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François-Alphonse Arnault

BiografiaModifica

François-Alphonse Arnault nacque nel 1819 a Montreuil-Bellay.[1]

Effettuò per qualche anno l'attività di commesso viaggiatore, prima di avvicinarsi al palcoscenico studiando recitazione al Conservatoire national supérieur d'art dramatique nel 1843.[1][2]

Lavorò nel mondo del teatro nella duplice veste di attore e autore drammatico; recitò dapprima all'Odéon nel 1846, poi all'Ambigu e alla Gaîté.[2][3]

Per molti anni recitò nei teatri del boulevard, dove risultò uno dei protagonisti anche come scrittore di opere che gli diedero fama, intrise del tipico gusto romantico contemporaneo, tra le quali la più famosa fu I cosacchi (Les cosaques), messa in scena nel 1856.[1][4]

Nel 1857 si trasferì a San Pietroburgo.[2][3]

Scrisse drammi storici e "pièces à grand spectacle" in collaborazione con Louis Judicis.[2][3]

Sua moglie Gabrielle-Geneviève Planat, nata a Parigi nel 1823, figlia di uno scrittore di una certa popolarità e sposata nel 1847, nota in campo artistico già per i suoi esordi con la Comédie-Française,[1] con lo pseudonimo di Madame Naptal,[2] attrice di bell'aspetto, fine ed elegante, seguì il marito nei suoi viaggi e dopo la morte di lui rimase al Théâtre Français di San Pietroburgo fino al 1884,[3] dopo di che rientrò a Parigi, abbandonò il palcoscenico e visse con una pensione.[1]

OpereModifica

  • Sulla grondaia (Sur la gouttière) (1852);
  • La Pasqua veronese (Les paques veronaises) (1852);
  • Costantinopoli (Constantinople) (1854);
  • I cosacchi (Les Cosaques) (1856);
  • Gli zuavi (Les zouaves) (1856);
  • La vigilia di Marengo (La Veille de Marengo) (1859);
  • Le avventure di Mandrin (Les aventures de Mandrin) (1890);
  • Chatterton morente (Chatterton mourant) (?);

NoteModifica

  1. ^ a b c d e François-Alphonse Arnault, in le muse, I, Novara, De Agostini, 1964, pp. 386-387.
  2. ^ a b c d e (FR) Arnault, François-Alphonse (1819 – 1860), su idref.fr. URL consultato il 2 marzo 2019.
  3. ^ a b c d François-Alphonse Arnault, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 2 marzo 2019.
  4. ^ (EN) Arnault, Alphonse 1819-1860, su worldcat.org. URL consultato il 2 marzo 2019.

BibliografiaModifica

  • (EN) Edward Forman, Historical Dictionary of French Theatre, Lanham, Scarecrow Press, 2010.
  • (FR) Jacqueline de Jomaron, Le Théâtre en France, Parigi, Armand Colin, 1992.
  • (FR) Agathe Sanjuan, L'art du costume à la Comédie-Française, Parigi, Bleu autour, 2011.
  • (FR) Hélène Tierchant e Gérard Watelet, La Grande Histoire de la Comédie-Française, Parigi, Télémaque, 2011.
  • (FR) Nicole Wild e David Charlton, Théâtre de l'Opéra-Comique. Paris: répertoire 1762-1972, Sprimont, Editions Mardaga, 2005.

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Controllo di autoritàVIAF (EN61680526 · ISNI (EN0000 0000 5337 3311 · LCCN (ENno96010067 · GND (DE133538613 · BNF (FRcb13006503f (data) · CERL cnp01128659 · WorldCat Identities (ENno96-010067