Francesco Peretti di Montalto

cardinale e arcivescovo cattolico italiano
Francesco Peretti di Montalto
cardinale di Santa Romana Chiesa
Portret van kardinaal Francesco Peretti di Montalto, RP-P-1903-A-23562.jpg
Ritratto del cardinale Francesco Peretti di Montalto opera di Cornelis Bloemaert II
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Incarichi ricoperti
 
Nato1595 a Roma
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato arcivescovo30 maggio 1650 da papa Innocenzo X
Consacrato arcivescovo7 giugno 1650 da papa Innocenzo X
Creato cardinale16 dicembre 1641 da papa Urbano VIII
Deceduto4 maggio 1655 a Roma
 

Francesco Peretti di Montalto, II principe di Venafro, indicato anche col cognome di Damasceni Peretti (Roma, 1595Roma, 4 maggio 1655), è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

BiografiaModifica

Di famiglia nobile, era principe romano, principe di Venafro, patrizio veneto, marchese di San Martino, conte di Celano, barone di Pescina, signore di San Rufino, San Benedetto dei Marsi, Aschi, Cocullo, Venere, Cerchio, Lecce dei Marsi, Gioia dei Marsi, Bisegna, San Sebastiano, Sperone, Ortucchio, Torrimpietra, Palidoro, Tor Lupara e Mentana. Era l'ultimo discendente maschio della famiglia di papa Sisto V (fratello della sua bisnonna) e figlio del principe Michele Damasceni Peretti, I principe di Venafro e della sua prima moglie, la nobildonna milanese Margherita Cavazzi della Somaglia.

Il padre lo spinse ad ammogliarsi ancora molto giovane, pescando tra la nobiltà romana, e Francesco scelse come propria sposa la principessa Cesi, ma quando la presentò al padre, quest'ultimo, rimasto da poco vedovo, se ne innamorò perdutamente, rompendo gli accordi organizzati per il figlio e rivolgendoli sulla sua persona. Francesco, scoraggiato e deluso, scappò di casa e si imbarcò per un lungo viaggio. Per non sentire più parlare di nozze, in seguito, decise di abbracciare la carriera ecclesiastica prendendo gli ordini sacri.

Il 16 dicembre 1641 papa Urbano VIII lo creò cardinale. Il 10 febbraio dell'anno successivo ricevette il titolo di San Girolamo degli Schiavoni.

Il 30 maggio 1650 fu eletto arcivescovo di Monreale e consacrato il 7 giugno dello stesso anno da papa Innocenzo X, senza ad ogni modo prendere mai possesso effettivamente della sua cattedra episcopale.

Partecipò ai conclavi del 1644 e del 1655, che elessero Innocenzo X e Alessandro VII.

Il 4 maggio 1655, alle 5.00 di mattina, morì nel suo palazzo romano presso la chiesa di San Lorenzo in Lucina. Venne sepolto il 7 maggio di quello stesso anno nella cappella fatta erigere da Sisto V nella basilica di Santa Maria Maggiore.

Albero genealogicoModifica

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
 
 
 
Fabio Damasceni  
 
 
 
Michele Damasceni Peretti, I principe di Venafro  
Giambattista Mignucci Tullio Mignucci  
 
 
Maria Felice Mignucci Peretti  
Camilla Peretti, marchesa di Venafro Francesco Pier Gentile Peretti Ricci  
 
Marianna da Frontilio  
Francesco Peretti di Montalto, II principe di Venafro  
Francesco Cavazzi della Somaglia, IV conte e barone della Somaglia Giovanni Cavazzi della Somaglia, III conte e barone della Somaglia  
 
Bianca Landriani  
Alfonso Cavazzi della Somaglia, V conte e barone della Somaglia  
Margherita Trivulzio Giorgio Trivulzio, signore di Melzo  
 
Caterina Trivulzio  
Margherita Cavazzi della Somaglia  
Pedro Fernandez de Cabrera y Bobadilla, conte di Chinchon Fernando de Cabrera, conte di Chinchon  
 
Teresa de la Cueva  
Marianna de la Cerda y Bobadilla  
Mencia de Mendoza Diego Hurtado de Mendoza, conte di Melito  
 
Ana de la Cerda, signora di Miedes  
 

Genealogia episcopale e successione apostolicaModifica

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN89103356 · ISNI (EN0000 0000 6267 1695 · GND (DE1017319723 · BNF (FRcb167666565 (data) · BAV (EN495/90649 · CERL cnp01415362 · WorldCat Identities (ENviaf-89103356