Fibula tipo Ornavasso

tipologia di fibula

La fibula tipo Ornavasso prende il nome dalla necropoli di Ornavasso, paese della provincia del Verbano-Cusio-Ossola dove è documentata da un gran numero di esemplari. La foggia, molto diffusa nel territorio della tribù alpina dei Leponzi, è caratterizzata soprattutto da una lunga molla bilaterale che talvolta raggiunge il numero di 60 spire; ha l'arco tendenzialmente semicircolare, più alto di quello delle fibule coeve diffuse altrove, e il piede della staffa agganciato oltre la sommità dell'arco. La sua diffusione riguarda soprattutto la prima metà del I secolo avanti Cristo, ma alcuni esemplari furono realizzati anche più tardi, fino all'epoca di Augusto, quando i Leponzi smisero di indossare il loro costume tradizionale. Queste fibule generalmente sono di bronzo ma spesso d'argento e in pochi casi di ferro. Le grandi dimensioni di molti esemplari erano funzionali ad agganciare i lembi di stoffe molto spesse ma non è escluso che fossero richieste da rituale funerario[1].

Due fibule tipo Ornavasso conservate presso la sezione archeologica del Sezione archeologica Enrico Bianchetti del Museo del Paesaggio.

NoteModifica

  1. ^ Piana Agostinetti, p. 447.

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Collegamenti esterniModifica

  • Paola Piana Agostinetti (a cura di), Le necropoli di Ornavasso negli studi di protostoria europea e di archeologia romana, in I sepolcreti di Ornavasso. Cento anni di studi, IV, Gruppo Alpini di Ornavasso, 1999.
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