Apri il menu principale

First Meditations (for quartet)

album di John Coltrane del 1977
First Meditations (for quartet)
ArtistaJohn Coltrane
Tipo albumStudio
Pubblicazione1977
Durata52:08
Dischi1
Tracce6
GenereFree jazz
Jazz modale
EtichettaImpulse! Records
A-9332 mono
AS-9332 stereo
ProduttoreBob Thiele
Registrazione2 settembre 1965, Van Gelder Studio, Englewood Cliffs
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AllMusic 4/5 stelle[1]
The Penguin Guide to Jazz 4/4 stelle[2]
The Rolling Stone Jazz Record Guide 4/5 stelle[3]

First Meditations (for quartet) è un album discografico del musicista jazz John Coltrane registrato nel settembre 1965 e pubblicato postumo nel 1977.

Si tratta della versione in quartetto della suite che Coltrane avrebbe inciso e pubblicato due mesi dopo sull'album Meditations. Questa fu l'ultima registrazione di Coltrane con il suo quartetto classico composto dal bassista Jimmy Garrison, dal batterista Elvin Jones, e dal pianista McCoy Tyner.

Indice

Il discoModifica

Rimasta inedita fino al 1977, la musica contenuta nell'album è una versione embrionale alternativa dell'album Meditations. Quattro dei cinque movimenti del disco (con l'aggiunta di una seconda versione di Joy) sarebbero andati a comporre (insieme ad un'altra traccia) l'album che due mesi e mezzo dopo sarebbe stato pubblicato come Meditations. Disco nel quale Coltrane suona insieme al suo gruppo temporaneamente allargato a sestetto con l'aggiunta di Pharoah Sanders come secondo sassofono tenore e Rashied Ali alla seconda batteria. Coltrane (qui esclusivamente al sax tenore) suona in maniera appassionata, alternando feroci esplorazioni free jazz a momenti più rilassati di relativa calma e liricità.

TracceModifica

  1. Love – 8:03
  2. Compassion – 9:32
  3. Joy – 8:52
  4. Consequences – 7:21
  5. Serenity – 6:12
  6. Joy – 12:16

MusicistiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) First Meditations (for quartet), su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ Richard Cook e Brian Morton, The Penguin Guide to Jazz Recordings, 9th, Penguin, 2008, p. 291, ISBN 978-0-14-103401-0.
  3. ^ J. Swenson, The Rolling Stone Jazz Record Guide, USA, Random House/Rolling Stone, 1985, pp. 47, ISBN 0-394-72643-X.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Jazz: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di jazz