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Fossa Regia
limes africano
East Numidia.jpg
La provincia romana d'Africa (dove si trovava la fossa Regia) e della vicina Numidia.
Localizzazione
Stato attualeTunisia Tunisia
Informazioni generali
Tipostrada militare romana affiancata da un fossato.
Costruzione146 a.C.-46 a.C.
Condizione attualepochi resti antichi.
InizioTabarka
FineHenchir Tina
Informazioni militari
UtilizzatoreRepubblica romana
Funzione strategicaprotezione frontiera meridionale dell'Impero romano
vedi bibliografia sotto
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

La fossa Regia fu il primo tratto di limes africanus. Rappresentò per almeno un quarantennio il confine meridionale della provincia romana d'Africa, con fini più che altro amministrativi, piuttosto che militari. Essa fu costruita, al momento dell'annessione di Scipione Emiliano (nel 146 a.C.), con un semplice fossato.

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Limes africano.

Il fosso fu originariamente creato al termine della terza guerra punica, subito dopo la distruzione di Cartagine (nel 146 a.C.) da parte delle truppe del console romano Scipione Emiliano. Quest'ultimo, assistito da una commissione di dieci membri, fissò così i limiti della provincia appena costituita, con i territori conquistati. Il tracciato partiva dalla foce del Oued el-Kebir a Thabraca (Tabarka), poi scendeva verso sud, passando a nord di Thugga (Dougga), e dopo aver aggirato il Djebel Zaghouan, raggiungeva la costa sulla piccola Sirte (Golfo di Gabès), a Thaenae (Henchir Tina).

Dopo il 46 a.C. la fossa Regia servì come confine tra le province dell'Africa Nova ad ovest, e l'Africa Vetus ad est.[1] L'unione di queste due province nella nuova provincia dell'Africa proconsolare avvenne sotto Augusto. Essa sopravvisse almeno fino in epoca Flavia.[2]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarie
Storiografia moderna

Voci correlateModifica