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Ferrovia Civitanova Marche-Fabriano

linea ferroviaria italiana

Coordinate: 43°17′04.2″N 13°18′58.32″E / 43.2845°N 13.3162°E43.2845; 13.3162

Civitanova Marche-Fabriano
InizioCivitanova Marche
FineFabriano
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza94,85 km
Aperturaa tratte, dal 1884 al 1888
GestoreRFI
Precedenti gestoriFS (1905-2001)
SFM (1884-1905)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione3 000 V CC tra Albacina e Fabriano nel tratto comune con la ferrovia Roma-Ancona
in corso sul resto della linea
Ferrovie

La ferrovia Civitanova Marche-Fabriano è una linea ferroviaria italiana di interesse regionale, posta interamente nel territorio della regione Marche. Essa unisce l'entroterra marchigiano con la costa adriatica. Inizia come diramazione della ferrovia Adriatica presso Civitanova Marche e prosegue attraversando la provincia di Macerata confluendo poi nella linea Roma-Ancona presso Albacina giungendo infine a Fabriano.

StoriaModifica

Il primo progetto della Civitanova Marche-Fabriano come parte del tracciato della progettata trasversale Roma-Ancona venne sviluppato nel 1846 nello Stato Pontificio (di cui facevano parte le Marche) quando venne eletto papa Pio IX (al secolo Giovanni Mastai Ferretti) che era di Senigallia.

Già nel 1845 Carlo Ilarione Petitti di Roreto aveva ipotizzato ben tre alternative per il percorso da seguire: quella della Valle del Chienti, quella per le valli dell'Esino, del Sentino e del Chiascio e infine quella per le valli del Potenza, del Giano e del Chiascio[1]. La Segreteria di Stato studiò infatti un piano generale di ferrovie da costruire contenuto nella Notificazione del 7 novembre 1846 che comprendeva una linea trasversale destinata a collegare Roma con Napoli e linee che corrono i luoghi più popolosi dell'Umbria come Foligno e le valli del fiume Potenza fino Ancona. Il percorso si snodava per Terni, Foligno, Nocera Umbra e attraverso la valle del fiume Potenza in cui si trovavano Castelraimondo, San Severino, Macerata e fino al mare Adriatico in prossimità di Porto Recanati risalendo ad Ancona. Questa ultima tratta era in pratica il tracciato dell'attuale Civitanova Marche-Albacina[2].

A partire dal 1848 si manifestò la preferenza dei progettisti in favore del valico di Fossato di Vico tra Gualdo e Fabriano scendendo verso la valle dell'Esino fino a Falconara a nord di Ancona. Questo progetto, approvato dal Governo Pontificio con un Decreto del 1856, fu poi recepito dal Governo Italiano e nel 1866 la linea Roma-Ancona era ormai realizzata con l'attuale tracciato.

Tratta Inaugurazione[3]
Fabriano-Albacina 29 aprile 1866[A 1]
Albacina-Matelica 25 ottobre 1884
Corridonia-Civitanova Marche 25 novembre 1884
Matelica-Castelraimondo 15 settembre 1885
Macerata-Corridonia 22 maggio 1886
Castelraimondo-San Severino Marche 24 giugno 1886
San Severino Marche-Macerata 24 dicembre 1888

Perso il collegamento con Roma, nel 1861 la Provincia di Macerata commissionò al Genio Civile l'incarico di studiare un progetto per la realizzazione di una linea che subito dopo Fabriano (ad Albacina) piegasse a sud-est per congiungersi poi con la ferrovia Adriatica, allo scopo di avere un collegamento ferroviario con Roma, e con l’Adriatica, da cui la linea doveva staccarsi a Civitanova Marche, toccare Macerata, seguire il Chienti fino a Tolentino e proseguire lungo il fiume Potenza congiungendo San Severino, Castelraimondo, Matelica e Albacina[4].

Approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici il 12 novembre 1864, il progetto venne rimesso nelle mani del Consiglio Provinciale al quale competeva l'onere della spesa ma, per mancanza di risorse sufficienti[senza fonte], si dovette attendere fino al 1879 quando la legge Baccarini n. 5002 del 1879[5], accollando allo Stato l'onere della costruzione delle ferrovie complementari, consentì di por mano ai lavori iniziati nel 1884 e ultimati nel 1888[4].

La linea venne incorporata nella Rete Adriatica e gestita dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali fino al 1905 quando passò a Ferrovie dello Stato[4].

La linea ebbe una tranquilla vita da secondaria fino alla seconda guerra mondiale quando gli alleati in avanzata distrussero la tratta Castelraimondo-San Severino per utilizzare la sede ferroviaria al posto della strada impraticabile per la distruzione di due ponti.[senza fonte]

La linea venne ripristinata già nell'ottobre 1945 nel tratto Civitanova Marche-Macerata e nel dicembre successivo l'intera linea[4].

La linea ha nell’ultimo decennio subito interventi manutentivi e di aggiornamento tecnologico con la trasformazione dell’esercizio a Dirigenza unica in DCO.[senza fonte]

Il 1º dicembre 2016 è stato approvato dal CIPE il Piano Operativo FSC 2014-2020 con il quale sono stati stanziati € 39 milioni per l'elettrificazione della linea ferroviaria[6]. I lavori di elettrificazione hanno comportato la chiusura della linea dal 1º luglio al 25 agosto 2019.[7]

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Ancona
 
0+000 Civitanova Marche-Montegranaro 5 m s.l.m.
     
linea per Lecce
 
Autostrada A14 - Strada europea E55
 
7+452 Montecosaro 47 m s.l.m.
 
12+811 Morrovalle-Monte San Giusto 63 m s.l.m.
 
viadotto sul fiume Trodica (12 m)
 
17+021 San Claudio * 1938[8] 82 m s.l.m.
 
21+723 Corridonia-Mogliano 118 m s.l.m.
 
viadotto di Macerata (90 m)
 
1° galleria di Macerata (125 m)
 
27+182 Macerata 258 m s.l.m.
 
2° galleria di Macerata
 
29+050 Macerata Fontescodella 235 m s.l.m.
 
34+145 Urbisaglia-Sforzacosta 141 m s.l.m.
 
38+626 Pollenza 178 m s.l.m.
 
45+605 Tolentino 226 m s.l.m.
 
galleria di Tolentino
 
48+570 galleria Della Bura (1.027 m)
 
49+597
 
1° galleria di San Severino Marche
 
2° galleria di San Severino Marche
 
52+270 galleria di Cancellotti
 
viadotto vallone San Bartolomeo (180 m)
 
55+593 San Severino Marche 236 m s.l.m.
 
viadotto sul fiume Potenza (17 m)
 
65+061 Gagliole 289 m s.l.m.
 
viadotto vallone San Giuseppe (160 m)
     
67+119 Castelraimondo-Camerino 306 m s.l.m.
     
linea per Camerino † 1956
 
galleria di Matelica
 
74+246 Matelica 359 m s.l.m.
 
82+742 Cerreto d'Esi 266 m s.l.m.
 
viadotto sul fiume Esino (15 m)
 
viadotto sul fiume Giano (15 m)
     
linea per Ancona
 
86+588
232+018
Albacina (inizio elettrificazione) 240 m s.l.m.
 
228+054
228+208
P.M. 228 (inizio doppio binario) 276 m s.l.m.
     
vecchio tracciato † 2009
     
227+237 galleria Fabriano (1.717 m)
     
225+520
     
vecchio tracciato † 2009
 
223+903 Fabriano 325 m s.l.m.
     
linea per Urbino † 2013
 
linea per Roma

La linea è una ferrovia a binario semplice non elettrificato per gran parte del percorso. Il tronco Albacina-Fabriano, in comune alla ferrovia Roma-Ancona, è elettrificato in corrente continua a 3000 volt e tra il Posto di Movimento 228 e Fabriano è presente il doppio binario banalizzato[9]. La gestione di entrambe le infrastrutture è affidata a RFI.

Le caratteristiche tecniche della linea sono le seguenti:

  • Lunghezza: 94,71 km;
  • Linea esercitata con Dirigente Centrale Operativo con sede a Bari Lamasinata (Civitanova Marche-Albacina) e Roma Termini (Albacina-Fabriano);
  • Attrezzata con sistema di supporto alla condotta SSC[10] (Civitanova Marche-Albacina), sistema di controllo marcia treno SCMT[11] (Albacina-Fabriano) e controllo centralizzato del traffico CTC[12];
  • Pendenza massima: 35 per mille (tra Corridonia e Macerata);
  • Armamento: 50 UNI precedentemente di tipo RA.36 (in opera dal 1908);
  • Velocità massima:
    • Civitanova Marche-Corridonia (21,72 km): 115 km/h con tratte iniziali e finali a 70 e 95 km/h (rango B);
    • Corridonia-Macerata-Urbisaglia (12,42 km): 75 km/h (rango B);
    • Urbisaglia-Tolentino (11,46 km): 110 km/h (rango B);
    • Tolentino-Albacina (40,99 km): 65–75 km/h (rango B);
    • Albacina-Fabriano (8,12 km): 95–130 km/h (rango C);
  • Raggio di curvatura minimo: 230 m;
  • Viadotti: 20;
  • Gallerie: 9 (Galleria Bura: 1.027 m e Galleria di Fabriano 1.717 m);
  • Passaggi a livello: 45 di cui 22 tra Civitanova Marche e Macerata, 22 tra Macerata e Albacina e 1 tra Albacina e Fabriano.

TrafficoModifica

Nella tratta circolano treni, tutti regionali, che possono essere limitati sia ai due capolinea che a Macerata che proseguire successivamente sulle tratte Civitanova Marche-Ancona e Civitanova Marche-Ascoli Piceno. I nodi di interscambio con altre linee sono nelle stazioni di Fabriano, Albacina e Civitanova Marche.

NoteModifica

AnnotazioniModifica

  1. ^ Parte della linea Roma-Ancona.

FontiModifica

  1. ^ Carlo Ilarione Petitti di Roreto,Delle strade ferrate in Italia e del miglior ordinamento di esse:cinque discorsi, Capolago. Tipografia e Libreria Elvetica, 1845
  2. ^ Angelo Galli,Sull'opportunità delle strade ferrate nello Stato Pontificio e sui modi per adottarle.Riflessioni del Cav.Angelo galli Computista generale della Camera Apostolica. Roma, Tipografia Mendicanti, 1846
  3. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 29 settembre 2015.
  4. ^ a b c d Claudio Cerioli, Da Camerino al mondo, op. cit.
  5. ^ Legge 29 luglio 1879, n. 5002, per la costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno. Tabella C. Punto 33.
  6. ^ Opere pubbliche: approvato dal Cipe il Piano operativo. 39 milio per la Civitanova-Macerata-Albacina, su viveremacerata.it. URL consultato il 15 dicembre 2016.
  7. ^ Treni, la rivoluzione inizia da Unimc, su cronachemaceratesi.it. URL consultato il 28 luglio 2019.
  8. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 146, 1938
  9. ^ Fascicolo Linea 105, Rete Ferroviaria Italiana.
  10. ^ SSC, per il supporto alla guida - SSC: supporto alla guida - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  11. ^ SCMT, per il controllo della marcia del treno - SCMT: controllo della marcia - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 21 febbraio 2016.
  12. ^ SCC e CTC per il telecomando della circolazione - SCC e CTC: telecomando - RFI, su www.rfi.it. URL consultato il 21 febbraio 2016 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2016).

BibliografiaModifica

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo linea 105.
  • Silverio Maravalle, Le nostre linee/7: la Civitanova-Albacina, in Voci della rotaia (Edizione FS), 1978.
  • Claudio Cerioli, Da Porto Civitanova a Macerata e Fabriano, in Da Camerino al mondo : per una storia dei trasporti nelle Marche, Salò (BS), ETR, 1985, pp. 85-95, ISBN 8885068200.

Voci correlateModifica

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