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Figlie dell'Immacolata Concezione

Le Figlie dell'Immacolata Concezione, dette di Buenos Aires (in spagnolo Hijas de la Inmaculada Concepcion de Buenos Aires), sono un istituto religioso femminile di diritto pontificio: le suore di questa congregazione pospongono al loro nome la sigla F.I.C.[1]

Cenni storiciModifica

La congregazione deriva da quella omonima fondata a Casino da suor Maria Fabiano: nel 1893 Maria Eufrasia Iaconis, nipote della fondatrice, fu inviata assieme ad altre sette religiose a Buenos Aires e aprì nuove case in Argentina[2].

Nel 1901 l'istituto di Casino fu soppresso e Mariano Antonio Espinosa, arcivescovo di Buenos Aires, riunì le case argentine in una nuova congregazione, detta delle Figlie della Divina Madre, approvata dallo stesso Espinosa il 24 settembre 1904[2].

In occasione del 50º anniversario della proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, con il permesso di papa Pio X, le suore riadottarono il titolo di Figlie dell'Immacolata Concezione; ricevettero il pontificio decreto di lode il 14 febbraio 1934 e l'approvazione definitiva della Santa Sede il 5 agosto 1941[2].

Attività e diffusioneModifica

Le suore si dedicano all'istruzione e all'educazione cristiana della gioventù, all'assistenza ad anziani e infermi, alle opere sociali.

Sono presenti nelle Americhe (Argentina, Brasile, Cile, Messico) e in Europa (Italia, Spagna);[3] la sede generalizia è a Buenos Aires.[1]

Alla fine del 2008 la congregazione contava 122 religiose in 23 case.[1]

NoteModifica

  1. ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1579.
  2. ^ a b c G. Rocca, DIP, vol. III (1976), col. 1592.
  3. ^ Nuestro Carisma en el mundo [collegamento interrotto], su fic.org.ar. URL consultato il 5 febbraio 2012.

BibliografiaModifica

  • Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.

Collegamenti esterniModifica

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