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Filippo Benaglio
MorteMilano, 1297
Dati militari
Paese servitoFlag of Milan.svg Signoria di Milano
Coat of arms of the House of Della Torre (1274).svg Famiglia della Torre
GradoCondottiero
GuerreGuerra di successione della Signoria di Milano
BattaglieBattaglia di Lecco, 1283
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Filippo Benaglio (... – Milano, 1297) è stato un condottiero italiano.

BiografiaModifica

Nasce probabilmente nella seconda metà del XIII secolo nella nobile famiglia guelfa dei Benaglio. I Benaglio, famiglia alla quale successivamente fu dato il titolo di conti, era una famiglia al servizio dei Della Torre di Milano. Della sua vita non si conosce molto se non che venne insignito della cittadinanza bergamasca introno al 1250 [1] e che nel 1282 era signore di Calolzio e Vercurago. Il Benaglio decise in questo periodo decise di spostare la residenza famigliare a Foppenico, attuale frazione di Calolziocorte. Fu un condottiero che venne coinvolto molte volte nelle battaglie tra i guelfi Della Torre e i ghibellini Visconti.

La sua carriera militare raggiunge il suo apice il 29 dicembre 1282 quando al comando con Tignacca e Straccia Parravicini degli eserciti comaschi e valsassinesi[2] riuscì a conquistare Lecco e le città vicine tra cui Civate[3], prima proprietà dei Visconti. Le discordie tra i Della Torre e i Visconti erano iniziate già il 22 luglio 1262, data in cui Ottone Visconti venne nominato arcivescovo di Milano da papa Urbano IV quando invece il clero aveva preferito Raimondo della Torre[4]. Il 30 marzo 1297, solamente 15 anni dopo la conquista di Lecco, Matteo Visconti riprese la città deportando a Milano 250 lecchesi tra cui Filippo Benaglio dove probabilmente trovò la morte[5].

NoteModifica

  1. ^ Storia di Vercurago. Castello di Somasca, su comune.vercurago.lc.it. URL consultato il 29 luglio 2018 (archiviato il 24 giugno 2018).
  2. ^ Storia di Como, su books.google.it. URL consultato il 25 agosto 2017 (archiviato il 25 agosto 2017).
  3. ^ Teatro Araldico, su books.google.it. URL consultato il 25 agosto 2017 (archiviato il 25 agosto 2017).
  4. ^ Valsassina.com, su vallassina.com.
  5. ^ Note Bergamo o sia notizie patrie, su books.google.it. URL consultato il 25 agosto 2017 (archiviato il 25 agosto 2017).