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Francesco Sivori (Palermo, 1771Palermo, 22 luglio 1830) è stato un ammiraglio italiano, figlio di genitori liguri. Secondo altre fonti[1] sarebbe morto a Genova, sempre nel 1830.

Indice

BiografiaModifica

Allievo della Regia Marina sarda sulla corvetta Leone (3 settembre 1791- 15 settembre 1792), pilota incaricato dei segnali nella spedizione in Egitto dal governo francese (aprile 1798), sottotenente di marina della Repubblica ligure a bordo della galera La Giustizia (27.1.1799-6.10.1802), luogotenente del brigantino "Il Giano" (7 ottobre 1802-1º aprile 1803), luogotenente di vascello (lieutenant de vaisseau) ausiliario e aiutante maggiore della Marina imperiale francese (1º luglio 1806), comandante la goletta imperiale La Sentinella (1º marzo 1807), affondato dopo 4 ore di combattimento da una fregata inglese, senza ammainare la bandiera (24 agosto 1810), comandante del brigantino Janus (26 novembre 1810-31 dicembre 1813), luogotenente di vascello effettivo (15 luglio 1811), pensionato dalla Repubblica di Genova (7 dicembre 1814), Primo luogotenente di vascello provvisorio della Regia marina sarda (15 maggio 1815), comandante la mezzagalera La Beatrice e la divisione navale incaricata dell'occupazione dell'isola di Capraia e della caccia alla squadra tunisina (16 agosto 1815-11 ottobre 1816), Primo luogotenente di vascello effettivo, con grado di capitano in secondo di vascello, maggiore di fanteria (3 novembre 1815), effettivo dal 31 agosto 1817, capitano di fregata luogotenente colonnello delle Regie armate (14 febbraio 1819), comandante la Regia corvetta Il Tritone (7 giugno-6 dicembre 1819), CF effettivo (14.8.1820), comandante in 2º della R. fregata "Maria Teresa" (9.4-7.11.1822), decorato della croce di cavaliere dell'Ordine militare SS. Maurizio e Lazzaro (4.10.1823), capitano di vascello, colonnello di fanteria (19.2.1825: effettivo dal 30.9), comandante la Divisione Navale (fregata "La Cristina", corvetta "Il Tritone" e brigantino "La Nereide") nella spedizione di Tripoli (), poi la R. fregata "Il Commercio" (11.7.1825-29.1.1826), pensione di L. 1500 annue sulla croce dell'O. Mauriziano per essersi distinto nell'affare di Tripoli (ottobre 1825), commendatore dell'Ordine militare di Savoia (10.7.1826), contrammiraglio, maggior generale d'Armata (15.2.1826, effettivo dal 10.1.1829).

OnorificenzeModifica

NoteModifica

  1. ^ Modernissimo dizionario illustrato, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1964.

BibliografiaModifica

  • G(iuseppe) Ferrari, La prima operazione della Regia marina sarda dopo la restaurazione (1815), in Memorie Storiche Militari, Comando del Corpo di S. M. - Ufficio storico, Città di Castello, Unione arti grafiche, X, 1914, pp. 1–72 (stato di servizio pp. 44–45, su documento AST).