Forte Capuzzo
BattleaxeContestedArea.svg
Mappa indicante la posizione del forte
Ubicazione
StatoLibia italiana
Stato attualeLibia Libia
Coordinate31°34.51′N 25°03.8′E / 31.575167°N 25.063333°E31.575167; 25.063333Coordinate: 31°34.51′N 25°03.8′E / 31.575167°N 25.063333°E31.575167; 25.063333
Informazioni generali
Informazioni militari
UtilizzatoreItalia, Regno Unito
Azioni di guerraCampagna del Nordafrica
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La Ridotta Capuzzo o Forte Capuzzo (arabo: حصن كابوتزو) era una fortezza del Regio Esercito nella colonia italiana della Libia, vicina al confine libico-egiziano e alla barriera di filo spinato che correva lungo la frontiera egiziana, fatta costruire dal generale Graziani, per chiudere le rotte di approvvigionamento dei ribelli dall'Egitto. Il forte fu costruito durante la riconquista della Libia dalla resistenza dei Senussi, come parte di una barriera lungo i confini Libia-Egitto e Libia-Sudan.

La barriera di filo spinato lunga ben 270 chilometri, integrata da una serie di fortezze, dal porto di Bardia all'oasi di Giarabub, venne costruita in sei mesi, da aprile a settembre del 1931, per impedire ai Senussi di muoversi liberamente oltre il confine.

Il forte, intitolato all'aviatore Ferruccio Capuzzo, morto nel 1925 durante la riconquista della Libia, aveva quattro muri di pietra merlati intorno a un cortile, con alloggi ai margini ed era la base per le guardie di frontiera e le pattuglie di auto blindate del Regio Esercito. Una pista correva a sud del forte, appena ad ovest del confine e del confine, fino a Sidi Omar, Forte Maddalena e Giarabub. Il forte cambiò di mano diverse volte nel corso della seconda guerra mondiale, durante la guerra del deserto, prima della fine delle operazioni nel teatro nordafricano.

Seconda guerra mondialeModifica

Nel giugno 1940, una settimana dopo la dichiarazione di guerra dell'Italia alla Gran Bretagna, l'11° Ussari ed elementi del 1º Reggimento Reale corazzato delle forze inglesi in Africa, occuparono il Forte Capuzzo, senza riuscire a mantenerne a lungo l'occupazione per mancanza di truppe e di attrezzature. In seguito la 1ª Divisione CC.NN. "23 marzo" riuscì a rioccupare il forte durante l'attacco a Sidi Barrani, in Egitto.

Nel dicembre dello stesso anno la Western Desert Force riprese il forte durante l'Operazione Compass Il 12 aprile 1941 fu riconquistato dalle truppe tedesche di Rommel, durante l'assedio di Tobruk, per cadere definitivamente nelle mani degli Alleati dopo la seconda battaglia di El Alamein nel 1942.