François Pallu

vescovo cattolico francese
François Pallu, M.E.P.
vescovo della Chiesa cattolica
Mgr Francois Pallu.jpg
Template-Bishop.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato31 agosto 1626 a Tours
Ordinato presbitero1650
Nominato vescovo29 luglio 1658 da papa Alessandro VII
Consacrato vescovo17 novembre 1658 dal cardinale Antonio Barberini, O.S.Io.Hieros.
Deceduto29 ottobre 1684 (58 anni) a Jiangsu
 

François Pallu (Tours, 31 agosto 1626Jiangsu, 29 ottobre 1684) è stato un vescovo cattolico e missionario francese.

BiografiaModifica

Decimo di diciotto fratelli, fu avviato giovanissimo alla carriera ecclesiastica: ebbe un canonicato nella collegiata di San Martino a Tours e nel 1650 fu ordinato prete.[1]

Insieme con Pierre Lambert de la Motte, fu uno dei primi due vicari apostolici inviati dalla Santa Sede in Cocincina e Tonchino per organizzare le missioni e formare un clero indigeno.[1]

Consacrato vescovo di Eliopoli in partibus nel 1658, prima di partire per l'Asia gettò le basi per una compagnia di preti secolari disposti a lavorare in terra di missione: tale attività fu all'origine del collegio generale e della società per le missioni estere di Parigi.[2]

Partì per il Siam il 2 gennaio 1662 e giunse a destinazione dopo un viaggio di due anni, dopo aver perduto molti compagni.[2]

Fece presto ritorno in Europa, per informare la Santa Sede circa la situazione delle missioni, e durante il viaggio di ritorno in Asia la sua nave fece naufragio: fu catturato dagli spagnoli a Manila e condotto prigioniero in Messico. Rimesso in libertà, torno a Roma e poi a Parigi, dove curò gli affari della società per le missioni estere.[2]

Nel 1680 fu nominato amministratore generale delle missioni cinesi e si rimise in viaggio per l'Asia. Fu catturato e tenuto prigioniero a Formosa per alcuni mesi, ma riuscì a raggiungere il Fujian nel 1654.[2]

Morì in Cina. I suoi resti furono trasferiti a Hong Kong nel 1912 e nel 1954 a Parigi, nella cappella del seminario per le missioni estere.[2]

Genealogia episcopaleModifica

La genealogia episcopale è:

NoteModifica

  1. ^ a b Georges Cussac, DIP, vol. VI (1980), col. 1090.
  2. ^ a b c d e Georges Cussac, DIP, vol. VI (1980), col. 1091.

BibliografiaModifica

  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Milano, Edizioni paoline, 1974-2003.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN66871813 · ISNI (EN0000 0001 1768 1939 · LCCN (ENn85178822 · GND (DE103088776 · BNF (FRcb11984280h (data) · CERL cnp00876742 · WorldCat Identities (ENlccn-n85178822