Finale della UEFA Champions League 1997-1998

Finale della UEFA Champions League 1997-1998
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L'Amsterdam ArenA teatro della finale
Informazioni generali
SportFootball pictogram.svg Calcio
CompetizioneUEFA Champions League 1997-1998
Data20 maggio 1998
CittàAmsterdam
ImpiantoAmsterdam ArenA
Spettatori48 500
Dettagli dell'incontro
Juventus Real Madrid
0 1
ArbitroGermania Hellmut Krug
Successione
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La finale della 43ª edizione di UEFA Champions League è stata disputata il 20 maggio 1998 all'Amsterdam ArenA di Amsterdam tra Juventus e Real Madrid. All'incontro hanno assistito circa 48 500 spettatori. La partita, arbitrata dal tedesco Hellmut Krug, ha visto la vittoria per 1-0 del club madrileno.

Il cammino verso la finaleModifica

Il Real Madrid di Jupp Heynckes è inserito nel gruppo D insieme ai norvegesi del Rosenborg, ai greci dell'Olympiakos e ai lusitani del Porto, superando il turno come primo classificato totalizzando 13 punti. Ai quarti di finale le Merengues affrontano i tedeschi del Bayer Leverkusen, battendoli con un risultato aggregato di 4-1. In semifinale tocca a un'altra compagine teutonica, i campioni in carica del Borussia Dortmund, essere eliminati dai madrileni, dapprima vittoriosi 2-0 al Bernabéu e poi capaci di amministrare il vantaggio chiudendo a reti bianche la sfida di ritorno al Westfalenstadion.

 
Alessandro Del Piero, attaccante della Juventus per la terza volta consecutiva finalista di Champions League oltreché migliore marcatore dell'edizione, festeggia la tripletta nella semifinale di andata contro il Monaco

La Juventus di Marcello Lippi è inserita nel gruppo B insieme agli inglesi del Manchester Utd, agli olandesi del Feyenoord e agli slovacchi del VSS Košice, totalizzando 12 punti frutto di quattro vittorie e due sconfitte, e superando il turno tramite ripescaggio, assieme al Bayer Leverkusen, come una delle due migliori seconde classificate nella fase a gironi; in particolare, i piemontesi ottengono il pass per la fase a eliminazione diretta a scapito dei francesi del Paris Saint-Germain, che totalizzano i loro stessi punti, unicamente per la miglior differenza reti. Ai quarti di finale i Bianconeri affrontano gli ucraini della Dinamo Kiev, superati con un risultato aggregato di 5-2. In semifinale i campioni d'Italia battono i monegaschi del Monaco, assicurandosi di fatto l'approdo in finale grazie al largo successo per 4-1 nella sfida di andata al Delle Alpi, parziale che rende ininfluente la sconfitta 2-3 patita nel retour match allo Stade Louis II.

La partitaModifica

La Juventus, presentatasi ad Amsterdam per giocare la sua quarta finale europea consecutiva, riconfermatasi dieci giorni prima campione d'Italia oltreché prima nel ranking confederale, parte come favorita per la vittoria finale; ciò anche a fronte dell'altalenante stagione del Real Madrid che, seppur tornato in finale di Coppa dei Campioni dopo diciassette anni, nella Liga arranca in quarta posizione. I Bianconeri in effetti partono meglio dei rivali, con Zinédine Zidane che detta il gioco in mezzo al campo e sfiora la rete su calcio di punizione. Dopo la prima mezz'ora, tuttavia, risalgono la china i Blancos che si rendono pericolosi con Raúl e Roberto Carlos.

 
La punta madrilena Predrag Mijatović, match winner della finale.

Nella seconda frazione di gioco la squadra italiana continua ad avere problemi di manovra e né Filippo Inzaghi, né Alessandro Del Piero — capocannoniere dell'edizione di coppa, ma infortunatosi nel corso della finale[1] — ricevono palloni giocabili. Al 67' arriva il vantaggio degli spagnoli grazie a Predrag Mijatović, il quale recupera una palla vagante nell'area bianconera e, aggirando l'estremo difensore Angelo Peruzzi, deposita la sfera in rete: l'arbitro tedesco Hellmut Krug convalida il gol, nonostante la presunta posizione di fuorigioco dell'attaccante, circostanza mai del tutto chiarita e foriera di polemiche anche negli anni a venire.[2] Un minuto dopo Inzaghi ha la palla del pareggio, ma non riesce a sfruttare l'assist di Del Piero. A un quarto d'ora dal termine ci provano ancora i torinesi con Edgar Davids il quale, all'altezza del dischetto, conclude centralmente facendosi bloccare il tiro dal portiere madrileno Bodo Illgner.

Nonostante la Juventus si riversi in attacco nei minuti finali, il risultato non cambia e il Real Madrid torna a vincere la massima competizione europea per club dopo trentadue anni.

TabellinoModifica

Amsterdam
20 maggio 1998, ore 20:45
Juventus0 – 1
referto
Real MadridAmsterdam ArenA (48 500 spett.)
Arbitro:   Hellmut Krug

Juventus
Real Madrid
Juventus
P 1   Angelo Peruzzi (C)
D 3   Moreno Torricelli
D 13   Mark Iuliano
D 4   Paolo Montero   79’
C 7   Angelo Di Livio   46’
C 14   Didier Deschamps   77’
C 26   Edgar Davids   34’
C 22   Gianluca Pessotto   70’
C 21   Zinédine Zidane
A 9   Filippo Inzaghi
A 10   Alessandro Del Piero
Sostituzioni:
C 20   Alessio Tacchinardi   46’
C 8   Antonio Conte   77’
A 18   Daniel Fonseca   70’
Allenatore:
  Marcello Lippi
 
Real Madrid
P 25   Bodo Illgner
D 17   Christian Panucci
D 5   Manuel Sanchís (C)
D 4   Fernando Hierro   23’
D 3   Roberto Carlos   37’
C 6   Fernando Redondo
C 27   Christian Karembeu   56’
C 10   Clarence Seedorf   90+4’
C 7   Raúl   90’
A 15   Fernando Morientes   81’
A 8   Predrag Mijatović   89’
Sostituzioni:
C 16   Jaime   81’
C 11   José Emilio Amavisca   90’
A 9   Davor Šuker   89’
Allenatore:
  Jupp Heynckes

NoteModifica

  1. ^ Bruno Bartolozzi e Paolo Forcolin, In ansia per Del Piero, in La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 1998.
  2. ^ Le fonti divergono sull'effettiva validità o meno della rete: mentre le testimonianze italiane sono generalmente concordi sul fatto che Mijatović fosse in netta posizione irregolare, cfr. Andrea Schianchi, Dalla mano de Dios a Corea-Spagna. Se la moviola riscrive la storia, su gazzetta.it, 6 marzo 2016., una parte di quelle spagnole afferma che l'attaccante dei Blancos fosse tenuto in gioco dal difensore juventino Gianluca Pessotto, cfr. (ES) Juanma Trueba, "No fue fuera de juego", in AS, 13 maggio 2006.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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