Filiberto Campanile

genealogista italiano

Filiberto Campanile (1565 circa – prima decade XVII secolo) è stato un genealogista italiano.

BiografiaModifica

Scarsissime sono le notizie sulla biografia del genealogista Filiberto Campanile. Membro di una famiglia nobile originaria di Tramonti, nacque intorno al 1565. Avviato alle attività letterarie, pubblicò i suoi scritti nel periodo compreso tra il 1606 e il 1680. Tra le sue opere quella di maggior successo editoriale è Dell'armi, overo insegne dei nobili, pubblicata in tre edizioni (1610, 1618 e 1680), che tratta del significato degli stemmi delle famiglie nobili del Regno di Napoli e della loro origine e genealogia. L'opera può essere vista da un lato come una storiografia genealogica, dall'altro sotto un punto di vista emblematico. Inoltre può essere individuato un nesso con le opere della stessa tematica scritte da Enrico Bacco, Francesco De Pietri e Giulio Cesare Capaccio. Le sue abilità letterarie si percepiscono anche in un'altra sua opera, L'idee, overo forme dell'eloqventia, che espone le idee filosofiche di Ermogene, il quale assurge ad un ruolo di documentatore del progresso disgregativo degli istituti retorici classici e della normativa aristotelico-oraziana tramite l'impiego di forme retoriche non regolari. In essa Filiberto utilizza esemplificazioni desunte da Boccaccio e Petrarca e rivolte a Dante, spiegazioni che mostrano gli interessi culturali dell'autore, ma che allo stesso tempo svelano nel trattato l'assenza di scelte teoriche di fondo. Il Campanile è noto altresì per aver scritto L'historia dell'illvstrissima famiglia Di Sangro che tratta la genealogia della famiglia Di Sangro. Filiberto Campanile morì nel corso della prima decade del XVII secolo. Suo figlio fu Giuseppe Campanile, noto per aver pubblicato le Notizie di nobiltà, altro trattato sull'aristocrazia napoletana.

Collegamenti esterniModifica