Force K
HMS Aurora 1942 IWM A 8158.jpg
L'incrociatore HMS Aurora, ammiraglia della Force K nel 1942
Descrizione generale
Attiva1939
1941 - 1943
NazioneRegno Unito Regno Unito
ServizioNaval Ensign of the United Kingdom.svg Royal Navy
Tipotask force navale
Battaglie/guerreseconda guerra mondiale
fonti citate nel corpo del testo
Voci su marine militari presenti su Wikipedia

Force K (in italiano "Forza K") è stata la denominazione che la Royal Navy diede a tre task force costituite in periodi diversi e operanti nel mar Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale. La prima Forza K operò in Africa occidentale nel 1939 mentre le altre due operarono dalla base britannica di Malta tra il 1941 e il 1943.

Prima Forza KModifica

Questa prima task force aveva base a Freetown in Sierra Leone, e consisteva di un incrociatore da battaglia Renown, della portaerei Ark Royal e dei cacciatorpediniere Hardy, Hostile, Hereward e Hasty. La sua missione era quella di rintracciare e distruggere le navi corsare tedesche nell'Atlantico del sud, come la corazzata tascabile Admiral Graf Spee. Dopo la battaglia del Rio della Plata nel dicembre 1939, la Forza K venne inviata sulla costa dell'Uruguay per impedire qualsiasi altra sortita da parte della Graf Spee rifugiatasi in Montevideo dopo l'inseguimento britannico.

Dopo l'autoaffondamento della Graf Spee la Forza K fu disciolta e l'ammiraglia Ark Royal ebbe l'incarico di scortare l'incrociatore Exeter (danneggiato nella battaglia con la Graf Spee) in Gran Bretagna.

AffondamentiModifica

Seconda Forza KModifica

La successiva Forza K fu creata il 21 ottobre 1941, utilizzando gli incrociatori leggeri HMS Aurora e HMS Penelope e i cacciatorpediniere HMS Lance e HMS Lively.

La Forza K operò dalla base navale britannica di Malta, con l'obiettivo di colpire le navi italiane che trasportavano rifornimenti alle forze dell'Asse in Nordafrica. Essa venne costituita e destinata a questo compito perché, sebbene i sottomarini Alleati e gli aerei avessero riportato diversi successi, la maggior parte delle unità dei convogli nemici diretti in Nordafrica riusciva a passare il blocco indenne.

Tra l'8 e il 9 novembre 1941, la Forza K mise a segno un successo contro forze considerevolmente superioni nella battaglia del convoglio Duisburg costringendo l'alto comando italiano a considerare Tripoli praticamente "sotto blocco". Subito dopo, il 28 novembre, la forza K venne rafforzata dall'arrivo degli incrociatori Ajax e Neptune e dai cacciatorpediniere Kingston e Kimberley (classe J, K e N). La Forza K fu così efficace che nel mese di novembre 1941 i trasporti dell'asse persero il 60% dei mezzi. Tuttavia il 19 dicembre, le navi di entrambe le task force si imbatterono in un campo minato mentre inseguivano un convoglio italiano. Le mine affondarono il Neptune e danneggiarono l'Aurora[1]. Il cacciatorpediniere Kandahar fu a sua volta vittima di una mina durante il tentativo di assistere il Neptune. Il Kandahar venne affondato il giorno successivo dal cacciatorpediniere HMS Jaguar. L'affondamento del Neptune avvenne alle coordinate approssimative di 33º15'N, 13º30 ' E, circa 48 km a nord-est di Tripoli, e comportò pesanti perdite umane (praticamente tutto il numeroso equipaggio, di circa 760 uomini), il Kandahar invece affondò molto più a nord, con perdite contenute.

In seguito a questo episodio, e alla ripresa del bombardamento aereo di Malta, le navi di superficie rimanenti vennero ritirate. Solo il Penelope rimase in quanto troppo danneggiata per mettersi in mare. Mentre era ormeggiata in porto la nave fu oggetto di frequenti attacchi aerei che le valsero il soprannome di "HMS Pepperpot". Venne ritirata l'8 aprile 1942 concludendo con ciò lo schieramento della seconda Forza K.

ComposizioneModifica

AffondamentiModifica

  • Cacciatorpediniere Fulmine affondato in combattimento il 9 novembre 1941.
  • Cacciatorpediniere Alvise da Mosto affondato in combattimento il 1º dicembre 1941.
  • Piroscafi Duisburg (7.389 tonnellate), Sagitta (5.153 tonnellate) e San Marco (3.113 tonnellate) affondati in combattimento il 9 novembre 1941.
  • Motonavi Maria (6.339 tonnellate) e Rina Corrado (5.180 tonnellate) affondati in combattimento il 9 novembre 1941.
  • Petroliere Minatitlan (7.599 tonnellate) e Conte di Misurata (5.014 tonnellate) affondati in combattimento il 9 novembre 1941.
  • Incrociatore ausiliario Adriatico affondato in combattimento il 1º dicembre 1941.
  • Petroliera Iridio Mantovani affondata in combattimento (dopo essere stata incendiata da aerosiluranti) il 1º dicembre 1941.

Terza Forza KModifica

La Forza K fu ristabilita nel novembre del 1942, dopo che Malta fu rifornita con successo da un convoglio a seguito dell'operazione Stone Age (20 novembre). A essa vennero aggregati gli incrociatori HMS Dido e HMS Euryalus e la XIV flottiglia di cacciatorpediniere distaccata dal convoglio stone age[2].

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Groves, Eric. Sea Battles in Close-Up Vol II (1993). ISBN 0-7110-2118-X
  • Roskill, Stephen. The War at Sea 1939-1945 Vol I (1954) ISBN (none)
  • Smith, Peter C.; Walker, Edwin. The Battles of the Malta Striking Forces. Ian Allan, London 1974. 224 S. ISBN 0711005281.

Voci correlateModifica