Ferrovia Martigny-Orsières

Martigny-Orsières
InizioMartigny
FineOrsières/Le Châble
Stati attraversatiSvizzera Svizzera
Lunghezza25,85 km
Apertura1910 (Martigny-Orsières)
1953 (Sembrancher-Le Châble)
GestoreTMR
Precedenti gestoriMO (1910-2000)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione15 kV 16,7 Hz ca
Ferrovie

La ferrovia Martigny-Orsières (con diramazione Sembrancher-Le Châble), nota anche come Saint-Bernard Express[1], è una linea ferroviaria a scartamento normale della Svizzera.

StoriaModifica

Sin dal 1873 si succedettero diversi studi e progetti per un collegamento ferroviario tra Svizzera e Italia per il colle del Gran San Bernardo, la Val Ferret o la valle di Bagnes. Nel 1904 fu accordata la concessione per una linea tra Martigny e Orsières e da lì verso la frontiera italiana (con possibile prosecuzione verso Cogne e Torino). La concessione per la tratta svizzera fu rilevata due anni dopo dalla British Aluminium, titolare nella zona di Orsières di concessioni per lo sfruttamento delle acque della Drance in vista della costruzione di uno stabilimento elettrochimico.

I lavori iniziarono nell'agosto 1907, e l'inaugurazione avvenne il 1º settembre 1910. La linea fu gestita dalla Compagnie du Chemin de fer Martigny-Orsières (MO).

Per permettere la costruzione di due bacini idroelettrici (Grande Dixence e Mauvoisin) e collegare più celermente la valle di Bagnes si decise la costruzione di una diramazione tra Sembrancher e Le Châble, inaugurata l'11 agosto 1953[2].

Il 26 giugno 2000 (con effetto retroattivo dal 1º gennaio) la MO si è fusa con la Compagnie du Chemin de fer Martigny-Châtelard (MC) nella società Transports de Martigny et Régions (TMR)[3]. Dal cambio di orario del 14 dicembre 2003[4] l'esercizio della linea è curato dalla società RegionAlps (RA), partecipata dalla TMR, dalle FFS e dal canton Vallese[5].

CaratteristicheModifica

La linea, a scartamento normale, è lunga 25,85 km (19.339,82 m tra Martigny e Orsières; 6,5 km la tratta Sembrancher-Le Châble). La linea è elettrificata a corrente alternata con la tensione di 15.000 V alla frequenza di 16,7 Hz (fino al 1949 8.000 V 15 Hz). Il raggio minimo di curva è di 180 metri (160 metri sulla Sembrancher-Le Châble), la pendenza massima è del 35 per mille, che sale al 37 per mille sulla diramazione per Le Châble.

PercorsoModifica

 
La stazione di diramazione di Sembrancher
Percorso
   
linea FFS per Losanna
   
linea TMR/SNCF per Le Châtelard e Saint Gervais
   
0,00 Martigny
       
linea FFS per Briga
   
2,172 Martigny-Ville
   
2,902 Martigny-Bourg (deposito)
   
4,07 Martigny-Croix
   
Tunnel № 1 (52 m)
   
Tunnel № 2 (81 m)
   
fiume Drance
   
7,425 Vallettes
   
8,071 Bovernier
   
fiume Drance
   
Tunnel Monnaie (128 m)
   
fiume Drance
   
13,120 Sembrancher
   
   
fiume Drance
   
Tunnel № 5 (103 m)
   
Tunnel № 6 (117 m)
   
Tunnel № 7 (100 m)
   
Tunnel Pouta Revenne (133 m)
   
16,49 La Douay
   
19,350 Orsières
   
Deposito-officina
   
fiume Merdenson
   
1,71 Etiez
   
6,18 Le Châble

La linea parte dalla stazione di Martigny, comune alla linea FFS per Losanna e Briga e capolinea della linea internazionale a scartamento ridotto per Saint-Gervais-les-Bains-Le Fayet. Lasciata Martigny si attraversa la Drance entrando nella val d'Entremont e toccando Bovernier. Dopo altri due ponti sulla Drance si arriva a Sembrancher. Da Sembrancher la linea si biforca: da un lato si dirige verso sud, terminando la propria corsa ad Orsières, mentre dall'altro si dirige verso est, attraversando nuovamente la Drance, toccando Vollèges e facendo capolinea a Le Châble.

Materiale rotabileModifica

All'apertura la ferrovia disponeva di quattro elettromotrici a carrelli (BCFe 4/4 1÷2, per il servizio viaggiatori, e CFe 4/4 11÷12 per il servizio merci), munite di quattro motori tipo Déri da 80 CV ognuno, tre carrozze passeggeri (BCF 21÷22 e BC 31) e quattro pianali. Tutti i rotabili furono costruiti dalla Schlieren con parte elettrica Brown Boveri. Tra il 1944 e il 1949 le elettromotrici furono rimotorizzate, con quattro motori da 175 CV; 11 e 12 furono rinumerate come ABFe 4/4 3÷4. Nel 1955 gli Ateliers de constructions mécaniques de Vevey e la Brown Boveri fornirono una nuova elettromotrice, immatricolata come ABFe 4/4 5[6].

Nel 1965 furono acquistate tre nuove elettromotrici (immatricolate ABDe 4/4 6÷8), costruite in seguito ad un'ordinazione congiunta con altre ferrovie secondarie elvetiche (GFM, RVT, MThB e WM); nel 1983 la MO acquistò anche l'elettromotrice costruita per la RVT (divenuta ABDe 4/4 9)[7]. I nuovi mezzi permisero di cedere le elettromotrici 1 e 2 alla RVT e alla CJ[8].

Dal giugno 2002 è entrato in servizio un elettrotreno a pianale ribassato, seguito nel marzo 2003 da altri due: costruiti dalla Bombardier negli stabilimenti di Villeneuve, denominati "Nina" e immatricolati nella serie RABe 527 511÷513 (dal 2013 RABe 525 039÷041)[8], hanno sostituito il materiale rotabile in servizio sino ad allora[9]. Un quarto elettrotreno simile (RABe 525 038) è stato acquistato dalla BLS nel 2012[8].

Materiale motore - prospetto di sintesiModifica

NoteModifica

  1. ^ Le réseau rail-route de l’Entremont, su tmrsa.ch. URL consultato il 28 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2019).
  2. ^ (FR) Inauguration de la ligne Sembrancher-Le Châble, in Journal et feuille d'avis du Valais, Sion, 12 agosto 1953, p. 4. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  3. ^ (FR) Deux trains sur la même voie..., in Journal de Martigny, Martigny, 13 luglio 2000, p. 11. URL consultato il 1º marzo 2019.
  4. ^ (FR) RegionAlps s'identifie, in Le Nouvelliste, Sion, 13 dicembre 2003, p. 9. URL consultato il 1º marzo 2019.
  5. ^ RegionAlps, su regionalps.ch. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  6. ^ (DEFR) Verzeichnis des Rollmaterial der Schweizerischen Privatbahnen/État du materiel roulant des chemins de fer suisses privés, Berna, Ufficio federale dei trasporti, 1958, pp. 32-33. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  7. ^ (DE) Martin Klauser, Le chemin de fer régional du Val-de-Travers (PDF), in Lökeli-Journal, n. 3, Ipsach, Kleinfeld-Verlag, 1996, pp. 34-35. URL consultato il 1º marzo 2019.
  8. ^ a b c Martigny - Orsières/- Le Châble (MO), su pospichal.net. URL consultato il 28 febbraio 2019.
  9. ^ (FR) Nina a deux soeurs!, in Le Nouvelliste, Sion, 29 marzo 2003, p. 20. URL consultato il 1º marzo 2019.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

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