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Fibrillazione

alterata contrattilità dei muscoli
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Per fibrillazione si intende un'alterata contrattilità dei muscoli scheletrici. È un fenomeno caratterizzato dalla contrazione anomala, involontaria e asincrona di singole fibre muscolari ed è particolarmente frequente in caso di distruzione o danneggiamento dell'unità motoria della fibra muscolare.

La fibrillazione è l'espressione di una ipersensibilità del muscolo all'azione dell'acetilcolina che, pur in assenza di attività nervosa, può formarsi localmente oppure trasportata nei distretti denervati attraverso il torrente circolatorio. La fibrillazione non è osservabile a occhio nudo, non produce alcun movimento e non va confusa con la fascicolazione. Non assumendo alcuna espressione clinica, la fibrillazione è ben evidenziabile con l'ausilio dell'elettromiografia.

CardiologiaModifica

In cardiologia il termine assume il significato di ritmo patologico del cuore, caratterizzato da un'alterazione della normale contrattilità del muscolo cardiaco.

Esistono due tipi di fibrillazione: atriale (FA) e ventricolare (FV), aritmie caratterizzate dalla contrazione rapida, scoordinata ed inefficiente rispettivamente degli atri e dei ventricoli.

È possibile contrastare queste alterazioni tramite la defibrillazione elettrica, per ripristinare il ritmo cardiaco in caso di FV, o per mezzo di farmaci antiaritmici in caso di FA.

Fibrillazione atrialeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: fibrillazione atriale.

La fibrillazione atriale è un'aritmia cardiaca che origina dagli atri. Gli impulsi elettrici che danno luogo alla contrazione degli atri si attivano in maniera totalmente caotica e frammentaria dando origine a multipli fronti d'onda e a contrazioni disorganizzate e frammentarie.

Fibrillazione ventricolareModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: fibrillazione ventricolare.

La fibrillazione ventricolare è una aritmia cardiaca rapidissima, caotica che provoca contrazioni non coordinate del muscolo cardiaco. Con l'insorgenza di questa aritmia, la circolazione sanguigna rallenta notevolmente, sino all'arresto cardiocircolatorio e successivo arresto respiratorio, sino alla morte se non si interviene con la cardioversione del ritmo attraverso la defibrillazione e la rianimazione cardiopolmonare.

BibliografiaModifica

  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Hurst, Il Cuore (il manuale - 11ª edizione), Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-2388-2.
  • (EN) Lilly L.S., Pathophysiology of Heart Disease., 2007ª ed., Baltimore: Lippincott Williams & Wilkins, ISBN 978-1-60547-723-7.
  • Rowlands DJ, Interpretazione dell'elettrocardiogramma, 2004ª ed., Pro.Med. Editore, ISBN 978-88-6521-011-6.

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