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Super Formula
Categoriaautomobilismo
NazioneGiappone
Prima edizione1973
Piloti24 (2018)
Squadre11 (2018)
CostruttoriDallara
Motori2 (2018)
PneumaticiYokohama
Pilota campioneNaoki Yamamoto (2018)
Squadra campioneKondō Racing (2018)
Sito web ufficiale
Stagione in corso
Stagione corrente o competizione Super Formula 2019

La Super Formula, ufficialmente Japanese Championship Super Formula, è una serie automobilistica per vetture monoposto con base in Giappone. La serie ha preso il nome attuale dal 2013, ma è attiva dal 1973 come campionati giapponesi di Formula 2000, poi Formula 2, Formula 3000, e, infine, Formula Nippon; i regolamenti tecnici sono stati quasi sempre equivalenti a quelli "internazionali" sanzionati dalla FIA, con alcune eccezioni.

Indice

La storiaModifica

La F2000 e la Formula 2Modifica

La categoria affonda le sue origini nel campionato giapponese di Formula 2000, iniziato nel 1973, poi sostituito dal campionato di Formula 2 nel 1978. Le vetture di F2000 erano per lo più delle March, motorizzate BMW. Tra il 1976 e il 1977 s'impose il costruttore locale Nova.

In queste prime stagioni la categoria era affollata da piloti locali (alcuni dei quali poi impegnati nelle prime edizioni del Gran Premio del Giappone di Formula 1) ma con qualche presenza di piloti di un certo rilievo, provenienti dal Campionato mondiale di Formula 1. Il francese Jacques Laffite s'impose in una gara nel 1976, mentre Riccardo Patrese vinse una gara l'anno successivo, seguito da Marc Surer con un successo nel 1978 e da Beppe Gabbiani una vittoria nel 1979. All'epoca però, e fino al 1979, i piloti "ospiti" non marcavano punti nella classifica.

Tra il 1977 e il 1979, e tra il 1982 e il 1985, venne stilata, oltre alla classifica generale, una classifica coi soli risultati delle gare disputate sul Circuito di Suzuka, il Suzuka Championship. Nel 1983 il britannico Geoff Lees fu il primo pilota non giapponese a imporsi nel campionato. Durante il periodo della F2 Satoru Nakajima, poi passato alla F1, s'impose in ben cinque edizioni su 9.

La F3000Modifica

Quando il campionato internazionale di F2 terminò nel 1984 la serie giapponese continuò per altri tre anni (usando quasi esclusivamente motori Honda da 2000 cm³) prima di utilizzare anch'essa monoposto di Formula 3000, seguendo così i nuovi regolamenti tecnici "europei".

Nel periodo della F3000 vennero lanciati, dalla categoria, piloti come Aguri Suzuki, Emanuele Pirro, Heinz-Harald Frentzen, Eddie Irvine e Ukyo Katayama. Nel 1991 a una gara della serie prese parte anche Michael Schumacher. I telai presenti erano della Lola e della Reynard, come nella serie europea, motorizzati da Mugen-Honda o Cosworth. Nel 1994 Marco Apicella portò al successo finale una vettura nipponica, la Dome.

La F. NipponModifica

Quando i regolamenti della F3000 cambiarono nel 1996, per trasformarsi in una serie automobilistica monomarca, i giapponesi continuarono con i loro regolamento, ufficializzando così la separazione rispetto alla categoria europea, e creando una nuova categoria, conosciuta col nome di Formula Nippon. Negli anni '90 la serie acquistò un certo rilievo con vari piloti internazionali provenienti o che avrebbero trovato la loro strada in Formula 1: Ralf Schumacher s'impose nel 1996 e Pedro de la Rosa nel 1997. Nel 1999 s'impose invece Tom Coronel, poi protagonista nel WTCC. Le vetture erano, per lo più, Lola o Reynard, motorizzate da Mugen o Judd.

 
L'ultimo telaio utilizzato della F.Nippon, lo Swift FN09 (conosciuto anche come Swift 017.n), introdotto nel 2009.

La struttura "aperta" della formula ha resistito fino al 2000, quando tutte le vetture vennero motorizzate dalla Mugen e i telai forniti da diverse case costruttrici, come Lola, Reynard e G-Force.

La trasformazione in serie monomarca è in realtà avvenuta non per scelta regolamentare, ma per le difficoltà economiche di diversi fornitori, tanto che si passò nel 2002 a un campionato monomarca Reynard-Mugen. Nel 2003 la serie impiegò Lola B3/50 con motori Mugen Honda, preparati però da aziende private, per una potenza intorno ai 550 CV. Nel 2004 la serie affrontò per la prima volta una gara fuori dal Giappone, precisamente sul Circuito di Sepang, in Malaysia.

Nel 2006 la Formula Nippon ha modificato ancora una volta i propri regolamenti tecnici (anche in risposta al successo della GP2 Series) con un nuovo telaio Lola B06/51 e nuovi motori forniti da Toyota e Honda uguali a quelli usati nel 2005 nella Indy Racing League. La serie, gestita dalla società Japan Race Promotion, vide al via delle sue gare 22 vetture.

 
Vitantonio Liuzzi impegnato in una gara del campionato nella stagione 2014.

Dal 2009, e fino al 2013, le vetture sono state fornite dalla casa statunitense Swift Engineering, e motorizzate Toyota o Honda.

Super FormulaModifica

Nel 2012 è stata annunciata la volontà di cambiare il nome alla categoria a partire dal 2013. La nuova denominazione, decisa tramite un concorso di idee, avrebbe dovuto essere annunciata il 27 maggio 2012.[1] L'annuncio è stato, infine, posticipato al 5 agosto 2012: la categoria è chiamata Super Formula (abbreviata in SF). La Japan Race Promotion Inc., organizzatrice del campionato, intende così elevare il rango della categoria, per avvicinarlo alla Formula 1 e alla IndyCar Series.[2] L'ultima stagione con la denominazione di Formula Nippon è vinta dall'ex pilota di Formula 1 Kazuki Nakajima.

Dal 2014 la categoria utilizza una nuova vettura, denominata SF14, costruita dall'italiana Dallara.[3] La SF14 verrà sostituita dalla SF19, a partire dalla stagione 2019, e sarà ancora prodotta dalla Dallara.[4]

Albo d'oroModifica

Formula 2000Modifica

Anno Vincitore Vettura
1973   Motoharu Kurosawa   March-BMW
1974   Noritake Takahara   March-BMW
1975   Kazuyoshi Hoshino   March-BMW
1976   Noritake Takahara   Nova-BMW
1977   Kazuyoshi Hoshino   Nova-BMW

Formula 2Modifica

Anno Vincitore Vettura
1978   Kazuyoshi Hoshino   Nova-BMW
1979   Keiiji Matsumoto   March-BMW
1980   Masahiro Hasemi   March-BMW
1981   Satoru Nakajima   Ralt-Honda
  March-Honda
1982   Satoru Nakajima   March-Honda
1983   Geoff Lees   March-Honda
  Spirit-Honda
1984   Satoru Nakajima   March-Mugen Honda
1985   Satoru Nakajima   March-Mugen Honda
1986   Satoru Nakajima   March-Honda

Formula 3000Modifica

Anno Vincitore Vettura
1987   Kazuyoshi Hoshino   March-Honda
  Lola-Honda
1988   Aguri Suzuki   March-Cosworth Yamaha
1989   Hitoshi Ogawa   Lola-Mugen Honda
1990   Kazuyoshi Hoshino   Lola-Mugen Honda
1991   Ukyo Katayama   Lola-Cosworth
1992   Mauro Martini   Lola-Mugen Honda
1993   Kazuyoshi Hoshino   Lola-Mugen Honda
1994   Marco Apicella   Dome-Mugen Honda
1995   Toshio Suzuki   Lola-Mugen Honda

Formula NipponModifica

Anno Vincitore Vettura
1996   Ralf Schumacher   Reynard-Mugen Honda
1997   Pedro de la Rosa   Lola-Mugen Honda
1998   Satoshi Motoyama   Reynard-Mugen Honda
1999   Tom Coronel   Reynard-Mugen Honda
2000   Toranosuke Takagi   Reynard-Mugen Honda
2001   Satoshi Motoyama   Reynard-Mugen Honda
2002   Ralph Firman   Reynard-Mugen Honda
2003   Satoshi Motoyama   Lola-Mugen Honda
2004   Richard Lyons   Lola-Mugen Honda
2005   Satoshi Motoyama   Lola-Mugen Honda
2006   Benoît Tréluyer   Lola-Toyota
2007   Tsugio Matsuda   Lola-Toyota
2008   Tsugio Matsuda   Lola-Toyota
2009   Loïc Duval   Swift-Honda
2010   João Paulo de Oliveira   Swift-Toyota
2011   André Lotterer   Swift-Toyota
2012   Kazuki Nakajima   Swift-Toyota

Super FormulaModifica

Anno Vincitore Vettura
2013   Naoki Yamamoto   Swift-Honda
2014   Kazuki Nakajima   Dallara-Toyota
2015   Hiroaki Ishiura   Dallara-Toyota
2016   Yuji Kunimoto   Dallara-Toyota
2017   Hiroaki Ishiura   Dallara-Toyota
2018   Naoki Yamamoto   Dallara-Honda

NoteModifica

  1. ^ (EN) Formula NIPPON 2012 Greeting/Acknowledgement (PDF), Formula Nippon, 26 marzo 2012. URL consultato il 7 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º maggio 2012).
  2. ^ (EN) Japanese Race Promotion Inc. announces new race series name: "Japanese Championship Super Formula" (PDF)[collegamento interrotto], Formula Nippon, 5 agosto 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  3. ^ (EN) New chassis for 2014 Japanese Super Formula (PDF), Formula Nippon, 22 settembre 2012. URL consultato il 25 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2012).
  4. ^ Marco Cortesi, Presentata la Dallara SF19 Obiettivo: più sorpassi, su italiaracing.net, 21 ottobre 2017. URL consultato il 24 ottobre 2017.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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