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Ferrovia Genova-Ventimiglia

Linea ferroviaria italiana
Genova-Ventimiglia
Mappa ferrovia Genova-Ventimiglia.png
InizioGenova
FineVentimiglia
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza147 km
Apertura1856 (Genova-Voltri)
1868 (Voltri-Savona)
1872 (Savona-Ventimiglia)
GestoreRFI
Precedenti gestoriSFSP (1856-1865)
SFR (1865-1868)
SFAI (1868-1885)
RM (1885-1905)
FS (1905-2001)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione3 000 V CC (1 500 V CC nella stazione di Ventimiglia)
Ferrovie

La ferrovia Genova-Ventimiglia è una linea ferroviaria che corre lungo tutta la costa del ponente ligure, dal capoluogo genovese fino al confine con la Francia.

È una delle principali linee ferroviarie italiane, e attraversa tre capoluoghi di provincia: Genova, Savona e Imperia. Ventimiglia ha la funzione di stazione di confine, dove terminano le corse sia i treni italiani che quelli francesi, tranne i treni della società Thello, che effettuano servizio internazionale.

Indice

StoriaModifica

L'idea di una ferrovia costiera per la Liguria nasce nel 1857 con quella che allora venne chiamata Ferrovia delle Riviere Liguri che, iniziata nel marzo dello stesso anno, doveva partire dal fiume Varo (a ovest di Nizza), allora confine del Regno di Sardegna con la Francia, per raggiungere il fiume Magra che allora segnava il confine con il Ducato di Modena. Questa ferrovia faceva parte dell'ambizioso progetto di sistema ferroviario considerato da Cavour come fattore determinante di accelerazione del processo di unificazione italiana.

Allora era già in esercizio una breve tratta nel ponente genovese, tra la stazione di Sampierdarena e Voltri, aperta l'8 aprile 1856, che si diramava dalla Torino-Genova e il velocizzarsi del processo di creazione del Regno d'Italia diede un ulteriore impulso al completamento dell'opera con la Legge emanata il 27 ottobre 1860 con cui si decideva la realizzazione di quella che fu chiamata ferrovia ligure, ferrovia che, correndo lungo tutta la costa, unisse Ventimiglia con Massa e quindi con le linee ferroviarie già esistenti. La costruzione e l'esercizio furono affidati alle Strade Ferrate Livornesi, da poco create.

Dopo pochi anni, nel 1865, le Livornesi furono assorbite dalle Strade Ferrate Romane (SFR), che proseguirono la costruzione e attivarono il tratto da Voltri a Savona il 25 maggio 1868.

Tuttavia la SFR, che si trovava in difficoltà economiche, cedette la linea dal 23 novembre 1868 alla SFAI, che già gestiva il resto della rete del nord Italia.

Pochi anni dopo, il 25 gennaio 1872, la linea fu completata raggiungendo Ventimiglia.

Il collegamento internazionale (di soli 7 km), con la realizzazione della stazione di confine di Ventimiglia, venne attivato due mesi più tardi (18 marzo 1872).

Tratta Inaugurazione[1]
Brignole-Sampierdarena 18 dicembre 1853[2]
Sampierdarena-Voltri 17 gennaio 1856
Voltri-Savona 25 maggio 1868
Savona-Ventimiglia 25 gennaio 1872

Nella realizzazione dell'opera i progettisti non prestarono molta attenzione alle esigenze dei territori che venivano attraversati anche perché la linea fu considerata di primaria importanza ai fini degli interessi militari e difensivi, prima dello stato sardo e poi di quelli del neonato regno italiano. La scelta costruttiva - tenuto conto che allora la maggior parte dei trasporti, sia di viaggiatori che di merci, avveniva prevalentemente via mare - si orientò su un tracciato che correva praticamente al livello del mare, seguendo fedelmente la linea costiera e affiancando, dove possibile, la Via Aurelia, unendo così oltre quaranta piccoli centri, fino ad allora difficilmente raggiungibili via terra quando non raggiungibili esclusivamente via mare.

Il raddoppioModifica

Costruita quasi interamente a binario unico per le difficoltà tecniche e per contenere i costi, si rivelò ben presto inadeguata alle esigenze di collegamento ma, nonostante già dai primi anni del 1900 fosse iniziata la progettazione dell'adeguamento della linea alle mutate necessità, i lavori per il suo raddoppio sono proseguiti in diverse fasi e molto lentamente, tanto che ancora oggi alcuni tratti (tra Andora e Albenga e tra Loano e Finale Ligure) sono a binario unico. Sotto il regime fascista venne compiuto il raddoppio della tratta Albenga-Loano nel 1936 ed edificati i nuovi fabbricati viaggiatori; inoltre si approfittò di alcune rettifiche nel tratto San Lorenzo al Mare-Ospedaletti per predisporre le due nuove gallerie realizzate (Santo Stefano e Sanremo-Ospedaletti) per il secondo binario, anche se di fatto questi lavori risultarono inutili dato il successivo abbandono di questo sedime nel 2001.

Sino al 1968 le tratte raddoppiate erano:

La prima parte del raddoppio, tra la stazione di Genova Vesima e quella di Varazze, fu aperta nel 1968 (il 23 ottobre sino a Cogoleto, sette giorni dopo da Cogoleto a Varazze); la tratta rimanente, fra la stazione di Genova Voltri e Vesima, fu aperta il 29 luglio 1969.[3][4] La nuova sede ferroviaria, spostata a monte rispetto alla precedente, consentì di liberare le cittadine rivierasche di Arenzano, Cogoleto e Varazze dalla linea che le attraversava. Ad Arenzano fu anche costruita una nuova stazione all'interno così come a Varazze. La sede ferroviaria dismessa venne in parte riutilizzata e in parte abbandonata. In particolare nella zona di Vesima, dopo anni di abbandono, fu utilizzata per l'allargamento della sede stradale della Aurelia mentre all'interno delle tre cittadine fu assorbita dal tessuto urbano. I tratti extraurbani, inizialmente abbandonati, sono stati negli ultimi anni recuperati e adibiti a percorsi ciclopedonali.

 
La variante di tracciato tra Andora e S.Lorenzo

Invece per il raddoppio fino a Savona e oltre dovevano passare altri 9 anni. A Savona degno di nota fu che la nuova stazione era stata già costruita tra il 1961 e il 1962 su progetto dell'ingegner Nervi, e fu inaugurata dall'allora Presidente della Repubblica Antonio Segni, rimanendo quindi inutilizzata e senza binari per ben 15 anni. Infatti solo nel 1977, con grande ritardo rispetto ai programmi, fu completata la tratta tra Varazze e Finale Ligure, che comprendeva anche la nuova stazione di Savona Mongrifone. Anche in questo caso la sede dismessa fu assorbita dal tessuto urbano, spesso con la sua trasformazione in passeggiata a mare. A Savona l'area della vecchia stazione lungo il torrente Letimbro restò abbandonata a lungo, trasformata prima in scalo di rimessaggio di vagoni e successivamente demolita per far posto ad un ampio parcheggio nella zona di Piazza del Popolo.

 
Vista panoramica della tratta lungo costa tra Cervo-San Bartolomeo e Andora, dismessa nel 2016

In seguito, solo dopo 25 anni di progetti, finanziamenti, rinvii e discussioni nel 2001 viene aperta all'esercizio, tra Imperia e Bordighera, la tratta di raddoppio tra San Lorenzo al Mare e Ospedaletti comprendente le nuove stazioni di Taggia-Arma e Sanremo mentre quelle di San Lorenzo, Santo Stefano e Ospedaletti vengono dismesse. Le aree dismesse sono oggetto di un programma di riqualificazione mentre si stanno svolgendo i lavori per il completamento del raddoppio che sarà quasi interamente in galleria. Tale progetto era esistente già dal 1982.[5]

Il 2 aprile 2006 è stata attivata una variante di tracciato fra le stazioni di Genova Voltri e Genova Pegli, comprendente la nuova stazione di Pra.

Nel corso del 2014 una frana avvenuta in località Vico delle Vignette, nel comune di Andora, e che coinvolse l'Intercity 660 Milano-Ventimiglia, impose l'interruzione della linea per alcune settimane.

Con il cambio d'orario dell'11 dicembre 2016 è stata attivata la nuova variante di tracciato a doppio binario fra Andora e San Lorenzo al Mare, quasi totalmente in galleria e comprendente le nuove stazioni e fermate di Andora, Diano e Imperia; contemporamente è stato soppresso il vecchio tracciato costiero a binario unico, comprendente le stazioni di Andora, Cervo-San Bartolomeo, Diano Marina, Imperia Oneglia e Imperia Porto Maurizio[6][7][8]

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
 
linea per Pisa
 
2+542 Genova Brignole
   
1+091/3+911 per Genova P. Principe Sotterranea
   
   
(165+288)/(0+000)/2+781 Genova Piazza Principe / Genova P.P. sotterranea
       
per Bivio/P.C. Fegino
   
0+980 Genova Via di Francia
   
 
0–252
0+239
Genova Sampierdarena
     
linea succursale, per Torino e per Asti
 
Genova Cornigliano (vecchia)
 
2+056 Genova Cornigliano
 
3+735 Genova Sestri Ponente
 
6+262 Genova Pegli
     
variante * 2006
     
8+034 Bivio Castelluccio
   
 
 
 
linea per Borzoli
 
   
8+560 Genova Pra 1856 (↓ 1973) / 2006
 
 
 
     
9+704 Genova Voltri Mare
   
 
11+042 Genova Voltri
         
raccordo per le ferriere
 
12+441 galleria Crevari (2.445 m)
 
14+886
 
14+982 Genova Vesima
 
Cava Lupara
     
variante * 1968
     
15+857 galleria Torre Rossa (1.610 m)
     
17+467
     
18+229 Arenzano (1968)
     
Arenzano (1868)
     
18+459 galleria Delle Piane (1.226 m)
     
19+685
     
19+842 galleria Centurione (1.340 m)
     
21+182
     
 
21+367 Cogoleto
     
variante * 1968
   
 
   
22+790 galleria Giulia (4.764 m)
         
27+554
         
variante * 1977
         
28+624 Varazze (1977)
         
Varazze (1968-1977)
         
Varazze (1868)
         
fine variante 1968
         
28+952 galleria Tanon (1.239 m)
         
30+191
         
31+134 Celle Ligure (1977)
         
Celle Ligure (1883)
         
33+884 Albisola
         
Albissola Capo
         
Autostrada dei Fiori
         
34+665 galleria Monte Passasco (2.732 m)
         
37+387
             
linea per San Giuseppe di Cairo via Altare
             
linea per San Giuseppe di Cairo via Santuario
         
Autostrada dei Fiori
         
fiume Letimbro
         
         
39+077 Savona
         
Lavagnola
           
(0+000) Savona Letimbro
         
         
Savona Marittima
     
40+537 Savona Parco Doria
   
 
41+871 Bivio Doria
     
 
 
 
     
     
43+345 Quiliano-Vado
     
Vado Ligure Zona Industriale
         
Vado Porto
     
45+881 galleria Mao (3.400 m)
     
Bergeggi
     
49+281
     
Spotorno † 1977
     
49+837 Spotorno-Noli
     
50+422 galleria San Giacomo (6.514 m)
     
Noli † 1977
     
Varigotti
     
56+936
     
Finalpia
     
 
58+422
62+925
Finale Ligure Marina termine doppio binario
 
63+230 galleria Caprazoppa (1.136 m)
 
64+366
 
65+798 Borgio Verezzi * 1908[9]
 
68+735 Pietra Ligure
 
71+921 Loano inizio doppio binario
 
73+710 Borghetto Santo Spirito
 
75+009 Ceriale
 
80+931 Albenga termine doppio binario
 
fiume Centa
 
87+064 Alassio
 
90+320 Laigueglia
 
91+032 galleria Capo Mele (1.327 m)
 
92+359
 
torrente Merula
     
inizio variante di Andora * 2016[8] inizio doppio binario
     
93+160
97+358
Andora * 2016[8]
     
97+679 galleria Collecervo (3.463 m) * 2016
     
(94+177) Andora † 2016[8]
     
(98+673) Cervo-San Bartolomeo † 2016[8]
     
torrente Cervo
 
 
 
 
101+289 galleria Caighei (2.692 m) * 2016
     
104+096 Diano * 2016[8]
     
torrente San Pietro
     
galleria Castello (680 m) * 2016
     
(101+697) Diano Marina † 2016[8]
     
torrente Varcavello
     
105+054 galleria Gorleri (3.265 m) * 2016
     
(102+866) galleria Capo Berta (2.435 m)
     
(105+301)
     
(106+838) Imperia Oneglia † 2016[8]
         
raccordo per porto di Oneglia e pastificio Agnesi
     
torrente Impero
     
108+966 Imperia * 2016[8]
     
109+070 galleria Bardellini (3.051 m) * 2016
         
raccordo per porto di Porto Maurizio
   
 
   
tranvia Oneglia-Porto Maurizio
     
(108+974) Imperia Porto Maurizio † 2016[8]
   
 
   
tranvia Oneglia-Porto Maurizio
     
torrente Caramagna
 
 
 
 
galleria Caramagnetta (318 m) * 2016
     
torrente Prino
     
113+281 galleria Poggi Terrabianca (3.021 m) * 2016
 
 
 
fine variante di Andora * 2016
   
 
inizio variante di San Lorenzo * 2001
     
(114+652)
116+316
P.P. San Lorenzo * 2001 † 2016[8]
     
     
116+635 galleria Santo Stefano (7.853 m)
     
(114+484) San Lorenzo-Cipressa † 2001
     
vecchia galleria di San Lorenzo
     
(120+982) Santo Stefano-Riva Ligure † 2001
     
124+488
     
torrente Argentina
     
124+942 Taggia-Arma * 2001
     
125+298 inizio galleria Capo Verde (5.367 m)
     
(124+233) Taggia-Arma † 2001
     
(127+519) P.M. Capo Verde * 1962[10] † 12/11/1974[11]
     
vecchia galleria Capo Verde
     
130+665 inizio fermata di Sanremo
     
131+040 Sanremo * 2001
     
(132+145) San Remo † 2001
     
131+215 fine fermata di Sanremo / inizio galleria Capo Nero (7.221 m)
     
vecchia galleria Capo Nero
     
(136+773) Ospedaletti Ligure † 2001
     
138+436 fine galleria Capo Nero
     
fine variante di San Lorenzo * 2001
 
142+556 Bordighera
 
145+153 Vallecrosia
 
torrente Nervia
     
D.L. FS di Ventimiglia
     
147+315
0+000
Ventimiglia cambio tensione
     
D.L. SNCF di Ventimiglia
         
fiume Roia
         
3+057 Ventimiglia Parco Roja † 2017[12]
         
1+551 intersezione a raso su linea per Breil/Cuneo
     
     
galleria Ventimiglia
     
     
1+941 Bivio Calandre † 2017[12]
 
galleria Calandre
 
Latte
 
7+376 Confine di Stato Italia-Francia
 
linea SNCF per Marsiglia

La linea è a scartamento ordinario (1 435 mm), elettrificata a 3 000 V c.c., a doppio binario dalla sua origine, tra le stazioni di Genova Principe e Genova Sampierdarena, fino a Finale Ligure, da Loano ad Albenga, e da Andora al Confine di Stato. Nell'ultimo tratto, per permettere l'arrivo dei treni delle imprese ferroviarie francesi, la tensione di linea è di 1 500 V c.c., come nella stazione di confine di Modane.

La linea è equipaggiata con SCMT per tutta la sua lunghezza, e con BAcc a 4 Codici nei tratti dall'origine a Savona e da Andora a Ventimiglia, permettendo velocità fino a 180 km/h.

TrafficoModifica

Sulla linea circolano treni regionali, regionali veloci, intercity di Trenitalia, alcuni Eurocity "Thello" con destinazione Nizza e Marsiglia e un discreto traffico merci, spartito tra Trenitalia Cargo, Captrain Italia e Fuori Muro.

 
Orario in vigore a partire dal 1º Settembre del 1872.

NoteModifica

  1. ^ Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, in Trenidicarta.it, Alessandro Tuzza, 1927. URL consultato il 6 febbraio 2014.
  2. ^ Parte della linea Torino–Genova.
  3. ^ Adriano Betti Carboncini, da Ventimiglia a Massa – LA FERROVIA LIGURE (PDF), su ferrovieinrete.com, p. 3. URL consultato il 30 settembre 2013.
  4. ^ Archivio La Stampa
  5. ^ Costarossa - Edizioni 37-47, op. cit.
  6. ^ Milano - Genova - Ventimiglia - Milano-Genova-Ventimiglia - Italferr Archiviato il 17 dicembre 2014 in Internet Archive.
  7. ^ Il raddoppio Andora-San Lorenzo sarà attivo dall’11 dicembre, su LaStampa.it. URL consultato il 14 luglio 2016.
  8. ^ a b c d e f g h i j k Rete Ferroviaria Italiana, Circolare Territoriale RFI DTP GE 14/2016 (PDF), su https://donet.rfi.it, RFI, 11 novembre 2016. URL consultato il 9 novembre 2016.
  9. ^ Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 298, 1908
  10. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Ordine di Servizio n. 71, 1962.
  11. ^ Azienda autonoma delle Ferrovie dello Stato, Piano Schematico stazione di Sanremo, agg. 1974
  12. ^ a b Ventimiglia, si cambia: chiude Parco Roja, attivato nuovo ACC

BibliografiaModifica

  • Rete Ferroviaria Italiana, Fascicolo Linea 74 e 75, RFI, prima pubblicazione dicembre 2003, ISBN non esistente.
  • Adriano Betti Carboncini, La ferrovia ligure, in "I Treni", 1992, pp. 126–127.
  • Ferrara A., Valdambrini F., Pedemonte S., Progettazione e realizzazione degli impianti di sicurezza della Fermata Sotterranea di Sanremo e delle gallerie correnti, Quarry & Construction, n. 2, febbraio 1998
  • Pedemonte Sergio, Valdambrini Franco, Spostamento a monte tra S. Lorenzo e Ospedaletti, Quarry & Construction, n. 2, febbraio 1998
  • Vittori Cervigni, Treni che non vedremo più, in I treni, 22 (2001), n. 230, pp. 22-27
  • Mario Bianchi, Carlo Ferrari, San Remo sotto terra, in I treni, 22 (2001), n. 232, pp. 18-23
  • Costarossa - Edizioni 37-47, 1982

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica