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Filippina Carlotta di Prussia

principessa tedesca
Principessa Filippina Carlotta di Prussia
Princess philippine charlotte of prussia.jpg
Duchessa consorte di Brunswick-Wolfenbüttel
In carica 1735-1780
Predecessore Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Successore Augusta Federica di Hannover
Nome completo in tedesco Philippine Charlotte von Preußen
Nascita Stadtschloss, Berlino, 13 marzo 1716
Morte Brunswick, 16 febbraio 1801
Casa reale Hohenzollern
Padre Federico Guglielmo I di Prussia
Madre Sofia Dorotea di Hannover
Consorte Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel

Filippina Carlotta di Prussia (Berlino, 13 marzo 1716Braunschweig, 16 febbraio 1801) era una principessa di Prussia.

Indice

BiografiaModifica

Era la quarta figlia del Federico Guglielmo I di Prussia, e di sua moglie, Sofia Dorotea di Hannover. Era perciò sorella di Federico il Grande.

MatrimonioModifica

Filippina Carlotta sposò il 2 luglio 1733 a Berlino Carlo I di Brunswick-Wolfenbüttel, figlio maggiore di Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg. Carlo aveva ereditato il titolo di Brunswick-Bevern e principe di Wolfenbüttel alla morte del padre nel 1735, diventando così duchessa consorte.

Nel contempo suo fratello Federico sposò la sorella di Carlo, Elisabetta Cristina. Queste doppie nozze determinarono un'alleanza permanente delle due più importanti dinastie protestanti della Germania del Nord, le Casate di Prussia e di Brunswick[1]. La parentela dei due dinastie comportò lo schieramento di Carlo I a favore di suo cognato nella Guerra dei sette anni, nonché la carriera del figlio di Filippina al servizio della Prussia[1]. La stessa Filippina disse al suo figlio primogenito che voleva congedarsi dal servizio militare prussiano: " Ti proibisco di mostrarti ai miei occhi, e se non l'hai fatto non comparirmi davanti qualora lo facessi, dato che la tua nascita e la tua parentela sono onorevoli".

La coppia ebbe nove figli:

Filippina Carlotta era considerata donna sensibile ed altamente istruita, che scrisse da sé, in lingua francese, un compendio degli scritti filosofici di Christian Wolff[2]. La Duchessa seguì molto attentamente, anche per l'influenza del consigliere del Duca Johann Friedrich Wilhelm Jerusalem, lo sviluppo delle discipline umanistiche tedesche. Stimò il poeta Salomon Gessner, con cui era apparso per la prima volta la loro "piacevole lingua materna" e fu in stretti rapporti con Friedrich Gottlieb Klopstock[3].

La vita di corte di Filippina Carlotta si concentrava sulla cerchia intellettuale che teneva prima e dopo cena nei suoi appartamenti di stato nel Grauer Hof, a cui attrasse studiosi e letterati con incarichi a corte[4].

Filippina Carlotta inoltre lasciò alla biblioteca di Wolfenbüttel la sua collezione, comprendente circa 4000 testi. È sepolta nella Cattedrale di Brunswick. Oggi nei due Wittumspalais di Weimar si trovano dipinti che mostrano Filippina Carlotta con il suo cane accanto ad un clavicembalo- un altro ritratto nella stessa posizione venne più tardi fermato nella sua riproduzione da sua figlia Anna Amalia. Uno schermo da camino ricamato dalla Duchessa è conservato nella Sala da Concerto del Nuovo Palazzo di Potsdam.

AscendenzaModifica

NoteModifica

  1. ^ a b Harm Klueting, Wolfgang Schmale: Das Reich und seine Territorialstaaten im 17. und 18. Jahrhundert. LIT Verlag, Berlin-Hamburg-Münster 2004, S. 60.
  2. ^ Friedrich Cramer: Zur geschichte Friedrich Wilhelms I. und Friedrichs II., Könige von Preussen. Schreck, 1835, S. 77.
  3. ^ Friedrich Gottlieb Klopstock, Horst Gronemeyer, Helmut Riege, Rainer Schmidt: Hamburger Klopstock-Ausgabe. Walter de Gruyter, 1988, S. 258.
  4. ^ Fraser, Flora: The Unruly Queen: The Life of Queen Caroline

BibliografiaModifica

in tedesco:

  • Helmut Schnitter, Die ungleichen Schwestern, in: Ders. (Hrsg.): Gestalten um Friedrich den Großen. Biographische Skizzen, Bd. 1, Reutlingen 1991, S. 67-82.
  • Karin Feuerstein-Prasser, Friedrich der Große und seine Schwestern, Verlag Friedrich Pustet, Regensburg, 2006
  • Karin Feuerstein-Prasser, Die preussischen Königinnen, Piper 2005

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN2834334 · ISNI (EN0000 0000 3006 2000 · LCCN (ENn88053445 · GND (DE101423209 · CERL cnp00202074 · WorldCat Identities (ENn88-053445
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