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Francavilla al Mare

comune italiano

«Lungi, su 'l cielo chiaro, la sagoma di Francavilla, netta, agilissima, tra 'l verde; più lungi sfumate molli caligni di viola…»

(scriveva Gabriele D'Annunzio nella poesia Canto Novo-1882)
Francavilla al Mare
comune
Francavilla al Mare – Stemma Francavilla al Mare – Bandiera
Francavilla al Mare – Veduta
Tramonto sul lungomare
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
ProvinciaProvincia di Chieti-Stemma.png Chieti
Amministrazione
SindacoAntonio Luciani (PD lista civica) dall'11-6-2016 (2º mandato)
Territorio
Coordinate42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)Coordinate: 42°25′05.01″N 14°17′30.87″E / 42.418058°N 14.291908°E42.418058; 14.291908 (Francavilla al Mare)
Altitudine19 m s.l.m.
Superficie23,09 km²
Abitanti25 923[2] (30-6-2019)
Densità1 122,69 ab./km²
FrazioniArenaro-Santa Cecilia (frazione che è parte sia del comune di Francavilla al Mare sia del comune di Ripa Teatina), Castelvecchio, Cese, Cetti San Biagio, Coderuto, Fontechiaro, Piane, Piane di Vallebona, Piattelli, Pretaro, Quercianotarrocco, San Giovanni, Setteventi, Torre Ciarrapico, Valle Anzuca, Villanesi
Comuni confinantiChieti, Miglianico, Ortona, Pescara (PE), Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Torrevecchia Teatina
Altre informazioni
Cod. postale66023
Prefisso085
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT069035
Cod. catastaleD763
TargaCH
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona D, 1 830 GG[3]
Nome abitantifrancavillesi
Patronosan Franco, monaco basiliano vissuto tra i secoli X e XI
Giorno festivo18 agosto
PIL(nominale) 618 mln [1]
PIL procapite(nominale) 24 230 [1]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare
Francavilla al Mare – Mappa
Posizione del comune di Francavilla al Mare all'interno della provincia di Chieti
Sito istituzionale

Francavilla al Mare (AFI: [franka'villa 'al 'mare]) è un comune italiano di 25 923 abitanti[2] della provincia di Chieti.

Nono comune d'Abruzzo per numero di abitanti[4] ed importante stazione balneare, è situata a sud di Pescara, con la quale confina e forma un unico agglomerato urbano. Fa parte della area metropolitana centro-abruzzese che supera i 350 000 abitanti, in un territorio ad alta densità abitativa.

Si estende su un territorio basso collinare e costiero, e questa conformazione territoriale consente la presenza di diversi punti panoramici, da cui poter osservare la cittadina e la costa, da cui comincia verso sud la cosiddetta Costa dei Trabocchi. La città possiede un ricco passato, come testimoniano i ritrovamenti archeologici risalenti al periodo preistorico e protostorico, italico, frentano e romano[5]; inoltre fu, dal 1281, sede di un porto e dal 1307 di una importante fiera. Nel 2014 alla città venne assegnata la Bandiera blu[6].

Indice

Geografia fisicaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia dell'Abruzzo.

TerritorioModifica

Francavilla al Mare è situata sulla costa adriatica, al confine con la Provincia di Pescara.

Il territorio di Francavilla al Mare ha una estensione di 23,09 km² ed è parte integrante della Costa dei Trabocchi, attraversato dal fiume Foro segna il confine a sud con Ortona. Il territorio comunale è prettamente costiero, infatti il Municipio si trova a soli 3 metri sul livello del mare[7]. Il comune confina a nord con Pescara, a sud con Ortona e ad ovest con Chieti.

Il territorio comunale si trova, stando alla classificazione sismica della Protezione Civile, in zona 3 (sismicità bassa)[8].

ClimaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Pescara Centro.

Il clima della città, di tipo temperato caldo[9], è simile a quello della vicina città di Pescara e presenta caratteristiche mediterranee, con una temperatura media annua di 14,9 °C, oscillante fra i 6,4 °C del mese di gennaio e i 23,6 °C di luglio. Gli inverni sono generalmente miti (la media stagionale è di 7,6 °C) e le estati calde, ma non torride (22,6 °C di media stagionale). Le precipitazioni, pari a 730 mm annui, sono per lo più concentrate fra settembre e aprile. La siccità estiva è meno marcata che in altre contrade mediterranee.[10]

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 9,711,513,617,120,725,428,427,924,720,315,612,311,217,127,220,218,9
T. mediaC) 6,47,79,812,916,621,023,623,120,316,412,28,87,613,122,616,314,9
T. min. mediaC) 3,23,96,08,812,516,618,818,416,012,58,85,34,19,117,912,410,9
Precipitazioni (mm) 675464594343364964818486207166128229730

Origini del nomeModifica

Il toponimo di Francavilla, usato fino al 1863, è il risultato dell'unione di Franca nel senso di esente da obblighi fiscali e di Villa, termine latino il cui significato originario era casa di campagna ma che in età medievale assunse anche l'accezione di località abitata o paese. La specifica al Mare si rese necessaria dopo l'unificazione d'Italia (1861) per distinguere la cittadina da altri centri abitati omonimi e venne prescelta in considerazione del recente sviluppo dell'abitato lungo le rive del Mare Adriatico.[11]. Fu definitivamente aggiunta alla vecchia denominazione mediante regio decreto, poi convertito in legge (1863).

StoriaModifica

Origini ed età medievaleModifica

 
Ostensorio di Nicola da Guardiagrele (1412), conservato nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

L'abitato si costituì, con ogni probabilità, in epoca longobarda[12] e fece parte del Ducato di Spoleto. Era per lo più popolato da contadini e pescatori e fu edificato secondo un piano urbanistico a spina di pesce tipico del Medioevo, estendendosi da La Civitella (posta nel centro del paese), fino al mare. Era circondato da mura perimetrali con tre porte d'accesso, e difeso da dodici torri.

 
Veduta di Francavilla dal Belvedere Setteventi

Nel XIII secolo si sviluppò in paese una florida attività commerciale imperniata sul porto (che aveva un proprio fondaco per il sale). Nel 1307 fu istituita la Fiera dell'Assunzione. In quegli anni Roberto d'Angiò autorizzò ufficialmente il commercio del vino con la vicina città di Chieti. La peste nera, scoppiata attorno al 1350, decimò la popolazione della cittadina che successivamente dovette subire saccheggi e razzie prima da Frate Monreale di Provenza, poi dal Conte Lando. Attorno alla metà del Quattrocento fu accolta in città una colonia di profughi albanesi che avevano abbandonato il proprio paese a seguito dell'invasione ottomana.[13] In quell'epoca fu edificata a Francavilla la chiesa più antica, ancora esistente: Santa Maria della Croce.

Età modernaModifica

Nel 1501 la località fu data in feudo a Costanza, dei d'Avalos-d'Aquino, famiglia che possedeva già i titoli di marchesi di Pescara e del Vasto. A questo periodo risalgono varie scorrerie piratesche dei Turchi contro Francavilla e le vicine località di mare. Fra le leggende più significative si ricorda quella della ragazza Domenica Catena, citata dal padre Serafino Razzi nei Viaggi in Abruzzo, che pernottò in Francavilla il 6 giugno 1575. In quel giorno ci fu l'allarme di una nuova scorreria turca, malgrado il Duca d'Alcalà e Filippo II di Spagna avessero fortifcato le spiagge del Regno di Napoli con delle torri di avvistamento costiere. La campana della chiesa tuttavia avvertì che non si trattava di turchi, ma di mercanti veneziani in direzione di San Vito per la fiera di Lanciano. Il padre Razzi a questo punto, nell'annotare questa vicenda, ricorda l'impresa di Domenica Catena dieci anni prima.

Nel luglio 1566 i turchi comandati dall'ammiraglio Pyali Pashà, cercarono di occupare la fortezza di Pescara in costruzione, ma non vi riuscirono, e si diressero a sud, saccheggiando e bruciando dapprima Francavilla, poi Tollo, Miglianico, Ortona e Vasto. Francavilla venne incendiata, insieme alle chiese (San Franco e San Bernardino), rapite tre fanciulle, tra queste Domenica, che dovette sposarsi un musulmano, non rinnegando però la fede. Riguardo questa leggenda c'è anche l'articolo del 1908 di Anne Macdonnel del Viaggio nei Tre Abruzzi, la quale sarebbe stata concessa al sultano, e gli dette il figlio Selim II, e che venne ricompensata tornado a Francavilla, dove entrò in un convento. Lo sbarco dei turchi nel 1566 presso il Foro, difeso da una torretta oggi scomparsa, avvenne il 30 luglio, nel contempo un battaglione navigò il fiume, raggiungendo Miglianico e Tollo. Il giorno seguente i turchi marciarono verso Ortona.

Nel 1602 fu ceduta ai Caracciolo e sei anni dopo ai Di Palma. Quarant'anni più tardi fu recuperata dai D'Avalos che ne mantennero il possesso fino all'ultimo decennio del XVIII secolo. Nella seconda metà del Cinquecento fu espugnata, saccheggiata e in parte distrutta dall'armata turca di Piyale Paşa. Si riprese e tornò a prosperare negli ultimi decenni del XVI secolo e nei primi di quello successivo. Agli inizi del Settecento le fu conferito il titolo di città.

L'OttocentoModifica

 
Veduta di Francavilla in un'illustrazione ottocentesca di Michetti

Negli anni successivi all'apertura della tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari (1865), iniziò a svilupparsi sulle rive dell'Adriatico il quartiere della Marina, con al centro il Palazzo della Sirena edificato nel 1887 da Antonino Liberi come luogo di svago della nuova borghesia: il lungo viale alberato (viale Nettuno), le ricche ville disposte a scacchiera sul mare e gli eleganti alberghi trasformarono Francavilla in una rinomata stazione balneare.

 
Ritratto di d'Annunzio

Fu tuttavia nei decenni successivi, e in particolare a partire dagli anni ottanta dell'Ottocento, che Francavilla acquistò grande notorietà a livello nazionale grazie alle capacità e allo spirito di iniziativa di un giovane ma già affermato pittore, Francesco Paolo Michetti. Costui, trasferitosi nella cittadina adriatica da Chieti, dove risiedeva da qualche tempo, creò infatti, attorno alla sua persona, un vero e proprio cenacolo letterario ed artistico, con sede prima in un suo studio nella Marina, poi in un ex convento francescano, passato al demanio comunale e da lui acquistato nel 1883.

Nella fitta rete di amicizie e relazioni del pittore di Tocco da Casauria, vi erano personalità prestigiose come Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, che, con altri noti artisti e intellettuali abruzzesi (Costantino Barbella, Basilio Cascella, Antonio De Nino, Giuseppe Mezzanotte ed altri) condivisero esperienze di vita e di pensiero, dando vita a un sodalizio che per lunghi anni ebbe, come punto di riferimento, il convento Michetti (sotto tale nome è oggi noto) ed il suo celebre proprietario.

Centro culturale di alto profilo, Francavilla (e con essa l'Abruzzo) balzò, in quest'ultimo scorcio di fine Ottocento e nei primi anni del Novecento, alla ribalta nazionale[14]. Con la morte di Francesco Paolo Michetti (1929) si concluse, per la città e la sua regione di appartenenza, un'epoca che continua a vivere nell'immaginario collettivo della gente del luogo.

Seconda guerra mondialeModifica

 
Piazza Sirena oggi, in vista la torre campanaria della chiesa di Santa Maria Maggiore

Durante la Seconda guerra mondiale la città, situata a ridosso della Linea Gustav che attraversava il territorio comunale della vicina Ortona, fu in massima parte rasa al suolo dai bombardieri anglo-americani e dalle mine dei tedeschi in ritirata.

Miglianico, e altri piccoli centri quali Orsogna, Tollo, Arielli e Francavilla, nel 1943 furono inevitabilmente coinvolti nella seconda guerra mondiale. Miglianico insieme a Francavilla figura nella cosiddetta "battaglia del Foro" (12 settembre-22 dicembre 1943), così chiamata per il fiume che sfocia tra Ortona e Francavilla. Miglianico fu occupata dai tedeschi, il presidio militare fu il castello Masci e il Municipio, che subì dei bombardamenti alleati, insieme alla vicina Tollo, mentre i nazisti rastrellavano gli uomini per completare le opere di fortificazione delle linee difensive, contro la fanteria e i carri dell'VIII Armata.

Dei giovani volontari, insieme a quelli di Francavilla, costituirono una banda di patrioti per ribellarsi alla presenza tedesca, ma la scarsezza di armi e la mala organizzazione militare, fece sì che la banda comandata da Rocco Angelucci, già in dicembre 1943 venisse sciolta, ciò rappresenta un primo tentativo serio dei cittadini di ribellione all'oppressore, prima della costituzione nel gennaio 1944 della Brigata Maiella di Ettore Troilo. In Miglianico, il luogo di battaglia fu contrada Caramanico, con la distruzione della chiesa di Santa Maria delle Piane e il danneggiamento della chiesetta di San Pasquale. Il 22 dicembre ci fu lo scontro allo sbocco del Foro a Francavilla per impedire l'imbarco dei prigionieri, nello stesso giorno in contrada Piane San Pantaleone avveniva un altro scontro contro i nazisti. La battaglia durò l'intero giorno, 9 partigiani dei 50 impiegati morirono. Nei primi giorni di gennaio del 1944, i tedeschi ordinarono la rappresaglia a Miglianico e Francavilla, prelevando anche innocenti e giustiziandoli senza processo.

Liberata dal giogo nazifascista il 9 giugno 1944, fu ricostruita, in forme moderne, nell'immediato dopoguerra. Tutta la parte della Marina, compreso il piazzale Sirena con il kursaal del Liberi e il viale Nettuno furono cancellati; oggi si conservano solo alcuni palazzi storici lungo via Nazionale, all'altezza della chiesa di Santa Liberata anch'essa distrutta e rifatta negli anni '50.
Al termine della guerra rimanevano solo macerie, documentate anche da fotografie, la parte alta del centro storico, il quartiere Civita, non esisteva quasi per niente, eccettuati brandelli di mura, dell'asilo delle Suore presso l'ex parrocchia di San Franco, delle case attaccate alle mura (della Torre d'Argento, della Torre Ciarrapico). Rimasero intatte per fortuna alcune villette liberty a ridosso del colle di San Franco, il Palazzo San Domenico, che era la sede comunale, e un villino liberty fuori Porta Ripa, presso il convento Michetti.

Età contemporaneaModifica

La ricostruzione di Francavilla fu abbastanza celere, come Ortona, non concentrandosi sul recupero del valore storico della cittadina, piuttosto demolendo gli edifici pericolanti ancora in piedi, per crearne nuovi, insieme ai quartieri, per dare nuova linfa vitale all'abitato. Ripristinata la ferrovia nel 1947, e le strade principali, in questi anni venne istituito anche il Premio Michetti e il museo inaugurato presso l'ex Municipio di Palazzo San Domenico, uno dei pochi simboli della storica Francavilla, rimasti poco danneggiati dalla guerra. Nel 1948 ca venne ricostruito in stile razionalista anche il Palazzo della Sirena, divenuto uno dei simboli della rinascita turistica e sociale di Francavilla, anche se poi verrà lasciato in abbandono sino alla demolizione nel 2017 per allargare la piazza.

Le costruzioni si sono sviluppare sul centro storico, occupando l'area delle antiche case, anche se ricalcando il perimetro delle mura a pianta ellittica, con la nuova sede municipale, la nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore progettata da Ludovico Quaroni, mentre rimanevano conservate le storiche chiese di San Rocco, appena fuori Porta Ripa, e di San Bernardino, sulla via omonima, traversa dell'attuale Corso Italia. La Marina si è dotata di nuovi condomini e strutture ricettive per turisti, stabilimenti balneari, il principale viale Nettuno si costellò di nuovi palazzi con appartamenti, sicché Francavilla nella seconda metà degli anni '50, e poi soprattutto negli anni '60, ha raddoppiato la sua popolazione, e si è costituita come salda cerniera turistica con la vicina Pescara, divenendo una delle principali mete estive per villeggianti non solo dell'Abruzzo, ma anche del resto d'Italia, con affluenze soprattutto dalla Puglia, per la modernità delle strutture, che seguivano il modello delle grandi riviere di Pesaro, Rimini e Riccione.
Negli anni '70 la città era ormai concentrata sul quartiere della Marina, si è andata espandendo a nord verso Pescara, si è creato il nuovo Piazzale Sant'Alfonso con la parrocchia omonima, insieme al quartiere residenziale Pretaro, a confine col Villaggio Alcione di Pescara; mentre a sud dell'abitato antico, presso il Foro, si costituiva il quartiere "Santi Angeli Custodi", attraversato dal viale F.P. Tosti.

Negli ultimi decenni Francavilla al Mare si è estesa notevolmente, congiungendosi alla vicina Pescara e divenendo uno dei centri balneari principali del litorale abruzzese. Si è spesso fregiata del titolo di Bandiera Blu. Sono in fase conclusiva i lavori per la costruzione di un porto turistico presso la foce del fiume Alento[15]. Si tengono in città durante l'anno numerose attività turistiche e culturali, avendo spesso come tema principale Francesco Paolo Michetti e gli artisti del suo cenacolo letterario.

SimboliModifica

 
stemma

Lo statuto comunale[16] così descrive lo stemma: "Il Comune ha un proprio gonfalone ed un proprio stemma che raffigurano graficamente una Torre con un triremi come da simbolo allegato al presente Statuto. Inoltre sono presenti alcuni versi tratti dall'Inno a San Franco, antico inno scritto in latino e dedicato appunto al Patrono della cittadina."

OnorificenzeModifica

  Medaglia d'oro al valor civile
«Ridente cittadina degli Abruzzi, gravemente provata, nell'ultimo conflitto mondiale, da spaventose rappresaglie del nemico invasore, resisteva impavida alle più dure sofferenze e contrastando l'offesa, sopportava con fiero coraggio le più rovinose distruzioni e la crudele perdita di vite umane. Mai piegando la sua fede in un'Italia migliore, offriva magnifico esempio di patriottismo e di devozione alla Patria.»
— 1943-1944

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

 
La chiesa di San Rocco
 
Il campanile di Santa Maria Maggiore

Sorgono a Francavilla diversi edifici religiosi, situati in tutto il territorio comunale, fra cui le chiese di San Giovanni Battista e San Francesco. Quest'ultima fu edificata secondo moduli architettonici romanici e borgognoni; al suo fianco è ancora visibile un muro in pietra del 1330 che testimonierebbe la presenza di frati francescani nel luogo.

Chiesa di Santa Maria MaggioreModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di Santa Maria Maggiore (Francavilla al Mare).

La chiesa (in origine dedicata a San Franco) fu costruita nel XV secolo, dato che un precedente monastero di San Francesco era caduto in rovina. La chiesa, come dimostrano fotografie storiche, aveva pianta rettangolare a navata unica, con due cupole gemelle e una piccola torre campanaria a cuspide cipollina. La facciata era in stile barocco napoletano del XVII secolo. La chiesa del XV secolo fu ricostruita completamente nel 1948 dopo la distruzione totale della Seconda guerra mondiale, realizzata su progetto di Ludovico Quaroni, ed è costruita su un ampio basamento in pietra sul quale si eleva, altissima, l'unica navata a forma di ottagono irregolare che appare più un'ellisse, con una schiacciata cupola a volta. Nell'interno è chiaramente percepibile un gioco di luci, particolarmente intenso al centro della navata, più soffuso lungo l'angusto deambulatorio. L'edificio è stato decorato da Pietro Cascella, sia esternamente, con un gruppo di statue e la decorazione della facciata con il rilievo della Madonna di Loreto col Bambino, sia all'interno, con il fregio in terracotta del deambulatorio, le grate delle finestre, il pulpito, il cero pasquale ed i seggi presbiteriali in pietra. La chiesa custodisce inoltre un ostensorio gotico del 1413, opera del famoso orafo Nicola da Guardiagrele, ed altri oggetti sacri moderni.

Il campanile è una slanciata torre, separata dalla chiesa, a pianta rettangolare, con i quattro angoli leggermente allungati, in modo da creare una figura geometrica a croce di Sant'Andrea, il cui punto di intersezione è il busto centrale del cosiddetto "matitone", provvisto di orologio all'altezza della cella campanaria, che consta di tre campane, una grande, una mezzana, e una piccola. I quattro fusti terminano con quattro parti di ferro battuto che si uniscono formando la base piramidale di una croce con il globo.

Chiesa di San BernardinoModifica

 
Chiesa di Sant'Alfonso

La chiesa di San Bernardino, situata nell'omonima strada, sotto il colle di San Franco, riveste un notevole interesse architettonico: presenta una pianta ellittica, con un interno armonioso dalle forme classiche. La facciata è tardo barocca, scandita da paraste angolari a capitello dorico, trabeazione che divide la facciata dall'architrave a forme rialzate e curvilinee, con due pinnacoli laterali piramidali, e un ulteriore rialzo a piccolo timpano triangolare. Di decorazione ci sono un portale architravato, che ripropone il modello dell'architrave superiore, e un finestrone centrale. L'interno ha la cupola ellittica, e nicchie laterali per le statue dei santi.

Chiesa di Sant'Alfonso Maria dei LiguoriModifica

La parrocchia di Sant'Alfonso Maria dei Liguori è stata costruita tra gli anni '70 e gli anni '80 nei pressi della riviera di Francavilla, in zona Asterope precisamente in Piazza Sant'Alfonso. Voluta dalla comunità, fu edificata grazie al Parroco Padre Alfredo Velocci su progetto dell'architetto Enrico Summonte. Fu consacrata l'8 dicembre del 1984 dall'Arcivescovo Mons. Fagiolo. La chiesa si presenta a pianta circolare ed è rialzata dal pianterreno. L'abside ospita un artistico fregio in legno, opera dell'artista Gianfranco Legnini, su disegno dell'architetto Summonte. Le formelle della Via Crucis sono dell'artista Renata Setta Ranieri. Il prestigioso organo a canne è della Ditta Cuffatti di Padova. L'esterno della chiesa, di fatture semplici ma originali, spicca nell'abitato con la torre campanaria che ospita un concerto di 3 campane della Fonderia Marinelli di Agnone di cui le note sono rispettivamente SIb3, RE4 e FA4. La parrocchia è gestita dai Padri Missionari Redentoristi. I solenni festeggiamenti in onore di Sant' Alfonso vengono svolti con un triduo di preghiera che culmina con il primo di agosto (giorno della festa).

Chiesa di Santa Maria della CroceModifica

La chiesa di Santa Maria della Croce (XV secolo) appartiene a privati, in contrada Quercetti, oltrepassato il convento Michetti. La chiesa è di antica fondazione, citata sin dal XIII secolo, forse antica sede dei Cavalieri Templari, e successivamente rifatta varie volte, sino al rifacimento dell'Ottocento, che ha snaturato il contesto medievale. L'esterno è a pianta rettangolare, con tetto spiovente, e la facciata decorata da un oculo centrale per la luce, e un nartece ad arco a tutto sesto, che immette al portale. Sono attualmente in corso delle opere di ricostruzione e restauro che hanno portato al rifacimento del tetto ed al rinforzo della struttura principale. Allo stato attuale (2013) sono terminati i lavori all'esterno della struttura.

Convento di Sant'Antonio di Padova, o "Francesco Paolo Michetti"Modifica

 
Il Convento Michetti, che prende il nome dell'artista Francesco Paolo Michetti, amico di Gabriele d'Annunzio
 Lo stesso argomento in dettaglio: Convento Michetti.

Noto più semplicemente come Convento Michetti o anche come "Cenacolo michettiano" o "Cenacolo dannunziano", è divenuto oggi uno dei simboli della città, situato nel Piazzale Michetti, poco distante da Porta Ripa, nella zona sud della Civita. L'edificio fu eretto nel 1430 dai frati minori dell'Osservanza per poi passare al demanio comunale subito dopo il ricongiungimento dell'Abruzzo al Regno d'Italia. Fu acquistato, nella prima metà degli anni ottanta dell'Ottocento, da Francesco Paolo Michetti che, dopo averlo radicalmente ristrutturato, vi stabilì la propria residenza e ne fece un centro di incontri e di scambi culturali. Come si è già avuto modo di segnalare, fu frequentato da celebri intellettuali, letterati ed artisti che gli assicurarono una proiezione nazionale ed internazionale. Fra i suoi ospiti più assidui vi furono Gabriele D'Annunzio (da qui il nome di "cenacolo dannunziano" con cui è anche conosciuto), Francesco Paolo Tosti, Costantino Barbella, Basilio Cascella, Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao. Il campanile è in stile orientaleggiante,[17], per quanto riguarda la cupola cipollina di scuola napoletana.

nel 2011 è stato acquistato un organo a due manuale di fabbricazione tedesca Walker-Girotto Alessandro, di 10 registri, è posizionato nel coro a ridosso dell'altare.

Chiese secondarieModifica

  • Chiesa di San Rocco, edificio ottocentesco rifatto su una cappella preesistente, è in via San Rocco, appena fuori Porta Ripa, e ha un aspetto eclettico, che riecheggia lo stile neogotico e neo romanico.
  • Muro del convento di San Francesco, nella parte più alta della Civita, presso la Torre Ciarrapico. Il muro è del XIII secolo, faceva parte dell'originario complesso dei Francescani di Francavilla, già decaduto nel XV secolo, conserva una finestra gotica.
  • Chiesa di Santa Liberata: moderna parrocchia presso la stazione ferroviaria, risalente agli anni '30, ma ricostruita dopo i danni della guerra negli anni '50. Ha impianto rettangolare, con mattoni a vista, e scansione regolare sui lati di finestre a motivo geometrico, un nartece presso la facciata, sovrastato da un finestrone centrale. Anche l'interno, rigorosamente geometrico, è scandito in tre navate da pilastri quadrangolari.
  • Chiesetta della Madonna delle Piane: moderna costruzione presso il cimitero comunale, ha impianto rettangolare, e paramento in mattoni rossi alternati al cemento bianco.
  • Chiesetta della Madonna delle Grazie: si trova presso il parco Villanesi, ed è una delle poche chiese storiche di Francavilla rimaste intatte dopo la guerra. Ha impianto rettangolare, con abside semicircolare, tetto a spioventi, e facciata a capanna, con un portale architravato sormontato da finestrone centrale. L'interno è a navata unica, intonacato di bianco, scandito da paraste a capitello corinzio.
  • Parrocchia dei Santi Angeli Custodi: chiesa moderna a pianta ottagonale con un nartece all'ingresso ad edicola, all'ingresso della città, provenendo da contrada Foro.
  • Cappella di San Biagio: in contrada Cetti, risale tra gli agli anni '50 e gli anni '60
  • Chiesa di Maria SS. Madre di Dio: si trova nel quartiere Pretaro, anch'essa recente costruzione, a pianta rettangolare e preceduta da un ampio piazzale quadrato. La chiesa ripropone all'esterno il modello neo romanico, con mattoni a vista rossi, e un grande nartece con l'arco maggiore degli altri, a tutto sesto.
  • Cappella del Divino Mistero-Madonna di Fatima: Di recente costruzione, sorge in aperta campagna in contrada San Giovanni, ed è dedicata alla Madonna di Fatima. Internamente è presente la statua che ogni anno viene portata in processione dalla parrocchia SS. Angeli Custodi fino alla cappella.

Architetture militariModifica

Nonostante le gravi distruzioni subite nel corso del secondo conflitto mondiale, la città conserva alcune torri di origine medievale, sopravvissute miracolosamente ai bombardamenti. Fra queste:

  • Torre d'Argento, situata nella zona della Civitella.[18]

Accessibile da via Civitella, la torre ha impianto semi cilindrico, con pianta a scarpa, e terminazione rettangolare, provvista di una grande feritoia. Probabilmente prima della guerra era utilizzata come abitazione.

  • Torre Masci, costruita nel 1570 e sita in via Michetti.[18] Si tratta di una torre di epoca spagnola per il carattere circolare, a semi ellisse, decorata da una merlature superiore, in parte caduta a causa dell'incuria.
  • Torre Ciarrapico edificata nel 1660[18], in seguito utilizzata come prigione, particolare che ha spinto la popolazione a chiamare questa torre "Le Carceri". Oggi è adibita a museo e attualmente è presente il Museo della Marina, ed è collegata al muro dell'ex convento di San Francesco.

Architetture civiliModifica

Francavilla al mare è sempre stata meta di un turismo di estrazione prevalentemente borghese, proveniente in gran parte dal resto dell'Abruzzo e da Roma. Nel suo territorio sono presenti numerose ville e dimore di particolare pregio.

 
Palazzo Sirena nel 2014
  • Palazzo Sirena: Progettato in stile liberty dall'architetto e ingegnere Antonino Liberi, esso fu inaugurato il 22 Luglio 1888 con una grande serata da ballo, descritta da Gabriele D'Annunzio in un articolo (intitolato “La vita al mare”) pubblicato nelle pagine de La Tribuna.[19][20] Per decenni l'edificio ottocentesco si impose come principale luogo della vita culturale e ricreativa della città ospitando serate da ballo, concerti e altri eventi di vario genere (il Palazzo divenne altresì sede di un elegante circolo cittadino: il circolo Sirena) fino al 1943, anno in cui fu raso al suolo dalle mine dei guastatori tedeschi. Il nuovo edificio, inaugurato nel 1951, si caratterizzava per uno stile completamente diverso da quello preesistente: il Centro Studi di Architettura Razionalista di Roma (C.E.S.A.R.) lo aveva infatti definito come un "significativo esempio di architettura tardo razionalista".[21] Tra il 1991 ed il 1995 il Palazzo Sirena venne ampliato mediante la costruzione di uno spazio di forma ovale, che ne coprì la parte affacciata sul mare, e che rese impossibile l'accesso lato mare del Palazzo. Nel 1999, infatti, il "Gran Caffè Sirena" chiuse definitivamente i battenti ma i locali a piano terra continuarono ad essere usati fino al 2017 come laboratorio e deposito del Carnevale d'Abruzzo. Per oltre 10 anni la struttura venne utilizzata solo sporadicamente, con crescenti problemi di manutenzione, fino a quando dopo alcune gare europee andate a vuoto, il Comune affidò la gestione a una società di Lanciano facente capo all'imprenditore Francesco Maio. L'idea iniziale era di aprire una sala Bingo, ma la gestione non è mai partita.

Il palazzo è stato anche sede dell'ufficio di informazione e accoglienza turistica (IAT) (trasferito poi nella sala ovale della nuova parte), nonché della locale Biblioteca Comunale Antonio Russo (fino al 2013).[22][23]

 
Palazzo San Domenico

Nell'ambito di un progetto di riqualificazione urbana, il 21 agosto 2017 si procedette alla riduzione dei volumi, con l'abbattimento della parte inaugurata nel 1951. Attualmente rimane solamente l'auditorium aggiunto negli anni 90, rinnovato completamente nel 2017 come sala convegni, teatro comunale e sala cinema durante l'estate.

  • Palazzo San Domenico: si trova nella città alta ed è la sede del Museo Michetti dal 1998. In passato nel XV secolo era una porzione della chiesa di San Domenico e del suo convento, successivamente soppresso e adibito a municipio. Dopo la distruzione della seconda guerra mondiale, non è stato particolarmente danneggiato, e restaurato nella forma originale rinascimentale - barocca. Ha pianta rettangolare con facciata decorata da portale sormontato da tettoia con due colonne. Vi sono due ordini di finestre. In cima alla facciata vi è una torre con quattro archi. L'interno ha un chiostro.
  • Palazzo Padovano: in Piazza San Franco, è la sede distaccata dell'ASL Chieti, Lanciano, Vasto. È una ricostruzione dell'immediato dopoguerra dell'antico Collegio delle Suore.

Ville nobiliModifica

  • Villa Olivella: si trova presso il convento Michetti, venendo da Porta Ripa. Realizzata nel tardo Ottocento, è caratterizzata dallo stile neogotico, soprattutto per quanto riguarda la torretta angolare, con la merlatura a ghibellina, e beccatelli pseudo quattrocenteschi.
  • Villa Terra
  • Villa Ballone
  • Villa De Medio (ex Ricciardelli): si trova in via Arnaldo De Simone, è stata realizzata nel primo Ventennio del Novecento, ha pianta quadrangolare, con mattoni a vista, e riecheggia lo stile liberty, così come anche la cortina muraria di recinto del parco privato, che termina con una torretta cilindrica a merlature.
  • Villa Laura (Fraracci)

Belvedere di FrancavillaModifica

 
Pontile Sirena

La conformazione territoriale della zona, costituita da colli a ridosso del mare e vallate, offre numerosi punti panoramici da cui poter osservare la costa e la conurbazione sorta a cavallo fra le due province di Pescara e Chieti.

Pontile Sirena

Si tratta di una delle attrazioni più note di Francavilla, posto sul Lungomare Kennedy, davanti la meridiana della costruzione ellittica dell'ex Palazzo Sirena, e protesto verso il mare, costituendo una suggestiva passeggiata panoramica. L'impianto ad illuminazione è stato recentemente rifatto.

 
Largo Modesto Della Porta
San Franco

È il belvedere annesso al complesso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Permette una visuale completa della parte settentrionale di Francavilla al mare e dei quartieri meridionali di Pescara.

Setteventi

Il belvedere di Setteventi prende il nome dalla contrada di appartenenza, è di recente costruzione, con parchetto annesso. Si trova su di una delle colline a ridosso della città e permette una visuale della riviera sud di Francavilla al mare, e del vicino promontorio di Ortona.

Le Piane

Il belvedere, da sempre frequentato, si trova sulla collina più alta di Francavilla (160 m s.l.m.), in contrada Piane. Permette una visuale della riviera nord di Francavilla, Pescara, e le altre cittadine sulla costa, fino alla Riviera del Conero nei giorni più belli.

Monumenti pubblici e piazzeModifica

 
Monumento ai caduti del Mare
  • Piazza Alcyone e Piazza Sant'Alfonso: Si tratta di una delle piazze più frequentate di Francavilla. Si trova vicino alla chiesa moderna di Sant'Alfonso, e possiede un piazzale circolare in pietra bianca. Molto usata per il transito nelle spiagge e per gare di skateboard e street music. La piazza di Sant'Alfonso prende il nome dalla relativa parrocchia, è stata edificata negli anni '70 come nuovo slargo di svago della cittadina, nella zona di espansione nord, coronata da palazzi moderni a portici. Caduta nel degrado negli anni seguenti, usata principalmente come parcheggio, e per il mercato domenicale, nel 2017-18 è stata ampiamente rifatta con la demolizione del viale alberato centrale, usato come spartitraffico, e la successiva ripavimentazione, provvista di luci a pavimento e di impianti refrigeranti per l'estate, e di una fontana monumentale presso il sagrato della chiesa.
 
Elica dell'aereo P.38
  • Piazza Sirena: fulcro centrale della moderna Francavilla, è rappresentata dal palazzo omonimo, anche se nel 2017 è stato abbattuto. Verso il centro antico, la piazza si affaccia verso i binari della ferrovia. Dal 2013 sono stati proposti vari progetti per la riqualificazione della piazza, con l'abbattimento parziale della facciata del Palazzo Sirena, ma ci sono sempre state opposizioni in argomento. La piazza, riqualificata nel 2017 con la demolizione della vecchia struttura post bellica della Sirena, è stata allargata con un giardino, con il nuovo ingresso al teatro comunale, è delimitata dal viale Nettuno, e oltre la struttura ellittica, dal lungomare Kennedy. Solitamente viene usata per manifestazioni e concerti, nonché punto di arrivo del Carnevale d'Abruzzo, che parte dalla stazione ferroviaria, proseguendo sul viale Nettuno.
  • Viale Nettuno - Lungomare Kennedy: sono le due arterie principali della città, luogo della movida e di passeggio, ricchi di locali e ristoranti.
  • Fontana Peschiera: si trova lungo via San Rocco, a pochi passi dalla chiesa, in direzione del Convento Michetti. La fontana settecentesca appartenne alla famiglia Valignani di Chieti, annessa a una fattoria, e presenta un lago centrale e due fontane d'acqua, che fuoriescono da mascheroni gorgonidi in stile classico. Al centro, in una nicchia, troneggia la statua di Nettuno col tridente. Il progetto è simile alla fontana monumentale Vanvitelli della Reggia di Caserta.
  • Fonte Alesa: Fontana cinquecentesca presso il convento Michetti.
  • Monumento ai caduti del mare: si trova in piazza Modesto Della Porta, è un pavimento in estera con vasca d'acqua dove poggia il palco di varie figure umane che guardano verso il punto centrale del cerchio, che si rivela dall'alto una bussola. Fu realizzato in travertino nel 1991.
  • Elica dell'Aereo P.38: è stata rinvenuta insieme alla carcassa dell'aereo nel 1996, l'elica è stata affidata all'Aeronautica Militare di Pescara, e poi esposta come monumento dapprima all'altezza del pontile Sirena, e dal 2018 presso il nuovo porto turistico, ancora in costruzione, sul lungomare Kennedy.
  • Monumento a Francesco Paolo Michetti: è stato realizzato negli anni '50 circa dallo scultore Nicola D'Antino, collocato davanti l'ingresso del convento di Sant'Antonio di Padova. Sopra un blocco di travertino, è rappresentato in bronzo il pittore in aria meditativa.

Monumenti scomparsiModifica

Purtroppo a causa dei gravissimi danni bellici, Francavilla al pari di altre città abruzzesi quali Avezzano, Ortona, Orsogna, Gessopalena, ha perduto quasi tutto il patrimonio storico, ciò che era sopravvissuto ai bombardamenti, venne demolito per essere ricostruito. In fotografie storiche è possibile vedere come la vecchia Francavilla alta conservare un centro fortificato da case mura alternate a torri fi guardia, di cui rimangono Torre d'Argento, Torre Stella e Torre Ciarrapico. I principali monumenti distrutti erano :

  • Chiesa madre di San Franco: sorgeva dove oggi si trova la parrocchia di Santa Maria Maggiore, nelle foto mostrava un aspetto settecentesco, rifatta dopo l'attacco turco del 1566. Aveva due cupole circolari, una torre campanaria a cuspide cipollina. Fu rifatta nel 1948 dall'architetto Quaroni.
  • Chiesa di San Bernardino: di aspetto settecentesco, caratterizzata da una grande cupola circolare e un campanile turrito. Sorgeva appena fuori le mura, in piazza Porta Ripa.
  • Chiesa vecchia di Santa Liberata: principale chiesa storica della Marina, si trovava nell'area della moderna parrocchia omonima, su via Nazionale Adriatica, all'altezza della stazione. Aveva aspwtto neoclassico rurale, negli anni 30 fu restaurata in stile monumentalista.
  • Kursaal Sirena: progettato nel 1888 sa Antonino Liberi, sorgeva in piazza Sirena, aveva aspetto eclettico, tra neoclassico e liberty.
  • Casa studio di Francesco Paolo Michetti: si trovava sul lungomare della Marina, costruita intorno al 1887 quando il pittore si trasferì a Francavilla. Era il suo studiolo e atelièr, prima del trasferimento nel convento di Sant'Antonio.
  • Casa gotica: si trovava nell'attuale via Roma, era un mirabile esempio di casa borghese del XIV secolo, che conservava una finestra ad arco ogivale con bifora, come visibile dalle fotografie ante guerra.

Aree naturali: la costa dei TrabocchiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Costa dei Trabocchi.
 
Scorcio del Pontile Sirena sul mare

Da Francavilla è facilmente raggiungibile Ortona, dove inizia la cosiddetta "costa dei trabocchi", che finisce a Vasto. Costa naturale ad ampio impatto ambientale ricca della antiche macchine da pesca abruzzesi, oggi trasformate per la maggior parte in ristoranti.

  • Parco Villanesi: posto nella zona nord, lungo via Sartorio. Vi sorge la chiesa settecentesca della Madonna delle Grazie.
  • Parco Arenazze: su via Fiume, è solitamente usato come campo giochi
  • Parco di Piazza IV Novembre: si trova nella zona sud, lungo via D'Annunzio, è usato come parco giochi e di ristoro dai lidi della spiaggia.
  • Parco di Piazza XXIV Maggio: lungo viale Nettuno, è usato per i giochi dei bambini.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[24]

 

Stranieri ResidentiModifica

Al 31 dicembre 2015 il collettivo degli stranieri residenti a Francavilla al Mare con regolare permesso di soggiorno era costituito da 1.570 unità e presentava un indice di mascolinità nettamente inferiore a quello medio nazionale (614 maschi / 924 femmine)[25]. In massima parte i residenti non italiani provenivano dall'Europa orientale e costituivano il 6,2% della popolazione complessiva del comune.

Provenienza Unità (Maschi/Femmine)
  Romania 455 (169 / 286)
  Albania 400 (205 / 195)
  Ucraina 125 (29 / 96)
  Polonia 63 (18 / 45)
  Bulgaria 39 (8 / 31)
  Senegal 33 (20 /13)
  Cina 30 (17 / 13)
  Lituania 25 (5 / 20)
  Marocco 25 (8 / 17)
  Russia 21 (5 / 16)

DialettoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dialetti d'Abruzzo.

Nel Comune è parlato il dialetto francavillese, definibile, nella sua forma più arcaica, un dialetto di tipo "chietino orientale": esso infatti presenta legami con altre parlate della provincia di Chieti, specie quelle dei paesi limitrofi, come testimoniato dal frequente passaggio di "a" intervocalica e tonica in "e" (Libbërètë per "Liberata", paghè per "pagare"), oppure dalla metafonesi sempre di "a" in "e" (tu èbbëtë per "tu abiti"). Tuttavia oggi solamente le generazioni più anziane si esprimono ancora in questo modo, mentre la maggior parte della popolazione preferisce utilizzare un dialetto definibile come di tipo "pescarese meridionale": il vernacolo francavillese attuale, specie quello delle generazioni più giovani, risulta infatti influenzato in maniera sempre più preponderante dalla parlata del vicino capoluogo adriatico, che costituisce per i francavillesi un punto di riferimento lavorativo, ricreativo e di conseguenza anche linguistico. Le persone più giovani sono peraltro spesso discendenti da cittadini francavillesi "acquisiti", dunque non autoctoni ma che per i più disparati motivi, lavorativi e non, hanno fissato la loro dimora nella cittadina. La popolazione più giovane pertanto tende ad aprire maggiormente le vocali e ad usare vocaboli e cadenza del tutto simili a quelli in uso a Pescara e dintorni, salvo al massimo qualche lievissima sfumatura territoriale, specie nelle aree più interne del comune. Francavilla rappresenta perciò il comune più meridionale di quella che può essere definita a buon diritto una vera e propria "koinè pescarese", fenomeno dialettale di recente sviluppo e in continua estensione, che sulla costa si protrae a nord fino a Silvi e oltre, e che presenta inoltre diramazioni più o meno ampie verso l'interno.

Qualità della vitaModifica

  • Comune Riciclone 2011 - Premio Co.Re.Va.: un importante riconoscimento del Consorzio Recupero Vetro che premia Francavilla al Mare come primo comune del sud Italia per il livello qualitativo di eccellenza grazie all'adozione di modalità di raccolta differenziata monomateriale[26].
  • Targa Blu 2012 - premio internazionale sulla sicurezza stradale[27].

CulturaModifica

IstruzioneModifica

Scuola secondaria di secondo gradoModifica

Liceo "Alessandro Volta"
Il Liceo "Alessandro Volta" offre corsi di Liceo Scientifico e Liceo Tecnologico. La sede centrale è a Francavilla al Mare, ma è presente la succursale anche ad Ortona (CH).
  • Istituto Comprensivo "Filippo Masci", in via Zara
  • Istituto Opera Santa Maria di Nazareth, in via De Simone

Scuole paritarieModifica

Nel territorio comunale è presente un'alta concentrazione di scuole paritarie private che coprono tutti i campi della formazione primaria e secondaria.

  • Istituto Pitagora: in via Francesco Paolo Tosti

UniversitàModifica

Francavilla al mare è sede di due università private riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Università Cattolica del Sacro Cuore
Presso la Fondazione Istituto "Santa Caterina" Fondazione Istituto Santa Caterina di Francavilla al mare, è presente il corso di laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva della Università Cattolica del Sacro Cuore.
Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"
facilmente raggiungibile da Francavilla, situata a Chieti Scalo, via Madonna delle Piane.

MuseiModifica

  • Museo "Francesco Paolo Michetti":

Nel 1998, presso la struttura dell'ex Palazzo comunale (il Palazzo San Domenico), è stato inaugurato Il Museo Michetti, dove sono custodite due tra le più famose tele del pittore: Le Serpi e Gli Storpi. Vi si conservano anche opere di artisti contemporanei internazionali. Oggi la struttura ospita importanti eventi legati al mondo dell'arte pittorica.

  • Museo navale "Enzo Maio Masci":

Il museo sorge nella Civuta, presso Torre Ciarrapico, contiene centinaia di reperti di interesse navale, una biblioteca internazionale tematica ed una sezione commemorativa degli oltre cinquanta uomini di mare di Francavilla caduti durante i due conflitti mondiali.

ArteModifica

Scrittura: Gabriele d'AnnunzioModifica

 
D'Annunzio negli anni 1890

D'Annunzio fu un assiduo frequentatore di Francavilla sin dalla fanciullezza, quando nel 1881 compose la raccolta poetica Canto Novo, incentrata sugli amori del poeta con Elda Zucconi; successivamente compose Il piacere tra il luglio 1888 e il gennaio 1889, a Francavilla al Mare, dove era ospite del pittore Francesco Paolo Michetti[28]. Il poeta era stato fino ad allora collaboratore fisso del giornale La Tribuna di Roma, da cui dipendeva sul piano economico dalla fine del 1884, dopo la fuga d'amore e il matrimonio riparatore con la duchessina Maria Hardouin di Gallese. Nel luglio 1888 D'Annunzio abbandona l'attività giornalistica per concentrarsi esclusivamente alla stesura del suo primo romanzo, vertice della prima fase della sua produzione letteraria, nel quale riverserà il frutto di anni di preparazione e studio,[28] e in cui ritorneranno vari elementi biografici, prima fra tutti la sua travagliata vita sentimentale, divisa tra l'amore per la moglie legittima e madre di suo figlio Maria Hardouin e la passione per l'amante di allora Barbara Leoni.[29]

D'Annunzio redasse anche gli altri capitoli della cosiddetta Trilogia dei romanzi della Rosa, ossia L'innocente e Il trionfo della morte (1892 1 '94). Essi, per quanto siano ambientati nella città di Roma, hanno numerosi richiami alla costa francavillese, specialmente Il Piacere, il cui "libro secondo" è tutto concentrato sulla immaginaria Villa di Schifanoia sulla costa di Francavilla, dove il protagonista Andrea Sperelli si rifugia in convalescenza dopo un duello. Anche delle novelle giovanili degli anni '80 dell'Ottocento, raccolte in Le novelle della Pescara (1902), scritte dallo stesso D'Annunzio, riguardano spesso le ambientazioni naturali e quasi selvagge della campagna di Francavilla, e del mare azzurrino, dove la natura la fa da padrona, e pare condizionare gli stessi "istinti" dei protagonisti dei bozzetti.

Pittura: Francesco Paolo MichettiModifica

 
F.P. Michetti, Paesaggio abruzzese, ispiratosi a Francavilla, 1910

Michetti si trasferì a Francavilla nel 1879 circa, presso l'ex convento di Sant'Antonio di Padova, che acquistò dal Comune, trasformandolo nel proprio atelier e cenacolo culturale, invitando ospiti di rilievo, quasi all'inizio Francesco Paolo Tosti, Edoardo Scarfoglio e Costantino Barbella, e di conseguenza anche Gabriele d'Annunzio e Basilio Cascella. Francavilla divenne da allora sino ai primi anni '20, il cenacolo culturale per eccellenza dell'Abruzzo, vivendo un momento irripetibile di innovazione e sperimentalismo artistico nei campi della musica, della pittura, della scultura e della poesia. Michetti, seguendo la corrente tardo ottocentesca del realismo, misto all'impressionismo e al naturalismo, si ispirò per le sue tele a scene quotidiane di vita contadina o di pesca, non tralasciando di immortalare delle tradizioni locali, e anche al di fuori di Francavilla, come il pellegrinaggio al santuario di Casalbordino, o il rito dei Serpenti di Cocullo, o ancora la processione quasi "animalesca" dei pellegrini a San Pantaleone, presso la vicina Miglianico, immortalata in bozzetti narrativi anche da d'Annunzio.

Tra le opere dipinte da Michetti, insieme ad acqueforti, e a fotografie realizzate a Francavilla, si ricordano Paesaggio abruzzese (1910), I morticelli (1880) dove si vede chiaramente il paesaggio di fondo di Francavilla, Studio di figura femminile (1900 ca.), La figlia di Iorio (1903), Il Voto (1882).

MediaModifica

StampaModifica

La città ospita le sedi regionali de Il Messaggero[30].
I principali quotidiani locali sono: Il Centro[31] e Abruzzo Oggi[32].
Sono presenti anche le redazioni di alcune riviste: Sipario[33], Buono & Bello[34], Abruzzo Impresa[35], La Dolce Vita[36], Intercity Magazine, Sottopelle Magazine, Vario, Mente Locale, Abruzzo Economia, Abruzzo Sport, Carta Straccia.

RadioModifica

Le principali radio presenti sono:Radio California[37], Radio Ketchup[38], Radio C1[39], Radio Parsifal[40], Radio Sole[41], Radio Città[42], Radio Delta 1 (sede locale)[43], Radio International[44], Studio5 e Studio5 Caribe.

TelevisioneModifica

Pescara è sede della redazione regionale per l'Abruzzo della RAI[45].
Ospita anche gli studi di alcune emittenti televisive locali, come Telemare, Tele 9, TVQ[46] e Antenna 10[47].

CinemaModifica

EventiModifica

Premio MichettiModifica

Il maestro di Tocco da Casauria dominò per lungo tempo la scena culturale e sociale di Francavilla facendo conoscere la cittadina abruzzese in Italia e all'estero. Fin dagli anni trenta del Novecento, si era pensato di rendergli omaggio istituendo un premio nazionale di pittura in suo onore. Gli eventi bellici non permisero l'immediata realizzazione del progetto, che dovette attendere il 1947 per essere finalmente varato. Nell'estate di quell'anno, si svolse la prima edizione del Premio per celebrare l'artista e tornare a ravvivare la vita della città, duramente provata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale.

Negli anni seguenti, la manifestazione è riuscita a fondere le varie forme artistiche, valorizzando molti giovani talenti emergenti, rappresentativi delle più diverse tendenze estetiche contemporanee. Fra i molti personaggi che hanno preso parte al Premio Michetti vi sono stati anche Aligi Sassu e Domenico Cantatore. Nel 1991 Vittorio Sgarbi curò la manifestazione Viaggio in Italia con la presenza di molti artisti stranieri tra cui Igor Mitoraj. Renato Barilli costituì un sicuro punto di riferimento nell'organizzazione dell'edizione successiva, in cui vennero esposte opere di alcuni promettenti artisti tra cui Cuoghi e Carsello. Negli anni seguenti è stato dato risalto al connubio della tradizione adriatica italiana con quelle dei paesi di area balcanica e contemporaneamente sono state esposte le opere di Domenico Paladino e di altri artisti. In un'edizione si è fatta conoscere al grande pubblico la realtà emergente cinese con la rassegna Mito e realtà, un sguardo ad oriente curata da Stefano Zecchi.

Originariamente nato come premio di pittura, oggi il Premio Michetti abbraccia varie discipline artistiche: fotografia, video, scultura, installazione. Grazie a questa manifestazione sono state raccolte 160 opere che costituiscono una collezione permanente del Museo d'arte moderna e contemporanea in Palazzo San Domenico, a testimonianza dell'iter percorso dall'istituzione dal 1947 ad oggi.

Festival Alessandro CicogniniModifica

Il Festival Alessandro Cicognini, ideato e diretto dal compositore Davide Cavuti e organizzato dal Centro Ricerche e Studi Nazionale Alessandro Cicognini, celebra la figura del compositore francavillese Alessandro Cicognini. Dal 2015, a Francavilla al Mare, viene assegnato, inoltre, il "Premio Internazionale Alessandro Cicognini".

Storico Carnevale d'AbruzzoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Carnevale d'Abruzzo.

Tradizione cittadina nata nell'immediato Dopoguerra, ancora viva oggi, la manifestazione del "Carnevale d'Abruzzo" si svolge con carri costruiti dai cartapestai del luogo, decorati con caricature dei personaggi al centro dei media, alla quale partecipano gruppi folcloristici, danzatori e piccole orchestre, nonché i cittadini, soprattutto bambini, vestiti in maschera per l'occasione. Il percorso parte dal Piazzale Modesto Della Porta, dove si trova la stazione, e percorre viale Nettuno sino a Piazza Sirena.

Festa patronale di San FrancoModifica

Si festeggia il 18 agosto, con un programma festivo che parte dal 15, giorno di Ferragosto. Il programma religioso prevede processioni e sante messe, ma Francavilla negli ultimi anni si è distinta per l'organizzazione di imponenti feste a carattere civile e concertistico, con l'esibizione di vari artisti di fama nazionale e internazionale in Piazza Sirena o in Piazza Sant'Alfonso, o anche sulla spiaggia. Il programma finale della festa, prevede a mezzanotte lo sparo dei fuochi pirotecnici, anch'essi divenuti molto famosi per la loro spettacolarità, poiché vengono sparati sulla riva del mare, all'altezza del Pontile Sirena.

Mostra del FioreModifica

Nata nel 1976, per opera della Associazione Regionale del Florovivaismo Abruzzese la mostra raccoglie sculture floreali realizzate dai maestri fioristi provenienti da tutto il mondo esposte nel Parco di Villa Turchi. La mostra, oltre a mettere in risalto la bellezza naturale, mira ad avvicinare la cittadinanza alla realtà abruzzese agro-alimentare. Dal 2011 la sede della manifestazione è stata stabilmente fissata nella vicina città di Pescara, all'interno del prestigioso padiglione ex Cofa del Porto Turistico.

Geografia antropicaModifica

UrbanisticaModifica

Francavilla al Mare è uno dei comuni compresi sia nella conurbazione Pescara-Chieti (330.000 abitanti circa) che nella sua area metropolitana (450.000 abitanti).

Il centro moderno al mare è un lungo "serpentone" di case senza soluzione di continuità che confluisce a nord con Pescara-San Silvestro Colle, nell'entroterra con Fondo Valle Alento e Torremontanara di Torrevecchia Teatina, e a sud con contrada Foro di Ortona. Le vie principali sono viale Nettuno e viale Alcyone, che si collegano a piazza Sirena, dove insiste anche la stazione ferroviaria. Una terza via maggiore, viale Francesco Paolo Tosti, lega Francavilla alle frazioni ortonesi di Postilli e Foro.

 
Veduta del centro storico da contrada Quercetti

Centro storicoModifica

Il nucleo storico si trova sopra la collina di piazza Sirena, e comprende l'ex palazzo comunale (Museo Michetti), la chiesa di Santa Maria Maggiore, e l'area di San Rocco con il convento Michetti. Il cuore pulsante di questo sobborgo è Piazzale San Franco con la chiesa parrocchiale, poi si trovano gli assi stradali di Corso Roma, Corso Italia, via Civitella, via Cavalieri, via Cecchini, il Belvedere Michetti, via San Francesco e Piazza di Porta Ripa, all'ingresso da sud-est.

FrazioniModifica

Il territorio comunale risulta suddiviso, in maniera più o meno omogenea, in contrade; questo deriva da una conformazione territoriale, che disegna talune contrade, o dalla formazione di aggregati urbani caratterizzati dalla presenza di residenti, spesso in storica relazione parentale. Le contrade di Francavilla sono (in ordine sparso):

  • Setteventi
  • Santa Maria della Croce
  • Quercianotarrocco
  • Vallone
  • Piattelli
  • Santa Cecilia
  • Piane
  • Castelvecchio
  • Pretaro
  • Cetti Castagne
  • Coderuto
  • Foro
  • San Franco (La Civitella)
  • Villanesi
  • Caprini
  • San Berardino
  • Cese
  • Valle Anzuca
  • Sant'Elena
  • Quercetti

EconomiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Economia dell'Abruzzo.

AgricolturaModifica

Particolare diffusione ha l'attività agricola, con numerose famiglie che hanno legato la propria esistenza al lavoro nei campi. Tale fenomeno spiega, in parte, lo scarso sviluppo urbanistico delle colline che circondano la città. Le coltivazioni tipiche del territorio sono le orticole in generale, fra cui quella del Pomodoro a pera francavillese che riveste notevole importanza nelle ricette della cucina locale.

Le coltivazioni, che non sono mai state estensive e pertanto non legate alle industrie primarie del settore, sono caratterizzate da piccole produzioni dovute alla frammentazione degli appezzamenti di terreno. Il lavoro nei campi viene svolto spesso manualmente, con l'ausilio di piccole attrezzature e trattrici. Tipico dell'ambiente agreste francavillese è la presenza dell'orticello familiare di cui molte dimore, anche borghesi, sono provviste.

Il territorio di Francavilla rientra nel comprensorio del disciplinare di produzione del Montepulciano d'Abruzzo D.O.C. e del Trebbiano d'Abruzzo D.O.C. che rappresentano insieme al Cerasuolo d'Abruzzo D.O.C. i tre principali vini di qualità in ambito abruzzese. Di elevato interesse sono le produzioni locali in quanto non legate ad una produzione di massa ma all'opera di cantine private che tutelano le caratteristiche organolettiche e gli alti livelli qualitativi del prodotto. Sono attive sul territorio due storiche aziende private note a livello nazionale, affiancate da molte unità produttive di modeste dimensioni gestite spesso dai coltivatori locali.

Il settore risente degli andamenti ciclici legati alle difficoltà degli ultimi anni, anche se il comparto locale riesce ad ammortizzare le fluttuazioni del mercato grazie a conduzioni di carattere familiare (che danno vita alla cosiddetta "piccola pesca"). Le numerose bancarelle che ai bordi del lungomare permettevano un tempo alle famiglie di vendere il proprio pescato direttamente al consumatore si sono andate però diradando a partire dagli anni ottanta del Novecento. Oggi questo tipo di commercio non ha più la diffusione di un tempo, anche se sono ancora attivi in città alcuni punti vendita stagionali.

L'intervento pubblico per fronteggiare la crisi economica e sociale che si era manifestata con la chiusura di alcuni dei principali stabilimenti situati a Francavilla si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d'Area "Francavillese-Ortonese" al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale.

ArtigianatoModifica

 
Pontile Sirena con il palazzo omonimo

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e rinomate vi sono quelle artigianali, come la lavorazione della maiolica caratterizzata da motivi e temi presi dalla tradizione popolare, oltreché la tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti, arazzi e coperte contraddistinti da temi geometrici e vegetali.[48]

IndustriaModifica

Il nucleo industriale principale si trova in contrada Fondo Valle Alento, specializzato nel settore siderurgico e nella creazione di strade e percorsi pedonali. L'ultimo stabilimento si trova al confine con Torrevecchia Teatina. Francavilla inoltre usufruisce delle varie industrie della Zona Industriale di Pescara, nei pressi di Sambuceto di San Giovanni Teatino.

TurismoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Abruzzo.

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Attività principale estiva di Francavilla è il turismo. Sfruttato è il mare con i numerosi lidi, i vari camping village e il porto turistico in via di completamento. Da Francavilla partono inoltre molte escursioni verso l'entroterra a carattere enogastronomico, per quanto riguarda i vigneti di Miglianico (Montupoli) e le campagne di Ortona (Foro e Riccio). Nell'ambito culturale il Convento Michetti è la tappa preferita dai visitatori.

Infrastrutture e trasportiModifica

StradeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statale Adriatica e Autostrada A14 (Italia).

Francavilla al Mare è attraversata dal corridoio pan-europeo E55/A14 (Helsingborg, Svezia - Calamata, Grecia). Poco distante dal territorio comunale tale corridoio si snoda con la E80/A25 (Lisbona, Portogallo - Gürbulak, Turchia), altro importante corridoio pan-europeo.

Francavilla al Mare è attraversata dalla Statale Adriatica, strada statale che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica da Padova fino ad Otranto. Il collegamento alla rete autostradale avviene invece tramite l'Autostrada A14, con il casello denominato Pescara sud-Francavilla al mare. Inoltre nel territorio comunale dal 2007 sono presenti due svincoli della Tangenziale di Pescara.

 
Stazione ferroviaria

FerrovieModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Ferrovia Adriatica.

La città è collegata alla rete ferroviaria italiana grazie alla sua stazione, un fabbricato realizzato nel 1948 su progetto dell'architetto Corrado Cameli del Servizio Lavori delle Ferrovie dello Stato, e si trova in Largo Modesto Della Porta. È attraversata dalla Ferrovia Adriatica, importante linea ferroviaria che collega la cosa adriatica da Ancona ad Otranto.

PortiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Porto di Pescara.

Ad oggi il trasporto marittimo si svolge nei porti di Pescara e di Ortona.

La realizzazione di un porto turistico alla foce del fiume Alento, pur se accompagnata da ripensamenti e polemiche riguardo all'impatto ambientale che potrebbe risultare sul territorio, prosegue lentamente ed i lavori sono prossimi alla conclusione[15].

La struttura è costituita da due moli convergenti ad andamento curvilineo. La capacità ricettiva dell'approdo è stata fissata in 162 barche di dimensioni medio piccole (lunghezza non superiore a 11 m), ed è stata concepita dal comune per realizzare un'infrastruttura per la nautica da diporto e la piccola pesca.

AeroportiModifica

 
Aeroporto di Pescara
 Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Pescara.

L'Aeroporto di Pescara sorge a pochi chilometri da Francavilla (circa 10), sulla via Tiburtina a Pescara, al confine con San Giovanni Teatino (CH), ed opera voli nazionali ed internazionali con il nome commerciale di Aeroporto internazionale d'Abruzzo.

Mobilità urbanaModifica

Il Servizio di trasporto pubblico e affidato alla TUA (Società Unica Abruzzese di Trasporto), e collega il Comune con la vicina Pescara con la linea urbana 21.

Sulla costa francavillese è stato in parte realizzato (e finanziato per la parte mancante) il tratto locale del Corridoio Verde Adriatico, la pista ciclabile lungo la costa che fa parte della rete nazionale BicItalia (ramo n. 6).

Trasporti extra-urbani regionaliModifica

Il servizio regionale, operato da TUA, collega Francavilla con i maggiori centri abruzzesi, tra cui Ortona.

AmministrazioneModifica

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 agosto 1985 24 maggio 1990 Roberto Angelucci DC Sindaco
29 maggio 1990 6 aprile 1992 Roberto Angelucci DC Sindaco
6 maggio 1992 7 giugno 1993 Antonio D'Argento DC Sindaco
6 agosto 1993 8 maggio 1995 Alfredo De Felice DC Sindaco
8 maggio 1995 13 maggio 1998 Alessandro Bruno Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
13 maggio 1998 11 giugno 1998 Luigi Pizzi Commissario Prefettizio
11 giugno 1998 14 dicembre 1998 Luigi Pizzi Commissario Straordinario
14 dicembre 1998 27 maggio 2003 Roberto Angelucci centro-destra Sindaco
27 maggio 2003 29 aprile 2008 Roberto Angelucci Liste civiche di centro-destra Sindaco
29 aprile 2008 20 gennaio 2011 Nicolino Di Quinzio Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
20 gennaio 2011 17 febbraio 2011 Domenica Calabrese Commissario Prefettizio
17 febbraio 2011 1º giugno 2011 Domenica Calabrese Commissario Straordinario
1º giugno 2011 11 giugno 2016 Antonio Luciani Liste civiche di centro-sinistra Sindaco
11 giugno 2016 in carica Antonio Luciani Liste civiche di centro-sinistra Sindaco

GemellaggiModifica

Circuiti nazionali ed internazionaliModifica

Francavilla aderisce all'associazione Città Slow e all'Associazione Nazionale Città del Vino.

SportModifica

CalcioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Associazione Sportiva Dilettantistica Francavilla.

Tra le numerose società sportive spicca il Francavilla Calcio che prima di scomparire dalla geografia del calcio professionistico dopo tante stagioni tra serie C1 e C2 ed una mancata promozione in serie B per un solo punto, ha regalato una pagina indelebile nella storia della città e del calcio abruzzese disputando a Milano una gara valevole per la Coppa Italia contro l'Inter, la sera del 29 agosto 1984.

Degna di menzione è inoltre l'A.s.d. Alcyone Calcio (o Stella Alcyone) società nata nel 2009 e che opera nel calcio giovanile e nello specifico nella scuola calcio per bambini, oltre ad organizzare attività sociali e ricreative a Francavilla.

Le altre società calcistiche di Francavilla al mare sono:

  • A.S.D. Nino Cerullo - Militante nel campionato regionale di Seconda categoria;
  • A.S.D. Real Francavilla - Militante nel campionato regionale di Terza categoria;
  • F.C. Sporting Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Francavilla - Militante nel campionato provinciale di Terza categoria;
  • A.S.D. Alcyone Calcio - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Cuper Pretaro - Militante nel campionato SERIE A organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Lancillotto - Militante nel campionato SERIE B organizzato dall'U.I.S.P.
  • A.S.D. Villareal - iscritta nel campionato provinciale Uisp.

Altri sport: pallavolo e baseballModifica

La soc. Francavilla Hawks B.C. Baseball e Softball era presente in città dal 1977. L'ultimo riconoscimento è stato il titolo di Campione Regionale categoria Cadette Softball, vinto nella stagione 2008.[49]

È sentita anche la passione pallavolistica, portata avanti da società come la Polisportiva Francavilla e la società Vivavilla, che opera a livello provinciale e regionale.[senza fonte]

Super Mare CrossModifica

La città ospita la tappa del campionato nazionale di "Super Mare Cross", mentre in primavera si svolge la "Festa dello Sport" che premia atleti, dirigenti e società sportive cittadine di tutte le discipline che si sono distinte durante la stagione agonistica. Il 20 maggio 2001 la 1ª tappa del Giro d'Italia si è conclusa in città con la vittoria di Ellis Rastelli. Replica il 15 maggio 2006 quando si è svolta la partenza della tappa Francavilla al mare - Termoli.

Giochi del Mediterraneo 2009Modifica

Nel 2009 Francavilla ha ospitato, durante i XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara, gli incontri di un girone di eliminazione del torneo di calcio.

Strutture sportiveModifica

 
Stadio Valle Anzuca
  • Stadio Valle Anzuca
  • Antistadio
  • Campo in Terra
  • Palazzetto dello Sport (Campo di Pallavolo, Basket e Palestra)
  • Piscina
  • Campi da Tennis
  • Campo polivalente PALAFORO con Struttura Copriscopri (calcio a 5, pattinaggio artistico, pugilato)
  • Campetto Villanesi
  • Palestra Comunale

NoteModifica

  1. ^ a b Filippo Tronca, I REDDITI ABRUZZESI: PRIMA PESCARA, L'AQUILA SECONDA E SEMPRE PIU' RICCA, su Abruzzo Independent, 5 maggio 2016. URL consultato il 27 marzo 2019.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2019
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Comuni abruzzesi per popolazione, su tuttitalia.it. URL consultato il 31 luglio 2016.
  5. ^ Abruzzo Promozione Turismo - Conoscere, su conoscere.abruzzoturismo.it. URL consultato il 25 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2013).
  6. ^ Programma Bandiera Blu
  7. ^ Francavilla al Mare: Clima e Dati Geografici, Riscaldamento
  8. ^ http://www.protezionecivile.gov.it/resources/cms/documents/A3_class20140605.pdf
  9. ^ Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235
  10. ^ I dati riportati in tabella sono estratti dal sito: climate-data.org
  11. ^ http://books.google.it/books?id=mh-Iu5JznGgC&pg=PA281&dq=francavilla+al+mare&hl=it&sa=X&ei=r-tIVMn5MajbsATP0YGoDQ&ved=0CDgQ6AEwAQ#v=onepage&q=francavilla%20al%20mare&f=false
  12. ^ AA.VV. Guida d'Italia. Abruzzo e Molise, Milano, Touring Club Italiano, Mondadori, ed. 2007, p. 361
  13. ^ Cfr. il sito del Comune di Francavilla al Mare Archiviato il 19 maggio 2011 in Internet Archive.
  14. ^ «È all'influenza dell'ambiente michettiano, ovvero del cenacolo di Francavilla, costituitosi agli inizi degli anni ottanta [...] che Papini e Guidotti pensano quando parlano di un'Italia conquistata dalla "moda" abruzzese...». La citazione è tratta da: Massimo Costantini e Costantino Felice (a cura di), AA.VV. Storia d'Italia, le Regioni dall'Unità ad oggi. L'Abruzzo, Torino, Giulio Einaudi Ed., 2000, p. 640, ISBN 88-06-15123-1
  15. ^ a b di Loris Zamparelli 21 febbraio 2018, Francavilla, un milione per finire il porto turistico, su Il Centro. URL consultato il 26 marzo 2019.
  16. ^ Statuto Comunale[collegamento interrotto]
  17. ^ Comune di Francavilla a Mare, Il Convento Michetti, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 4 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2009).
  18. ^ a b c Comune di Francavilla a Mare, Le torri, su comune.francavilla.ch.it. URL consultato il 27 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2009).
  19. ^ Palazzo Sirena, su www.visitfrancavillaalmare.it, 9 maggio 2013. URL consultato il 25 agosto 2017.
  20. ^ Palazzo Sirena e l’inaugurazione scritta da d’Annunzio, in Il Centro. URL consultato il 25 agosto 2017.
  21. ^ Palazzo Sirena. Storia e identità di un simbolo di Francavilla, in Cap, 31 marzo 2017. URL consultato il 28 agosto 2017.
  22. ^ 02.12.2010 - Inaugurazione Biblioteca Comunale, su www.comune.francavilla.ch.it, 30 giugno 2011. URL consultato il 28 agosto 2017.
  23. ^ La biblioteca lascia palazzo Sirena e va al museo Michetti, in Il Centro. URL consultato il 28 agosto 2017.
  24. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  25. ^ Bilancio stranieri residenti anno 2015, dati Statistiche demografiche ISTAT.
  26. ^ Dossier comuni ricicloni 2011
  27. ^ Francavilla Al Mare Archiviato l'8 marzo 2016 in Internet Archive.
  28. ^ a b F. Roncoroni, Introduzione a G. d'Annunzio, Il Piacere, Oscar Mondadori, 1995, p. V.
  29. ^ G. d'Annunzio, Il Piacere, a cura di F. Roncoroni, Oscar Mondadori, Milano 1995, p. XIX.
  30. ^ Icittà.it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2010).
  31. ^ Sito ufficiale de Il Centro, su ilcentro.gelocal.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2010).
  32. ^ Sito ufficiale di Abruzzo Oggi, su abruzzooggi.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2009).
  33. ^ Sito dell'Associazione Periscopio, su viviqui.it.
  34. ^ Eccoitalia.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2011).
  35. ^ Sito ufficiale di Abruzzo Impresa, su abruzzoimpresa.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  36. ^ Sito ufficiale de La Dolce Vita, su ladolcevita.tv. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  37. ^ Icittà-it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012).
  38. ^ Icittà.it, su icitta.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 19 gennaio 2012).
  39. ^ Sito ufficiale di Radio C1, su radioc1.com. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  40. ^ Sito ufficiale di Radio Parsifal, su parsifal.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2010).
  41. ^ Radioww.it, su radiowww.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 18 gennaio 2012).
  42. ^ Sito ufficiale di Radio Popolare, su radiopopolare.it. URL consultato il 3 ottobre 2010 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2010).
  43. ^ Sito ufficiale di Radio Delta 1, su radiodelta1.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  44. ^ Sito ufficiale di Radio International, su internationalfm.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  45. ^ Elenco sedi Rai, su bluecommunity.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  46. ^ Sito ufficiale di TVQ, su tvq.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  47. ^ Sito ufficiale di Antenna 10, su antenna10.com. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  48. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 16.
  49. ^ Testo del collegamento, testo aggiuntivo.

BibliografiaModifica

  • Annamaria Andreoli, Il tandem D'Annunzio-Michetti nel cenacolo di Francavilla, in Francesco Paolo Michetti, il cenacolo delle arti tra fotografia e decorazione, Catalogo della Mostra tenuta a Roma e a Francavilla al Mare nel 1999 per iniziativa della Fondazione Michetti e della Regione Abruzzo, Napoli, Electa Napoli, 1999, pp. 72–79
  • Gabriele D'Annunzio, Ricordi francavillesi, Frammento autobiografico, in Il Fanfulla della Domenica del 7 gennaio 1883
  • Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Antonio De Nino, Ricordi di Francavilla, in: Il vessillo di Francavilla del 25 ottobre 1890Antonio di Campli, Adriatico. La città dopo la crisi, Barcelona/Trento, List, 2010.
  • Franco Di Tizio, D'Annunzio e Michetti, la Verità sui loro Rapporti, Casoli, Mario Ianieri editore, 2002
  • Franco Di Tizio, Il Cenacolo michettiano...e l'Italia rischiò di diventare interamente abruzzese! in Incontri, Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, anno XXVII, n. 69, luglio-settembre 2001, Modena, Arbe Editore, 2001

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