Francesco Tebaldeschi

cardinale italiano
Francesco Tebaldeschi
cardinale di Santa Romana Chiesa
Incarichi ricopertiCardinale presbitero di Santa Sabina
 
Nato1299 a Ferentino
Creato cardinale22 settembre 1368 da papa Urbano V
Decedutoagosto/settembre 1378 a Roma
 

Francesco Tebaldeschi (Ferentino, 1299Roma, agosto/settembre 1378) è stato un cardinale italiano, detto il Cardinale di San Pietro.

ARMA:Bandato: d'oro e di rosso, al capo di rosso, caricato di una rosa d'argento e sostenuto da una fascia d'oro.

BiografiaModifica

Francesco Tebaldeschi o Tibaldeschi nacque a Ferentino nel 1299, dal nobile Giovanni di Teobaldo dei Tebaldeschi ( de' Thebaldescis) e da donna Costanza Caetani degli Stefaneschi (figlia del Senatore romano Pietro Stefaneschi e Perna Orsini), Costanza era sorella del cardinale Giacomo Stefaneschi, e nipote di Bonifacio VIII .

Spesso Francesco veniva chiamato romano poiché apparteneva a quella nobiltà.

Era cugino del cardinale Annibaldo Caetani de Ceccano.

Ricevette per intercessione dello zio i canonicati di S. Maria in Trastevere, di Padova e di Ferrara nel 1335[1]

Alla morte di Giacomo Stefaneschi, altro nipote del cardinale Giacomo, Francesco gli subentrerà nei benefici della chiesa di Compostella ed in altre ancora.

Nel 1348 è tra gli esecutori testamentari del cardinale Annibaldo Caetani de Ceccano ,come priore della Basilica di S. Pietro in Roma, compare anche come testimone in un atto concernente l'abitazione del vescovo di Firenze, Francesco degli Atti, redatto in Avignone nel 1355[2].

Nel 1365, secondo un atto del notaio romano Antonio Giocoli, dell'11 giugno il signor Francesco Tebaldeschi, priore di San Pietro in Vincoli, vende una casa posta nel portico di S. Pietro.

Fu canonico della basilica patriarcale del Vaticano; fu poi diacono e priore. Fu creato cardinale presbitero di Santa Sabina nel concistoro del 22 settembre 1368. Entrò ufficialmente nella Curia di Avignone il 20 ottobre successivo. Fu canonico e tesoriere del capitolo della cattedrale di Langres. Nel 1369, assieme ad altri quattro cardinali, fu inviato dal papa per ricevere la solenne professione di fede dell'imperatore Giovanni di Costantinopoli nella chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma.

Partecipò al conclave del 1370, che elesse papa Gregorio XI. Nel 1374 fu arciprete della basilica patriarcale del Vaticano. Fondò una cappella e tre benefici nella basilica. Legato a Rome, Sabina, provincia di Campagna e Marittima, provincia del Patrimonio e nel ducato di Spoleto.

Intervenne all'elezione di Gregorio XI, che lo nominò suo legato a Roma con amplissimi poteri e con ordine di ridurre a dovere i baroni romani.

nel 1377, Francesco fu molto attivo con altri cardinali e Santa Caterina da Siena, affiche la sede papale da Avignone tornasse a Roma .

Partecipò al conclave dell'aprile 1378, che elesse papa Urbano VI.

Morì il 6 o 7 settembre 1378 a Roma; fu sepolto nelle Grotte Vaticane.

NoteModifica

  1. ^ M. Dykmans, Le cardinal Annibal de Ceccano ( ver 1282-1350 ). Estratto dal Bull. Inst. Ist. Belge de Rome, fasc, XLIII, 1973, P. 11.
  2. ^ Pietro Filonardi Tibaldeschi, Origini della Nobile Famiglia Tibaldeschi, in Teretum, anno XXVI, pp. 44-45, Frosinone, 2016.

Collegamenti esterniModifica