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Foghorn Leghorn
Foghorn leghorn.png
Lingua orig.Inglese
AutoreRobert McKimson
Voci orig.
Voci italiane
SpecieGallo
SessoMaschio
Foghorn nel corto Crowing Pains (1947)

Foghorn Leghorn (in Italiano noto anche come Garlo il Gallo nei fumetti e Crestino Chiccoricco in Baby Looney Tunes) è un personaggio immaginario dei cartoni animati della Warner Bros., e in particolare della serie Looney Tunes. Dalle sue caratteristiche estetiche è intuibile come il nome originale derivi dalla razza del pollo Livorno: infatti Leghorn viene usato spesso come traduzione per indicare la città di Livorno[1].

CaratterizzazioneModifica

È un gallo antropomorfo vanesio e chiacchierone, abituato a ripetere più volte quanto appena proferito; spesso canta la canzoncina popolare statunitense Camptown Races.

Nei vari episodi lo si vede spesso insieme a un cane basset hound, chiamato Barnyard Dawg o George P. Dog, con il quale litiga spesso; a volte compare anche un piccolo falco testardo e impaziente, Gigetto il falchetto nella prima traduzione italiana, Henery Hawk in originale, che tenta invano di catturarlo; più rara invece la presenza di un pulcino giallo, unico figlio della gallina Miss Prissy, in originale chiamato Egghead Jr, con occhiali a fondo di bottiglia, che preferisce leggere.

CuriositàModifica

Foghorn Leghorn ha le tipiche caratteristiche delle galline livornesi: piumaggio candido, cresta e i bargigli rossi. Si è diffusa nel mondo con questo nome perché alcuni esemplari furono imbarcati nel porto Livorno[2]. Negli Stati Uniti la razza livornese è ricercata in quanto una gallina depone in media 280 uova all'anno, tutte con il guscio bianco[1]. Il pollo Livorno fu accolto con molto entusiasmo anche in Gran Bretagna, tanto che nel 1876 nacque il "Leghorn Club".

La fama universale di questo gallo è arrivata senza dubbio grazie al personaggio dei Looney Tunes creato della Warner Bros.[2]. Come carattere interiore Foghorn si comporta come il classico "bullo di periferia" italoamericano che lo si vede durante le sue risse nel pollaio che fa contro lo stesso suo cane avversario e il suo narcisismo verso le galline più giovani.

NoteModifica

  1. ^ a b Elisabetta Arrighi, Vocione e vanesio il gallo livornese diventa haute couture, in Il Tirreno, 11 marzo 2015.
  2. ^ a b Francesca Suggi, È una gallina la “livornese” che strega il mondo, in Il Tirreno, 12 novembre 2017.

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