Fiorino toscano

moneta ufficiale del Granducato di Toscana tra il 1826 e il 1859
Fiorino toscano
fuori corso
Fiorino 1856.jpg
1 fiorino di Leopoldo II di Toscana
StatiFlag of the Grand Duchy of Tuscany (1840).svg Granducato di Toscana
Governo provvisorio della Toscana[1]
Simboloƒ
Frazioni100 quattrini
Moneteq.1, q.3, q.5, s.1, ƒ¼, ƒ½
ƒ1, ƒ80
Entità emittenteZecca di Firenze
Periodo di circolazione1826 - 1862
Sostituita daLira italiana dal 1859
Tasso di cambio1 ƒ = 1,40 Lit (1859)
Lista valute ISO 4217 - Progetto Numismatica

Il fiorino è stato la moneta ufficiale del Granducato di Toscana tra il 1826 e il 1859. Era suddiviso in 100 quattrini. Contemporaneamente era in circolazione il paolo del valore di 40 quattrini ed il francescone, dal valore di 10 paoli o 4 fiorini.

StoriaModifica

Durante le guerre napoleoniche la Toscana fu annessa dalla Francia ed entrò in circolazione il franco germinale e l'equivalente lira del Regno d'Italia. Questi affiancarono la lira toscana, che non uscì mai dalla circolazione, creando grande confusione tra le due lire. Così, quando il granduca Leopoldo II salì al potere nel 1824, decise di introdurre una nuova moneta base, il fiorino, che sostituì la lira toscana al tasso di cambio di 1 ⅔ lire = 1 fiorino[2]. Nel 1847 la Toscana assorbì il Ducato di Lucca e il fiorino sostituì anche la lira lucchese, al cambio di 1 fiorino = 2 lire lucchesi.

Il 27 aprile 1859 Leopoldo II abdicò, passando i poteri al Governo provvisorio della Toscana che emise un fiorino con la propria effigie, ma già in autunno decretò il passaggio alla lira italiana, non solo ben prima che, il 17 marzo 1861, la Toscana entrasse nel Regno d'Italia, ma ancor prima che il popolo fosse chiamato a votare il plebiscito di annessione del 1860.[3] Il cambio fu fissato a 1 fiorino = 1,4 lire italiane, sulla base del valore in argento delle due monete.

MoneteModifica

Monete di rame furono coniate nei tagli da 1 e 3 quattrini, quelle di mistura da 5 e 10 quattrini, quelle in argento da ¼, ½ e 1 fiorino, in oro da 80 fiorini. Contemporaneamente erano in circolazione le monete d'argento da ½ e 1 paolo ed il ½ e 1 francescone (del valore rispettivamente di 2 e 4 fiorini o 5 e 10 paoli). In oro erano coniate anche lo zecchino ed il ruspone (da 3 zecchini).

NoteModifica

  1. ^ Solo per i primi sei mesi.
  2. ^ Si otteneva questo cambio perché la lira era equivalente a 240 centesimi o 60 quattrini, mentre il fiorino era equivalente a 100 quattrini o 400 centesimi.
  3. ^ [1]

BibliografiaModifica

  • (DE) Konrad Klütz, Münznamen und ihre Herkunft, Vienna, moneytrend Verlag, 2004, ISBN 3-9501620-3-8.
  • Eupremio Montenegro, Manuale del collezionista di monete italiane, 29ª ed., Torino, Edizioni Montenegro, 2008, ISBN 978-88-88894-03-4.

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