Apri il menu principale

Franca Pilla

moglie di Carlo Azeglio Ciampi
(Reindirizzamento da Franca Ciampi)
Franca Pilla
Ciampi.jpg
Donna Franca

Consorte del presidente della Repubblica Italiana
Durata mandato 18 maggio 1999 –
15 maggio 2006
Presidente Carlo Azeglio Ciampi
Predecessore Marianna Scalfaro
Successore Clio Maria Bittoni

Franca Pilla (Reggio nell'Emilia, 19 dicembre 1920) è la vedova dell'ex presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, consorte dello stesso come tale in carica dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006.

Il matrimonioModifica

Di famiglia paterna molisana di Santa Croce di Magliano, Franca conosce il marito all'età di 18 anni a Pisa dove entrambi frequentano la Scuola normale superiore, e lo sposa all'età di 26 anni, nel 1946, a Bologna, dove lei nel frattempo si è trasferita[1]. Dal matrimonio nascono due figli: Gabriella (Livorno, 24 maggio 1949) e Claudio (Macerata, 14 novembre 1953).

Va a vivere a Livorno, città del marito, dove quest'ultimo insegna latino e italiano al Liceo classico Niccolini Guerrazzi.

Sarà lei a convincere il marito a cambiare professione, esortandolo a partecipare al concorso per un posto da impiegato alla Banca d'Italia che Ciampi vincerà (1946)[1] e, negli anni, da semplice impiegato in giro per le filiali, ne diventerà governatore (1979). I due si trasferiscono quindi a Roma, nel quartiere Salario. Verranno poi per il marito gli incarichi di presidente del Consiglio (1993-1994) e, quindi, di ministro del Tesoro (1996-1999).

Nel ruolo di moglie del PresidenteModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Consorti dei presidenti della Repubblica Italiana.
 
La signora Franca Pilla Ciampi si congratula con l'atleta medaglia d'oro Alessandra Sensini

A seguito dell'elezione del marito a presidente della Repubblica Italiana, la signora Franca, diversamente dalle mogli dei passati presidenti, è presente a ogni incontro che il marito tiene in Italia e all'estero, contribuendo al rafforzamento della figura presidenziale agli occhi dell'opinione pubblica. Durante il settennato del marito la stampa italiana ha usato spesso riferendosi a Franca Pilla l'appellativo "donna". La signora Franca ha spesso rilasciato proprie dichiarazioni e interventi "fuori dal protocollo" che sono diventati in alcuni casi motivo di dibattito politico: hanno fatto discutere in particolare le sue esternazioni riguardo alla "tv deficiente", che non sarebbe un buon modello per le nuove generazioni[2], con trasmissioni "che involgariscono e imbastardiscono"[3]; e durante una visita a Napoli, sui pregi di napoletani e meridionali in genere in rapporto ai settentrionali: "La gente del sud è più buona e intelligente", considerazione quest'ultima che ha suscitato lo sdegno del leghista Roberto Calderoli[4].

Durante la sua permanenza al Quirinale, in accordo con il marito, fece istituire il Premio Consorte del Presidente della Repubblica che venne conferito annualmente a figure femminili impegnate nell'ambito sociale, tra queste nel 2006 venne premiata Laura Boldrini successivamente divenuta presidente della Camera dei Deputati.

NoteModifica

  1. ^ a b Franca Ciampi racconta: Ottant'anni di felicità, repubblica.it. URL consultato il 16 settembre 2016.
  2. ^ Franca Ciampi ai giovani: non guardate la tv, archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 13 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2012).
  3. ^ "Io e Carlo spegniamo questa tv", archiviostorico.corriere.it. URL consultato il 13 giugno 2009.
  4. ^ Franca Ciampi: "Al sud più intelligenti", Calderoli non ci sta: "Parole razziste", repubblica.it. URL consultato il 13 giugno 2009.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica