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Filetero di Atene

commediografo ateniese della Commedia di mezzo

Filetero di Atene (in greco antico: Φιλέταιρος, Philétairos; ... – IV secolo a.C.) è stato un commediografo ateniese della Commedia di mezzo.

Biografia e opereModifica

Dalla testimonianza di Ateneo di Naucrati si conosce che Filetero fu un contemporaneo di Iperide (389-322 a.C.), sulla cui passione per i cibi costosi, ed in particolare i pesci, il comico ironizza nel passo citato da Ateneo.[1] Filetero è ricordato tra i figli di Aristofane: secondo la testimonianza di Dicearco, riferita da uno scolio a Platone, fu il terzo figlio di Aristofane;[2] secondo Apollodoro, però, il terzo figlio si chiamava Nicostrato.[3]

Un'iscrizione riporta il suo nome tra i vincitori delle feste Lenee, probabilmente tra il 372 ed il 366 a.C.,[4] senza però riferire il titolo della commedia vincente.[5] Delle sue opere, ventuno in tutto secondo la Suida[6], rimangono 20 frammenti[7] e alcuni titoli, citati dalla Suida e da Ateneo:

  • Ἀσκληπιός ("Asklēpiós"), Asclepio
  • Ἀταλάντη ("Atalántē"), Atalanta
  • Ἀχιλλεύς ("Achilléus"), Achille
  • Κέφαλος ("Képhalos"), Cefalo
  • Κορινθιαστής ("Korinthiastēs"), Il frequentatore di prostitute
  • Κυνηγίας ("Kynēghías"), La cacciatrice
  • Λαμπαδηφόροι ("Lampadēphóroi"), I portatori di torce
  • Μῆνες ("Mênes"), I mesi
  • Τηρεύς ("Tēréys"), Tereo
  • Φίλαυλος ("Phílaylos"), L'amante del flauto

Di incerta attribuzione:

  • Ἀδωνιάζουσαι ("Adōniázousai"), Le Adoniazuse
  • Ἄντυλλος ("Ántyllos"), Antillo[8]
  • Οἰνοπίων ("Oinopíōn"), Enopione
  • Μέλεαγρος ("Méleagros"), Meleagro[9]

NoteModifica

  1. ^ Ateneo, VIII, 342a = Filetero fr. 2 Kock.
  2. ^ Scholia in Platonem, Apologia 19c; cfr. PA, 14253. Anche Suida, α 3932 Adler ricorda Filetero tra i figli di Aristofane, pur non citando Dicearco come fonte.
  3. ^ Scholia in Platonem, Apologia 19c = FGrHist 244 F 75.
  4. ^ Papachrysostomous, p. 221
  5. ^ IG II² 2325.143.
  6. ^ Suida, φ 308 Adler.
  7. ^ Kock, pp. 230-235.
  8. ^ Secondo Suida, φ 308 e ν 405 Adler e Ateneo, III, 108e e 118e, potrebbe in realtà trattarsi di una commedia di Nicostrato.
  9. ^ Potrebbe in realtà trattarsi di un altro titolo della commedia Ἀταλάντη (Atalántē). Su questo problema si veda Meineke, pp. 349-350.

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Fonti secondarie