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Milano-Asso
Ferrovia Milano-Asso.png
InizioMilano
FineAsso
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza50 km
Apertura1879 (Milano-Erba)
1880 (Seveso-Camnago-Lentate)
1922 (Erba-Asso)
GestoreFN
Precedenti gestoriFNME (1985-2006)
FNM (1883-1985)
FMSME (1879-1883)
Scartamento1 435 mm
Elettrificazione3 000 V CC
DiramazioniSeveso-Camnago-Lentate
Ferrovie

La ferrovia Milano-Asso è una linea ferroviaria di proprietà regionale a scartamento ordinario che collega Milano all'area canzese-assese, passando per Erba ed altre località brianzole. L'impianto capotronco settentrionale è la stazione di Canzo-Asso, il cui nome composito deriva dal fatto che si trova in territorio del comune di Canzo, ma in posizione tale che possa servire il vicino comune di Asso[N 1].

La gestione dell'infrastruttura ferroviaria e delle stazioni è svolta da FerrovieNord S.p.A., società del Gruppo FNM che ne avrà competenza fino al 31 ottobre 2060, sulla base delle concessioni rinnovate con Decreto Dirigenziale del Ministero dei Trasporti e della Navigazione n. 3239/2000[1].

Il servizio passeggeri regionale e suburbano è svolto da Trenord Srl che opera sulla base di un contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia e relativo al periodo 2015-2020.

Indice

StoriaModifica

Tratta Inaugurazione
MilanoPaderno Dugnano 16 luglio 1879
Paderno Dugnano–Bovisio Masciago-Mombello 14 agosto 1879
Bovisio Masciago–Seveso 27 settembre 1879
Seveso–Mariano Comense 18 ottobre 1879
Mariano Comense–Inverigo 22 novembre 1879
Inverigo–Erba 31 dicembre 1879
diramazione Seveso–Lentate 20 giugno 1880
Erba–Asso 16 giugno 1922

Progetto e costruzioneModifica

Nel 1877, il belga Albert Vaucamp, che aveva ottenuto la concessione della ferrovia Milano-Saronno, presentò al Ministero dei lavori pubblici la domanda di costruzione di un'altra linea ferroviaria che collegasse Erba a Milano, utilizzando il tronco Milano Bovisa-Milano Cadorna. Il progetto era redatto dall'Ingegner Ambrogio Campiglio e prevedeva una diramazione che unisse la stazione di San Pietro martire a quella di Camnago-Lentate sulla Milano-Chiasso[2].

La convenzione fu stipulata il 18 maggio 1877 e approvata con atto legislativo il 15 giugno dello stesso anno. Con Regio Decreto del 7 marzo 1878 fu approvata la cessione della concessione alla Società anonima delle Ferrovie Milano-Saronno e Milano-Erba (FMSME) che nel 1883 diventò Società Anonima delle Ferrovie Nord Milano (FNM)[2].

Primi anni d'esercizioModifica

La linea ferroviaria fu inaugurata ufficialmente il 31 dicembre 1879[3], sebbene nei mesi precedenti i tronchi erano stati aperti all'esercizio man mano venivano completati e collaudati[4]. Il 28 giugno dell'anno successivo fu aperto al traffico la diramazione da Seveso San Pietro a Camnago-Lentate[5]. Questo tronco si connetteva alla Milano-Chiasso riducendo di 6 chilometri il collegamento fra Milano e Como, per cui la Società Anonima organizzò subito delle coppie di treni Milano Cadorna-Camnago in coincidenza con i direttissimi che si fermavano presso la stazione di Camnago-Lentate diretti a Como e in Svizzera[6].

Il tronco Milano Cadorna-Milano Bovisa, essendo in comune con la ferrovia Milano-Saronno, era dotato di due binari a livello stradale[7]. Nel 1887 su richiesta della Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo per il necessario ampliamento dello scalo merci di Milano Porta Sempione, le Ferrovie Nord procedettero all'abbassamento in trincea del tratto che incrociava il tronco di collegamento tra la vecchia stazione Centrale e la stazione di Milano Porta Genova[7]. Nel 1895, a seguito della necessità di ampliare il parco manovra di via Mario Pagano fu trasferito in trincea anche il tratto fino a Milano Cadorna[8].

Nel 1888, in collaborazione con la Società Italiana per le strade ferrate meridionali, le Ferrovie Nord Milano costruirono un nuovo impianto a Merone, denominato Merone-Ponte Nuovo, perché potesse essere utilizzato dalla ferrovia Como-Lecco. La vecchia stazione di Merone fu pertanto abbandonata[9].

La prima metà del Novecento: potenziamento dell'infrastrutturaModifica

 
Un'insegna dipinta su un muro di Asso di servizio a cavalli da e per Erba-Incino che si espletava prima dell'introduzione della strada ferrata

Nonostante l'entità del traffico registrato fin dalla sua apertura[10], la Milano-Erba rimase a binario singolo per diversi anni. Nel 1909, la società ferroviaria milanese presentò domanda per il raddoppio tra Bovisa e Seveso e per la posa del terzo binario fra Milano Bovisa e Affori. Tuttavia la Convenzione fu firmata quattro anni dopo, il 30 luglio 1913, e approvata con il Regio Decreto 29 agosto 1913. L'ingresso in guerra e successivi fattori economici, tra cui il progetto di elettrificazione, spinsero le Ferrovie Nord a rimandare l'esecuzione dell'opera dopo la seconda metà degli anni venti: il doppio binario fu inaugurato fra Bovisa e Varedo il 16 febbraio 1928, quello fra quest'ultima stazione e Bovisio Mombello fu aperto il 30 marzo e Seveso fu servita dalle nuove rotaie l'8 maggio.[11].

Prima del raddoppio, si completò l'estensione della linea fino a Canzo e ad Asso: un progetto che nacque durante il secondo decennio del XX secolo. La convenzione per l'esercizio della Erba-Asso stipulata con i ministeri competenti fu approvata con Regio Decreto 5 ottobre 1913, n. 1350. La prima guerra mondiale fermò i lavori che poterono essere ripresi e completati solo al termine del conflitto. La ferrovia fu aperta all'esercizio il 16 giugno 1922[12] e comportò l'abbandono della stazione di Erba-Incino a favore dell'attuale ubicata nella parte orientale della cittadina comasca[9]. Nello stesso tempo, in quanto per ragioni tecniche non fu possibile raggiungere direttamente Asso, fu aperta la stazione capotronco di Canzo-Asso, posta in territorio di Canzo a servizio anche del comune limitrofo e della Valassina.

Con il Regio Decreto 22 agosto 1925, n. 1577, fu approvata la realizzazione dell'alimentazione elettrica della Milano-Saronno e della Milano-Meda, un progetto i cui primi studi risalivano al 1916[13]. Il sistema optato dalla società milanese era quello a corrente continua a 3000 Volt. I lavori per la messa in opera di pali e catenaria furono completati già nell'autunno del 1928, ma il servizio con la nuova trazione fu attivato solamente nel maggio 1929[14]. Entrambe le linee erano alimentate dalla sottostazione elettrica di Novate Milanese[15].

Il progetto di elettrificazione permise alle Ferrovie Nord Milano di potenziare le sue linee sociali. Oltre alla realizzazione del raddoppio Bovisa-Seveso, si trasformarono in stazioni le fermate di Affori e Cesano Maderno, si ampliò lo scalo Librera e si costruirono gli scali Simonetta, Bovisasca e quello presso Affori[11].

Il tronco Meda-Asso e la derivazione Seveso-Camnago rimasero a trazione a vapore per diversi anni[16]. Le Ferrovie Nord presentarono la domanda di elettrificazione nel 1941, assieme alle altre tratte sociali che ne erano prive[17]. Senza attendere alcuna formale concessione, a seguito degli eventi bellici, fu avviata la trazione elettrica sul tronco Seveso-Camnago il 3 aprile 1945[17]. La Meda-Erba, invece, fu aperta con la nuova trazione il 3 dicembre 1947, seguita dalla Erba-Asso il 20 gennaio 1948, anche in questo caso senza attendere formale concessione da parte del Governo. La linea era alimentata da una nuova sottostazione nei pressi della stazione di Erba[18].

La seconda metà del Novecento e l'epoca attualeModifica

 
Arrivo di una locomotiva storica alla stazione di Canzo

Negli anni successivi la linea fu interessata dai diversi piani di rinnovo del materiale rotabile e degli impianti di sicurezza e segnalamento da parte della società ferroviaria milanese.

Nel 1955, la diramazione Seveso-Camnago fu definitivamente chiusa al servizio passeggeri. In precedenza questo tipo di servizio era stato sostituito da un'autolinea dal 1936 fino al secondo dopoguerra, quando le FNM decisero di ripristinarlo. La breve tratta rimase sempre attiva per il trasporto di merci[11].

Nel 1999 iniziarono i lavori per il quadruplicamento del tronco Milano Cadorna-Milano Bovisa: nel settembre del 2002[19] fu attivata la prima tratta, da Cadorna alla nuova fermata di Milano Domodossola. Tale impianto fu inaugurato il 15 maggio 2003[20], in sostituzione della precedente fermata di Milano Bullona. Infine, il 9 settembre 2007 è stata attivata la seconda tratta fino a Bovisa.[21]

Dal dicembre 2004, la ferrovia è interessata da due linee del servizio ferroviario suburbano di Milano, la S2 e la S4, e da un nuovo servizio di treni regionali ad esso complementare. Il 19 febbraio 2006 è stato riaperto al traffico passeggeri il tronco Seveso-Camnago[22].

Il 26 marzo 2011 è stata aperta la nuova stazione di Affori, a nord della precedente struttura, costruita in una posizione tale da poter garantire un interscambio con la terza linea di metropolitana di Milano.[23]. Il 12 giugno dello stesso anno è stata aperta la nuova stazione di Cesano Maderno, posta a nord rispetto precedente impianto, costruita in una posizione in modo da avere un interscambio con la Saronno-Seregno aperta nel 2012.

Il 25 ottobre 2014 è stata inaugurata la nuova stazione di Milano Bruzzano, in sostituzione del precedente impianto, situato 350 metri più a sud.[24]

Il 26 aprile 2015 è stata inaugurata la stazione di Cormano-Cusano Milanino, sita in posizione intermedia fra le vecchie stazioni di Cormano-Brusuglio e di Cusano Milanino, contestualmente soppresse.

Sulla base del Protocollo di intesa per la definizione degli interventi a completamento e adeguamento del sistema di trasporto su ferro per l'area della Brianza sono previsti alcuni lavori di riqualificazione della Milano-Asso allo scopo di migliorare la sicurezza e l'offerta di trasporto. Gli interventi riguarderebbero l'eliminazione dei passaggi a livello, l'ammodernamento di diverse stazioni della linea[25], la realizzazione del terzo binario fra Milano Affori e Varedo e il raddoppio del tronco Seveso-Mariano Comense[26].

Il 29 giugno 2017 sono iniziati i lavori del terzo binario tra le nuove stazioni di Affori e di Cormano-Cusano Milanino[27].

CaratteristicheModifica

Armamento e tipo di trazioneModifica

La linea è a scartamento ferroviario di tipo ordinario a 1435 mm. La trazione è elettrica a 3000 Volt a corrente continua.

Nel tratto in comune con la ferrovia Milano-Saronno, tra la stazione di Milano Cadorna e quella di Milano Bovisa, la linea è a quattro binari. Da Bovisa fino ad Affori passa a tre binari. La tratta Affori-Seveso è a doppio binario. Da questa località fino alla stazione terminale di Canzo-Asso il tracciato è a binario singolo. È previsto il raddoppio parziale dei binari nel tratto Seveso-Meda, l'inizio dei lavori è verso l'autunno del 2019.

La diramazione che da Seveso giunge fino alla stazione di Camnago-Lentate è a binario unico anche se per il raddoppio sarebbero necessari solo 300m circa di binario a metà della tratta, a cavallo dei comuni di Seveso e Barlassina.[senza fonte]

Sistema di esercizioModifica

La circolazione sul tronco Seveso-Asso è regolata dal Dirigente Centrale Operativo (DCO) con sede presso la stazione di Seveso[28]. Dal 22 agosto 2008, il DCO regola anche il tronco Bovisa-Seveso. Le stazioni sono restate comunque presenziate da Agenti Ferroviari col compito di controllare gli attraversamenti e svolgere il servizio biglietteria fino agli inizi del 2015 quando, a seguito della realizzazione in quasi tutte le stazioni del sottopasso, sono state tutte impresenziate ad eccezione di Arosio e Inverigo (non dotate di sottopasso), nonché la stazione di Merone, in comune con la linea Como-Lecco gestita con dirigenza locale.[senza fonte]

PercorsoModifica

Stazioni e fermate
Milano-Asso
 
0+000 Milano Nord Cadorna * 1879
     
Linea FS Milano-Mortara † 1931
 
1+720 Milano Nord Domodossola * 2003
 
Milano Nord Bullona * 1929 † 2003
 
         
linea RFI Passante ferroviario (ramo Certosa)
         
linea RFI Milano-Torino
     
linea RFI per Milano Porta Garibaldi
   
 
 
 
 
 
 
 
linea RFI per Passante ferroviario (ramo Bovisa)
 
 
 
4+165 Milano Nord Bovisa * 1879
     
linea FN per Saronno
     
linea di cintura di Milano
 
Milano Nord Affori † 2011
 
6+435 Milano Affori * 2011
 
7+353 Milano Bruzzano † 2014
 
7+700 Milano Bruzzano * 2014
 
Autostrada A4
 
8+825 Cormano-Brusuglio † 2015
 
9+227 Cormano-Cusano Milanino * 2015
 
9+489 Cusano Milanino † 2015
 
11+613 Paderno Dugnano
 
13+467 Palazzolo Milanese
 
canale Villoresi
 
15+094 Varedo
 
17+167 Bovisio Masciago-Mombello
         
Cesano Maderno († 2011) linea FN per Novara
       
 
19+244 Cesano Maderno * 2011 linea FN per Seregno
 
fiume Seveso
 
21+208 Seveso termine doppio binario
 
 
 
linea per Milano
   
 
 
 
Diramazione Seveso–Camnago
     
 
 
linea per Chiasso
 
torrente Certesa
     
tranvia per Monza
     
23+453 Meda
     
25+151 Cabiate
         
tranvia per Cantù
 
27+362 Mariano Comense
 
29+279 Carugo-Giussano
 
31+049 Arosio
 
34+011 Inverigo
 
36+905 Lambrugo-Lurago
     
linea RFI per Como
 
39+336 Merone * 1888
     
linea RFI per Lecco
     
Merone * 1879 † 1888
     
     
Incino-Erba † 1922
         
tranvia Como-Erba-Lecco
     
43+332 Erba
     
fiume Lambro
     
44+336 Lezza-Carpesino
     
45+188 Pontelambro-Castelmarte
     
Galleria di Caslino d'Erba
     
46+112 Caslino d'Erba
     
49+679 Canzo
     
Galleria del Grimello
     
50+412 Canzo-Asso
Diramazione Seveso-Camnago
 
linea FN per Milano
 
2+345 Seveso
     
linea FN per Asso
 
1+080 Barlassina † 1955 inizio doppio binario
     
linea RFI per Milano
 
0+000 Camnago-Lentate
     
linea RFI per Chiasso

Il tracciato della linea ha un andamento Sud/Nord, attraversando tutta la Brianza. Partendo da Milano Bovisa-Politecnico, con un tracciato sinuoso, con curve di raggio spesso ridotto, attraversa i quartieri periferici milanesi di Affori e Bruzzano, per poi piegare decisamente verso Cormano, la cui stazione è in comune con Brusuglio.

A breve distanza, posta su una curva, vi è la stazione di Cusano Milanino, sino a qualche anno fa sede di un importante traffico merci.

A questo punto la linea punta decisamente verso Paderno Dugnano, la cui stazione è posta in pieno centro cittadino, per poi curvare nuovamente sulla destra per raggiungere la frazione di Palazzolo Milanese e poi il comune di Varedo, da cui poi la linea percorre una nuova curva verso sinistra per andare a servire la stazione di Bovisio Masciago. Lì un lungo rettilineo porta i treni prima a Cesano Maderno e poi a Seveso, dove termina il doppio binario. Da Seveso si dirama per un breve tratto fino alla Stazione di Camnago-Lentate.

I treni, con una decisa curva sulla destra, si dirigono poi verso Meda, e da Meda proseguono, con un tracciato molto sinuoso e, per certi versi, simile a quello di una tranvia, verso Cabiate e Mariano Comense, stazione dotata di un binario tronco e due binari passanti.

Da Mariano inizia il tracciato più verde della linea, che intraprende un lungo rettilineo sino a Carugo-Giussano e, dopo una curva in rilevato, Arosio, la cui stazione è posta davanti alla chiesa parrocchiale.

Da Arosio i treni, con un tracciato ricco di curve attraversano una zona collinare, per poi portarsi a mezza costa nella stazione di Inverigo, luogo panoramico definito il "Balcone della Brianza", da dove è possibile godere di un paesaggio stupendo.

Ancora un tracciato ricco di curve nella verdeggiante Brianza e il treno raggiunge la stazione di Lambrugo-Lurago.

Da qui i convogli attraversano un bosco dal quale si scorgono gli specchi d'acqua che compongono l'oasi di Baggero, un'area umida creata da una vecchia cava di marna cementizia della vicina cementeria di Merone, visibile dalla successiva stazione omonima.

Merone, oltre alla cementeria, presenta una particolarità. Infatti è stazione di incrocio con la linea RFI Como-Lecco.

Da qui si giunge a Erba; per consentire il prolungamento della linea fino ad Asso. nel 1922, l'originaria stazione di testa di Erba-Incino, che sorgeva nell'asse di quello che divenne in seguito corso XXV Aprile, venne soppressa a favore di un nuovo impianto realizzato sull'asse di via Dante. Il primo impianto era servito dalla tranvia Como-Erba-Lecco, anch'essa oggetta di modifiche dovute al suo prolungamento inaugurato nel 1928. Al tempo stesso la nuova stazione di Erba divenne una delle più importanti delle ferrovie Nord Milano per trasporto merci. In seguito lo scalo merci di Erba venne quasi totalmente dismesso.

Da Erba inizia l'ultimo tratto, un tratto degno delle migliori ferrovie di montagna. Da Erba, dopo una curva, si attraversa il fiume Lambro e si raggiunge la fermata, chiusa al traffico, di Lezza-Carpesino, che prende il nome dai due quartieri a cavallo dei quali è situata.

Da qui il treno percorre un rilevato che sovrasta il paese di Pontelambro e che termina nell'omonima stazione.

I treni quindi attraversano la galleria Caslino d'Erba, la più lunga della rete delle FerrovieNord, e raggiungono la fermata omonima.

L'area su cui sorge la fermata[N 2] è una delle zone più fredde della Lombardia, tanto che nei mesi invernali l'acqua che percola dalla roccia a fianco della ferrovia ghiaccia formando uno spettacolo suggestivo.

Da Caslino d'Erba i treni percorrono una dura rampa, con pendenza del 26 per mille, per portarsi su un rilevato che i treni percorreranno sino alla prima stazione di Canzo e poi al capolinea di Canzo-Asso.

Oramai siamo all'ultima stazione: dopo aver attraversato la galleria del Grimello i convogli raggiungono il piazzale della stazione di Canzo-Asso, in cui i treni si attestano, su suolo canzese, a pochi passi dal fiume Lambro che, in corrispondenza dell'affluente cascata della Vallategna, divide i due comuni e, soprattutto, la Brianza dalla Vallassina.

TrafficoModifica

 
Elettrotreni in livrea FNM presso la stazione di Canzo-Asso nel 2006.

Dal 12 dicembre 2004 lungo questa linea ferroviaria si articolano due tipologie di servizio:

I servizi suburbani, che per definizione effettuano fermata in tutte le stazioni, si attestano, per quanto riguarda la linea S2, presso la stazione di Seveso, con alcune corse su Meda e Mariano Comense e, per quanto riguarda la linea S4, presso la stazione di Camnago-Lentate, sulla vicina Milano-Chiasso, mentre i treni regionali MilanoSevesoAsso percorrono l'intera tratta nelle due direzioni, effettuando tutte le fermate fra Asso e Cesano Maderno, e successivamente le sole fermate intermedie di Affori, Bovisa e Domodossola.

Per carenze infrastrutturali e per i diversi lavori in corso lungo la tratta tali servizi non sono pienamente a regime secondo i criteri teorici che definiscono le caratteristiche del servizio ferroviario suburbano e regionale lombardo. L'implementazione futura dovrebbe prevedere il completo cadenzamento semiorario delle linee suburbane S2 e S4 e la logica divisione tra servizio suburbano e regionale, con la velocizzazione di quest'ultimo, oggi costretto a effettuare fermata in stazioni del contesto suburbano.

La media degli indici di affidabilità relativa all'anno 2008 si attesta al 4,62% circa ed è risultata essere la più alta tra le altre medie calcolate sulle restanti linee gestite da LeNord (Milano-Novara 2,71%, Milano-Varese-Laveno 1,96% e Milano-Como 1,78%)[29].

NoteModifica

EsplicativeModifica

  1. ^ Come da convenzioni ferroviarie, una stazione con il nome composto da due o più località può essere anche indicata in forma breve con il nome della prima. In questo caso, in quanto esiste già un impianto denominato "Canzo", le stesse convenzioni prevedono che sia utilizzato il termine Asso come forma breve, al fine di evitare confusione fra i due scali. Nella voce si utilizzerà quindi il termine "Asso" per indicare la stazione di Canzo-Asso, anche se tale denominazione risulta impropria, perché lo scalo non è posizionato all'interno del territorio di Asso
  2. ^ L'originario edificio della stazione, composto da un fabbricato viaggiatori di modeste dimensioni, venne demolito negli anni novanta e ricostruito

BibliograficheModifica

  1. ^ FNM S.p.A. Bilancio d'esercizio Anno 2008. p. 14
  2. ^ a b G. Cornolò, p. 14
  3. ^ G. Cornolò, p. 14
  4. ^ Il 16 luglio fu aperto il tronco Milano Bovisa-Paderno Dugnano, il 14 agosto i treni potevano giungere a Bovisio Masciago-Mombello, mentre il 27 settembre era congiunta la stazione di Seveso San Pietro. Il 18 ottobre la ferrovia giunse a Mariano Comense e il 22 novembre Inverigo. Trenidicarta.it - Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926, su trenidicarta.it. URL consultato il 23 agosto 2008.
  5. ^ G. Cornolò, p. 15
  6. ^ G. Cornolò, p. 161
  7. ^ a b G. Cornolò, p. 26
  8. ^ G. Cornolò, p. 27
  9. ^ a b G. Cornolò, p. 34
  10. ^ G. Cornolò, p. 31
  11. ^ a b c G. Cornolò, p. 32
  12. ^ G. Cornolò, p. 21
  13. ^ G. Cornolò, p. 63
  14. ^ G. Cornolò, pp. 63-64
  15. ^ G. Cornolò, p. 64
  16. ^ Per i treni che effettuavano servizio sull'intera linea, il cambio di trazione da elettrica a vapore avveniva a Seveso, perché la stazione di Meda era priva di piattaforma girevole. G. Cornolò, p. 163
  17. ^ a b G. Cornolò, p. 67
  18. ^ G. Cornolò, p. 68
  19. ^ Quattro binari a Milano, in "I Treni" n. 241 (ottobre 2002), p. 7
  20. ^ Nuova stazione a Milano, in "I Treni" n. 249 (giugno 2003), pp. 7-8
  21. ^ Sciolto il nodo a Milano, in "I Treni" n. 297 (ottobre 2007), p. 6
  22. ^ Giorgio Stagni, Il servizio ferroviario regionale - Da Seveso a Camnago, una grande opportunità e qualche malinteso, su miol.it. URL consultato il 2 settembre 2008.
  23. ^ Sergio Viganò, Metropolitane in crescita, a Milano..., in "I Treni" n. 337 (maggio 2011), pp. 20-25
  24. ^ Trenord - Sabato 25 ottobre viene attivata la nuova stazione di Milano Bruzzano
  25. ^ Per un elenco completo vedi FerrovieNord.it - Progetti Futuri, su fnmgroup.it. URL consultato il 2 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 23 maggio 2008).
  26. ^ Ministero dei Trasporti; Regione Lombardia; Provincia di Milano; Provincia di Lecco; Ferrovie dello Stato; FNM; Comune di Milano; Comuni dell’Assemblea dei Sindaci della Brianza e del Lecchese, Protocollo d'intesa per la definizione degli interventi a completamento e adeguamento del sistema dei trasporti su ferro per l'area della Brianza". Punto 5 - Interramento ed ammodernamento della linea FNM Milano-Asso (PDF), su sevesoviva.altervista.org. URL consultato il 2 settembre 2008.
  27. ^ Via libera al terzo binario Affori-Cusano: Cormano guadagna ciclabile e nuova strada, su ilnotiziario.net. URL consultato il 29-06-17.
  28. ^ FerrovieNord S.p.A. Bilancio d'esercizio 2007. p. 4.
  29. ^ Valori calcolati con media aritmetica a partire dagli indici dei singoli mesi da Gennaio 2008 a Dicembre 2008 visualizzabili sul Portale Trasporti Lombardia, su trasporti.regione.lombardia.it. URL consultato il 22 febbraio 2009.

BibliografiaModifica

  • Giovanni Cornolò, Cento anni di storia... delle Ferrovie Nord Milano, Trento, Globo Edizioni, 1979. ISBN non esistente
  • Stefano e Alberto Ripamonti, Erba, i suoi treni e le sue stazioni, Youcanprint, 2013 ISBN 9788891112316

Voci correlateModifica

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