosta, e con essa un regresso obbligato, presso la stazione di Campiglia Marittima. Un'inversione di marcia è comunque necessaria presso l'impianto di Piombino, essendo questo una stazione di testa, sia per i treni diretti a Piombino Marittima che per i convogli diretti a Campiglia Marittima.

Lungo il tracciato della ferrovia è presente una sola breve galleria tra le stazioni di Fiorentina e Portovecchio, all'altezza della frazione di Gagno. Le stazioni di Fiorentina e Portovecchio sono entrambe chiuse al traffico passeggeri e sono adibite al solo traffico merci; poco dopo lo scalo di Fiorentina di Piombino si origina un lungo raccordo merci non elettrificato destinato a servire gli impianti dello stabilimento siderurgico di Piombino.

NoteModifica

  1. ^ Ordine di Servizio n. 20 del 1961
  2. ^ "Notizia flash" su "I Treni" n. 55 (novembre 1985), p. 8

BibliografiaModifica

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