Festa de l'Unità

festivals organizzati dai gruppi parlamentari di sinistra
Logo del festival

La festa de l'Unità è la denominazione che assumono i festival organizzati periodicamente in numerosi comuni d'Italia dal Partito Comunista Italiano, dal Partito Democratico della Sinistra, dai Democratici di Sinistra e dal Partito Democratico.

Le feste de l'Unità possono essere locali (di comune o circoscrizione, organizzate dalle relative sezioni del partito), provinciali o tematiche. Esiste poi annualmente una festa de l'Unità nazionale, organizzata in una città scelta appositamente.

Le feste de l'Unità, generalmente, ospitano spazi per dibattiti, spettacoli, concerti e stand gastronomici. L'organizzazione viene curata da volontari iscritti o simpatizzanti del partito, mentre la partecipazione, ampia specialmente nelle zone d'Italia storicamente vicine al centrosinistra, è aperta all'intera cittadinanza.

Indice

StoriaModifica

 
Comizio di Enrico Berlinguer del 18 settembre 1977 alla Festa Nazionale de l'Unità di Modena

Originariamente le feste erano organizzate dal PCI per finanziare l'organo ufficiale di stampa l'Unità. La prima di queste feste è allestita il 2 settembre 1945, a guerra appena terminata, nei comuni di Mariano Comense e Lentate sul Seveso in Lombardia, e viene chiamata "Grande scampagnata de l'Unità". L'idea di una festa legata al giornale di partito viene dagli esuli comunisti che l'anno prima hanno partecipato a Parigi alla festa de L'Humanité, il giornale del Partito Comunista Francese. Alla festa intervengono i più importanti esponenti del partito, fra cui Giorgio Amendola, Emilio Sereni, Cino Moscatelli, Giancarlo Pajetta e Luigi Longo[1]. Con il passare degli anni il sistema delle Feste de l'Unità si è diffuso su tutto il territorio italiano ed è diventato una delle principali fonti di autofinanziamento del partito, soprattutto per quanto riguarda le feste locali organizzate dalle Sezioni.

Allo scioglimento del PCI, il Partito della Rifondazione Comunista ha dato vita alla "festa di Liberazione" ed il Partito dei Comunisti Italiani alla "festa della Rinascita". Quando i DS entrano nel PD, nasce una discussione riguardo alle feste de l'Unità ed al loro ruolo nella nuova formazione politica. Il coordinamento dei DS denominato "Sistema nazionale delle feste de l'Unità" assume temporaneamente la denominazione di Feste del PD.

Alla nascita del Partito Democratico si è cambiato il nome della festa de l'Unità (nazionale) in Festa Democratica[2]. A livello provinciale e locale alcune feste hanno mantenuto la denominazione tradizionale di festa de l'Unità[3], mentre altre hanno adottato nuove denominazioni come Festa del Partito Democratico o Festa di (nome del luogo)[4]. Nel 2009 le Feste del PD assumono la denominazione di Festa Democratica ed un proprio logo di riconoscimento.

Nel giugno 2014, su proposta del suo segretario nazionale Matteo Renzi, il Partito Democratico ha sancito il ritorno alla tradizionale denominazione di "Festa de l'Unità"[5].

Feste nazionali de l'UnitàModifica

Feste Democratiche nazionaliModifica

Festa de l'Unità nella cultura di massaModifica

NoteModifica

  1. ^ Città di Mariano Comense: 1945 - La prima festa de "l'Unità" Archiviato il 18 dicembre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ sito del PD Archiviato il 28 luglio 2011 in Internet Archive.
  3. ^ Vedi, ad esempio, il sito delle feste de l'Unità a Bologna.
  4. ^ Intervento di Archiviato il 30 maggio 2008 in Internet Archive. Antonio Padellaro.
  5. ^ Renzi: «Sia di nuovo Festa dell'Unità»

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