Fossano Calcio Società Sportiva Dilettantistica

Fossano Calcio SSD
Calcio Football pictogram.svg
Logo Fossano Calcio 1919.png
Azzurri, Principi, Acajesi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Flag blue HEX-539ADE.svg Azzurro
Inno Fossano ti amiamo lo sai
Sonia
Dati societari
Città Fossano
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1919
Presidente Italia Gianfranco Bessone
Allenatore Italia Fabrizio Viassi
Stadio Angelo Pochissimo
(318 posti)
Sito web www.fossanocalcio.it
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fossano Calcio Società Sportiva Dilettantistica a r.l.[1] (in breve Fossano Calcio S.S.D., conosciuta anche come Fossano) è una società calcistica italiana con sede a Fossano, in provincia di Cuneo.

Fondata nel 1919 con il nome di Unione Sportiva Fossanese e poi ricostituita nel 1923 come Principi d'Acaja, ha adottato il semplice nome cittadino per la prima volta nel 1930 e definitivamente nel 2006. Dal punto di vista storico vanta quale maggior risultato sette partecipazioni alla terza serie nazionale, che ne fanno il secondo club per tradizione sportiva nella provincia di appartenenza, alle spalle del Cuneo.

Nella stagione 2019-2020 milita in Serie D, quarta divisione del campionato italiano di calcio.

StoriaModifica

L'avvento del calcio a Fossano si deve al giocatore Gabriele "Nino" Testa, portiere, che nel 1919 fondò l'Unione Sportiva Fossanese, assumendone la presidenza e occupandosi fin dei più minimi aspetti logistici (tracciare le linee del campo e gonfiare i palloni).

L'esperienza fu effimera e nel 1923 gli subentrarono Domenico Bergese (detto "Mini Cit") e Domenico Rattalino (detto "Minotu"), che "incanalarono" il calcio fossanese in una nuova realtà denominata Società Sportiva Principi d'Acaja: essa adottò una maglia bianca con finiture nere, che portava ricamato sul petto il disegno del castello dei Principi d'Acaja, più insigne monumento della città.

L'attività veniva condotta in modo estemporaneo e locale: il primo campionato di cui sia nota la partecipazione è la Terza Divisione 1926-1927, ove la Principi d'Acaja fu ottava nel girone D piemontese.

Dopo sette anni, nel 1930, l'avvento alla presidenza di Libero Beretta (cui poi subentrerà Antonio Della Torre) mutò nuovamente l'identità societaria: la denominazione mutò in Associazione Calcio Fossano e i colori bianconeri vennero declinati in una maglia palata, abbinata a pantaloncini e calzettoni neri. L'A.C. Fossano innalzò progressivamente il livello delle proprie attività, che però si svolgevano ancora su terreni di fortuna, scarsamente preparati: le cose cambiarono nel 1933 con l'inaugurazione dello stadio Principi del Piemonte in Piazza d'Armi.

Dal 1939 è accertata la partecipazione del Fossano al campionato di Seconda Divisione piemontese, vinto il quale (nel 1941-1942) la squadra passò in Prima Divisione, ottenendo al primo colpo l'accesso alla Serie C (sia pure mediante ripescaggio).

Nel 1943 l'inasprirsi della seconda guerra mondiale vanificò momentaneamente tale successo e segnò una battuta d'arresto per il club, che si riorganizzò nel 1945 sotto la presidenza di Carlo Rigat: egli optò per ri-adottare la ragione sociale U.S. Fossanese e scelse quale nuovo colore sociale l'azzurro; le attività ripresero presso il campo sportivo in località Casermette.

La squadra poté ripartire da dove aveva lasciato, iscrivendosi al campionato di Serie C per l'annata 1945-1946; la stagione di rinascita si concluse con l'ottenimento della salvezza.

Nei due anni successivi la Fossanese si impose tra le squadre di vertice: nel campionato 1946-1947 i ragazzi del tecnico Luis Monti terminarono il campionato al quarto posto, sfiorando la promozione in Serie B; ulteriormente rafforzati dalla campagna acquisti dell'estate 1947 (che porta a Fossano, tra gli altri, Enzo Garavoglia e Livio Bussi), gli azzurri chiusero il loro girone al secondo posto, mancando però nuovamente l'accesso alla seconda serie.

Sull'onda dell'entusiasmo, nel 1948 venne costruito il nuovo stadio comunale di Corso Trento, che viene inaugurato con la disputa di un'amichevole tra Fossanese e Grande Torino, vinta dagli ospiti per 3-9.[senza fonte]

L'estate 1948 registrò una nuova campagna acquisti onerosa (tra gli altri si segnala l'ingaggio di Mario Bo) da parte della Fossanese; i calcoli della dirigenza si rivelarono però errati e gli azzurri, poco competitivi, disputano un campionato 1948-1949 sottotono, evitando per poco la retrocessione in IV Serie.

Nel 1949 la squadra fu affidata all'ex giocatore Manfredo Ardizzone e rinforzata con alcuni giocatori in esubero da Cuneo e Mondovì, quali Luciano Testa e Renato Cattaneo. Anche la stagione 1949-1950 fu però difficile, con gli azzurri relegati al 12º posto e nuovamente salvi all'ultimo.

La Fossanese rialzò momentaneamente la testa nel campionato 1950-1951, issandosi in testa alla classifica per undici giornate; un leggero calo di rendimento vanificò però tutto, riducendo gli azzurri al settimo posto finale. La retrocessione in IV Serie arrivò infine nell'annata 1951-1952.

Anche nella stagione 1953-1954, ove la squadra fu affidata all'ex giocatore del Torino Alfredo Bodoira, il rendimento della Fossanese rimase alquanto incolore. Più soddisfacente fu il campionato 1954-1955, che vide gli azzurri (guidati da Felice Borel in panchina e dalla rivelazione Angelo Pochissimo in campo) piazzarsi al settimo posto nel proprio girone.

Nella stagione successiva, segnata dalle dimissioni del presidente Rigat, la Fossanese del tecnico Livio Bussi chiuse in tredicesima posizione, raggiungendo (non senza difficoltà) la salvezza. Più o meno analoga fu l'annata 1956-1957, con la squadra salva solo all'ultima giornata.

Nel 1957 la panchina venne affidata ad Aldo Borel, fratello di Felice, poi sostituito nel 1959 dal rientrante Manfredo Ardizzone, che non riuscì però ad evitare la retrocessione in Prima Categoria al termine del campionato 1959-1960; negli anni successivi la società faticò a ritrovare stabilità, cambiando frequentemente presidenti (Giorgio Bellocchio nel 1961, Bosio nel 1972, Umbertino Mana nel 1974) e allenatori: il campionato 1966-1967 si risolse così in un'ulteriore retrocessione in Prima Categoria.

A risollevare la situazione provvide il tecnico Giancarlo Sommaruga, che nel 1969-1970 portò la Fossanese a ingaggiare un prolungato testa a testa con la Saviglianese: lo scontro diretto in trasferta allo stadio Ottavio Morino si risolse in favore degli azzurri, che dopo 23 anni tornarono a vincere un campionato, ottenendo il diritto a partecipare alla nuova Promozione (massimo livello del calcio regionale).

Nel 1976 la società passò nelle mani del presidente Silvano Barbero, sotto la cui gestione si alternarono vari allenatori (Livio Bussi, poi per tre anni Piero Davico e inoltre Serra, Oderda, De Andrea, Ciravegna, Curetti, Bonacossa e Barbero) e la squadra si stabilizzò per qualche tempo in Promozione. Una nuova crisi si inverò tra il 1985 e il 1988 con la Fossanese che retrocedette dapprima in Prima e quindi in Seconda Categoria.

A questo punto la presidenza passò ad interim ad Aldo Strumia, che per rafforzare la società ne decise la fusione con la concittadina Associazione Calcio Acaja, i cui colori bianco-neri vennero associati all'azzurro: nacque così l'Unione Sportiva Fossanese Calcio. A quel punto Strumia si dimise (passando alla carica di segretario) e la presidenza andò ad Aldo Alladio, coadiuvato da Giulio Racca e Guido Viglietta come vice-presidenti.

Nel 1989 la "nuova Fossanese", guidata dal tecnico Giuseppe Curetti, risalì in Prima Categoria; nel 1991 la massima carica sociale andò a Guido Viglietta, coadiuvato dagli amici Avagnina e Guarda come vice, da Strumia quale direttore sportivo, da Pagani come segretario e da Bedino in veste di responsabile del settore giovanile. L'organigramma così irrobustito mise a disposizione del nuovo tecnico Mariano Grosso una squadra competitiva, che già nel 1990-1991 centrò l'accesso alla Promozione.

La risalita degli azzurri proseguì anche nel 1991-1992, ove il campionato venne dominato, garantendo con ampio margine la promozione in Eccellenza.

Nel 1993 la presidenza passò al general manager Luigi Bordone, che nel 1995-1996, con Giuliano Ciravegna in panchina, riportò la Fossanese in Serie D. Nonostante gli sforzi, la permanenza in tale serie durò però soli due anni.

Bordone però morì improvvisamente a fine 2002; il subentrante Franco Barroero (vicepresidente vicario) subito chiese il supporto di terzi per tutelare la squadra, che scontò il contraccolpo retrocedendo in Promozione al termine del campionato 2002-2003. Rispose all'appello una "cordata di ex" fondata da Aldo Strumia, Guido Viglietta, Gianni Pagani, Giotto Piumati e Paolo Mosso, che garantirono alla Fossanese le risorse necessarie per proseguire l'attività.

La squadra venne affidata a Franco Dallariva, che dopo un primo anno interlocutorio nel 2005 ri-ottenne l'accesso all'Eccellenza, battendo sul filo di lana Albese e Pinerolo. Nel mentre, ai sensi delle nuove normative sullo sport amatoriale, la società aveva assunto la forma amministrativa di associazione sportiva dilettantistica e nel 2005 si era fusa col concittadino Football Club Salice, diventando Fossano Calcio; a decorrere da allora le squadre giovanili del club vestono maglie di colore giallo (tinta istituzionale del Salice),

La permanenza in Eccellenza durò fino al 2010-2011, ove il Fossano (nuovamente guidato da Giuseppe Curetti) non riuscì ad evitare la penultima posizione, con conseguente retrocessione nel campionato di Promozione.

Seguirono poi alcune annate altalenanti: la stagione 2012-2013 (prima sotto la nuova presidenza di Franco Graglia) terminò con il raggiungimento della promozione in Eccellenza, grazie alla vittoria del girone C con 57 punti, davanti a Piscineseriva e Boves MDG. Nel giugno 2013 venne ingaggiato il tecnico Mario Volcan, il quale riuscì ad ottenere una tranquilla salvezza nel 2013-2014, non venendo però riconfermato a campionato concluso.

Dimessosi Franco Graglia, la presidenza andò a Roberto Botta, che chiamò in panchina Marino Gianoglio; il Fossano però ebbe un rendimento stentato e nemmeno il doppio cambio in panchina (a Gianoglio subentrò Franco Dallariva, poi a sua volta "silurato" in favore di Fabrizio Viassi) riuscì ad evitare la retrocessione in Promozione.

Viassi fu però confermato per la stagione 2015-2016 e la scelta si rivelò azzeccata: il Fossano riuscì infatti a primeggiare nel proprio girone e, una volta rientrato in Eccellenza, si propose stabilmente tra le squadre di vertice, centrando i playoff nel 2016-2017 e mancandoli di poco nel 2017-2018. Il trend ebbe il suo culmine nell'annata 2018-2019, che vide gli azzurri vincere il loro girone e centrare la promozione in Serie D.

CronistoriaModifica

Cronistoria del Fossano Calcio Società Sportiva Dilettantistica
  • 1919 - Fondazione dell'Unione Sportiva Fossanese.
  • 1926-27 - 8º nel girone D della Terza Divisione Piemontese.

  • 1930 - Il sodalizio rinasce come Associazione Calcio Fossano.
  • 1931-39 - Attività calcistica a carattere locale.
  • 1939-41 - Partecipa ai campionati di Seconda Divisione Piemontese.

  • 1941-42 - 1° nella Seconda Divisione Piemontese.   Promossa in Prima Divisione.
  • 1942-43 - Partecipa al girone E della Prima Divisione Piemontese. Ammessa in Serie C a completamento organici.
  • 1943-45 - Attività sospesa per cause belliche.
  • 1945 - Viene rifondata l'Unione Sportiva Fossanese.
  • 1945-46 - 6º nel girone D della Serie C Alta Italia.
  • 1946-47 - 4º nel girone B della Serie C Nord.
  • 1947-48 - 2º nel girone A della Serie C Nord.
  • 1948-49 - 13º nel girone A di Serie C.
  • 1949-50 - 12º nel girone A di Serie C.

  • 1950-51 - 7º nel girone A di Serie C.
  • 1951-52 - 7º nel girone A di Serie C.   Retrocessa in Serie D.
  • 1952-53 - 10º nel girone D di Serie D.
  • 1953-54 - 12º nel girone A di Serie D.
  • 1954-55 - 7º nel girone A di Serie D.
  • 1955-56 - 13º nel girone A di Serie D.
  • 1956-57 - 17º nel girone A di Serie D.
  • 1957-58 - 4º nel girone A della II Categoria di IV Serie.
  • 1958-59 - 5º nel girone A di Serie D.
  • 1959-60 - 18º nel girone A di Serie D.   Retrocessa in Prima Categoria.

  • 1960-61 - 14º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1961-62 - 7º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1962-63 - 7º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1963-64 - 8º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1964-65 - 10º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1965-66 - 13º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.
  • 1966-67 - 15º nel girone B di Prima Categoria Piemontese.   Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1967-68 - 6º nel girone C di Seconda Categoria Piemontese.
  • 1968-69 - 4º nel girone C di Seconda Categoria Piemontese.
  • 1969-70 - 1º nel girone C di Seconda Categoria Piemontese.   Promossa in Prima Categoria Piemontese

  • 1970-71 - 6º nel girone Unico di Promozione Piemontese.
  • 1971-72 - 7º nel girone B di Promozione Piemontese.
  • 1972-73 - 14º nel girone B di Promozione Piemontese.
  • 1973-74 - 9º nel girone B di Promozione Piemontese.
  • 1974-75 - 6º nel girone B di Promozione Piemontese.
  • 1975-76 - 10º nel girone B di Promozione Piemontese.
  • 1976-77 - 11º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1977-78 - 3º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1978-79 - 12º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1979-80 - 7º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 1980-81 - 5º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1981-82 - 10º nel girone B di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1982-83 - 8º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1983-84 - 9º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1984-85 - 13º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1985-86 - 15º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.   Retrocessa in Prima Categoria
  • 1986-87 - 10º nel girone B di Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1987-88 - 15º nel girone B di Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.   Retrocessa in Seconda Categoria.
  • 1988-89 - 4º nel girone A di Seconda Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1989-90 - 2º nel girone A di Seconda Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.   Promossa in Prima Categoria Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 1990-91 - 1º nel girone B di Prima Categoria.   Promossa in Promozione Piemonte-Valle d'Aosta
  • 1991-92 - 1º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.   Promossa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1992-93 - 12º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1993-94 - 2º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1994-95 - 2º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1995-96 - 1º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.   Promossa in Serie D.
  • 1996-97 - 14º nel girone A di Serie D.
  • 1997-98 - 15º nel girone A di Serie D.   Retrocessa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1998-99 - 3º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 1999-00 - 8º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 2000-01 - 5º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2001-02 - 3º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2002-03 - 15º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Perde i play-out contro il Libarna.   Retrocesso in Promozione.
  • 2003-04 - 11º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2004 - L'U.S. Fossanese Calcio cambia denominazione in U.S. Fossanese Calcio A.S.D.[2]
  • 2004-05 - 1º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.   Promosso in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2005 - L'U.S. Fossanese Calcio A.S.D. si fonde con il Football Club Salice e diviene Fossano Calcio Società Sportiva Dilettantistica.
  • 2005-06 - 9º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2006-07 - 9º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2007-08 - 12º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Salvo grazie alla classifica avulsa.
  • 2008-09 - 5º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2009-10 - 8º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.

  • 2010-11 - 15º nel girone B di Eccellenza.   Retrocesso in Promozione.
  • 2011-12 - 6º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2012-13 - 1º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta.   Promossa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2013-14 - 11º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2014-15 - 16º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta. Perde il play-out con la Virtus Mondovì.   Retrocesso in Promozione
  • 2015-16 - 1º nel girone C di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. Promossa in Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2016-17 - 4º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2017-18 - 7º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.
  • 2018-19 - 1º nel girone B di Eccellenza Piemonte-Valle d'Aosta.   Promossa in Serie D.
  • 2019-20 - nel girone A di Serie D

PalmarèsModifica

Competizioni regionaliModifica

1995-1996 (girone B), 2018-2019 (girone B)
2004-2005 (girone C), 2012-2013 (girone C), 2015-2016 (girone C)

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1946-1947 (girone B), 1947-1948 (girone A)
Secondo posto: 1993-1994 (girone B), 1994-1995 (girone B)
Terzo posto: 1998-1999 (girone B), 2001-2002 (girone B)
Terzo posto: 1977-1978 (girone B)
Semifinalista: 2007-2008

StatisticheModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione

C

7 1945-1946 1951-1952

D

10 1952-1953 1997-1998

Eccellenza

20 1992-1993 2018-2019

Promozione

22 1970-1971 2015-2016

I Categoria

10 1960-1961 1990-1991

II Categoria

5 1967-1968 1989-1990

Colori e SponsorModifica

DiviseModifica

Maglia dal 1919 al 1930
Maglia dal 1930 al 1945
Maglia dal 1945 al 1968
Maglia dal 1968 al 1990
Maglia dal 1990 al 2005
Maglia dal 2005 al 2012
Maglia dal 2012 al 2017
Maglia dal 2017

CelebrativeModifica

Gemellaggio Rafaela(1998)
Divisa 80 anni(1999)
Fusione Salice(2005)
 
Sponsor

PresidentiModifica

Presidenti della Fossanese
  • 1919-1923: Gabriele Testa
  • 1923-1926: Domenico Bergese
  • 1926-1930: Domenico Rattalino
  • 1930-1939: Libero Beretta
  • 1939-1945: Antonio Della Torre
  • 1945-1956: Carlo Rigat
  • 1956-1961: Giorgio Barbero
  • 1961-1972: Giorgio Bellocchio
  • 1972-1974: Alberto Bosio
  • 1974-1976: Umberto Mana
  • 1976-1987: Silvano Barbero
  • 1987-1988: Aldo Strumia
  • 1988-1990: Aldo Alladio
  • 1990-1993: Guido Viglietta
  • 1993-2003: Luigi Bordone
  • 2003-2008: Franco Barroero
  • 2008-2012: Danilo Nicola
  • 2012-2014: Franco Graglia
  • 2014-2019: Roberto Botta
  • 2019-: Gianfranco Bessone

AllenatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Fossano Calcio S.S.D.
Allenatori della Fossanese
  • 1919-1922: Costanzo Fruttero
  • 1922-1926: Giovanni Mondino
  • 1926-1930: Michele Bergese
  • 1930-1945: Giuseppe Brizio
  • 1945-1946: Luis Monti[3]
  • 1949-1953: Manfredo Ardizzone
  • 1953-1954: Alfredo Bodoira[4]
  • 1954-1955: Felice Borel[5]
  • 1955-1957: Livio Bussi[6]
  • 1957-1959: Aldo Borel[7]
  • 1959-1970: Manfredo Ardizzone
  • 1970-1972: Giancarlo Sommaruga
  • 1972-1975: Angelo Pochissimo[8]
  • 1975-1976: Nando Gorrino
  • 1976-1977: Marino Serra
  • 1977-1978: Alessio Oderda
  • 1978-1979: Piero Davico
  • 1979-1980: Vito De Andrea
  • 1980-1981: Livio Bussi e Piero Davico[9]
  • 1981-1982: Giuliano Ciravegna
  • 1982-1983: Piero Davico
  • 1983-1985: Giuseppe Curetti
  • 1985-1986: Giovanni Bonacossa
  • 1986-1987: Andrea Barbero
  • 1987-1988: Luciano Rosano
  • 1988-1991: Giuseppe Curetti
  • 1991-1992: Mariano Grosso e Aurelio Seoni
  • 1992-1993: Andreano Audetto - Mariano Grosso
  • 1993-1995: Michele Camposeo
  • 1995-1996: Giuliano Ciravegna e Aurelio Seoni
  • 1996-1997: Chico Locatelli- Bruno Cavallo
  • 1997-1998: Bruno Cavallo
  • 1998-1999: Giuseppe Mosso
  • 1999-2000: Giuseppe Curetti
  • 2000-2001: Michele Camposeo
  • 2001-2002: Mario Benzi
  • 2002-2003: Pierangelo Calandra - Marco Malabaila
  • 2003-2004: Carmine Maffettone- Franco Dallariva
  • 2004-2005: Furio Kristovich
  • 2005-2006: Franco Dallariva
  • 2006-2010: Franco Giuliano
  • 2010-2013: Giuseppe Curetti[10]
  • 2013-2014: Mario Volcan[10]
  • 2014-2015: Marino Gianoglio-Franco Dallariva
  • 2015-: Fabrizio Viassi

GiocatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Fossano Calcio S.S.D.

StadioModifica

Lo Stadio Comunale di Fossano è chiamato Angelo Pochissimo in onore al calciatore fossanese e ospita le partite casalinghe della società calcistica. L'impianto è situato in corso Trento a Fossano ed è stato costruito nel 1948 per sostituire il vecchio Principi del Piemonte poiché, secondo i fossanesi, era situato in una posizione svantaggiosa. Infatti il Principi del Piemonte fu un vero e proprio fallimento perché durò appena 15 anni. Il Pochissimo fu teatro non solo di campionati dilettanti ma anche di amichevoli dove la Fossanese incontrò squadre di alto livello quali il Grande Torino, all'inaugurazione come avvenne 15 anni prima all'inaugurazione del Principi del Piemonte, la Juventus di un giovanissimo Giampiero Boniperti, nel 1956 la Lazio per definire l'acquisto di Furio Kristovich e nel 1957 la Fiorentina appena reduce dalla sconfitta subita in finale di Coppa dei Campioni ai danni del Real Madrid.[senza fonte]

Nel 1998, per festggiare i 50 anni dell'impianto, fu chiamato l'Atlético de Rafaela squadra della città di Rafaela che si era appena gemellata con Fossano (la partita finì 2-1 per la Fossanese). La struttura era inizialmente chiamata Stadio Comunale di Fossano ma a partire dal 1999 lo stadio è intitolato in onore dell'ex calciatore fossanese Angelo Pochissimo scomparso nel 1976[11]. L'impianto ha una capienza di 318 posti a sedere con una tribuna centrale dotata di 218 posti numerati e con copertura, di cui 65 della tribuna d'onore, cinque postazioni per la radiocronaca e una per il commento televisivo e una tribuna ospiti dotata di 100 posti scoperti nelle due gradinate situate nel settore sud-est dello stadio. Le dimensioni del campo da gioco sono (107m x 66m). Ai suoi lati sono presenti due campi da allenamento e la Palestra Comunale di Fossano. Lo stadio può essere inserito nella Categoria 1 degli stadi UEFA.

All'esterno dell'impianto sono presenti le sedi della società e della Libertas Fossano 2000. Inoltre dal 1978 l'impianto è dotato di illuminazione ragion per cui all'interno si possono svolgere campionati di Serie D e finali di Coppa Italia di Eccellenza come già avvenuto. Nel 2010 lo stadio ha ospitato la finale di Coppa Italia di Eccellenza tra Santhià e Lucento (1-0) e una partita della categoria Beretti tra Juventus e Olympiakos (0-1). Lo stadio ha inoltre ospitato due finali dei play-out di Eccellenza rispettivamente nelle stagioni 2002-03 e 2007-08 e due stagioni di Serie D (1996-97 e 1997-98) quando fu ampliato. L'impianto venne ampliato nella stagione 1996-97 in quanto la Fossanese era salita in Serie D e l'impianto non era a norma con le regole della Serie D. La struttura arrivo quindi ad una capienza totale di 3.500 posti ma quando la Fossanese retrocesse nuovamente in Eccellenza le tribune vennero nuovamente tolte in quanto smontabili.

La seconda volta in cui l'impianto venne ampliato fu proprio quando ospito la finale della Coppa Italia di Eccellenza nel 2010 tra Santhià e Lucento e anche in quella occasione si arrivo ad una capienza di 3.500 posti.

Nell'ottobre del 2015 il comune dà l'assenso al progetto per il nuovo manto erboso in erba sintetica per lo Stadio. A settembre 2016 iniziano i lavori che terminano nel luglio seguente. Il 31 agosto 2017, viene inaugurato il nuovo manto erboso in erba sintetica con un'amichevole tra il Fossano e la Juventus primavera, terminata con il punteggio di 3-3.

Oltre allo stadio comunale Angelo Pochissimo, a Fossano vi sono altri impianti di allenamento per il settore giovanile dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Fossano Calcio quali il campo comunale Giancarlo Vallauri in terra battuta senza tribuna ma con alcune panchine in legno (86m x 46m),il Salice (96m x 56m) in erba sintetica e con una tribuna di circa 100 posti in cemento armato, l'Impianto Sportivo GianBattista Bongioanni, anch'esso in erba naturale (108m x 67m), con una capienza superiore a quella dell'Angelo Pochissimo ma con al suo interno un campo d'atletica (esso fa parte di un villaggio sportivo) e il campo privato del Coniolo (da 9) (72m x 53m).

RivalitàModifica

Elenco delle rivalità:

Nel corso degli anni tra il Fossano e le squadre che lo hanno affrontato si sono instaurate alcune rivalità ma la più sentita - e più antica - dai fossanesi è quella con la Saviglianese: essa risale infatti all'immediato secondo dopoguerra. Essa nacque, si dice per la vicinanza tra le due città, Fossano e Savigliano, e quindi per la predominanza sul territorio. La rivalità con il Bra è nata invece più recentemente, per via di alcuni scontri tra tifosi in un match tra le due compagini.

NoteModifica

  1. ^ Come da partita IVA 01996500045, verificata su https://telematici.agenziaentrate.gov.it/VerificaPIVA/Scegli.do?parameter=verificaPiva
  2. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).
  3. ^ La Juventus e il Torino lavorano in sordina, Il Corriere dello Sport, 14 agosto 1945, pag.2
  4. ^ Duello in Quarta Serie tra Bodoira e Depetrini, Stampa Sera, 7 novembre 1953, pag.5
  5. ^ Con Cenisia-Casale oggi a Torino si alza il sipario sulla IV Serie, da «Stampa Sera», 25 settembre 1954, p. 4
  6. ^ Fossano: si decide entro domani, Stampa Sera, 9 agosto 1956, pag.5
  7. ^ Giovanni Bergese, U.S.Fossanese 80 anni di storia, Fossano, Tip. Mondino, 1999, pp. 29.
  8. ^ PROMOZIONE - Una grossa sorpresa nel derby del Lago Maggiore: l'Arona cede in casa al Meina, Stampa Sera, 11 marzo 1974, pag.12
  9. ^ Fossanese decimata dalle squalifiche, La Stampa, 27 marzo 1981, pag.11
  10. ^ a b Nota della società Archiviato il 2 luglio 2013 in Internet Archive. Fossanocalcio.it
  11. ^ Gli 80 anni della Fossanese Tornei giovanili e Over 35, La Stampa, 13 maggio 1999, pag.47