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Francesco Cafiso

sassofonista italiano

BiografiaModifica

Inizia a suonare il sax a soli 6 anni ma già a 9 anni è in tour con la sua band composta da musicisti adulti che lui dirige con grande maturità.

Wynton Marsalis nel 2002 all'età di 13[1] anni lo coinvolge nel suo tour europeo. Nel 2004 è ospite d'onore al Festival di Sanremo.

Nel 2006 ha conseguito il diploma in flauto traverso presso l'istituto musicale Vincenzo Bellini a Catania. Ha suonato diverse volte in USA esibendosi al Lincoln Center nella "Alice Tully Hall" e nella "Avery Fisher Hall" oltre che al Birdland, all'Iridium, al Dizzy's Club Coca Cola, al BB King, jazz club di New York. Si è esibito in altri Festivals internazionali quali quello di New Orleans, di Montréal, di Melbourne, di Tokyo, di Londra, di Ouro Preto in Brasile, di Tallinn in Estonia, in festivals europei tra cui, Vienna, North Sea, Vienne, Marciac, Vitoria, Umbria Jazz, Pescara Jazz.

Dal 2008 dirige il "Vittoria Jazz Festival", che si svolge nel mese di giugno a Vittoria, sua città natale.

Il 19 gennaio del 2009, su segnalazione di Wynton Marsalis, ha suonato a Washington, D.C. durante i festeggiamenti in onore del presidente Barack Obama e del Martin Luther King Day.

Il 17 luglio del 2009, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Umbria Jazz lo hanno nominato "ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo".

Nel 2010 ha conseguito la laurea specialistica di II livello in jazz presso il Conservatorio Corelli di Messina e subito dopo si è esibito in Cina durante il festival “The Best of Italian Jazz" in occasione dell'Expò 2010 a Shanghai.

Nel 2012 ha arrangiato “Don't Stop” la musica di sottofondo del notissimo spot pubblicitario dell'Eni, suonato assieme a Giuseppe Mirabella alla chitarra, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria.[2]

In luglio del 2012, in occasione dei Giochi olimpici, è stato invitato a esibirsi a Londra, presso la sede di Casa Italia, alla presenza dell'Ambasciatore italiano a Londra e dei vertici del CONI.

In settembre 2012, durante una lunga permanenza negli USA, ha tenuto una serie di masterclasses di sassofono alla UPenn, la prestigiosa Università di Filadelfia

Nel 2018 esce We play for tips il cui titolo fa riferimento alla scritta che i musicisti di strada di New Orleans portavano sui loro cappelli per chiedere la mancia.

CollaborazioniModifica

Formazioni bandModifica

Gli attuali progetti artistici che Francesco propone in tutto il mondo sono:

  • Francesco Cafiso Duo con Mauro Schiavone al pianoforte;
  • Francesco Cafiso 4et e Ivan Castiglione: Il "Persecutore" (Dal libro di Julio Cortázar, la storia di Charlie Parker: un compendio di arte pura, tra musica, vita e teatro).
  • Francesco Cafiso Quartet;
  • Francesco Cafiso Sextet: LA BANDA; con Giovanni Amato (tromba e flicorno), Humberto Amésquita (trombone), Mauro Schiavone (piano), Pietro Ciancaglini (contrabbasso) e Jonas Burgwinkel (batteria).
  • Francesco Cafiso Nonet: We Play For Tips; composta da nove elementi con Cafiso al sax alto e al flauto, l’organico è composto da Marco Ferri al sax tenore e clarinetto, Sebastiano Ragusa al sax baritono e al clarinetto basso, Francesco Lento alla tromba e al flicorno, Alessandro Presti alla tromba e al flicorno, Humberto Amésquita al trombone, Mauro Schiavone al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Adam Pache alla batteria. Con cui inaugura la sua etichetta indipendente E FLAT, distribuita da Egea Music.

DiscografiaModifica

Riconoscimenti PremiModifica

Premi musica jazz
  • 2001 - Nazionale Massimo Urbani a Urbisaglia (1º Classificato): vince il “Premio nazionale Massimo Urbani”.[6].
  • 2002 - Premio EuroJazz “Stefano Cerri” a Lecco (1º Classificato).
  • 2003 - Premio Positano Jazz, (settembre).
  • 2004 - International Jazz Festivals Organization Award a New York, convention degli educatori del jazz (I.A.J.E.).
  • 2004 - World Saxophone Competition (1º Classificato), durante il London Jazz Festival.
  • 2005 - Django d’Or a Roma, giugno, alla Casa del Jazz, a Roma, gli viene conferito il prestigioso premio come miglior giovane musicista.
  • 2005 - New Star Award in Giappone Swing Journal, autorevole rivista , gli conferisce il premio riservato ai talenti stranieri emergenti.
  • 2005 - Top Jazz (Musica Jazz), referendum della rivista italiana Musica Jazz, che lo riconosce miglior nuovo talento dell'anno .
Riconoscimenti
  • 2005 - La rivista francese Jazz Magazine[7] nel numero di novembre del 2005 lo ha incluso tra i 125 talents pour demain et aujourd'hui,[8] una lista che comprende i più significativi jazzisti under 40.
  • 2005 - Down Beat, prestigiosa rivista statunitense dedicata alla musica jazz, ha inserito il concerto eseguito nel luglio 2002 al Pescara Jazz Festival, in duo con il pianista Franco D'Andrea, tra i 25 più importanti eventi della storia del jazz.
  • 2007 - Jazzman, l’importante rivista francese lo riconosce tra i "Dix saxophonistes qui font bouger l’alto"
  • 2014 - (20 febbraio) a New York, ha ricevuto dall'American Society of the Italian Legions of Merit il "Grand Award of Merit", per il contributo che ha dato, in rappresentanza dei musicisti siciliani, nello sviluppo e nella diffusione della musica Jazz nel mondo.

NoteModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN165619160 · ISNI (EN0000 0001 1483 5365 · LCCN (ENno2010047641 · GND (DE1101639121 · BNF (FRcb150983323 (data) · WorldCat Identities (ENno2010-047641