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Cuneo-Ventimiglia
Linea del Tenda
Tendabahn-frbis.png
Nome originaleligne de Tende (Ligne de Nice à Coni via Tende)
InizioCuneo
FineVentimiglia
Stati attraversatiItalia Italia
Francia Francia
Lunghezza96 km
Aperturaa tratte, dal 1887 al 1928
Chiusuratratta Limone-Ventimiglia 1945
Riaperturatratta Limone-Ventimiglia 1979
GestoreRFI e SNCF
Precedenti gestoriPLM, SNCF, FS
RFF (1997-2014)
Scartamento1435 mm
Elettrificazione3000 V cc fino a Limone Piemonte
Diramazioniper Nizza
Ferrovie

La ferrovia Cuneo-Ventimiglia o linea del Tenda è una linea ferroviaria italiana che collega il capoluogo di provincia piemontese alla cittadina ligure attraversando un tratto di territorio francese. Questa singolare circostanza è dovuta alla cessione alla Francia di Nizza e parte della Val Roya nel 1860 e di Briga e Tenda al termine della seconda guerra mondiale (1947). A Breil-sur-Roya vi è una diramazione internazionale per Nizza.

La gestione delle infrastrutture del tratto in territorio italiano è affidata a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) che qualifica la linea come complementare[1]. Dal 2014 il tratto in territorio francese è gestito da SNCF dopo il reintegramento all'interno del Réseau Ferré de France (RFF).

Indice

StoriaModifica

L'idea di una ferrovia attraverso il Col di Tenda nacque quando ancora Casa Savoia regnava sul Piemonte e sulla Contea di Nizza e gli scambi commerciali e culturali richiedevano vie di comunicazione sulla direttrice nord-est/sud-ovest. Lo sviluppo industriale del XIX secolo indusse il Cavour nel 1853 a presentare richiesta di costruzione di una ferrovia fra Torino e la Costa Azzurra al Parlamento piemontese.

Gli studi si protrassero dal 1856 fino al 1895; il primo progetto per collegare Cuneo a Nizza venne vanificato dalla cessione di quest'ultima alla Francia nel 1860. I sostenitori di un ulteriore collegamento tra Piemonte e Liguria ripiegarono allora su un collegamento con Ventimiglia, inserito nella tabella B della legge Baccarini approvata dal Parlamento italiano nel 1879; parte notevole di questo risultato fu dovuta a Giuseppe Biancheri, che sostenne la proposta in concorrenza con l'alternativa Ceva-Ormea-Oneglia (da cui sarebbe nata la ferrovia Ceva-Ormea). I lavori dal lato piemontese iniziarono nel 1882; nel 1891 fu messo in funzione il tratto fino a Limone Piemonte e nel 1900 venne raggiunta Vievola attraverso la galleria del Colle di Tenda; a quel punto, vi erano varie alternative, tra cui costruire il rimanente tratto verso il mare in territorio solo italiano (che avrebbe però imposto costi elevati e la costruzione di tratti a cremagliera), ma si preferì cercare un accordo con la Francia, con la quale nel 1904 fu firmata una convenzione nella quale si stabilì di costruire, ciascuna nazione per la tratta di sua competenza, la tratta rimanente tra Vievola e Ventimiglia, oltre che una bretella tra Breil-sur-Roya e Nizza.

Tratta Inaugurazione
Cuneo Gesso-Boves-Borgo San Dalmazzo 18 luglio 1887[2]
Borgo San Dalmazzo-Robilante 18 luglio 1887[2]
Robilante-Vernante 1º settembre 1889[2]
Vernante-Limone Piemonte 1º giugno 1891[2]
Limone Piemonte-Vievola 1º ottobre 1900[3]
Vievola-Tenda 7 settembre 1913[4]
Ventimiglia-Airole 16 maggio 1914[5]
Tenda-San Dalmazzo di Tenda 1º giugno 1915[6]
San Dalmazzo di Tenda-Airole 30 ottobre 1928[7]
Cuneo (Altipiano)-Borgo San Dalmazzo 7 novembre 1937[8][9][10]

I lavori procedettero a rilento a partire 1909, anche a causa delle grandi difficoltà orografiche; la prima guerra mondiale bloccò la costruzione quando già erano stati realizzati i tratti Ventimiglia-Airole e Vievola-San Dalmazzo di Tenda, e questi ripresero negli anni venti fino all'inaugurazione il 30 ottobre 1928[11]. L'esercizio venne assunto dalle Ferrovie dello Stato e dalla società francese PLM (Paris-Lyon-Méditerranée)[12].

L'apertura della ferrovia portò immediati vantaggi al traffico tra il Piemonte e il mare, ma soprattutto a quello internazionale tra la Svizzera e Nizza dato che ne ridusse del 40% il percorso attraverso il nuovo itinerario Loetschberg, Sempione, Torino e Cuneo[13]. L'orario ufficiale delle ferrovie del 1936 prevedeva un treno internazionale diretto che in 12 ore collegava Berna - in Svizzera - a Sanremo, via Domodossola, Arona, Santhià (tramite la Ferrovia Santhià-Arona, evitando l'allungamento di percorso via Novara), Torino, Cuneo, Breglio e Ventimiglia. Il servizio era in coincidenza a Berna con treni provenienti da Londra via Calais, Bruxelles, Amsterdam via Colonia e Basilea, Oslo e Berlino. Una sezione del treno proseguiva da Breglio per Nizza a cura della compagnia francese PLM.

Per migliorare la potenzialità della linea, tra il 1931 e il 1935 essa venne elettrificata con il sistema trifase, inizialmente solo nel tratto italiano, e successivamente sull'intera lunghezza; tuttavia, la crisi del 1929 e successivamente le sanzioni economiche all'Italia fascista non permisero un vero e proprio decollo del traffico, sia viaggiatori che merci[14].

La seconda guerra mondiale inflisse gravissimi danni alla ferrovia; le truppe tedesche in ritirata distrussero tutti i suoi impianti minando ponti e gallerie. Le tratte Cuneo-Vievola e Nizza-Breil vennero rimesse in efficienza entro il 1947, ma non si procedette subito alla ricostruzione delle altre tratte.

 
Viadotto di Scarassoui

Solo nel 1976 iniziò il concreto riarmo della linea, dopo un ulteriore accordo internazionale. L'esercizio iniziato nel 1979, dopo l'inaugurazione del 6 ottobre venne ripartito tra SNCF ed FS tra Nizza e Cuneo e il tratto da Breil-sur-Roya a Ventimiglia interamente a carico delle FS.

Il traffico passeggeri è servito da Trenitalia e SNCF.

Nel 2016 la rivista tedesca Hörzu, considerando un tutt'uno la tratta da Torino a Nizza, l'ha classificata al nono posto tra le dieci linee ferroviarie più belle del mondo.[15]

Il 4 settembre 2017 la linea chiude per lavori di manutenzione ed ammodernamento, tra i quali si annoverano la riparazione di alcuni viadotti, l'installazione del sistema SCMT per permettere ai treni italiani una velocità superiore ai 40 km/h, la manutenzione del sistema di segnalamento e sicurezza, l'installazione, in alcuni tratti a rischio, di reti di protezione e sistemi di rilevamento della caduta dei massi, la messa in sicurezza del traforo del Colle di Tenda e la sostituzione delle componenti del binario come rotaie e traversine.[16]

Il 13 luglio 2018, in ritardo rispetto alla previsione di SNCF Reseau che aveva inizialmente annunciato il 28 aprile 2018 come data delle riapertura, la linea viene riaperta con il ripristino del traffico precedente alla chiusura. Al primo viaggio sono presenti diverse autorità, tra le quali il sindaco di Cuneo Federico Borgna e l'assessore ai trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco, e viene caldeggiata l'ipotesi di un potenziamento della linea.[17]

CaratteristicheModifica

 
Viadotto sul torrente Bevera (Viaduc de la Bevera) sulla diramazione Nizza - Breil-sur-Roya

La linea in territorio francese è stata ricostruita seguendo il percorso originale a binario unico.

La SNCF, dopo lo smantellamento del vecchio binario, eseguì dei rilievi plano-altimetrici sulla piattaforma allo scopo di:

  • ottimizzare il profilo longitudinale della linea;
  • garantire, su espressa richiesta FS, la "sagoma elettrificazione" nelle gallerie;
  • ottenere un tracciato che consentisse la velocità di 80 km/h sull'intero percorso (nel tratto francese la velocità è provvisoriamente limitata a 40 km/h per le condizioni dell'armamento)[18].

La commissione mista FS-SNCF istituita dalla convenzione intergovernativa del 24 giugno 1970[19] decise che la modalità di trazione sarebbe stata quella con motori termici, ma che tuttavia l'infrastruttura avrebbe riservato la possibilità di un'eventuale elettrificazione[20].

Prima della distruzione bellica la linea era interamente elettrificata in corrente alternata trifase a 3,6 kV-16⅔ Hz, che rimase in opera, sulla tratta Cuneo-Limone Piemonte(-Vievola) fino al 1973, quando avvenne la conversione all'attuale sistema in corrente continua a 3 kV, tuttora in opera fino alla stazione di confine di Limone Piemonte.

Tra il tunnel di Tenda e Olivetta San Michele, essa corre in territorio francese, nel dipartimento delle Alpi Marittime. Si divide in due rami a Breil-sur-Roya: di questi uno, quello propriamente internazionale, prosegue fino alla stazione di Nizza (SNCF) mentre l'altro rientrando, nell'ultimo tratto, in territorio italiano, termina la sua estensione alla stazione di Ventimiglia. Dato che non si è rielettrificata la linea ricostruita tutti i treni diretti oltre Limone Piemonte sono effettuati a trazione diesel con impiego di automotrici sia francesi che italiane per la maggior parte dei servizi viaggiatori. Per consentire l'uso promiscuo di macchinisti sia francesi che italiani le automotrici italiane del gruppo ALn 668.3000 e alcune del gruppo ALn 663 sono state modificate sin dall'origine con l'installazione del dispositivo detto uomo morto VACMA in modo da renderle adatte alla condotta ad agente solo in uso in Francia e con l'applicazione di un rapporto di trasmissione ridotto che ne aumentasse le prestazioni in salita.

La linea in conseguenza della difficile orografia presenta ben ventisette importanti opere ingegneristiche all'aperto e trentatré sotterranee oltre a numerose altre minori ma non per questo meno spettacolari. Le più importanti sono i viadotti de la Chapelle, di San Dalmazzo, di Scarassoui e de la Maglia e i ponti sulla Biogna, di Saorgio, della Briga e di Fontan-Saorgio oltre alla deviazione e la canalizzazione del torrente Ceva. Quattro gallerie hanno forma elicoidale per guadagnare o perdere quota senza dover superare le massime pendenze ammissibili, tre si svolgono nel tratto in territorio francese, una in quello piemontese. Le più importanti sono quelle di Tenda, di Rio Freddo, di Morga, di Camara, di San Roch, della Gigne, di Cottalorda e dell'Arme.

In conseguenza di un errore di manovra dei segnali francesi il 27 gennaio 2003, nella galleria Biogna a San Dalmazzo di Tenda, si verificò uno scontro tra un treno italiano ed uno francese, nel quale persero la vita i due macchinisti del treno italiano. Una targa commemorativa nella stazione di San Dalmazzo di Tenda ricorda l'episodio[21].

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Fossano
     
linea per Savigliano
     
linea per Mondovì
 
0+000 Cuneo 536 m s.l.m.
 
0+813 galleria Altipiano (1.276 m)
 
2+089
     
linea per Boves e Cuneo Gesso
 
8+578
12+050
Borgo San Dalmazzo 636 m s.l.m.
 
torrente Gesso
 
13+654 Roccavione 646 m s.l.m.
 
16+549 Robilante 686 m s.l.m.
 
torrente Vermenagna
 
22+969 Vernante 785 m s.l.m.
 
24+119 galleria Elicoidale (1.502 m)
 
25+621
 
28+834 galleria Boglia (1.086 m)
 
29+920
 
31+800 Limone Piemonte (termine elettrificazione) 1.010 m s.l.m.
 
33+280 gall. Tenda (8.099 m)
 
37+270 culmine linea 1.040,45 m s.l.m.
 
37+649 confine di Stato (1947) Italia-Francia
 
41+443
 
fiume Roia
 
42+262 Vievola 979 m s.l.m.
 
42+619 galleria Branego (1.272 m)
 
43+891
 
47+891 galleria Cagnolina (1.467 m)
 
49+358
 
50+442 Tende (Tenda) 821 m s.l.m.
 
52+507 galleria Bosseglia (1.585 m)
 
54+092
 
54+484 La Brigue (Briga Marittima) 749 m s.l.m.
 
55+611 galleria Rioro I-II (1.828 m)
 
57+439
 
58+128 Saint-Dalmas de Tende (San Dalmazzo di Tenda) 696 m s.l.m.
 
58+420 galleria Biogna (1.154 m)
 
59+574
 
59+859 galleria Porcarezzo (1.244 m)
 
61+103
 
61+260 galleria Paganin[22] (1.702 m)
 
62+962
 
63+035 ex confine di Stato (1860-1947)
 
65+817 galleria Berghe (1.883 m)
 
67+700
 
70+826 Fontan-Saorge (Fontano-Saorgio) 449 m s.l.m.
 
77+716 Breil-sur-Roya (Breglio) 305 m s.l.m.
     
linea per Nizza
 
78+591 galleria Gigne (1.187 m)
 
79+778
 
82+134 ex confine di Stato (1860-1947)
 
82+308 Piena 204 m s.l.m.
 
84+648
14+722
confine di Stato (1947) Francia-Italia
 
13+095 Olivetta San Michele 143 m s.l.m.
 
11+959 P.M. km 11+959 già Airole
 
11+373 Airole *1979 123 m s.l.m.
 
4+960 Bevera 34 m s.l.m.
 
torrente Bevera
     
3+057 Ventimiglia Parco Roia
 
 
   
1+551 linea SNCF per Marsiglia
       
fiume Roia
   
0+000 Ventimiglia 11 m s.l.m.
     
linea per Genova

Stazione di CuneoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Cuneo.

È la principale stazione ferroviaria della città di Cuneo. Si trova in piazza della Libertà, ad ovest dell'abitato.

Altre stazioni della lineaModifica

  • Borgo San Dalmazzo: stazione con 3 binari adibiti al servizio viaggiatori, dotata di biglietteria automatica e di sala d'attesa. Nel Fabbricato Viaggiatori ha sede il Cunifer - Circolo Cuneese Fermodellisti e Feramatori. È servita da quasi tutti i treni ad eccezione di due Regionali (ex InterRegionali) provenienti da Torino la mattina. La località è nota per il museo della deportazione e sul piazzale antistante lo scalo sono citati i nomi dei deportati ebrei. La stazione è punto di interscambio con la linea automobilistica extraurbana 1 diretta a Cuneo.
  • Roccavione: fermata ferroviaria dotata del solo binario di corsa e provvista di biglietteria automatica. Non è servita da tutti i treni.
  • Robilante: stazione con 2 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di sala d'attesa. Nel Fabbricato Viaggiatori ha sede il Ferroclub Cuneese, un circolo di appassionati che cura un'esposizione permanente di oggettistica ferroviaria, apparati di circolazione ferroviaria e modellismo ferroviario. Questi appassionati si occupano anche di mantenere pulite le aree esterne della stazione compresa la cura del giardino e delle aree verdi.
  • Vernante: stazione con 2 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di biglietteria automatica.
  • Limone Piemonte: stazione con 3 binari adibiti al servizio viaggiatori e dotata di biglietteria automatica. È stazione di confine tra Italia e Francia ed è l'ultima stazione elettrificata della linea. Sono presenti gli uffici della Polizia di Frontiera. Vi fermano tutti i treni ed è molto utilizzata dagli sciatori. È capolinea del bus sostitutivo serale che alle 22.04 serve le stazioni del percorso al posto del treno.
 
La stazione di diramazione di Breil-sur-Roya
 
Stazione ferroviaria di Limone Piemonte
 
Stazione ferroviaria di Tenda (Tende)

TrafficoModifica

Il servizio è effettuato, in territorio italiano tra le stazioni di Cuneo e Ventimiglia, dai treni regionali di Trenitalia nell'ambito del contratto di servizio con la Regione Piemonte. Dopo la riapertura del 13 luglio 2018 è stato ripristinato il servizio precedente alla chiusura, con due coppie di treni, una al mattino e una nel pomeriggio.
In territorio francese circolano anche i treni TER Provence-Alpes-Cote d'Azur tra Breil-sur-Roya e Tende.

NoteModifica

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF), su site.rfi.it. URL consultato il 25 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  2. ^ a b c d Collidà 1982, p. 107.
  3. ^ Collidà 1982, p. 116.
  4. ^ Collidà 1982, p. 146.
  5. ^ Collidà 1982, p. 148.
  6. ^ Collidà 1982, p. 149.
  7. ^ Collidà 1982, p. 163.
  8. ^ Ordine di Servizio n. 124 del 1937
  9. ^ Collidà 1982, pp. 179-180.
  10. ^ La nuova linea da Cuneo Altipiano è più corta di quella originale (da Cuneo Gesso) di 3,472 km. Tuttavia le progressive chilometriche a sud di Borgo San Dalmazzo non sono state modificate: pertanto in questa stazione c'è una discontinuità nel chilometraggio.
  11. ^ Collidà 1982, pp. 163-169.
  12. ^ Nascimbene 12/1979, riquadro La lunga storia, p. 19.
  13. ^ Marello 8-9/1979, p. 9.
  14. ^ Santos, Banaudo, op. cit., p. 71.4
  15. ^ Torino – Cuneo – Nizza: una delle tratte ferroviarie più belle del mondo
  16. ^ Avviso di chiusura della linea Ventimiglia Cuneo (PDF), su sncf-reseau.fr.
  17. ^ Articolo Telenord riapertura linea Ventimiglia Cuneo, su telenord.it. URL consultato il 14 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2018).
  18. ^ SNCF 1980, pp. 29-30.
  19. ^ Convenzione italo-francese che fissa le modalità generali di ricostruzione e gestione della sezione di linea in territorio francese della Cuneo-Ventimiglia (SNCF 1980, p. 12).
  20. ^ SNCF 1980, p. 13.
  21. ^ Rapport sur l'accident, Conseil général des Ponts et Chaussées.
  22. ^ Paganin è il nome che compare sulla targa posta dalla SNCF nel 1979 sui portali alle estremità dell'opera, che è in realtà composta da una serie di sei gallerie, unite da tratti artificiali, denominate da nord a sud: Balma (166,95 m), Tornau I (270,28 m), Tornau II (475,42 m), Ravallone I (301,55 m), Ravallone II (91,01 m), Balma (336,79 m). (De Santos & Banaudo 1979, p. 120).

BibliografiaModifica

  • (FR) Gérard De Santos, José Banaudo, Le chemin de fer du Col de Tende, Menton (F), Les Editions du Cabri, terzo trimestre 1979, ISBN non esistente.
  • Rete Ferroviaria Italiana. Fascicolo linea 7
  • Renzo Marello, Dopo quarant'anni e dopo le distruzioni della 2a guerra mondiale rientra in esercizio la CUNEO-NIZZA-VENTIMIGLIA, in Voci della Rotaia, n. 8-9/1979, agosto-settembre 1979, pp. 4-10.
  • Angelo Nascimbene, Riaperta all'esercizio la ferrovia Cuneo-Ventimiglia, in Italmodel Ferrovie, n. 233, dicembre 1979, pp. 6-21.
  • Stefano Garzaro, Sulla ferrovia di Tenda, un anno dopo, in "I Treni Oggi" n. 4 (dicembre 1980).
  • Franco Collidà, Max Gallo; Aldo A. Mola, Cuneo-Nizza - Storia di una ferrovia, Cuneo, Cassa di Risparmio di Cuneo, luglio 1982, ISBN non esistente.
  • (FR) SNCF Region de Marseille, Ligne: Coni - Breil sur Roya - Vintimille. Reconstruction et équipement de la section de ligne située en territoire Français, Marseille (F), Imprimerie St-Victor, 1980, ISBN non esistente.
  • Albano Marcarini, La Ferrovia delle meraviglie, in treno e a piedi nella valle Roja fra l'Italia e la Francia, Torino, Alzani Editore, ottobre 2015, ISBN 978-88-8170-529-0.

Voci correlateModifica

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