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La première di Ave, Cesare! di Joel ed Ethan Coen, film che ha aperto la Berlinale 2016.

La 66ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dall'11 al 21 febbraio 2016.[1]

L'Orso d'oro è stato assegnato al documentario italiano Fuocoammare di Gianfranco Rosi.

L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato al direttore della fotografia Michael Ballhaus, al quale è stata dedicata la sezione "Homage" con film quali Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola (CFCA Award 1993), Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (LAFCA Award 1990) e il pluripremiato I favolosi Baker di Steve Kloves.

Altri riconoscimenti alla carriera sono stati assegnati all'attore e regista Tim Robbins, al produttore e distributore Ben Barenholtz e alla distributrice ed esercente Marlies Kirchner, il cui Theatiner Filmkunst di Monaco aprì nel 1957 proiettando il film Guardie e ladri di Steno e Mario Monicelli.[2]

I film di apertura e di chiusura del festival sono stati rispettivamente Ave, Cesare! di Joel ed Ethan Coen e Saint Amour di Benoît Delépine e Gustave Kervern, entrambi proiettati fuori concorso.

La retrospettiva di questa edizione, intitolata "Germania 1966 - Prospettive cinematografiche a est e ovest",[3] ha puntato l'obiettivo su un anno fondamentale per il cinema tedesco, quando cominciò ad affermarsi quella giovane generazione di cineasti che pochi anni prima aveva sottoscritto il cosiddetto Manifesto di Oberhausen dando vita alla nascita del Nuovo cinema tedesco. Sono stati proiettati, tra gli altri, film della Germania Est che hanno visto la luce nella versione integrale solo dopo la caduta del Muro di Berlino come Karla di Herrmann Zschoche, Generazione 45 di Jürgen Böttcher e il cortometraggio Es genügt nicht 18 zu sein di Kurt Tetzlaff.

Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla presentazione in anteprima di serie televisive tra cui The Night Manager e la seconda stagione di Better Call Saul, i lutti che hanno colpito il mondo del cinema nel periodo immediatamente precedente il festival hanno portato ad aggiungere i tributi a David Bowie (L'uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg), Ettore Scola (Ballando ballando) e Alan Rickman (Ragione e sentimento di Ang Lee).

Nella sezione speciale "NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema" sono stati proiettati due film, tra cui il vincitore del premio Art Cinéma al Festival di Cannes 2015 El abrazo de la serpiente di Ciro Guerra, a rappresentare un "ponte" tra le regioni evidenziate nel 2015 (America Centrale e Sud America) e quelle su cui la sezione sarà incentrata nel 2017 (Canada e regione artica)[4]

Nell'anno in cui il Teddy Award ha festeggiato il suo 30º anniversario, la sezione "Panorama" ha puntato i riflettori sul cinema a tematica LGBT con il "TeddyY30", programma di 17 film tra cui la versione restaurata di Anders als die Andern di Richard Oswald e produzioni inedite come Théo et Hugo dans le même bateau di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, che si è aggiudicato il Teddy Award del pubblico.

Indice

GiurieModifica

Giuria internazionaleModifica

 
L'attrice Meryl Streep, presidente della giuria internazionale
 
L'attore Clive Owen, membro della giuria internazionale

Giuria "Opera prima"Modifica

Giuria "Cortometraggi"Modifica

Giurie "Generation"Modifica

Nella sezione "Generation", gli Orsi di cristallo sono stati assegnati da due giurie nazionali, la Children's Jury Generation Kplus e la Youth Jury Generation 14plus, composte rispettivamente da undici membri di 11-14 anni e sei membri di 14-18 anni. I Grand Prix e gli Special Prize sono stati assegnati da due giurie internazionali: la Generation Kplus International Jury, composta da Kathy Loizou, direttrice della Children's Media Conference, e dai registi Anne Kodura e Nagesh Kukunoor, e la Generation 14plus International Jury, composta dai registi Sam de Jong, Petros Silvestros e dalla produttrice Liz Watts.

Selezione ufficialeModifica

In concorsoModifica

Fuori concorsoModifica

CortometraggiModifica

Berlinale SpecialModifica

PanoramaModifica

ForumModifica

GenerationModifica

Perspektive Deutsches KinoModifica

RetrospettivaModifica

HomageModifica

Berlinale ClassicsModifica

Culinary CinemaModifica

NATIVe - A Journey into Indigenous CinemaModifica

PremiModifica

Premi della giuria internazionaleModifica

 
Il vincitore dell'Orso d'oro Gianfranco Rosi
 
Mia Hansen-Løve, miglior regista per Le cose che verranno
 
Trine Dyrholm, miglior attrice per La comune
 
Tomasz Wasilewski, Orso d'argento per la migliore sceneggiatura di United States of Love
 
Il regista Lav Diaz, Premio Alfred Bauer per Hele sa hiwagang hapis
 
La regista Dorris Dörrie, Premio CICAE per Grüße aus Fukushima
 
Il direttore della fotografia Michael Ballhaus, Orso d'oro alla carriera

Premi onorariModifica

Premi della giuria "Opera prima"Modifica

Premi della giuria "Cortometraggi"Modifica

Premi delle giurie "Generation"Modifica

- Children's Jury Generation Kplus

- International Jury Generation Kplus

- Youth Jury Generation 14plus

- International Jury Generation 14plus

Premi delle giurie indipendentiModifica

Premi dei lettori e del pubblicoModifica

NoteModifica

  1. ^ a b 66th Berlin International Film Festival - February 11 - 21, 2016, www.berlinale.de. URL consultato il 16 marzo 2017.
  2. ^ Feb 02, 2016: Berlinale Camera 2016 to Honour Ben Barenholtz, Tim Robbins and Marlies Kirchner, www.berlinale.de. URL consultato il 16 marzo 2017.
  3. ^ Deutschland 1966 - Filmische Perspektiven in Ost und West (PDF), www.berlinale.de. URL consultato il 16 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2016).
  4. ^ Jan 19, 2016: NATIVe - A Journey into Indigenous Cinema: Oout of the Amazon onto the perennal ice, www.berlinale.de. URL consultato il 6 giugno 2017.

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