François Carquet

avvocato e politico francese
François Carquet

Deputato del Regno di Sardegna
Legislature I, II, III, IV, V, VI
Collegio Bourg Saint-Maurice
Incarichi parlamentari
  • componente la Commissione permanente di finanze (III legislatura)
  • membro della Commissione generale del bilancio (IV legislatura)
  • segretario commissione Bilancio (V legislatura)

Deputato all'Assemblée nationale del III repubblica francese
Durata mandato 8 febbraio 1871 –
7 marzo 1876
Legislature I legislatura
Gruppo
parlamentare
Gauche républicaine
Circoscrizione Savoia

Senatore della III repubblica francese
Durata mandato 8 gennaio 1882 –
3 gennaio 1891

Dati generali
Titolo di studio laurea
Professione Avvocato

François Carquet, noto anche con il nome italianizzato di Francesco Carquet, (Moûtiers, 22 novembre 1810[1]Parigi, 24 febbraio 1891[1]), è stato un avvocato e politico francese.

BiografiaModifica

FamigliaModifica

Carquet è nato nella Tarantasia. La regione, parte del dipartimento del Monte Bianco, come tutto il ducato di Savoia, faceva allora parte della Francia.

Il padre era un commerciante di tessuti, che nel 1842 dichiara di essere un rentier[2].

Carquet intraprende gli studi di diritto e si laurea divenendo poi avvocato[1].

Ha un figlio Francis (1845-1899), avvocato e deputato dal 1889 al 1899[3].

Politico del Regno di SardegnaModifica

Lo Statuto albertino apre un nuovo panorama politico. Tra il 1848 e la vigilia dell'annessione della Savoia alla Francia nel 1860, è eletto deputato a cinque riprese, in rappresentanza del collegio elettorale di Bourg Saint-Maurice al parlamento subalpino[2][4]. Appartiene alla corrente anticlericale e annessionista alla Francia già nel 1848-49, corrente cui appartiene anche Antoine Jacquemoud, anche egli di Moûtiers[2]. Alla camera è, nel periodo 2 gennaio 1854 al 29 maggio 1855, segretario della Commissione del bilancio[1].

Durante l V legislatura, si dimette il 3 giugno 1854 e al suo posto è eletto Joseph Martin. Anche Martin si dimette nel corso della legislatura e nella elezione suppletiva è eletto Balthazard Billiet[4]. Nelle elezioni della VI legislatura nel collegio è eletto Jacques Chevray, un sacerdote[5], la cui elezione è annullata perché canonico capitolare[5][6]. Su richiesta di Cavour, Carquet si ricandida nel 1858 per contrastare i conservatori[2].

Nel 1860, il ducato di Savoia entra a far parte della Francia.

Politico franceseModifica

Dopo la caduta del Secondo impero, si candida come deputato per la Savoia ed è eletto dall'8 febbraio 1871 a 7 marzo 1876. Al parlamento siede con la Gauche républicaine. Lo stesso anno è eletto consigliere generale per il cantone di Bourg-Saint-Maurice, mandato che manterrà fino alla sua morte. Nel 1879 sarà un sostenitore del progetto di un traforo nel Piccolo san Bernardo.

L'8 gennaio 1882 è eletto senatore.

Muore a Parigi[1].

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Miquet.
  2. ^ a b c d (FR) Sylvain Milbach, L'éveil politique de la Savoie, 1848-1853 : conflits ordinaires et rivalités nouvelles, in Histoire, Presses Universitaires de Rennes, 2008, ISBN 978-2-7535-0697-8. .
  3. ^ (FR) Michel Germain, Personnages illustres des Savoie, Autre Vue, 2007, p. 115, ISBN 978-2-915688-15-3. .
  4. ^ a b Collegi, p. 96.
  5. ^ a b (FR) canonico Frédéric Richermoz, abate Joseph Marie Emprin, Personnel ecclésiastique du diocèse de Tarentaise du Concordat à la Séparation (1802-1906), Montpellier, Impr. de la Manufacture de la Charité, 1924.
  6. ^ Collegi, p. 97.

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica