Frédéric Mitterrand

regista, sceneggiatore e attore francese
Frédéric Mitterrand
Frédéric Mitterrand 2008.jpg

Ministro della Cultura e della Comunicazione
Durata mandato 23 giugno 2009 –
10 maggio 2012
Presidente Nicolas Sarkozy
Capo del governo François Fillon
Predecessore Christine Albanel
Successore Aurélie Filippetti

Dati generali
Partito politico Indipendente
Università Université Paris Ouest Nanterre La Défense
Institut d'études politiques de Paris
Professione Conduttore televisivo, insegnante, giornalista, scrittore, sceneggiatore, produttore televisivo e regista

Frédéric Mitterrand (Parigi, 21 agosto 1947) è un regista, sceneggiatore, attore e politico francese, nonché scrittore, documentarista, animatore e produttore televisivo e radiofonico, dal 24 giugno 2009 al 16 maggio 2012 è stato ministro della Cultura e della Comunicazione nel Governo François Fillon II e nel Governo François Fillon III.

Indice

Famiglia e vita privataModifica

È nipote di François Mitterrand: suo padre, Robert Mitterrand (Jarnac, 22 settembre 1915 - Parigi, 9 settembre 2002), è uno dei sette fratelli dell'ex presidente della Repubblica. Ingegnere, industriale e uomo d'affari, Robert Mitterrand è direttore di gabinetto del fratello quando quest'ultimo è ministro per i Reduci e le vittime di guerra (1947-1948) e segretario di Stato all'informazione (1948-1949) in alcuni governi della Quarta Repubblica francese. Sua madre, Édith Cahier (Fontainebleau, 20 novembre 1920-Evian. 11 agosto 2014), è una nipote acquisita di Eugène Deloncle[1].

Frédéric è il terzo di tre fratelli (dal secondo matrimonio con Arlette Paris, Robert Mitterrand avrà un quarto figlio). Cresce in un ambiente alto-borghese, ma la sua infanzia non può dirsi felice. È affidato, infatti, a una governante che lo sottopone di nascosto ai genitori a ogni genere di violenze fisiche e psicologiche. Per dieci anni, il ragazzo subisce il trattamento brutale in silenzio, ma l'esperienza traumatica lascia in lui delle cicatrici profonde[2].

Omosessuale dichiarato, per sua stessa scelta non ha mai avuto relazioni sentimentali[3]. Nell'ottobre del 2009, è chiamato in causa da Marine Le Pen a causa delle rivelazioni contenute in un libro vagamente autobiografico uscito cinque anni prima, nel quale si evocano rapporti a pagamento in Thailandia[4].

Frédéric Mitterrand ha cresciuto tre ragazzi come se fossero suoi figli, senza tuttavia avere la possibilità di adottarli, in quanto non sposato, anche se ha dato loro il suo cognome una volta maggiorenni[5]. Il più grande, Saïd Kasmi-Mitterrand (nato il 19 febbraio 1976 ad Hammamet), è produttore e regista; il secondo, Jihed Gasmi-Mitterrand, è nato il 15 dicembre 1990.

Dopo aver vissuto tra Parigi e Hammamet, dall'estate 2008 al 23 giugno 2009 ha abitato a Roma. Dopo la sua nomina a ministro della cultura e della comunicazione si è ristabilito a Parigi.

Attività professionaleModifica

StudiModifica

Si laurea in storia e geografia all'Università di Paris X: Nanterre e si specializza all'Institut d'études politiques (Sciences-Po) di Parigi. Dal 1968 al 1971 insegna economia, storia e geografia all'École active bilingue Jeannine Manuel (EABJM) di Parigi.

Attività cinematograficaModifica

Si avvicina al cinema giovanissimo interpretando, con lo pseudonimo di Frédéric Robert, Fortunat (uscito in Italia con il titolo SS operazione Fortunat), un film del 1960 di Alex Joffé. Dal 1971 al 1986 ha gestito a Parigi una catena di cinema d'essai (le sale sono ancora in attività anche se hanno cambiato da tempo nome e gestione). Nel 1978 è critico cinematografico de J'informe, effimero quotidiano vicino all'esponente centrista Joseph Fontanet[6].

Ha realizzato i film, film-opera o documentari Lettres d'amour en Somalie (1981), Les Lumières de Lausanne (1982), Paris vu par, vingt ans après (1984), Rapho, histoire d'une famille (1987), Jazz (1988), Madame Butterfly (1995), Fairouz (1998), Tunis chante et danse (2002), Je suis la Folle de Brejnev (2001) La délivrance de Tolstoï (2003).

Attività televisiva e radiofonicaModifica

Dal 1981 al 1994 ha lavorato intensamente per Antenne 2 - poi divenuta France 2 - producendo e realizzando delle serie di documentari televisivi dedicati alle dinastie reali e imperiali europee, ai personaggi storici e ai divi del XX secolo, alcuni dei quali disponibili in DVD. Ha anche condotto numerosi programmi televisivi e alcune cerimonie di premiazione come quella per l'assegnazione del Premio César.

Dal 2003 al 2004 è stato anche direttore generale con l'incarico della programmazione del canale satellitare TV5 destinato ai paesi francofoni.

Omosessuale dichiarato, ha collaborato con l'emittente televisiva a tematica LGBT francese Pink Tv.

Dal 1997 al 2006 conduce un programma letterario sull'emittente radiofonica Europe 1, e dal 2002 al 2006 un programma d'interviste su France-Culture.

Attività letteraria, giornalistica e culturaleModifica

Frédéric Mitterrand è autore di numerosi libri, fra cui i romanzi La mauvaise vie (2005) e Le Festival de Cannes (2006). La sua ultima opera è La récréation (Robert Laffont 2013), nella quale torna a ripercorrere i quasi tre anni trascorsi alla guida del ministero della cultura e della comunicazione.

Ha collaborato per i periodici Télé-Poche e Têtu.

Dal 1996 al 2002 commissairio generale della Saison tunisienne, dell'Année du Maroc e dell'Année tchèque in Francia.

Dal 1998 al 2000 è a capo della commissione Fondi per il Sud del Centre national de la cinématographie di Parigi.

Commissario della mostra Les années Grace Kelly - Princesse de Monaco che si è tenuta al Grimaldi Forum di Monaco dal 12 luglio al 23 settembre 2007 e all'Hôtel de Ville di Parigi dal 10 giugno al 16 agosto 2008. Dal 16 ottobre 2009 al 28 febbraio 2010 la mostra si è tenuta a Roma presso la Fondazione Memmo - Palazzo Ruspoli.

Dal 2007 è membro della giuria del premio letterario Médicis.

Direttore dell'Accademia di Villa MediciModifica

Il 4 giugno 2008 è stato nominato dal presidente della Répubblica Nicolas Sarkozy direttore dell'Accademia di Francia a Roma[7], succedendo allo scenografo Richard Peduzzi collocato a riposo per raggiunti limiti d'età. Si è insediato il 1º settembre 2008, dopo aver imparato a tempo di record l'italiano[8].

Ministro della cultura e della comunicazioneModifica

Frédéric Mitterrand è stato per quasi tre anni ministro della cultura e della comunicazione. La sua nomina è ufficialmente annunciata il 23 giugno 2009[9]. Prende il posto di Christine Albanel, in occasione di un ampio rimpasto del governo François Fillon II[10]. Il 22 giugno a Villa Medici aveva preso congedo dai suoi collaboratori e dai dipendenti dell'Accademia di Francia[11]. Il 6 luglio, è tornato a Villa Medici nelle vesti di ministro per un ultimo saluto all'istituzione da lui retta per soli dieci mesi e alla città.

Il 14 novembre 2010 è riconfermato ministro della cultura e della comunicazione nel governo François Fillon III. Il 17 maggio 2012, dopo l'elezione di François Hollande alla Presidenza delle Repubblica e le dimissioni del governo, gli succede la socialista Aurélie Filippetti.

Un anno dopo aver lasciato il governo, Frédéric Mitterrand esprime pubblicamente un giudizio durissimo suo successore, soprattutto in merito allo spoil system messo in atto da Aurélie Filippetti, che ha visto uscire di scena la maggior parte delle personalità da lui nominate all'epoca in cui era alla guida del ministero della Cultura[12].

CuriositàModifica

  • Frédéric Mitterrand ha una voce inconfondibile, e come il celebre zio si esprime in un francese letterario e forbitissimo. Nella versione originale del film Il favoloso mondo di Amélie, è sua la voce del commentatore televisivo che nell'immaginario della protagonista commemora la stessa Amélie (effetto andato ovviamente perduto nel doppiaggio italiano), riecheggiando lo stile di Etoiles, una serie di documentari realizzati da Frédéric Mitterrand per Antenne 2 alla fine degli anni ottanta incentrati sulla vita di alcuni personaggi famosi.
  • Un'altra particolarità che accomuna allo zio Frédéric Mitterrand è il collezionismo di volumi d'antiquariato, ma se mentre il primo raccoglieva solo romanzi, raccolte di poesia e saggi storici, il nipote predilige i libri di arte e di moda.

CitazioniModifica

  • "Sono sempre stato estremamente colpito dalle persone che si frequentano, che si amano, che fanno parte della nostra esistenza, e che poi, da un giorno all'altro, vanno alla deriva. È una cosa che avviene spesso. E ogni volta che succede, si prova un rimorso terribile. Ci si domanda: «E se gli fossi stato vicino?», «E se me ne fossi accorto prima?». E ad avere importanza non è solo il dispiacere che si prova. È un sentimento che ha qualcosa di esistenziale: in fondo, nel corso della nostra vita si finisce sempre per pensare all'attimo in cui non si è fatto quello che si sarebbe dovuto fare". (Intervento su France 2 nel corso della trasmissione Campus del 24 marzo 2005)

Principali riconoscimentiModifica

  • Premio Jean-Louis Bory 1982 per il film Lettres d'amour en Somalie;
  • Premio del Festival di Nyons 1987;
  • Sept d'or 1989 come miglior animatore di dibattiti;
  • Sept d'or 1990 per il miglior programma televisivo d'intrattenimento per Carte blanche;
  • Trofeo La Lucarne 1990 dell'Associazione dei giornalisti della stampa settimanale televisiva;
  • Premio della Maisons de la presse 1997 per il documentario Les Aigles foudroyés;
  • Premio Oscar Wilde 2000 per il documentario Un jour dans le siècle;
  • Premio Roland Dorgelès 2003;
  • Premio Vaudeville 2005 per il suo libro autobiografico La Mauvaise vie.
  • Premio Onorificenza "Golden Age" 2011 del Ministero della Cultura della Repubblica di Bulgaria.

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ La sorella del padre di Edith Cahier aveva sposato Eugène Deloncle. I rapporti tra quest'ultimo e i Cahier saranno pressoché inesistenti. Vedi: Pierre Péan, Une jeunesse française (1994); Robert Schneider, Les Mitterrand (2009).
  2. ^ Frédéric Mitterrand descriverà nei dettagli questi avvenimenti nel libro La mauvaise vie (2005).
  3. ^ «Frédéric et les garçons» di Dominique Fernandez, Le Nouvel Observateur, 31 marzo 2005.
  4. ^ La Francia scopre il turismo sessuale di Mitterrand
  5. ^ «Sur l'homosexualité, "il y a une évolution très nette" à droite», L'Express, 6 gennaio 2012
  6. ^ «Un dandy solitaire et brillant», Libération, 24 giugno 2009.
  7. ^ Intervista al Figaro del 29 dicembre 2008.
  8. ^ L'insediamento di Frédéric Mitterrand sul telegiornale di TF1
  9. ^ La lista dei ministri è stata letta in diretta televisiva dal segretario generale dell'Eliseo alle 20 e 15 del 23 giugno 2008, ma fin dalla mattina stessa Frédéric Mitterrand aveva annunciato alle agenzie di stampa il suo imminente ingresso nel governo, provocando un precedente nella storia dei governi francesi, giacché non si era mai visto un futuro ministro annunciare la propria nomina. L'entrata in funzione è avvenuta il 24 giugno, con il passaggio delle consegne dal suo predecessore Christine Albanel, alla quale ha presentato le proprie pubbliche scuse per l'annuncio prematuro (cfr. «Mitterrand regrette d'avoir révélé lui-même sa nomination», Libération, 24 giugno 2009).
  10. ^ A parte una simpatia passeggera per il MRG (il Movimento dei Radicali di Sinistra, attuale Partito dei Radicali di Sinistra) nel 1993 e il sostegno alla lista radical-ecologista condotta da Bernard Tapie alle elezioni europee del 1994, alle elezioni presidenziali del 1995 e del 2002 Frédéric Mitterrand aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe votato per Jacques Chirac (cfr. «Frédéric Mitterrand soutient Jacques Chirac», Le Monde, 19 aprile 1995). In un'intervista a Paris Match del 29 giugno 2009, ha ribadito di avere «Una sensibilità di sinistra».
  11. ^ «Frédéric Mitterrand confirme sa venue à la culture», lemonde.fr con AFP e Reuter 23 giugno 2009.
  12. ^ Frédéric Mitterrand : Frédéric Mitterrand: « Les socialistes n'ont pas de vision culturelle », Le Figaro, 1º luglio 2013
  13. ^ Ordine si medalii
  14. ^ Bollettino Ufficiale del Principato

Premio Onorificenza "Golden Age" http://europost.bg/article?id=2698

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