Filippo II di Savoia-Acaia

principe sabaudo

Filippo II di Savoia-Acaia, signore di Acaia (agosto 1340Avigliana, 21 dicembre 1368), è stato un principe italiano del casato di Savoia-Acaia.

Figlio di Giacomo di Savoia-Acaia (1301 - 1367) e di Sibilla del Balzo, fu diseredato dal padre attorno al 1366 su pressione del conte Amedeo VI di Savoia (il Conte Verde), che sconfisse Giacomo dopo una serie di lotte di potere.

BiografiaModifica

Il padre di Filippo II, Giacomo, era stato dichiarato traditore nel 1360 da Amedeo VI, per alcuni suoi atti considerati di ribellione al vassallaggio cui doveva attenersi nei confronti dei cugini Conti di Savoia. Perciò, in seguito ad una breve guerra, Giacomo venne arrestato, mentre il figlio ed erede, Filippo, si rifugiava ad Alessandria.
Giacomo, sconfitto, fece dunque atto di sottomissione e per riottenere la libertà, per essere prosciolto da ogni accusa e per riottenere i propri domini, dovette versare 160.000 fiorini d'oro, una cifra esorbitante; dovette inoltre rinunciare alle pretese su Ivrea e sul Canavese ed essendo rimasto vedovo, fu obbligato anche a sposare Margherita di Beaujeu, di trent'anni più giovane.

Giacomo infine nel 1366 fu indotto a diseredare il figlio maggiore Filippo e ad assegnare tutta l'eredità ai figli avuti nel frattempo dalla nuova moglie, (Amedeo e Ludovico).
Filippo, emarginato ed isolato, con il padre deceduto nel 1367, cercò una rivincita contro i fratelli e contro Amedeo VI, arruolando una compagnia di ventura e cercando un'alleanza con alcuni dei principati limitrofi: i Visconti di Milano e i marchesi di Monferrato; inoltre cercò l'appoggio della nobiltà minore piemontese.

L'esercito del Conte Verde però sconfisse facilmente la compagnia di Filippo a Fossano nell'agosto del 1368, dove egli venne catturato. Amedeo VI decise di istruire un processo nei confronti del ribelle, e dopo confessioni ed ammissioni di fellonia estorte anche con la tortura, Filippo fu imprigionato nel Castello di Avigliana e infine condannato a morte.
La sentenza venne eseguita il 21 dicembre 1368 per annegamento nelle acque gelide del lago di Avigliana.

Una tradizione vuole che Filippo II sopravvivesse all'annegamento per intercessione del Beato Umberto di Savoia, grazie al medaglione a lui dedicato che portava sempre e che scappasse a Fatima in Spagna e morisse circa nel 1418. Una leggenda vuole che il fantasma di Filippo II d'Acaia appaia periodicamente da quelle acque.
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Matrimonio e discendenzaModifica

Il 19 settembre 1362 Filippo aveva sposato Alix o Alice di Thoire-Villars morta nell 1412, (figlia d'Umberto VI de Thoire-Villars e di Beatrice di Chalon) dalla quale tuttavia non ebbe figli.

Ebbe probabilmente una figlia, Umberta, Suor Filippa de Storgi.