François-Henri Pinault

imprenditore francese
François-Henri Pinault

François-Henri Pinault (Rennes, 28 maggio 1962) è un imprenditore francese.

Presidente e amministratore delegato di Kering dal 2005, è presidente di Groupe Artémis dal 2003. Sotto la sua guida, il gruppo Kering si è concentrato esclusivamente sui marchi di lusso dismettendo progressivamente i marchi di distribuzione al dettaglio e di sport.

BiografiaModifica

Educazione, inizio carrieraModifica

François-Henri Pinault è figlio di François Pinault, fondatore del gruppo PPR rinominato successivamente Kering[1]. François-Henri Pinault si è laureato presso la HEC School of Management (1985).

Durante i suoi studi, ha co-fondato la compagnia CRM Soft Computing con altri studenti del suo corso, ha fatto uno stage presso Hewlett-Packard a Parigi come sviluppatore di database. Dopo essersi laureato, ha effettuato il servizio militare nel consolato francese a Los Angeles, specializzandosi nei settori della moda e delle nuove tecnologie[2].

Nel 1987 François-Henri Pinault comincia la sua carriera all'interno di PPR (poi chiamata Pinault Distribution) dove viene promosso direttore del dipartimento di acquisizioni nel 1988, direttore di France Bois Industries nel 1989, e direttore della Pinault Distribuzione nel 1990.

Negli anni novanta, mentre Pinault distribuzione diviene PPR, un'azienda importante nel settore della vendita al dettaglio, François-Henri Pinault divenne presidente di CFAO nel 1993 e CEO di Fnac nel 1997[3].

PPR diventa KeringModifica

Nel maggio 2003 François-Henri Pinault divenne vicepresidente di PPR e presidente di Artemis, la società azionaria che controlla i beni della famiglia Pinault. A marzo 2005 divenne presidente e amministratore delegato di PPR.

François-Henri Pinault concentra PPR sul business del lusso. Decide infatti di vendere i marchi di vendita al dettaglio di PPR: Conforama, CFAO, Printemps, Fnac e La Redoute. PPR acquista il gruppo Gucci, già rilevato dal 1999[4]. I marchi Gucci, Saint-Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Boucheron, Alexander McQueen e Stella McCartney si trovano pertanto sotto la direzione diretta dell’amministrazione di PPR. Il gruppo espande la sua gamma di marchi di lusso con l'acquisizione del marchio di orologeria svizzero Girard-Perregaux (2011), del marchio di sartoria italiano Brioni (2011), del brand di gioielleria cinese Qeelin (2012), del marchio italiano Pomellato (2013), del marchio britannico Christopher Kane (2013), del designer Tedesco Tomás Maier e del marchio di orologeria svizzero Ulysse Nardin (2014). Kering entrò anche nel business dell’abbigliamento sportivo con l'acquisizione di Puma (2007) e Volcom (2011)[5].

A giugno 2013, François-Henri Pinault cambia il nome del gruppo da PPR a Kering[5]. Il nuovo nome voleva essere una riferimento alle sue radici bretoni, "Ker" che vuole dire "casa" nel dialetto della regione e suona come "prendersi cura” in inglese. Dal 2005 al 2017, i redditi del gruppo dalle attività di lusso crescono da 3 a 10 miliardi di euro. Nel 2018, François-Henri Pinault confermò l'uscita di Kering dal settore sport & lifestyle per dedicarsi esclusivamente al settore dei beni di lusso[6].

ImpegniModifica

Nel 2008 François-Henri Pinault creò la Fondazione Kering per difendere e promuovere i diritti delle donne[7][8]. Nel 2015 Kering lancia il programma “Women in Motion” in collaborazione con il Festival di Cannes per cercare di sensibilizzare il pubblico relativamente al ruolo delle donne nell’industria cinematografica[9]. Il programma si articola in diverse conversazioni “talk” e la creazione di un premio chiamato “Women in Motion Award” dato come riconoscimento a donne particolarmente attive e coinvolte in ambito cinematografico[10].

Nel 2017, Kering e LVMH definiscono congiuntamente un documento guida per la sicurezza e il benessere di modelli e modelle nel settore della moda[11].

François-Henri Pinault è un membro di “The B team”, una organizzazione senza scopo di lucro pro-ambiente fondata da Richard Branson[12]. Nel 2009, finanziò il documentario “Home” di Yann Arthus-Bertrand, che mostrava il pianeta tramite inquadrature aeree e si focalizzava sulle minacce per il pianeta da parte dell’umanità[13]. A gennaio del 2018, Kering viene nominata l’azienda tessile, di abbigliamento e lusso più sostenibile dall’indice mondiale “Corporate Knights Global 100 index[14].

Nel giugno 2016, al fianco di suo padre François Pinault, presenta il progetto di rinnovamento dell'edificio della Borsa di Parigi, dove verrà esposta parte della raccolta di arte della famiglia di Pinault[15].

Premi e riconoscimentiModifica

  • 2006: Cavaliere della Legione d'Onore (Francia)
  • 2015:
    • GCC Global Leaders of Change Awards[16]
    • ADL (Anti-Defamation League) International Leadership Award per avere creato uno standard di responsabilità sociale e per aver aumentato la consapevolezza sulla discriminazione contro le donne e le altre minoranze
  • 2016: Vanity Fair Hall of Fame
  • 2017: 23esimo sulla lista dei migliori CEO al mondo nella Harvard Business Review[17].
  • 2018: 4° sulla lista dei migliori CEO al mondo nella Harvard Business Review.
  • 2018: Francois-Henri Pinault riceve il premio WWD Honor for Corporate Citizenship.

Vita privataModifica

François-Henri Pinault è stato sposato con Dorothée Lepère dal 1996 al 2004, dalla quale ha avuto due figli, François e Mathilde[18].

François-Henri Pinault ha avuto una relazione con la topmodel Linda Evangelista dal settembre 2005 a gennaio 2006, dalla quale è nato Augustin James Evangelista[19].

Nell'aprile 2006 inizia a frequentare l'attrice Salma Hayek. Nel settembre 2007 nasce la loro figlia, Valentina.[20][21] La coppia si sposa il 14 febbraio 2009 a Parigi[22].

NoteModifica

  1. ^ François Pinault pronto a passare il testimone al figlio François-Henri - Pambianco News Pambianco News, su www.pambianconews.com. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  2. ^ Da dove viene François-Henri Pinault - Il Post, in Il Post, 3 dicembre 2015. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  3. ^ Benedetta Salsi, Il manager reggiano Marco Bizzarri alla guida di Gucci - QuotidianoNet, in QuotidianoNet, 13 dicembre 2014. URL consultato il 10 dicembre 2017.
  4. ^ Alessandro Michele: vi racconto il nuovo Gucci, su D.it Repubblica, 22 settembre 2015. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  5. ^ a b Di Giulia Pacella, Demna Gvasalia, su ELLE, 7 ottobre 2015. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  6. ^ Ppr diventa KeringIl logo è una civetta, su Repubblica.it, 22 marzo 2013. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  7. ^ Kering Foundation sostiene WeWorld, su WeWorld. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  8. ^ FashionNetwork com, Dominique Muret, La Fondazione Kering contro la violenza sulle donne con il film “Brave Miss World”, su FashionNetwork.com. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  9. ^ (EN) Kering e Festival di Cannes 2016 per Women in Motion, su ZoeMagazine.net, 18 marzo 2016. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  10. ^ Festival di Cannes 2017: Women In Motion Awards Dinner, su Vogue Italia. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  11. ^ EVA DESIDERIO, Kering-Lvmh, accordo per una carta etica: stop a modelle giovanissime e troppo magre, su QuotidianoNet, 1504698151439. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  12. ^ François-Henri Pinault, su The B Team. URL consultato il 10 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2019).
  13. ^ note, su sandfashionblog.com. URL consultato il 15 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 15 dicembre 2017).
  14. ^ Kering batte tutti sulla sostenibilità a Davos, su Pambianco News, 24 gennaio 2018. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  15. ^ L'ex borsa di commercio di Parigi diventerà un museo della Fondazione Pinault, su Il Post, 27 giugno 2017. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  16. ^ GCC Global Leaders of Change Awards, su Vogue Italia. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  17. ^ Simone Valenti, Classifica dei 100 top CEO del 2017 dell'Harvard Business Review | CuE, su Close-up Management Engineering, 11 dicembre 2017. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  18. ^ (EN) Salma Hayek celebra le nozze per la seconda volta, su E! Online, Mon Apr 27 11:04:00 PDT 2009. URL consultato il 10 febbraio 2019.
  19. ^ Cinque anni fa il miliardario François-Henri Pinault ebbe una crisi con la fidanzata, l’attrice Salma Hayek, e iniziò a flirtare con la modella Linda Evangelista. URL consultato il 9 dicembre 2017.
  20. ^ (EN) Salma Hayek Has a Baby Girl, in People, 22 settembre 2007. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  21. ^ (EN) Francois-Henri Pinault biography, in Browse Biography, 12 dicembre 2010. URL consultato il 5 maggio 2012.
  22. ^ CE LE HAI PIU' GRANDI: IL SELFIE DI SALMA HAYEK E SUSAN SARANDON FA IMPAZZIRE IL WEB, su www.iovivoaroma.org. URL consultato il 10 febbraio 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Biografia ufficiale

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