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Festival di Berlino 1977

edizione del festival cinematografico
L'attrice Senta Berger, presidente della giuria internazionale.

La 27ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 24 giugno al 5 luglio 1977, con lo Zoo Palast come sede principale.[1] Direttore del festival è stato per il primo anno Wolf Donner.

L'Orso d'oro è stato assegnato al film sovietico L'ascesa di Larisa Šepit'ko.

Il film di apertura del festival è stato Vecchia America di Peter Bogdanovich, proiettato fuori concorso.[2]

Le retrospettive di questa edizione, passate per la prima volta sotto la supervisione della fondazione Deutsche Kinemathek,[3] sono state dedicate all'attrice Marlene Dietrich e al cinema fantastico del periodo 1933-1945.[4][5]

In questa edizione è stata presentata per la prima volta la sezione Homage (inclusa in modo regolare solo a partire dal 1991), con un programma dedicato al documentarista tedesco Wilfried Basse.[6]

StoriaModifica

«Penso si tratti di una svolta importante nel campo del festival, l'attrice qui non è più soltanto la graziosa presenza, inutile o marginale, chiamata in giuria per vezzo di mondanità. Il mio voto e quello della Burstyn possono essere decisivi. Donner ha voluto che a Berlino fosse importante anche la voce di quelli che nel cinema lavorano e garantiscono nel giudizio una lunga esperienza professionale.»

(Senta Berger, presidente della giuria internazionale[7])
La polemica su Fassbinder in giuria

La nomina di Rainer Werner Fassbinder come giurato suscitò obiezioni da parte della comunità ebraica di Berlino, che aveva accusato di antisemitismo il suo dramma teatrale Der Müll, die Stadt und der Tod: «Le critiche non hanno portato Fassbinder a intuire che si trova sulla strada sbagliata... Se Fassbinder avesse avuto un po' di sensibilità per la situazione, si sarebbe dimesso di sua iniziativa». Heinz Galinski, presidente della comunità ebraica tedesca, presentò le sue obiezioni al Senato di Berlino e il 15 giugno 1976 il supervisore senatoriale Peter Nestler scrisse al sindaco Dietrich Stobbe ponendo fine alla questione: «In questa vicenda sono dell'opinione che il film di Fassbinder a cui fa riferimento il signor Galinski, Der Mull, die Stadt und der Tod, non sia antisemita. Tocca il problema della speculazione immobiliare nelle nostre moderne grandi città».[8]

La Berlinale del 1977 fu la prima sotto la guida di Wolf Donner, già redattore del settimanale Die Zeit che era subentrato ad Alfred Bauer battendo la concorrenza, tra gli altri, di Ulrich Gregor, Ulrich Schamoni e Hans Borgelt (addetto stampa del festival).[9] Donner apportò subito dei cambiamenti nell'organizzazione, a partire da una campagna pubblicitaria più aggressiva volta a raggiungere il pubblico più giovane. Venne data maggiore visibilità ai film tedeschi e avviata una più stretta collaborazione tra il concorso e il Forum internazionale del giovane cinema, che oltre ad un programma speciale sul Nuovo cinema tedesco incluse alcuni film del regista turco Yılmaz Güney, in carcere per reati di natura politica.[1][10]

Anche i film in concorso contribuirono alla rapida accettazione del nuovo direttore, in particolare L'uomo che amava le donne di François Truffaut, Camada negra di Manuel Gutiérrez Aragón, Between the Lines di Joan Micklin Silver e Il diavolo probabilmente di Robert Bresson, al quale parte della giuria avrebbe voluto conferire la vittoria.[1]

Maggiore spazio fu dato anche ai film provenienti dai paesi socialisti e lo stesso Donner fece un viaggio a Mosca dal quale tornò con quello di Larisa Šepit'ko, che avrebbe vinto l'Orso d'oro non senza discussioni tra i membri della giuria.[1] La Germania Est presentò il dramma bellico Mama, Ich lebe di Konrad Wolf, elogiato da una parte della critica per la sincerità e lo stile narrativo. Henning Harmssen scrisse sul settimanale Rheinischer Merkur: «La grandezza di questo film sta nel suo scetticismo dichiarato e nel fermo rifiuto di Wolf e Kohlhaase di sviluppare una tesi economica e apodittica. Il film, indirizzato allo spettatore, affronta la questione della morale condotta in situazioni estreme».[11]

Alla fine la stampa celebrò l'atmosfera rilassata di questa edizione e l'aumento delle presenze ne confermarono il successo.[3]

Giuria internazionaleModifica

Selezione ufficialeModifica

In concorsoModifica

Fuori concorsoModifica

Forum internazionale del giovane cinemaModifica

Il Nuovo cinema tedescoModifica

I film di Yılmaz GüneyModifica

I film del Kartemquin CollectiveModifica

Altri filmModifica

RetrospettiveModifica

Marlene Dietrich (parziale)Modifica

PremiModifica

Premi della giuria internazionaleModifica

Premi delle giurie indipendentiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d 27th Berlin International Film Festival - June 24 - July 5, 1977, www.berlinale.de. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  2. ^ Sandro Casazza, Come si racconta la storia del cinema con un po' di ironia e di commozione, in La Stampa, 26 giugno 1977.
  3. ^ a b Jacobsen (2000), p. 242.
  4. ^ Retrospectives Before 1977, www.berlinale.de. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  5. ^ Sandro Casazza, Lola-Lola è tornata a Berlino, in La Stampa, 30 giugno 1977.
  6. ^ The Guests of the Homage Since 1977, www.berlinale.de. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  7. ^ Sandro Casazza, Incontro con la Berger al Festival di Berlino - La diva giudica il cinema, in La Stampa, 3 luglio 1977.
  8. ^ Jacobsen (2000), p. 244.
  9. ^ Jacobsen (2000), p. 236-238.
  10. ^ By Year and Forum Section - 1977, www.arsenal-berlin.de. URL consultato il 2 febbraio 2019.
  11. ^ Jacobsen (2000), p. 243-244.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica

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