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Foot-Ball Club Internazionale-Naples

Foot Ball Club Internaples
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Azzurro2.svg Azzurro, celeste
Dati societari
Città Napoli
Nazione Italia Italia
Confederazione FIFA
Federazione Flag of Italy (1861–1946).svg FIGC
Fondazione 1922
Scioglimento1926
Rifondazione1944
Scioglimento?
Stadio Stadio Militare dell'Arenaccia
(3 000 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Foot-Ball Club Internazionale-Naples, meglio noto come FBC Internaples, era una società calcistica di Napoli nata dalla fusione tra Naples ed Internazionale Napoli nel 1922.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Società Sportiva Calcio Napoli.

Nell'ottobre 1922 i bleu-celesti del Naples e i bleu dell'US Internazionale di Napoli attuarono una nuova fusione, resa necessaria da esigenze di carattere finanziario, e diedero così vita al Foot-Ball Club Internazionale-Naples, spesso abbreviato in Internaples.[1] Il quotidiano partenopeo Il Mezzogiorno dell'1-2 ottobre 1922 annunciò che, poiché la fusione di Naples e Internazionale in un nuovo club dal nome di Internazionale-Naples era ormai certa, l'Internazionale avrebbe schierato nell'amichevole contro la Puteolana alcuni giocatori del Naples. Nei giorni immediatamente successivi alla fusione l'Internazionale-Naples era spesso abbreviato anche in "Internazionale" dalla stampa,[2] e il quotidiano romano Il Messaggero del 10 novembre 1922 pubblicò la notizia che la Lazio avrebbe affrontato in amichevole "l'Internazionale di Napoli, recentemente fusosi con il Naples", come se l'Internaples proseguisse più la storia dell'Internazionale che non quella del Naples.[3] In effetti alcuni soci del club bleu-celeste contrari alla fusione rifondarono il Naples che ripartì dalle serie minori, festeggiando nel febbraio 1926 il ventennale. Inoltre nei primi tempi, prima di trasferirsi progressivamente all'Arenaccia, l'Internaples disputava le proprie partite interne ad Agnano, nello stesso campo dell'Internazionale, e non al campo del Poligono di Bagnoli, dove giocava il Naples. Anche i colori dell'Internaples coincidevano grossomodo con quelli dell'Internazionale (entrambi erano soprannominati i bleu, mentre il Naples era soprannominato i bleu-celesti). Inoltre il primo presidente dell'Internaples fu proprio Emilio Reale, presidente dell'Internazionale al momento della fusione. Una lettera del 1931 che Serracapriola, presidente del Napoli, inviò all'ex calciatore Minter, accenna "alla vecchia, modesta Internazionale che è diventata oggi il possente Napoli".[4]

La squadra venne subito iscritta al campionato di Prima Divisione Lega Sud (allora la Massima Divisione), in quanto categoria di merito sia di Naples che di Internazionale. Nel frattempo, la Puteolana, finalista della Lega Sud nella stagione precedente, non si iscrisse al Campionato di Prima Divisione 1922-23, ma ciò non bastò all'Internaples per riconquistare il dominio regionale, venendo in quegli anni il Campionato Campano e quello centro-meridionale dominato dal Savoia di Torre Annunziata (che nel 1924 raggiunse addirittura la Finalissima contro il Genoa venendo eliminata con onore per 3-1 e 1-1).

Nella sua prima stagione l'Internaples, nonostante alcune difficoltà iniziali (come la sconfitta in trasferta con lo Stabia, poi ribaltata a tavolino, e la sconfitta casalinga con la Cavese), si classificò al secondo posto nel campionato campano dietro al Savoia e davanti allo Stabia qualificandosi così alle semifinali interregionali Lega Sud dove arrivò ultima nel girone B senza racimolare nemmeno un punto.

Nella stagione successiva l'Internaples arrivò di nuovo secondo nel campionato campano, avendo la meglio su Cavese e Bagnolese anche a causa di alcuni risultati cambiati a tavolino dal Comitato Regionale Campano, qualificandosi di nuovo alle semifinali Lega Sud dove si classificò al terzo posto dietro Alba di Roma e Pro Italia di Taranto. All'assemblea dei soci di luglio 1924 Emilio Reale fu riconfermato presidente dell'Internaples.[5]

Nella stagione successiva la squadra, allenata da Bino Shasa,[6] non riuscì neppure a superare la fase regionale, chiudendo terza nel girone campano dietro al solito Savoia e alla sorpresa Cavese e mancando per un solo punto la qualificazione alle Semifinali di Lega. Gli scontri diretti con la Cavese ebbero come esito due pareggi, ma due fattori determinarono l'eliminazione prematura dell'Internaples: il pareggio casalingo con il Savoia (contro il quale invece la Cavese aveva vinto), partita in cui peraltro l'Internaples recriminò per un gol dubbiosamente annullato a Pino Ghisi,[7] e la decisione della Presidenza Federale, presa a campionato regionale ultimato, di annullare per irregolarità la partita Salernitanaudax-Cavese 2-0 e di farla ripetere il 29 marzo 1925: i salernitani tuttavia diedero forfait permettendo alla Cavese di sorpassare in extremis l'Internaples sottraendole la qualificazione inizialmente conseguita.

 
Lettera di un tifoso al settimanale Tutti Gli Sports sulla finale di Roma

Nell'estate del 1925, tuttavia, il Savoia e la Cavese non riuscirono ad iscriversi alla Prima Divisione, e l'Internaples, rinforzato dagli arrivi dell'allenatore Carlo Carcano e da un giovane Giovanni Ferrari, ex giocatori dell'Alessandria, voluti dal nuovo presidente Giorgio Ascarelli, riuscì a riconquistare il primato regionale laureandosi Campione di Campania lasciandosi alle spalle la Bagnolese e accedendo così alle Semifinali di Lega Sud. Vinto anche il Girone A delle Semifinali di Lega Sud avendo la meglio sulla Fortitudo di Roma, affrontò nella Finale di Lega Sud l'Alba di Roma, vincitrice dell'altro girone di semifinale dopo un acceso testa a testa con la Bagnolese. Nella gara di andata, disputata a Roma, l'Internaples venne travolto 6-1, compromettendo la qualificazione alla Finalissima per lo scudetto, in quanto, proprio in quella stagione, fu introdotto il quoziente reti per discriminare i pari merito in classifica. Al ritorno l'Internaples riuscì a portarsi in vantaggio, ma necessitando di vincere con uno scarto di almeno cinque reti per pareggiare non solo i punti in classifica ma anche il quoziente reti (o addirittura a portarlo a proprio favore in caso di vittoria con almeno sei gol di scarto), si espose a contropiedi, ragion per cui l'Alba riuscì a pareggiare, chiudendo il discorso qualificazione e laureandosi campione del Sud con 3 punti contro il solo punto dell'Internaples.[8] All'intervallo e dopo la fine dell'incontro si verificarono dei gravi incidenti: la frangia più violenta del tifo partenopeo, volendo vendicarsi dell'aggressione subita all'andata da una parte dei sostenitori albini, aggredì tifosi e giocatori albini, costringendo le forze pubbliche a intervenire. Questi gravi incidenti portarono a pesanti sanzioni: l'Internaples fu multato di 2000 lire e i suoi due campi (l'Arenaccia e quello di Agnano) furono squalificati fino al 30 settembre, per cui il Napoli dovette trasferirsi sul campo della Bagnolese, e inoltre alla società fu intimato di denunciare ed eventualmente radiare, nel caso si trattasse di propri soci, i facinorosi responsabili degli incidenti, pena sanzioni ancora più pesanti (che potevano arrivare fino all'esclusione dal campionato).[9] L'allenatore Carcano e l'attaccante Ferrari, constatato il clima agitato, decisero di lasciare la squadra tornando all'Alessandria.[8]

Nel frattempo, con l'approvazione della Carta di Viareggio, il 2 agosto 1926 l'Internaples ottenne l'ammissione al nuovo campionato di massima serie unificato tra Nord e Sud, la Divisione Nazionale, ufficialmente in virtù del primo posto conseguito nel Campionato Campano, ma anche per il raggiungimento della Finale di Lega Sud. Insieme all'Internaples, ottennero l'ammissione alla Divisione Nazionale gestita dal Direttorio Divisioni Superiori, l'antesignano dell'odierna Lega Calcio, anche i sodalizi capitolini Alba Roma e Fortitudo Pro Roma (prima e seconda classificata nel Campionato laziale).[8] Stante il divario tra Nord e Sud, delle 20 squadre partecipanti alla Divisione Nazionale 1926-1927, solo 3 provenivano dal Sud contro le 17 del Nord.

Il 25 agosto 1926, in seguito all'ammissione in Divisione Nazionale, l'assemblea dei soci dell'Internaples decise di cambiare il nome della società in Associazione Calcio Napoli. A spingere il presidente Giorgio Ascarelli a cambiare denominazione alla società fu probabilmente il fatto che il nome Internaples era sgradito al regime fascista in quanto costituito da Inter (abbreviazione di Internazionale, che a sua volta ricordava l'Internazionale comunista, nemica politica del regime)[10] e da Naples (osteggiato in quanto termine straniero),[11] per cui Ascarelli ritenne opportuno rimuovere Inter dalla denominazione e sostituire l'anglofono Naples con il vero nome della città (Napoli).[8] Ad alcuni giornali ci volle del tempo per abituarsi alla nuova denominazione: nel settembre 1926 alcuni quotidiani romani (tra cui L'Impero) riportarono la notizia che i biancocelesti capitolini si erano recati a Napoli per affrontare in amichevole l'"Internaples" (chiamata correttamente "A.C. Napoli", invece, da altri periodici),[12] mentre il quotidiano livornese Il Telegrafo il 4 ottobre 1926 scrisse che alla prima giornata di Divisione Nazionale 1926-1927 l'"Internaples" era stata sconfitta dall'Inter per 3-0 e che inoltre la partita tra Fiorentina e Pisa era stata arbitrata da Reichlin dell'"Internaples".[13] A partire dalla seconda giornata Il Telegrafo cominciò a usare "Napoli" in luogo dell'erroneo "Internaples".

Nel 1944 l'Internaples venne rifondato da alcuni vecchi soci per partecipare dapprima alla Coppa della Liberazione 1944 e poi al Campionato Campano di guerra 1945, nel quale non andò oltre il settimo posto.[14] Nella stagione 1945-46 disputò il campionato campano di Prima Divisione, riuscendo a qualificarsi addirittura alla Finalissima per il titolo di campione campano, disputata ad Avellino il 4 agosto 1946 contro l'Angri: alla fine fu proprio l'Internaples a vincere l'incontro (3-2), laureandosi campione campano di Prima Divisione.[15] Tuttavia, malgrado la vittoria del campionato, non fu ammessa alla Serie C.

Nella stagione 1946-47 disputò di nuovo il campionato di Prima Divisione Campana venendo inserita nel Girone A. Nella stagione successiva, il 26 febbraio 1948, affrontò in una gara di campionato la squadra riserve del Napoli, perdendo per 7-0 e schierando Perroni, Feliciati e Rizzo; Canonico, Capuano e Di Giovanni; Caromante, Raganà, Di Lorenzo I, Vitolo e Di Lorenzo II[16].

In un anno imprecisato la squadra riscomparve.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Foot-Ball Club Internazionale-Naples
  • 1922 - Fondazione del Foot-Ball Club Internazionale-Naples.
  • 1922-1923 - 1º nel girone campano, 4º nelle semifinali della Lega Sud.
  • 1923-1924 - 2º nel girone campano, 3º nelle semifinali della Lega Sud.
  • 1924-1925 - 3º nel girone campano.
  • 1925-1926 - 1º nel girone campano, 1º nelle semifinali della Lega sud, 2º nella finale della Lega Sud.
  • 1926 - Il 25 agosto assume la denominazione di Associazione Calcio Napoli[17].


  • 1950-1951 - 2º in Prima Divisione campana.
  • 1951-1952 - 11º nel girone A della Prima Divisione campana.
  • 1952-1953 - ?º nel girone C della Prima Divisione campana.
  • 1953-1954 - 2º nel girone C della seconda fase della Prima Divisione campana, ?º alle finali promozione.
  • 19?? - Scioglimento del club.

PalmarèsModifica

Tutte le partite ufficiali dell'InternaplesModifica

La fonte è il sito Napolissimo, che tuttavia è consultabile ormai solo con webarchive (Wayback machine)

Campionato 1922-23Modifica

Campionato campano Pt V N P GF GS
1. Savoia 15 7 1 0 27 6
2. Internaples 11 5 1 2 8 5
3. Stabia 8 4 0 4 12 11
4. Cavese 6 3 0 5 11 19
5. Bagnolese 0 0 0 8 1 18
Le partite dell'Internaples
Andata Ritorno
0-2 Stabia - Internaples 0-1
1-2 Internaples - Cavese 1-0
1-0 Internaples - Bagnolese 2-0
0-0 Internaples - Savoia 0-2
Semifinali lega sud - Girone B Pt V N P GF GS
1. Lazio 12 6 0 0 29 4
2. Ideale Bari 8 4 0 2 8 11
3. Libertas Palermo 4 2 0 4 10 20
4. Internaples 0 0 0 6 2 14
Le partite dell'Internaples
Andata Ritorno
4-0 Lazio - Internaples 3-0
1-0 Ideale - Internaples 2-0
1-2 Internaples - Libertas PA 1-2

Campionato 1923-24Modifica

Girone Campano Pt
1. Savoia 19
2.   Internaples 12
3. Cavese 11
4.   Bagnolese[18] 10
5.   Stabia[18] 6
6.   Salernitanaudax[19] 2
Le partite dell'Internaples
Andata Ritorno
1-5 Salernitanaudax - Internaples 0-5
2-0 Internaples - Stabia 2-0
1-1 Cavese - Internaples 1-0
0-1 Internaples - Savoia 0-3
1-3 Bagnolese - Internaples 1-1
Semifinali Lega Sud - Girone B Pt G V N P GF GS
  1.   Alba Roma[20] 8 6 3 2 1 16 9
2.   Audace Taranto 8 6 3 2 1 12 10
3.   Internaples 5 6 1 3 2 7 9
4. Palermo 3 6 0 3 3 9 16
Le partite dell'Internaples
Andata Ritorno
1-1 Internaples - Palermo 1-1
3-2 Internaples - Audace Taranto 0-1
2-2 Internaples - Alba Roma 0-2

Campionato 1924-25Modifica

Classifica Lega Sud - Campania Pt G V N P GF GS
  1. Savoia 9 6 4 1 1 11 6
  2. Cavese 8 6 3 2 1 9 3
3.   Internaples 7 6 2 3 1 9 7
  4.   Salernitanaudax[21] 0 6 0 0 6 1 14
Le partite dell'Internaples
Andata Ritorno
4-2 Savoia - Internaples 1-1
3-0 Internaples - Salernitana 1-0
1-1 Cavese - Internaples 1-1

Campionato 1925-26Modifica

Classifica Lega Sud - Campania Pt G V N P GF GS
  1.   Internaples 15 8 7 1 0 35 4
  2.   Bagnolese 11 8 5 1 2 20 8
3.   Casertana 8 8 4 0 4 11 21
  4.   Stabia 6 8 3 0 5 13 22
  5.   Puteolana 0 8 0 0 8 5 29

Le partite dell'Internaples

  • Bagnolese - Internaples 1-1; 2-4
  • Casertana - Internaples 0-10; 2-0
  • Puteolana - Internaples 0-2; 0-6
  • Stabia - Internaples 0-6; 1-4
Classifica Lega Sud - Semifinali A Pt G V N P GF GS
  1.   Internaples 13 8 5 3 0 23 5
2.   Fortitudo Pro Roma 11 8 4 3 1 15 9
3.   Anconitana 9 8 4 1 3 16 13
4.   Liberty Bari 7 8 2 3 3 18 18
  5.   Messinese 0 8 0 0 8 2 29

Le partite dell'Internaples

  • Internaples - Anconitana 1-1; 4-0
  • Fortitudo - Internaples 1-1; 1-3
  • Liberty - Internaples 2-2; 0-2
  • Messinese - Internaples 0-5; 0-5

Finale lega sud

domenica 11 luglio 1926 Alba Roma 6 - 1 Internaples Sede: Roma
Arbitro: Pinasco
Ziroli (41°)
Ziroli (53°)
Maneschi (61°)
Lo Prete (75°)
Maneschi (79°)
Bukovic (82°)
Ghisi (65°)


domenica 18 luglio 1926 Internaples 1 - 1 Alba Roma Sede: Napoli
Arbitro: Dani
Claar rig. (50°) Bukovic rig. (73°)

NoteModifica

  1. ^ Pacileo e Gargano, 80 anni di passione, p. 11.
  2. ^ Cfr. ad esempio La Gazzetta dello Sport del 6 novembre 1922.
  3. ^ Il Messaggero del 10 novembre 1922, p. 2.
  4. ^ Lettera a Minter.
  5. ^ La Basilicata del 1 agosto 1924, p. 3.
  6. ^ La Basilicata del 28 gennaio 1925, p. 3.
  7. ^ La Basilicata del 27 gennaio 1925, p. 3.
  8. ^ a b c d Pacileo e Gargano, 80 anni di passione, p. 14.
  9. ^ Comunicato Ufficiale della Lega Sud del 27 luglio 1926, pubblicato su Il Mondo del 30 luglio 1926.
  10. ^ Nel 1928 anche l'Internazionale di Milano (comunemente chiamata Inter) fu costretta a cambiare nome in Ambrosiana, tramite la fusione con l'USM, per gli stessi motivi.
  11. ^ A fine anni 20/inizio anni 30 diverse squadre con nome anglofono furono costrette a cambiare denominazione: il Genoa divenne Genova, il Milan Milano, mentre la Juventus mantenne il nome ma gli venne cambiata la denominazione ufficiale da "FC Juventus" a semplicemente "Juventus" togliendo l'anglofono "FC".
  12. ^ L'Impero del 10 settembre 1926, p. 5.
  13. ^ Il Telegrafo del 4 ottobre 1926, p. 2 (consultabile qui).
  14. ^ Corriere dello Sport del 2 luglio 1944, p. 1.
  15. ^ Il Corriere dello Sport (del lunedì) del 5 agosto 1946, p. 4.
  16. ^ Corriere dello Sport del 27 febbraio 1948, p. 2.
  17. ^ Renna, p. 39, il quale, citando un articolo de Il Mezzogiorno del 26-27 agosto 1926, dimostra che l'assemblea che decise il cambiamento di denominazione da Internaples a Napoli avvenne il 25 agosto, e non nella data tradizionale (ma erronea) del 1 agosto, sostenuta tra gli altri da Tramontano, p. 8.
  18. ^ a b Non iscritta al campionato successivo.
  19. ^ Retrocessa e successivamente ripescata.
  20. ^ Ammessa alla finale Lega Sud dopo spareggio: a Napoli, 15 giugno 1924, Alba Roma-Audace Taranto 2-0.
  21. ^ Inizialmente salvo dopo spareggi con lo Stabia (Seconda Divisione): Stabia-Salernitana 1-3; Salernitana-Stabia 1-1, si sciolse e non prese parte al successivo campionato. Lo Stabia fu dunque ripescato.

BibliografiaModifica

  • Elio Tramontano, Da Sallustro a Maradona 90 anni di storia del Napoli, Napoli, Edizioni Meridionali, 1984. ISBN non esistente
  • Giuseppe Pacileo, Pietro Gargano, 80 anni di passione - La storia del Napoli dal 1926 al 2006, Napoli, Il Mattino, 2006.
  • Piergiorgio Renna, Il football a Napoli, Roma, Multimedia, 2008.

Voci correlateModifica