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Sparanise-Gaeta
Linea degli Aurunci
Linea-degli-Aurunci.png
Stati attraversatiItalia Italia
Lunghezza59 km
Apertura1892
ChiusuraSparanise-Minturno: 1957
Formia-Gaeta: 1966 (passeggeri)
1981 (merci)
GestoreFS (1905-1981)
Precedenti gestoriStrade Ferrate del Mediterraneo (1892-1905)
Scartamento1 435 mm
Ferrovie
I 25 Ponti al tempo dell'esercizio

La ferrovia Sparanise-Gaeta, detta anche linea degli Aurunci, era una linea ferroviaria a scartamento normale (1 435 mm), aperta nel 1892 e chiusa dopo la seconda guerra mondiale.

StoriaModifica

La realizzazioneModifica

Nell'ambito della politica di costruzione di una rete di ferrovie complementari avanzate dalla Sinistra storica e dal Ministro Alfredo Baccarini, nella legge n. 5002 del 29 luglio 1879 fu previsto un finanziamento per la linea Sparanise-Carinola-Gaeta, considerata di terza categoria[1]. Ci fu una forte mobilitazione delle autorità locali per la realizzazione della linea, in quanto l'unico collegamento allora presente nell'area era la via Appia. La ferrovia fu realizzata anche per motivi di strategia militare dato che avrebbe favorito l'approvvigionamento dei materiali alla fortezza di Gaeta. Solo nel 1890 si iniziò la sua costruzione.

La nuova linea nasceva dalla linea pre-unitaria Roma-Napoli (via Cassino), nella stazione di Sparanise, distaccandosi dopo circa 3 km presso il Bivio Gaeta. Seguendo in parte il percorso della via Appia, la ferrovia toccava le città di Teano, Carinola, Sessa Aurunca, Minturno e Formia, facendo capolinea a Gaeta, con un percorso di 59,2 km. A Gaeta erano collocati un fascio di binari per il carico delle merci, una rimessa ed una piattaforma girevole per consentire l'inversione di marcia alle locomotive.

Dal 1892 al 1944Modifica

La linea fu realizzata a binario singolo. Per superare gli ampi dislivelli vennero realizzate imponenti opere edili come il Viadotto del Pontone fra Formia e Gaeta, detto i 25 Ponti, composto da 25 arcate di 12 metri. La linea venne inaugurata il 3 maggio 1892 e aperta ai passeggeri il giorno successivo.

Inizialmente fu inserita nella Rete Mediterranea e gestita dalla Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo. Il servizio prevedeva tre corse giornaliere, successivamente diventate quattro. Il viaggio completo durava tra le 2 ore e mezza e le 3 ore.

Il 1º luglio 1905 la ferrovia passò in gestione alle Ferrovie dello Stato. La linea divenne particolarmente importante quando venne inaugurato il primo tratto, tra Roma e Formia della linea direttissima Roma-Napoli il 17 luglio 1922, perché l'itinerario provvisoriamente creato Roma-Formia-Sparanise-Caserta era più veloce di quello Roma-Cassino-Caserta e permetteva il collegamento delle località costiere del Basso Lazio con le località interne laziali e campane.

Dal 28 ottobre 1927, completata la direttissima Roma-Napoli, la Sparanise-Gaeta perse progressivamente importanza. Vennero adeguate le stazioni comuni alle due linee, Formia e Minturno-Scauri, e dopo il 1932 venne soppresso il binario tra queste due stazioni inizialmente dedicato alla Sparanise-Gaeta. La stazione di Formia divide la vecchia linea in due tronconi: il tronco Formia-Gaeta, con alto livello di traffico, e il tronco Sparanise-Minturno-Formia, a traffico limitato.

Nata ovviamente per i treni a vapore, nel 1936 fecero la loro comparsa sulla linea, per il servizio passeggeri, le automotrici diesel Fiat ALn56: sulla Formia-Gaeta le corse divennero 16, andata e ritorno, di 9 minuti, sulla Sparanise-Minturno-Formia 5 di 66.

Durante le ultime fasi della seconda guerra mondiale per creare difficoltà alla risalita degli alleati lungo la penisola, i Tedeschi distrussero parte della linea. Furono abbattute anche 21 delle 25 arcate del grande viadotto tra Formia e Gaeta.

Dopo la seconda guerra mondialeModifica

Nel luglio 1949 nel corso della ricostruzione della stazione di Formia, si provvide ad una razionalizzazione del percorso della sezione Formia-Sparanise non ricostruendo la tratta tra Minturno e Cellole-Fasani e utilizzando, dall'8 maggio 1950, la linea direttissima fino alla nuova stazione Bivio Cellole (poi divenuta stazione di Cellole) da cui la linea proseguiva separatamente con un nuovo tratto Bivio Cellole-Sessa Aurunca. La stazione di Sessa Aurunca divenne stazione di Sessa Aurunca Superiore per distinguerla dalla Sessa Aurunca-Roccamonfina della Roma-Formia-Napoli[2]. Su tale tratta venivano effettuate 4 corse giornaliere di circa 1 ora. La sezione Formia-Gaeta venne ripristinata il 1º gennaio 1954 con la ricostruzione dei 25 ponti e della stazione di Gaeta, da cui partivano ogni giorno 13 corse di 9 minuti ed un significativo traffico merci data la presenza di un'importante vetreria e di una grande azienda di sanitari. Il 23 marzo 1957 a causa del traffico limitato la tratta Formia-Sparanise venne sostituita da un servizio di autobus e smantellata a partire dal luglio dell'anno successivo. Negli anni successivi vi fu in progetto una galleria per il collegamento tra la stazione di Formia e il porto mercantile di Gaeta. Il 24 settembre 1966, tra accese polemiche e proteste della popolazione, venne soppresso il servizio passeggeri su questa tratta sostituito da un lento, ma più capillare, collegamento con autobus FS, divenuto poi A.CO.TRA.L.. Il 1º luglio 1981 viene sospeso anche il servizio merci.

FuturoModifica

Sparanise-FormiaModifica

Sono state avanzate richieste di riattivazione di questo segmento di linea da parte dei sindaci dei comuni interessati ed in particolare dall'Ingegner Raffaele Achille Picierno, sindaco della città di Teano, nel cui territorio è posta la stazione di Maiorisi.

Formia-GaetaModifica

 
Binari in uscita dalla stazione di Formia in direzione Roma: quello a sinistra porta a Gaeta

Nel 2005 sono iniziati lavori nel primo segmento del tracciato, fino al nuovo Centro Intermodale di Gaeta che sfrutta la vecchia sede ferroviaria, per questo motivo in rifacimento. Il 19 aprile 2008 il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo ha dato l'annuncio dello stanziamento di fondi e dell'inizio dei lavori nel mese di maggio dello stesso anno, al fine di riattivare la rimanente tratta fino a Gaeta entro il 2010. Tuttavia ciò non avvenne.

Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Regione Lazio del 19 aprile, il progetto prevede: il ripristino di un tracciato di circa 9 km a binario unico, la riattivazione della sede ferroviaria nella tratta Centro Intermodale-Gaeta Centro con adeguamento del tracciato; la realizzazione della nuova stazione di Gaeta e di 3 fermate intermedie con relativi parcheggi di scambio; l'elettrificazione della linea da Gaeta Centro a Formia e la realizzazione degli impianti di segnalamento e sicurezza. Sulla linea sono previsti 3 treni ogni ora per senso di marcia e una velocità commerciale di circa 60 km/h.

L'avvento della giunta Polverini però blocca il progetto, togliendo i fondi, e i lavori restano a metà nonostante sulla linea siano già stati costruiti tutti i nuovi ponti e sia già stata posata la massicciata con il binario fino a Formia Interporto. Al posto della riattivazione della linea la stazione di Formia viene denominata Formia-Gaeta.

Nel 2015 è uscito il bando per l'acquisizione di alcune automotrici ALn 668 usate. La riapertura è indicata nell'agosto dello stesso anno[3][4]. Inoltre è stata realizzata una stazione intermedia passante, denominata "Bevano"[3]. A metà settembre 2015 la riapertura non è avvenuta.

Si parla di una ripresa dei lavori per la riapertura nell'autunno 2018.[5]

CaratteristicheModifica

Stazioni e fermate
         
linea per Napoli
 
0 Sparanise 62 m s.l.m.
         
Bivio Gaeta – linea per Roma
 
7 Maiorisi 72 m s.l.m.
 
10 Carinola 100 m s.l.m.
 
14 Cascano 202 m s.l.m.
 
18 Sessa Aurunca Superiore 135 m s.l.m.
         
nuovo tracciato * 1949
         
149+567 Bivio Cellole linea per Napoli
         
26 Cellole-Fasani 21 m s.l.m.
         
fiume Garigliano confine Campania-Lazio
         
33 Santi Cosma e Damiano-Castelforte-Suio Terme 16 m s.l.m.
         
 
40 Minturno-Scauri
 
vecchio tracciato † 1932
 
51 Formia 39 m s.l.m.
         
linea per Roma
 
Bevano (mai attivata)
 
59+168 Gaeta 13 m s.l.m.
 
vetreria di Gaeta

CuriositàModifica

Nel 1976 il tratto dismesso viene utilizzato come ambientazione per il film poliziesco Squadra antifurto, di Bruno Corbucci con Tomas Milian. Tra l'altro furono realizzate le riprese di uno spettacolare inseguimento in moto lungo i binari.

NoteModifica

Voci correlateModifica

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