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La foresta monsonica, in senso stretto, è un particolare tipo di foresta pluviale tropicale umida fortemente caratterizzata da differenze stagionali.

Nella lista Global 200 del WWF questo bioma non è considerato in quanto tale, ma è inserito tra le foreste aride di latifoglie tropicali e subtropicali, insieme alla giungla. Nelle foreste aride di latifoglie tropicali e subtropicali sono inserite sia le foreste tropicali decidue (giungle), sia quelle semi-decidue e quelle sempreverdi in cui ci siano importanti variazioni stagionali di piovosità. La stagione siccitosa, infatti, in certi climi non riesce ad esaurire completamente le riserve d'acqua del suolo e gli alberi in questo caso possono rimanere sempreverdi.

Si trova in forma residuale principalmente in Asia (dall'India, allo Sri Lanka alla Cina), in Africa Orientale e Occidentale, in Australia nel Nord-est del Brasile. In questo tipo di foresta ci sono quattro stagioni. In inverno e in primavera il clima è caldo asciutto, perché i venti stagionali spirano verso l'oceano, mentre in estate e in autunno ci sono piogge torrenziali causate dai monsoni che spirano dall'oceano.

La foresta monsonica si trova nel Brasile meridionale, nell'Australia settentrionale, in India e in alcune zone dell'Asia meridionale, regioni caratterizzate da una stagione secca accentuata e da una altrettanto accentuata stagione delle piogge. Gli alberi sono piccoli, abbastanza distanziati e hanno radici profonde.

Quando con l'espressione "foresta monsonica" si intende la "foresta tropicale decidua", essa è sinonimo di "giungla".