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Festival internazionale del cinema di Berlino

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Festival internazionale del cinema di Berlino
Internationale Filmfestspiele Berlin
Berlinale2007.jpg
Il Berlinale Palast a Potsdamer Platz,
sede principale del festival
LuogoBerlino, Germania
Anni1951 - oggi
Frequenzaannuale
Fondato daOscar Martay
Datefebbraio
GenereCinema
OrganizzazioneCarlo Chatrian
(Direttore artistico)
Mariette Rissenbeek (Direttore esecutivo)
Sito ufficiale

Il Festival internazionale del cinema di Berlino è un festival cinematografico che si svolge ogni anno nel mese di febbraio nella città di Berlino, per la durata di undici giorni.[1] Noto anche come Berlinale, nome coniato dall'attrice tedesca Tatjana Sais,[2] ha come sede principale il Theater am Potsdamer Platz che nel periodo del festival assume il nome di Berlinale Palast.

Nato nel 1951, il Festival di Berlino è stato riconosciuto come festival competitivo dalla FIAPF nel 1956 e con gli anni ha assunto sempre maggior prestigio. Grazie anche a eventi concomitanti come lo European Film Market e il Berlinale Talents, ogni anno attira circa 500.000 visitatori da tutto il mondo e ospita in media oltre 20.000 addetti ai lavori provenienti da 120 nazioni, tra cui 4.000 giornalisti.[3]

Il premio principale della manifestazione è l'Orso d'oro (Goldener Bär), assegnato ogni anno al miglior film. Dal 1982 viene conferito anche l'Orso d'oro alla carriera e nel 1986 è stata introdotta la Berlinale Kamera, premio onorifico destinato a personalità e istituzioni cinematografiche che nel corso degli anni hanno dato un importante contributo al festival.

Indice

StoriaModifica

Il primo Festival di Berlino, fondato da Oscar Martay e diretto da Alfred Bauer, si tenne il 6 giugno 1951 nel cinema del Titania-Palast. Il film d'apertura fu Rebecca, la prima moglie di Alfred Hitchcock, con Joan Fontaine, l'ospite principale del festival. Sei anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, Berlino tornò sotto i riflettori mondiali grazie all'iniziativa dei soldati statunitensi di stanza nella parte occidentale della città, in gran parte ancora distrutta. Nonostante la ricostruzione in atto, infatti, Berlino era molto lontana e diversa dal vivace centro artistico che era stata negli anni venti, durante i quali il cinema tedesco aveva conosciuto il proprio splendore con la filmografia espressionista.

Programma e sezioniModifica

Il programma del festival è composto attualmente da undici sezioni principali:

Concorso: comprende lungometraggi inediti al di fuori dei Paesi di origine, selezionati dal Direttore del festival e proiettati in lingua originale con sottotitoli in inglese e tedesco. Ai film in concorso vengono assegnati i premi della giuria internazionale.[4]

Berlinale Shorts: dal 1956 la Berlinale assegna l'Orso d'oro e l'Orso d'argento anche a cortometraggi nazionali e internazionali inediti al di fuori dei Paesi di origine, in particolare a quelli che dimostrano un approccio innovativo alla produzione cinematografica. I premi sono assegnati da un'apposita giuria dal 2003.[5]

Panorama: nata nel 1982 come "Info-Schau" e rinominata Panorama nel 1986, la sezione include film d'autore, pellicole indipendenti e documentari inediti che trattano soggetti controversi, in particolare legati a tematiche LGBT, con stili estetici non convenzionali.[6]

Forum: fondato alla fine degli anni sessanta come contraltare al concorso, il "Forum internazionale del giovane cinema" è diventato parte integrante del festival nel 1971 e ogni anno propone film sperimentali e documentari provenienti da tutto il mondo, con particolare attenzione alle opere dei giovani registi, oltre a dibattiti e workshop.[7]

Generation: inaugurata nel 1978, la sezione dedicata a bambini e ragazzi è attualmente suddivisa in due sotto-sezioni riservate agli adolescenti (Generation 14plus) e ai più giovani (Generation Kplus). I film e i cortometraggi sono giudicati da apposite giurie e concorrono per l'Orso di cristallo, il Grand Prix e lo Special Prize.[8]

Perspektive Deutsches Kino: inaugurata nel 2002, la sezione pone l'attenzione sui registi emergenti e sulle recenti produzioni della scena cinematografica tedesca, in particolare sulle nuove tendenze tematiche e artistiche. I film concorrono per diversi premi tra cui quello al miglior documentario, il Dialogue en Perspective e il Teddy Award.[9]

Berlinale Special: inaugurata nel 2004, la sezione è riservata alle ultime produzioni di grandi registi, oltre alla proiezione di opere cinematografiche del passato legate a particolari focus o argomenti di attualità e, dal 2015, di nuove serie televisive. Dal 2017 i film proiettati in questa sezione concorrono per il premio al miglior documentario.[10]

Retrospettiva: sin dalla prima edizione il festival ha sempre presentato una retrospettiva dedicata ad un regista, un attore o a specifici generi o temi affrontati dal cinema. Dal 1977 è organizzata in collaborazione con la Deutsche Kinemathek e dal 2013 includa la sezione Berlinale Classics, con film classici restaurati attraverso tecnologie digitali.[11]

Homage: inaugurata nel 1977 con una programma dedicato al documentarista tedesco Wilfried Basse, questa sezione è stata inclusa in modo regolare nella Berlinale solo a partire dal 1991. Dal 1993 in poi è sempre stata dedicata a uno dei vincitori dell'Orso d'oro alla carriera, tranne nel 2004, 2005 e 2006 in cui non è stata presentata.[12]

Culinary Cinema: inaugurata nel 2007 (con il titolo "Eat, Drink, See Movies"), la sezione esplora il rapporto creativo, edonistico e politico tra cinema e cibo con film e documentari che ne trattano i diversi aspetti, piacevoli o oscuri. Dal 2017 i film proiettati in questa sezione concorrono per il premio al miglior documentario.[13]

NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema: inaugurata nel 2013, la sezione affronta temi e storie delle popolazioni indigene di tutto il mondo raccontate attraverso il cinema. Ogni due anni, i film e i documentari scelti dal curatore della sezione e da un team internazionale di consulenti accendono i riflettori su specifiche regioni geografiche.[14]

Dal 2010 il festival celebra inoltre i cosiddetti "KiezKinos", i cinema di quartiere di Berlino, con l'evento Berlinale Goes Kiez che prevede la proiezione di una selezione di film inclusi nel programma. In ogni cinema vengono proiettati due film introdotti dai relativi "film team", che al termine si intrattengono con il pubblico discutendo la propria opera e raccontando il lavoro di produzione e i dietro le quinte. Inoltre, ogni KiezKino ha come madrina o padrino una personalità di spicco dello showbiz.[15]

Premi e giurieModifica

 
Statuetta dell'Orso d'oro
 
Il premio assegnato dal pubblico

Il premio principale è l'Orso d'oro assegnato al miglior film, una statuetta in bronzo placcata d'oro rappresentante il simbolo della città presente sullo stemma e sulla bandiera. Oltre ai riconoscimenti onorari, a quelli delle giurie indipendenti e del pubblico, altri premi vengono assegnati alla miglior opera prima, al miglior documentario, al miglior cortometraggio e ai film della sezione giovanile "Generation".

  • Premi della giuria internazionale:
Orso d'oro per il miglior film
Orso d'argento, gran premio della giuria
Orso d'argento per il miglior regista
Orso d'argento per il miglior attore
Orso d'argento per la migliore attrice
Orso d'argento per la migliore sceneggiatura
Orso d'argento per il miglior contributo artistico
Premio Alfred Bauer
  • Premi onorari:
Orso d'oro alla carriera
Berlinale Kamera
  • Premi della giuria "Opera prima":
Premio alla migliore opera prima
  • Premi della giuria "Documentari":
Premio al miglior documentario
  • Premi della giuria "Cortometraggi":
Orso d'oro per il miglior cortometraggio
Orso d'argento, premio della giuria (cortometraggi)
Berlin Short Film Nominee for the European Film Awards
Audi Short Film Award
  • Premi delle giurie "Generation":
Orso di cristallo per il miglior film
Orso di cristallo per il miglior cortometraggio
Grand Prix per il miglior film
Special Prize per il miglior cortometraggio
  • Premi delle giurie indipendenti:[16]
Guild Film Prize (assegnato dal 1992 a film in concorso dalla AG Kino - Gilde)
Peace Film Prize (assegnato dal 1986 a film di varie sezioni che combinano qualità estetiche e impegno sociale)
Premio Heiner Carow (assegnato dal 2013 a film tedeschi della sezione Panorama che affrontano rilevanti questioni sociali e politiche)
Label Europa Cinemas (assegnato dal 2005 a film europei della sezione Panorama)
Premio Caligari (assegnato dal 1986 a film della sezione Forum che si distinguono per innovazione tematica o stilistica)
Amnesty International Film Prize (assegnato dal 2005 a film di varie sezioni, in particolare a documentari che affrontano il tema dei diritti umani)
Premio FIPRESCI (assegnato dal 1957 dalla Fédération Internationale de la Presse Cinématographique, attualmente a film in concorso e nelle sezioni Panorama e Forum)
Premio C.I.C.A.E. (assegnato dal 1967 dalla Confédération Internationale des Cinémas d'Art et d'Essai, attualmente a film delle sezioni Panorama e Forum)
Teddy Award (assegnato dal 1987 a film con tematiche LGBT di varie sezioni)
Premio della giuria ecumenica (assegnato dal 1992 a film di varie sezioni dalle organizzazioni cinematografiche internazionali delle Chiese protestanti e cattoliche)
  • Premi del pubblico e dei lettori:
Premio del pubblico al miglior film (sezione Panorama)
Premio del pubblico al miglior documentario (sezione Panorama)
Premio dei lettori del Berliner Mongerpost
Premio dei lettori del Tagesspiegel
Premio "Harvey" dei lettori di Männer
 
Alexander Fehling con lo Shooting Stars Award vinto nel 2011

Premi delle passate edizioniModifica

Shooting Stars AwardModifica

Lo Shooting Stars Award, introdotto nel 1998 dalla European Film Promotion, è assegnato ogni anno a dieci giovani attori europei valutati da una giuria internazionale. I vincitori sono valutati in base alla performance nei film più recenti ed hanno la possibilità di partecipare a conferenze stampa, servizi fotografici e incontri con direttori di casting, registi e produttori.[17]

Tra gli attori che hanno ricevuto lo Shooting Stars Award figurano Rachel Weisz, Moritz Bleibtreu, Alba Rohrwacher, Daniel Craig, Carey Mulligan, Daniel Brühl, Alicia Vikander, Alexander Fehling, Jasmine Trinca, Elio Germano, Isabella Ragonese e Luca Marinelli.

DirettoriModifica

European Film Market e Berlinale Co-Production MarketModifica

 
Il Martin-Gropius-Bau nel quartiere di Kreuzberg, sede dello European Film Market

Lo European Film Market (EFM) è uno dei principali mercati cinematografici del mondo e nel periodo del Festival di Berlino rappresenta il centro degli affari per gli addetti ai lavori di cinema, televisione, home entertainment e nuovi media.[18] Ospitato nel Martin-Gropius-Bau di Kreuzberg, ogni anno offre spazi espositivi per produttori cinematografici, acquirenti, finanziatori, agenti di vendita e distributori e organizza numerose proiezioni nei cinema di Potsdamer Platz. Nel 2017 hanno partecipato oltre 9000 addetti ai lavori da 108 nazioni e sono stati proiettati più di 1000 film, tra cui 600 prime visioni.[19]

Tra le iniziative che hanno luogo nel periodo del festival:[20]

  • Lola at Berlinale: organizzata insieme alla Deutsche Filmakademie e alla German Films Service + Marketing GmbH, compagnia nazionale per la promozione di film tedeschi, propone film selezionati per concorrere ai Deutscher Filmpreis.
  • EFM Industry Debates: serie di dibattiti per promuovere lo scambio di opinioni tra i professionisti del settore e affrontare gli sviluppi nel campo del cinema e dell'intrattenimento.
  • Docsalon: inaugurata nel 2009 in cooperazione con lo European Documentary Network, è un punto d'incontro e di scambio per acquirenti, venditori, registi, produttori e distributori di documentari.
  • EFM Horizon: iniziativa incentrata sui più recenti sviluppi tecnologici che mira a facilitare l'incontro tra l'industria audiovisiva e rappresentanti di altri campi, per sviluppare nuove strategie per l'industria cinematografica.
  • Berlinale Africa Hub: piattaforma dedicata ai nuovi modelli di distribuzione e marketing dell'industria cinematografica africana.

Contemporaneamente allo European Film Market, ogni anno il festival ospita per quattro giorni il Berlinale Co-Production Market, una piattaforma per produttori cinematografici e televisivi che possono presentare progetti e trovare partner per coproduzioni internazionali.[21] L'evento si svolge nella Abgeordnetenhaus di Berlino, di fronte a Martin-Gropius-Bau, ed è organizzato in collaborazione con il Mitteldeutsche Medienförderung GmbH (MDM), società per la promozione dei media di Sassonia, Sassonia-Anhalt e Turingia.[22] Nel corso del festival, ai migliori progetti vengono assegnati tre premi: lo Eurimages Co-Production Development Award, il VFF Talent Highlight Award e l'ARTE International Prize.

Berlinale TalentsModifica

Nel 2003 il Festival di Berlino ha stretto una partnership con il Berlinale Talents (in precedenza Berlinale Talent Campus), una scuola per cineasti emergenti che si svolge contemporaneamente alla manifestazione. Ogni anno il Berlinale Talents riunisce circa 250 candidati da tutto il mondo e rappresentanti tutte le professioni del cinema: sceneggiatori, registi, produttori, direttori della fotografia, attori, montatori, scenografi, compositori, sound designer, distributori e critici cinematografici.[23]

Ospitato negli spazi dello Hebbel am Ufer, nelle immediate vicinanze dello European Film Market, l'evento ha una durata di sei giorni e prevede workshop, tutoraggi, conferenze e tavole rotonde con professionisti dell'industria cinematografica internazionale. Il Berlinale Talents collabora inoltre con l'EFM e con diversi festival cinematografici internazionali come quelli di Beirut, Buenos Aires, Durban, Guadalajara, Sarajevo e Tokyo.[23]

Galleria d'immaginiModifica

NoteModifica

  1. ^ Welcome to the Berlinale, www.berlinale.de. URL consultato il 25 aprile 2017.
  2. ^ Jacobsen (2000), p. 11
  3. ^ Facts and Figures of the Berlinale, www.berlinale.de. URL consultato il 25 aprile 2017.
  4. ^ Competition, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  5. ^ Berlinale Shorts, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  6. ^ Panorama, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  7. ^ Forum, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  8. ^ Generation, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  9. ^ Perspektive Deutsches Kino, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  10. ^ Berlinale Special, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  11. ^ Retrospectives, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  12. ^ The Guests of the Homage Since 1977, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  13. ^ Culinary Cinema, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  14. ^ NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  15. ^ Berlinale Goes Kiez, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  16. ^ Prizes of the Independent Juries, www.berlinale.de. URL consultato il 4 maggio 2017.
  17. ^ European Shooting Stars, www.efp-online.com. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  18. ^ The Profile of the European Film Market, www.efm-berlinale.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  19. ^ Facts & Figures of the EFM 2017, www.efm-berlinale.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  20. ^ European Film Market initiatives, www.berlinale.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  21. ^ Berlinale Co-Production Market, www.efm-berlinale.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  22. ^ About MDM, www.mdm-online.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.
  23. ^ a b Berlinale Talents, www.berlinale.de. URL consultato il 16 dicembre 2017.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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