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Formula E

campionato automobilistico per monoposto elettriche
Formula E
Formula E Logo.png
CategoriaMonoposto
NazioneMondiale
Prima edizione2014-2015
Piloti24 (2019-2020)
Squadre12 (2019-2020)
CostruttoriSpark-Dallara
PneumaticiFrancia Michelin
Pilota campione
(2018-2019)
Francia Jean-Éric Vergne
Squadra campione
(2018-2019)
Cina DS Techeetah
Sito web ufficialewww.fiaformulae.com
Stagione dell'anno corrente
Motorsport current event.svg Campionato di Formula E 2019-2020

La Formula E, ufficialmente denominata ABB FIA Formula E Championship, è una serie automobilistica ideata dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) dedicata esclusivamente a veicoli spinti da motori elettrici.[1] La categoria, ideata nel 2011, ha avuto inizio il 13 settembre 2014, con l'E-Prix di Pechino, che ha dato il via al primo campionato. La serie, basata nella prima stagione sulla partecipazione di vetture identiche con le varie componenti standardizzate, ha visto, dalla seconda stagione in poi, partecipare più costruttori.

Il detentore del titolo per la stagione 2018-2019 è Jean-Éric Vergne, mentre tra le squadre ha prevalso il suo team DS Techeetah.

StoriaModifica

La proposta di un campionato per monoposto elettriche è stata avanzata nel 2011 dal presidente della FIA Jean Todt, che durante una cena a Parigi con Alejandro Agag e Antonio Tajani, ha esposto l'idea di una categoria riservata a vetture elettriche,[2] che gareggiassero in circuiti cittadini situati tra le strade delle più grandi città del mondo, in modo da promuovere la diffusione e lo sviluppo delle energie alternative e innovative.[3]

Nel settembre 2012 viene scelto come pilota collaudatore l'ex pilota di Formula 1, l'italo-brasiliano Lucas Di Grassi,[4] e nel novembre 2012 vengono ordinate quarantadue vetture.[5] Nella seconda metà del 2013 sono stati realizzati alcuni eventi dimostrativi per mettere alla prova le vetture e il format di gara,[6][7] prima dell'inizio ufficiale del campionato avvenuto con l'E-Prix di Pechino 2014, che è stata la prima gara della stagione 2014-2015.

Il 9 gennaio 2018 viene firmato un accordo pluriennale con l'azienda svizzera ABB che diventa title partner del campionato, facendo assumere la nuova denominazione ABB FIA Formula E Championship.[8]

Aspetti tecniciModifica

 
Spark-Renault SRT 01E usata dal 2014 al 2018
 
Felix Rosenqvist (Mahindra Racing) nel 2017
 
Stoffel Vandoorne su una vettura della Gen2 durante l'E-Prix di Hong Kong 2019
 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista delle generazioni di Formula E.

Nella prima stagione le auto avevano stesso motore, batterie, telaio ed elettronica, con il telaio monoscocca fornito dalla Dallara, i propulsori prodotti dalla McLaren Electronic Systems, che ha fornito anche l'elettronica,[9] e il cambio fornito dalla Hewland. La Williams ha fornito il gruppo di batterie al litio.[10]

Dalla seconda stagione in poi i regolamenti hanno permesso l'ingresso di nuovi costruttori, in particolar modo per la produzione del motore elettrico, dell'inverter e del cambio, oltre al sistema di raffreddamento. Restano invece standard la costruzione della vettura da parte della Spark, con telaio Dallara e il gruppo batterie fornito dalla Williams Advanced Engineering.[11] Dalla quinta stagione le batterie sono fornite dalla McLaren Applied Technologies.[11]

Il 6 marzo 2018 viene presentata, al Salone dell'automobile di Ginevra, la vettura di generazione successiva "Gen2", utilizzata a partire dalla quinta stagione.[12]

Aspetti sportiviModifica

La serie prevede l'assegnazione di due titoli, uno riservato ai piloti ed uno ai team.[13] Il campionato si compone di 12 team, ognuno dei quali fa competere due piloti, con a disposizione quattro vetture per scuderia. Per quanto riguarda le prime quattro stagioni, la durata della batteria ha permesso di disputare circa metà gara, obbligando i piloti ad un cambio di vettura durante la gara. A partire dalla quinta stagione, la nuova batteria permette di disputare l'intero E-Prix con una vettura.[12]

Programma di garaModifica

La maggioranza delle gare si svolge in una sola giornata per minimizzare l'impatto sulla mobilità cittadina, ma in alcune occasioni durante il campionato viene disputata una doppia gara in due giorni consecutivi.[13]

Prove libereModifica

Il programma prevede solitamente una sessione di Shakedown, svolta il giorno prima della gara, ad andatura ridotta, utile ai piloti per verificare i sistemi elettronici e l'affidabilità generale della vettura, mentre nel contempo i commissari di gara verificano il tracciato. Il giorno della gara vengono effettuate due sessioni di prove libere al mattino, rispettivamente di 45 e 30 minuti, utilizzate da team e piloti per settare la vettura e adattarsi al tracciato.[13]

QualificheModifica

Il format delle qualifiche, che solitamente si svolgono intorno a mezzogiorno, prevede che i piloti siano divisi in quattro gruppi, estratti a sorte prima dell'inizio. Ogni gruppo ha sei minuti a disposizione per fare segnare un tempo cronometrato. Alla fine di questa prima fase, i primi sei in classifica partecipano alla Super Pole, ovvero un giro lanciato a testa, utile a determinare le prime cinque posizioni in griglia. Per qualificarsi alla gara è necessario far segnare un tempo inferiore al 110% del più rapido nella sessione a gruppi.[13]

GaraModifica

La gara (o E-Prix) si tiene nel tardo pomeriggio, qualche ora dopo la fine delle qualifiche, e prevede la partenza da fermo. La durata delle gare è fissata in 45 minuti più un giro, e la potenza massima utilizzabile è di 200 kW dalla quinta stagione, con la possibilità di usare potenza extra per i piloti più votati con il FanBoost[13], oppure utilizzando il cosiddetto Attack Mode, dalla sesta stagione per ogni minuto di gara in FCY o Safety Car, 1kWh sarà sotratto dall'energia totale misurata dall'inizio della neutralizzazione della gara.

FanBoostModifica

Il FanBoost è un sistema che permette ai fan di interagire con l'andamento della gara, mediante una votazione on-line del pilota preferito. Fino alla quarta stagione ai tre piloti più votati, veniva data la possibilità di utilizzare una potenza extra sulla seconda vettura per un periodo continuativo di cinque secondi, utile all'attacco o alla difesa della posizione sul tracciato;[13] invece, a partire dalla quinta stagione viene data la possibilità di utilizzare questo sistema a cinque piloti che possono utilizzare una potenza extra sull'unica vettura a disposizione, l'utilizzo del FanBoost viene segnalato dall'accensione di una striscia di led di colore magenta posizionata sull'Halo.[14] Le votazioni sono solitamente aperte a partire da sei giorni prima della gara, fino a sei minuti dopo l'inizio di essa.[15] La serietà del sistema è stata messa in forte dubbio in quanto le operazioni di voto potrebbero essere aggirate.[16][17]

Attack ModeModifica

A partire dalla quinta stagione della categoria viene introdotta una particolare modalità che concede potenza extra ai piloti, l'Attack Mode. Nella quinta stagione consisteva in 25 kW extra utilizzabili per alcuni giri della gara, attraversando una sezione apposita del tracciato, al di fuori dalla traiettoria ideale. I dettagli sul suo utilizzo, e la zona in cui può essere attivato, vengono forniti dalla direzione gara soltanto sessanta minuti prima della gara, in modo da evitare lo studio dettagliato di possibili strategie. L'utilizzo di tale modalità viene segnalato agli spettatori mediante l'accensione di una striscia di led di colore blu posizionata sull'Halo.[14] Dalla sesta stagione la potenza viene aumentata di 10 kW, da 25 kW a 35 kW, e i piloti non potranno più attivarlo in regime di FCY o Safety Car,

Sistema di punteggioModifica

Il regolamento della sesta stagione prevede[13] l'assegnazione di punti ai primi dieci classificati secondo lo schema classico dei campionati FIA. In aggiunta vengono assegnati 3 punti all'autore della pole position, 1 punto all'autore del giro più veloce in gara tra coloro che terminano nei primi 10 (nelle prime due stagioni venivano assegnati 2 punti) e al pilota con il giro più veloce nei gruppi di qualifica.[18] Di seguito il punteggio assegnato in base ai piazzamenti dopo la gara:

Posizione                             10°   Pole   Giro Veloce 
Punti 25 18 15 12 10 8 6 4 2 1 3 1

CircuitiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei circuiti di Formula E.

Al contrario della maggior parte delle categorie automobilistiche, le gare di Formula E vengono disputate quasi esclusivamente su circuiti urbani, con una lunghezza compresa tra i 2 e i 3 km. L'obiettivo degli organizzatori è fin dalla prima stagione quello di portare la categoria tra le strade delle più grandi città del mondo. Il calendario della prima stagione[19] prevede, tra gli altri, E-Prix a Pechino, gara inaugurale della serie, Buenos Aires, Miami, Berlino, Mosca e Londra. Nella seconda stagione fanno il loro ingresso l'E-Prix di Città del Messico e l'E-Prix di Parigi.[20] Le nuove gare per la terza stagione si svolgono ad Hong Kong, New York e Montréal.[21] I nuovi E-Prix annunciati per la quarta stagione si sarebbero dovuti svolgere a San Paolo, Santiago del Cile, Zurigo e Roma. Successivamente vengono ufficializzati l'E-Prix di Roma poi disputato il 14 aprile 2018 sul Circuito cittadino dell'EUR creato per l'occasione[22][23] e l'E-Prix di Zurigo, che riporta dopo 64 anni le corse automobilistiche sul suolo svizzero.[24] Il 7 dicembre 2017 viene invece annunciato l'annullamento dell'E-Prix di San Paolo, che viene sostituito dall'E-Prix di Punta del Este, già presente nella prima e seconda stagione della categoria.[25] Per la quinta stagione della categoria vengono introdotti l'E-Prix di Dirʿiyya, in Arabia Saudita, l'E-Prix di Sanya in Cina,[26] e l'E-Prix di Berna al posto di quello disputato a Zurigo nella stagione precedente.[27] La stagione segna inoltre il ritorno dell'E-Prix di Monaco dopo una stagione di assenza.[28]

L'unico E-Prix presente in tutte le stagioni della categoria è l'E-Prix di Berlino.

PilotiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei piloti di Formula E.

A ciascuno dei team presenti nel campionato è data la possibilità di schierare due piloti per gara. I risultati ottenuti nel campionato servono anche per accumulare punti al fine di ottenere la superlicenza FIA, che consente ai piloti di competere in F1. Secondo le regole attuali al vincitore del campionato spettano 30 punti, dei 40 necessari per la partecipazione in Formula 1. Per poter prendere parte al campionato di Formula E i piloti devono avere accumulato almeno 20 punti nell'arco dei tre anni precedenti la richiesta, o avere partecipato ad almeno tre E-Prix.[13] Se tali punti non vengono raggiunti, i giudici della FIA possono comunque permettere la partecipazione di un pilota che abbia dimostrato indubbie qualità nella guida di monoposto in vari campionati.[13]

I piloti che hanno vinto il campionato di Formula E sono Nelson Piquet Jr., Sébastien Buemi, Lucas Di Grassi e Jean-Éric Vergne, mentre la tabella seguente mostra i piloti che hanno vinto almeno una gara:

Pos Pilota Vittorie Prima vittoria Ultima vittoria
1   Sébastien Buemi 13 E-Prix di Punta del Este 2014 E-Prix di New York 2019 gara 1
2   Lucas Di Grassi 10 E-Prix di Pechino 2014 E-Prix di Berlino 2019
3   Sam Bird 8 E-Prix di Putrajaya 2014 E-Prix di Santiago 2019
  Jean-Éric Vergne 8 E-Prix di Montréal 2017 gara 2 E-Prix di Berna 2019
5   Nicolas Prost 3 E-Prix di Miami 2015 E-Prix di Londra 2016 gara 2
  Felix Rosenqvist 3 E-Prix di Berlino 2017 gara 1 E-Prix di Marrakech 2018
  Jérôme d'Ambrosio 3 E-Prix di Berlino 2015 E-Prix di Marrakech 2019
8   Nelson Piquet Jr. 2 E-Prix di Long Beach 2015 E-Prix di Mosca 2015
  Daniel Abt 2 E-Prix di Città del Messico 2018 E-Prix di Berlino 2018
  António Félix da Costa 2 E-Prix di Buenos Aires 2015 E-Prix di Dirʿiyya 2018
  Robin Frijns 2 E-Prix di Parigi 2019 E-Prix di New York 2019 gara 2
12   Edoardo Mortara 1 E-Prix di Hong Kong 2019
  Mitch Evans 1 E-Prix di Roma 2019

Con sfondo verde i piloti campioni della categoria, in grassetto i piloti ancora in attività nella categoria.

Tabella aggiornata all'E-Prix di Berna 2019.

SquadreModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Lista delle scuderie di Formula E.

Nella prima stagione furono ammesse al campionato dieci squadre,[29][30] otto delle quali ancora presenti nel campionato. I team che hanno finora partecipato a tutte le stagioni di Formula E sono: Virgin Racing, Mahindra Racing, Dragon Racing, Audi Sport ABT Schaeffler, Venturi Grand Prix, Andretti Formula E e NIO Formula E Team. All'inizio della seconda stagione il team Trulli GP, che aveva disputato l'intera prima stagione finendo ultimo nella classifica a squadre, ha dovuto abbandonare la categoria per alcuni inconvenienti tecnici che hanno causato la rottura degli accordi commerciali con alcuni fornitori.[31] Alla fine della seconda stagione lascia la categoria anche il Team Aguri,[32] che cede la licenza a nuovi investitori cinesi che, a partire dalla terza stagione fondano la squadra Techeetah,[33] che entra a far parte dei team di Formula E. Nella terza stagione debutta anche la Jaguar Racing.[34]

A partire dalla quinta stagione la Nissan prende il posto della Renault, per quanto riguarda la partnership con il team e.dams,[35] mentre la BMW entra nelle vesti di costruttore del team Andretti.[36][37] Fa il suo ingresso anche la HWA Racelab, con motore Venturi.[38]

Per la stagione 2019-2020, sesta stagione della Formula E, la FIA ha omologato anche Mercedes e Porsche quali costruttori della categoria.[39]

Albo d'oroModifica

LoghiModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) FIA Formula E, FIA. URL consultato il 28 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2012).
  2. ^ (EN) Sam Mallinson, From dream to reality: Formula E was born in Paris, Formula E Rights, B.V, 13 aprile 2017. URL consultato il 14 luglio 2018 (archiviato il 12 giugno 2018).
  3. ^ Thomas Sattelberger, Innovative Personalentwicklung, Gabler Verlag, 1989, pp. 90–114, ISBN 9783409191289. URL consultato il 15 maggio 2019.
  4. ^ (EN) Di Grassi revealed as Formula E test driver, in Pitpass.com, 5 settembre 2012.
  5. ^ Formula E orders 42 cars, in Pitpass.com, 15 novembre 2012.
  6. ^ Formula E: le monoposto ad elettroni dichiarano guerra alla Formula 1, in autoblog.it, 1º ottobre 2013. URL consultato il 20 aprile 2018.
  7. ^ Completate le prime simulazioni di gara, in italiaracing.net, 11 agosto 2013. URL consultato il 20 aprile 2018.
  8. ^ (EN) ABB becomes title partner of Formula E – Formula E, su www.fiaformulae.com. URL consultato il 9 gennaio 2018.
  9. ^ La McLaren collaborerà allo sviluppo della Formula E, in omnicorse.it, 12 novembre 2012. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  10. ^ Anche la Williams entra nella Formula E, in omnicorse.it, 11 giugno 2013. URL consultato il 6 dicembre 2013.
  11. ^ a b La F.E. posticipa al 2025 la competizione tra le batterie, in motorsport.it, 9 dicembre 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  12. ^ a b Finalmente senza veli a Ginevra la nuova Formula E “Gen 2”, in motorsport.it, 6 marzo 2018. URL consultato il 20 aprile 2018.
  13. ^ a b c d e f g h i (EN) Rules & Regulations, in fiaformulae.com. URL consultato il 20 aprile 2018 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2016).
  14. ^ a b Attack Mode, su fiaformulae.com. URL consultato il 14 dicembre 2018.
  15. ^ WHAT IS FANBOOST?, fanboost.fiaformulae.com. URL consultato il 20 aprile 2018.
  16. ^ autosprint.corrieredellosport.it, http://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula-e/2018/02/08-1347879/formula_e_daniel_abt_contro_i_furbetti_del_fan_boost/.
  17. ^ formulapassion.it, https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-e/formula-e-dilemma-fanboost-369260.html.
  18. ^ What's new in season three, fiaformulae.com, 9 settembre 2016.
  19. ^ Calendario definitivo: fuori Hong Kong, dentro Rio!, su it.motorsport.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  20. ^ Parigi e Mexico City “in”, Miami e Montecarlo “out”, su it.motorsport.com, 4 luglio 2015. URL consultato il 23 aprile 2018.
  21. ^ Nella stagione 2016-2017 da Hong Kong a New York!, su it.motorsport.com, 2 luglio 2016. URL consultato il 23 aprile 2018.
  22. ^ Formula E, nel 2018 la Formula E a Roma. “Il tracciato allestito all’Eur”, su ansa.it.
  23. ^ www.fiaformulae.com
  24. ^ Riccardo Vassalli, Ufficiale: l'E-Prix di Zurigo rompe un tabù lungo 64 anni, motorsport.com, 21 settembre 2017.
  25. ^ La Formula E sostituisce San Paolo con Punta del Este, motorsport.it, 7 dicembre 2017. URL consultato il 7 dicembre 2017.
  26. ^ La Formula E tornerà in Cina Si corre a Sanya nella stagione 5, su italiaracing.net, 3 luglio 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  27. ^ L'E-Prix svizzero migra a Berna, la capitale sostituisce Zurigo nel 2019, su italiaracing.net, 12 ottobre 2018. URL consultato il 18 novembre 2018.
  28. ^ La F.E correrà a Monaco sul lungo circuito originale!, su it.motorsport.com, 6 marzo 2018. URL consultato il 20 maggio 2018.
  29. ^ Consegnate le prime monoposto alle squadre, su motorsport.com, 15 maggio 2014. URL consultato il 20 aprile 2018.
  30. ^ Shakedown a Donington per i team di Formula E, su motorsport.com, 5 giugno 2014. URL consultato il 20 aprile 2018.
  31. ^ Formula E Il team Trulli lascia il campionato, su formulapassion.it, 15 dicembre 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.
  32. ^ Team Aguri: addio alla Formula E dopo l’E-Prix Londra, su formulapassion.it, 29 giugno 2016. URL consultato il 21 aprile 2018.
  33. ^ Techeetah e Faraday Future le "new entry" della... F.E, su motorsport.it, 1º luglio 2016. URL consultato il 21 aprile 2018.
  34. ^ Jaguar torna alle corse: sarà impegnata in Formula E, su motorsport.it, 15 dicembre 2015. URL consultato il 21 aprile 2018.
  35. ^ Formula E: è ufficiale, la Nissan entra nel 2018-2019 al posto della Renault, su motorsport.it, 25 ottobre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  36. ^ La BMW anticipa i rinforzi al progetto Formula E, su motorsport.it, 23 ottobre 2017. URL consultato il 21 aprile 2018.
  37. ^ Andretti: con Bmw per essere tra i top team, su formulapassion.it, 11 marzo 2018. URL consultato il 21 aprile 2018.
  38. ^ Fabio Polimeni, Formula E, HWA si mette in proprio come cliente Venturi, Autosprint, 9 maggio 2018.
  39. ^ La FIA omologa le powertrain Mercedes e Porsche per la Formula E, su motorsport.it, 10 aprile 2018. URL consultato il 21 aprile 2018.

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