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Francesco Inghirami

archeologo, pittore, bibliotecario e scrittore italiano

Francesco Inghirami (Volterra, 23 ottobre 1772Badia Fiesolana, 17 maggio 1846) è stato un archeologo, incisore e disegnatore italiano.

Indice

BiografiaModifica

Era figlio di Niccolò e fratello di Giovanni. La madre era Lidia Venuti, che proveniva da una antica famiglia di Cortona di cui fecero parte i fratelli Ridolfino, Marcello e Filippo Venuti, tra i fondatori della Accademia etrusca di Cortona.

Fu indirizzato dal padre alle armi ma dovette rinunciare a causa di una salute troppo fragile.

Divenne quindi direttore della biblioteca e delle collezioni di Volterra; quindi si trasferisce a Badia ed è nominato vice-direttore della Biblioteca Marucelliana di Firenze.

Coi i suoi cataloghi degli oggetti e dei monumenti e con i suoi repertori delle tombe dipinte di Tarquinia e di Chiusi, contribuisce alla conoscenza dalla civiltà etrusca.

È anche il fondatore della stamperia e del laboratorio di incisione della Poligrafia fiesolana.

LavoriModifica

  • Alcune figuline di Arezzo, 1820
  • Degli Antichi vasi fittili sepolcrali, 1825
  • Di Un antico specchio mistico esistente nel Museo britannico, 1825
  • I Monumenti Etruschi, 10 vols., 1821-1826
  • Galleria omerica, o Raccolta di monumenti antichiv per servire allo studio dell' Iliade e dell' Odissea, 3 vols., 1831-1835
  • Pitture di vasi etruschi per servire di studio alla mitologia ed alla storia degli antichi popoli, 4 vols., 1831-1837
  • Museum Chiusinum, 1833
  • Lettere di etrusca erudizione, 1838-1839

BibliografiaModifica

  • P. Bice, Francesco Inghirami e il merito dei suoi studi etruscologici, Rassegna Volterrana 9, 1931, p. 26-33
  • P. Defosse, La figure du cavaliere Francesco Inghirami à travers sa correspondance avec G. B. Vermiglioli, in Hommages à M. Renard, Bruxelles, T.3, p. 174-182
  • Bénézit, 1999
  • Ève Gran-Aymerich, Les chercheurs de passé, Éditions du CNRS, 2007, p. 887

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Collegamenti esterniModifica

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