Football Club Internazionale 1964-1965

FC Internazionale
Rosa Inter 1964-1965.jpg
La rosa completa dei nerazzurri
Stagione 1964-1965
AllenatoreArgentina Helenio Herrera
All. in secondaItalia Maino Neri
PresidenteItalia Angelo Moratti
Serie A1º (in Coppa dei Campioni)
Coppa ItaliaFinalista
Coppa dei CampioniVincitore
Coppa IntercontinentaleVincitore
Maggiori presenzeCampionato: Mazzola (33)[1]
Totale: Facchetti (44)
Miglior marcatoreCampionato: Mazzola (17)[1]
Totale: Mazzola (21)
StadioSan Siro
Abbonati13 036[2]
Maggior numero di spettatori76 123 vs Torino
(6 giugno 1965)[2]
Minor numero di spettatori23 394 vs L.R. Vicenza
(29 novembre 1964)[2]
Media spettatori45 592[2]¹
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.
Dati aggiornati al 29 agosto 1965

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale nelle competizioni ufficiali della stagione 1964-1965.

StagioneModifica

Malgrado la delusione per uno Scudetto perso allo spareggio, Helenio Herrera non tardò a lanciare proclami di rivalsa.[3] Il presidente Angelo Moratti rinforzò l'organico con nuovi volti: il centrale difensivo Malatrasi — unico calciatore ad aver vinto con entrambe le milanesi in campo nazionale e continentale —[4], l'attaccante Domenghini (in origine ala[5]) e il centravanti spagnolo Peiró, utilizzato prevalentemente nel contesto europeo per i regolamenti che consentivano un tetto massimo di due stranieri.[3] Per quanto riguarda la formazione, il mediano Bedin — promosso dal vivaio — soppiantò Tagnin a stagione in corso.[6] Nel settembre 1964 i nerazzurri si aggiudicarono la Coppa Intercontinentale, dopo una triplice sfida con gli argentini dell'Independiente[7]: sconfitta di misura all'andata, la compagine meneghina ribaltò le sorti nel retour match per una circostanza che rese necessaria la «bella».[7] Sul neutro di Madrid, fu una rete di Corso nei supplementari a consegnare all'Inter il suo primo titolo mondiale.[8]

 
Mazzola in azione durante il derby d'Italia del 29 agosto 1965, valido per la finale della coppa nazionale.

In campionato, decisa a vendicare la beffa dell'anno precedente, la squadra trovò una rivale nel Milan di Liedholm.[9] I rossoneri s'imposero nel derby d'andata[10], terminando la prima parte di torneo con ben 7 punti di margine sui concittadini.[3] All'inizio della fase di ritorno, attesi dal confronto di Foggia, i nerazzurri visitarono dietro consiglio di Erminia Cremonesi — moglie del presidente — Padre Pio il quale predisse a Herrera la sconfitta sul campo dei pugliesi ma anche la vittoria del tricolore[11]: i milanesi persero infatti sul campo dei Diavoli, per una battuta d'arresto che rimase l'ultima sino al termine del campionato.[12] A partire dal mese di febbraio la Beneamata compì una rimonta in classifica[13], centrando una striscia di 8 affermazioni consecutive[14], la penultima delle quali nella stracittadina del 28 marzo 1965.[15] Ottenuto in tal modo il comando i nerazzurri gestirono il primato nello scorcio conclusivo di torneo, muovendo un passo decisivo verso la vittoria con il trionfo nel derby d'Italia[16]: la certezza matematica venne acquisita all'ultimo turno, per effetto di un pari con il Torino che consentì peraltro a Mazzola di laurearsi capocannoniere del campionato.[3]

 
La formazione-tipo della Grande Inter: Sarti, Guarneri, Facchetti, Tagnin, Burgnich, Picchi (in piedi); Jair, Mazzola, Suárez, Corso e Milani (in ginocchio).

La Beneamata si tolse inoltre la soddisfazione di bissare il titolo europeo, iniziando il proprio cammino dagli ottavi di finale poiché detentrice.[3] Eliminati agevolmente i romeni della Dinamo Bucarest, la squadra nerazzurra soffrì maggiormente con gli scozzesi del Rangers riuscendo comunque ad accedere alle semifinali.[3] In tale turno, il Liverpool si oppose ai meneghini conquistando un netto 3-1 in Inghilterra[17]: chiamata ad una difficile rimonta, la formazione di Herrera si impose 3-0 nel ritorno con le reti di Corso, Peiró e Facchetti.[3] Pervenuta così a disputare la finale — in programma, tra l'altro, proprio a Milano — l'Inter sconfisse il Benfica con un gol di Jair, sollevando la coppa per il secondo anno consecutivo.[18]

Nel mese di agosto, con la nuova stagione ormai alle porte, i nerazzurri fallirono l'occasione di alzare un quarto trofeo: la Coppa Italia.[16] Raggiunto l'atto conclusivo della manifestazione superando Cagliari e Fiorentina, i milanesi cedettero alla Juventus per una rete di Menichelli.[19]

MaglieModifica

 
La squadra festeggia il trionfo in Coppa dei Campioni, con indosso la speciale maglia fasciata vestita unicamente nella finale.
Casa
Trasferta
Coppa Campioni
(finale)

Organigramma societarioModifica

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: dott. Angelo Quarenghi[20]
  • Massaggiatore: Bartolomeo Della Casa e Giancarlo Della Casa

RosaModifica

N. Ruolo Giocatore
  P Giuliano Sarti
  P Ottavio Bugatti
  P Rosario Di Vincenzo
  P Giovanni Ferretti[21]
  D Giacinto Facchetti
  D Tarcisio Burgnich
  D Armando Picchi
  D Spartaco Landini
  D Aristide Guarneri
  D Giorgio Dellagiovanna
  C Sandro Mazzola
  C Mario Corso
N. Ruolo Giocatore
  C Luis Suárez
  C Gianfranco Bedin
  C Sergio Gori
  C Saul Malatrasi
  C Carlo Tagnin
  C Franco Zaglio[21]
  A Angelo Domenghini
  A Jair da Costa
  A Joaquín Peiró
  A Francesco Canella
  A Aurelio Milani
  A Bruno Petroni (°)

RisultatiModifica

Serie AModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1964-1965.

Girone di andataModifica

Varese
13 settembre 1964
1ª giornata
Varese0 – 0InterStadio Franco Ossola
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Milano
19 settembre 1964
2ª giornata[22]
Inter2 – 0Foggia & InceditStadio San Siro
Arbitro:  Politano (Cuneo)

Milano
7 ottobre 1964
3ª giornata[22]
Inter3 – 1MessinaStadio San Siro
Arbitro:  Di Tonno (Lecce)

Roma
4 ottobre 1964
4ª giornata
Lazio1 – 1InterStadio Olimpico
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Genova
11 ottobre 1964
5ª giornata
Genoa1 – 2InterStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Francescon (Padova)

Milano
18 ottobre 1964
6ª giornata
Inter0 – 0RomaStadio San Siro
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Cagliari
25 ottobre 1964
7ª giornata
Cagliari0 – 2InterStadio Amsicora
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Milano
8 novembre 1964
8ª giornata
Inter1 – 0MantovaStadio San Siro
Arbitro:  Bernardis (Trieste)

Milano
15 novembre 1964
9ª giornata
Milan3 – 0InterStadio San Siro
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Bologna
22 novembre 1964
10ª giornata
Bologna0 – 0InterStadio Comunale
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Milano
29 novembre 1964
11ª giornata
Inter3 – 2Lanerossi VicenzaStadio San Siro
Arbitro:  Di Tonno (Lecce)

Milano
13 dicembre 1964
12ª giornata
Inter3 – 2SampdoriaStadio San Siro
Arbitro:  De Robbio (Torre Annunziata)

Firenze
20 dicembre 1964
13ª giornata
Fiorentina2 – 2InterStadio Comunale
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Milano
27 dicembre 1964
14ª giornata
Inter1 – 1JuventusStadio San Siro
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Milano
3 gennaio 1965
15ª giornata
Inter1 – 0AtalantaStadio San Siro
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Catania
10 gennaio 1965
16ª giornata
Catania2 – 3InterStadio Cibali
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Torino
17 gennaio 1965
17ª giornata
Torino0 – 0InterStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Girone di ritornoModifica

Milano
24 gennaio 1965
18ª giornata
Inter0 – 0VareseStadio San Siro
Arbitro:  De Robbio (Torre Annunziata)

Foggia
31 gennaio 1965
19ª giornata
Foggia & Incedit3 – 2InterStadio Pino Zaccheria
Arbitro:  Francescon (Padova)

Messina
7 febbraio 1965
20ª giornata
Messina0 – 1InterStadio Giovanni Celeste
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Milano
14 febbraio 1965
21ª giornata
Inter3 – 0LazioStadio San Siro
Arbitro:  Varazzani (Parma)

Milano
21 febbraio 1965
22ª giornata
Inter4 – 1GenoaStadio San Siro
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Roma
28 febbraio 1965
23ª giornata
Roma1 – 3InterStadio Olimpico
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
7 marzo 1965
24ª giornata
Inter3 – 0CagliariStadio San Siro
Arbitro:  Bernardis (Trieste)

Mantova
21 marzo 1965
25ª giornata
Mantova0 – 1InterStadio Danilo Martelli
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Milano
28 marzo 1965
26ª giornata
Inter5 – 2MilanStadio San Siro
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Milano
4 aprile 1965
27ª giornata
Inter2 – 0BolognaStadio San Siro
Arbitro:  Francescon (Padova)

Vicenza
11 aprile 1965
28ª giornata
Lanerossi Vicenza1 – 1InterStadio Romeo Menti
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Genova
25 aprile 1965
29ª giornata
Sampdoria0 – 1InterStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Milano
8 maggio 1965
30ª giornata[22]
Inter6 – 2FiorentinaStadio San Siro
Arbitro:  Angonese (Mestre)

Torino
16 maggio 1965
31ª giornata
Juventus0 – 2InterStadio Comunale
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Bergamo
23 maggio 1965
32ª giornata
Atalanta1 – 3InterStadio Comunale
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Milano
1º giugno 1965
33ª giornata[22]
Inter5 – 1CataniaStadio San Siro
Arbitro:  De Robbio (Torre Annunziata)

Milano
6 giugno 1965
34ª giornata
Inter2 – 2TorinoStadio San Siro
Arbitro:  Sbardella (Roma)

Coppa ItaliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1964-1965.
Milano
28 aprile 1965
Quarti di Finale
Inter6 – 3
(d.t.s.)
CagliariStadio San Siro
Arbitro:  Varazzani (Parma)

Roma
9 giugno 1965
Semifinale
Roma2 – 2
(d.t.s.)
InterStadio Olimpico
Arbitro:  De Marchi (Pordenone)

Roma
29 agosto 1965
Finale
Inter0 – 1JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  D'Agostini (Roma)

Coppa dei CampioniModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa dei Campioni 1964-1965.

Ottavi di finaleModifica

Milano
11 novembre 1964
Inter6 – 0Dinamo BucarestStadio San Siro (20.376 spett.)
Arbitro:   Arriba

Bucarest
3 dicembre 1964
Dinamo Bucarest0 – 1InterStadionul Dinamo (33.741 spett.)
Arbitro:   Wlachojanis

Quarti di finaleModifica

Milano
17 febbraio 1965
Inter3 – 1RangersStadio San Siro (49.520 spett.)
Arbitro:   Huber

Glasgow
3 marzo 1965
Rangers1 – 0InterIbrox Stadium (78.872 spett.)
Arbitro:   Tschenscher

SemifinaliModifica

Liverpool
4 maggio 1965
Liverpool3 – 1InterAnfield (54.082 spett.)
Arbitro:   Kainer

Milano
12 maggio 1965
Inter3 – 0LiverpoolStadio San Siro (76.601 spett.)
Arbitro:   Ortiz De Mendibil

FinaleModifica

Milano
27 maggio 1965
Finale
Inter1 – 0BenficaStadio San Siro (89.000 spett.)
Arbitro:   Dienst

Coppa IntercontinentaleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Intercontinentale 1964.

AndataModifica

Avellaneda
9 settembre 1964
Independiente1 – 0InterEstadio Libertadores de América
Arbitro:   Marques

RitornoModifica

Milano
23 settembre 1964
Inter2 – 0IndependienteStadio San Siro
Arbitro:   Gere

SpareggioModifica

Madrid
26 settembre 1964
Inter1 – 0IndependienteStadio Santiago Bernabéu
Arbitro:   Ortiz de Mendibil

StatisticheModifica

Statistiche aggiornate al 29 agosto 1965.

Statistiche di squadraModifica

Competizione Punti In casa In trasferta Totale Gf Gs DR
G V N P G V N P G V N P
  Serie A 54 17 13 4 0 17 9 6 2 34 22 10 2 68 29 39
  Coppa Italia - 1 1 0 0 2 0 1 1 3 1 1 1 8 6 2
  Coppa Campioni - 4 4 0 0 3 1 0 2 7 5 0 2 15 5 10
  Coppa Intercontinentale - 2[23] 2 0 0 1 0 0 1 3 2 0 1 3 1 2
Totale - 24 20 4 0 23 10 7 6 47 30 11 6 94 41 53

Statistiche dei giocatoriModifica

Presenze e reti in Campionato.[1]

Mazzola (33/17); Facchetti (32/1); Burgnich (31/1); Guarneri (31); Corso (30/8); Suárez (29/8); Picchi (28); Domenghini (26/9); Sarti (25/−26); Jair (19/10); Tagnin (16); Malatrasi (15); Peiró (15/4); Bedin (14/4); Milani (11); Bugatti (6); Gori (4/1); Canella (3); Di Vincenzo (3/−3); Landini (1); Dellagiovanna (1).

NoteModifica

  1. ^ a b c Grassia, Lotito, p. 228.
  2. ^ a b c d (EN) Germano Tredesini, Statistiche Spettatori Serie A 1964-1965, su stadiapostcards.com.
  3. ^ a b c d e f g Grassia, Lotito, p. 127-129.
  4. ^ Gabriella Mancini, Malatrasi duplex: ha vinto con tutti e due i club, in La Gazzetta dello Sport, 6 maggio 2003.
  5. ^ Germano Bovolenta, Domenghini, sempre all'ala, in La Gazzetta dello Sport, 17 aprile 2005.
  6. ^ Sebastiano Vernazza e Alberto Francescut, Bedin, vita da mediano, su gazzetta.it, 6 agosto 2009.
  7. ^ a b Claudio Gregori, "Taca la bala", in La Gazzetta dello Sport, 14 novembre 1997.
  8. ^   Inter-Independiente 1-0 (Madrid, 26 settembre 1964), su YouTube, 31 gennaio 2011.
  9. ^ Germano Bovolenta, Quando Milan-Inter era Rocco-Herrera, in La Gazzetta dello Sport, 28 settembre 2008.
  10. ^ Giulio Accatino, Due reti di Lodetti e una di Amarildo, in Stampa Sera, 16 novembre 1964, p. 9.
  11. ^ Sebastiano Vernazza, La tappa di oggi: a casa di Padre Pio, Santo degli sportivi, su gazzetta.it, 16 maggio 2019.
  12. ^ Aurelio Calitri, L'Inter perde a Foggia: 2-3, in Stampa Sera, 1º febbraio 1965, p. 7.
  13. ^ Mario Bianchini, La Roma non riesce a frenare gli attaccanti nerazzurri: 1 a 3, in Stampa Sera, 1º marzo 1965, p. 7.
  14. ^ Leo Cattini, Il Cagliari sciupa troppe occasioni contro i nerazzurri a S. Siro: 0 a 3, in Stampa Sera, 8 marzo 1965, p. 7.
  15. ^ Girandola di reti ed espulsione di Benitez, in Stampa Sera, 29 marzo 1965, p. 9.
  16. ^ a b Alessandro De Calò, Maghi, papere, astronauti e Juve-Inter, in La Gazzetta dello Sport, 20 febbraio 1998.
  17. ^ I «diavoli rossi» del Liverpool hanno vinto la prima semifinale contro l'Inter per 3 a 1, in La Stampa, 5 maggio 1965, p. 8.
  18. ^ Andrea Elefante, La storia di Michele, nato il 27 maggio 1965: come l'ultima Coppa, in La Gazzetta dello Sport, 22 maggio 2010.
  19. ^ Giuseppe Bagnati, Juve-Inter, cent'anni di rivalità, su gazzetta.it, 3 dicembre 2009.
  20. ^ È morto Quarenghi, primo medico sociale, in la Repubblica, 18 luglio 1992, p. 37.
  21. ^ a b Ceduto nel mercato autunnale.
  22. ^ a b c d Gara anticipata o posticipata rispetto al calendario per la sovrapposizione con le coppe; cfr. collegamento esterno.
  23. ^ Incluso lo spareggio in campo neutro.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica