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BiografiaModifica

I precoci iniziModifica

Figlio secondogenito di Cesare di Borbone-Vendôme e di Francesca di Lorena, Francesco era nipote legittimato di re Enrico IV e quindi cugino di secondo grado di Luigi XIV di Francia.

Entrò molto giovane nell'esercito e partecipò alla spedizione di Savoia del 1628 all'età di soli 12 anni. Si distinse nell'assedio di Corbie, in quello di Hesdin ed in quello di Arras.

I complotti contro il governo del reModifica

Seguendo le orme del padre, cospirò contro il cardinale Richelieu e dovette rifugiarsi in Inghilterra per un certo tempo.

Nel 1643 fu a capo di una delle principali cospirazioni contro il cardinale Mazarino, la cosiddetta Cabala degli Importanti.[1] Anna d'Austria lo fece arrestare il 2 settembre di quell'anno e fu incarcerato nella fortezza di Vincennes, dalla quale riuscì ad evadere cinque anni dopo ed a nascondersi nel castello di Chenonceau e poi nella zona di Vendôme.

Ebbe inoltre un ruolo importante durante la Fronda nel 1649, quando assunse, insieme al cugino Carlo Amedeo di Savoia-Nemours, il comando delle truppe dei principi. Successivamente, per una serie di contrasti, i due vennero a lite ed il 30 luglio 1652, Francesco uccise il cugino in duello. I parigini lo soprannominarono Re delle Halles.

Al servizio del reModifica

 
La morte del duca di Vendôme

Sottomessosi alla corona e riconciliatosi con il re nel 1653, venne incaricato di numerose spedizioni militari importanti. Salito alla carica di Gran Maestro e capo sovrintendente generale della navigazione, comandò la flotta francese nel 1662 riportando numerosi successi contro i turchi nel Mediterraneo. Nel 1665 batté due volte in mare gli algerini.

Nel 1669 accorse in aiuto alla Repubblica di Venezia contro i Turchi e diresse le truppe francesi che combattevano contro le truppe ottomane nell'isola di Candia, ma durante un assalto fu ferito a morte. Francesco rimase celibe tutta la vita e non ebbe eredi; alla sua morte i suoi beni e il titolo di duca di Beaufort passarono a suo nipote, Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme.

Il duca di Beaufort nella letteraturaModifica

Francesco di Vendôme, duca di Beaufort, compare nell'opera di Alexandre Dumas padre, Vent'anni dopo. A seguito dell'affermazione di un poeta drammatico francese, François-Joseph de Chancel, è stato talvolta identificato con la famosa e misteriosa Maschera di ferro.

AntenatiModifica

Francesco di Borbone-Vendôme Padre:
Cesare di Vendôme
Nonno paterno:
Enrico IV di Francia
Bisnonno paterno:
Antonio di Borbone-Vendôme
Trisnonno paterno:
Carlo IV di Borbone-Vendôme
Trisnonna paterna:
Francesca d'Alençon
Bisnonna paterna:
Giovanna III di Navarra
Trisnonno paterno:
Enrico II di Navarra
Trisnonna paterna:
Margherita d'Angoulême
Nonna paterna:
Gabrielle d'Estrées
Bisnonno paterno:
Antoine d'Estrées
Trisnonno paterno:
 
Trisnonna paterna:
 
Bisnonna paterna:
Françoise Babou
Trisnonno paterno:
 
Trisnonna paterna:
 
Madre:
Francesca di Lorena, duchessa di Mercoeur e di Penthièvre
Nonno materno:
Filippo Emanuele di Lorena
Bisnonno materno:
Nicola di Lorena
Trisnonno materno:
Antonio di Lorena
Trisnonna materna:
Renata di Borbone-Montpensier
Bisnonna materna:
Giovanna di Savoia-Nemours
Trisnonno materno:
Filippo di Savoia-Nemours
Trisnonna materna:
Carlotta d'Orléans-Longueville
Nonna materna:
Maria del Lussemburgo, duchessa di Penthièvre
Bisnonno materno:
Sebastiano del Lussemburgo
Trisnonno materno:
Francesco del Lussemburgo
Trisnonna materna:
Charlotte de Brosse
Bisnonna materna:
Marie de Beaucaire
Trisnonno materno:
 
Trisnonna materna:
 

NoteModifica

  1. ^ La Cabala degli Importanti è il nome dato ad un complotto organizzato il 27 maggio 1643 da Francesco di Vendôme, duca di Beaufort, e da Maria di Rohan-Montbazon, duchessa di Chevreuse, con l'aiuto di alcuni “Grandi” dell'epoca: I complottanti volevano spogliare i seguaci di Richelieu, in particolare i Principi di Condé di tutti i loro beni e privilegi e recuperare le cariche perse ai tempi del cardinale Richelieu (infatti, ad esempio, l'"eminenza rossa" aveva obbligato Cesare di Vendôme a lasciare le sue proprietà terriere in Bretagna nel 1630) La cabala mirava, da una parte ad allontanare Anna d'Austria dal suo nuovo primo ministro Giulio Mazzarino, ritenuto troppo ostile alla nobiltà, e dall'altra a firmare una pace separata con Filippo IV di Spagna. Per questo essi avevano previsto di far assassinare il Mazarino per poterlo poi sostituire con Agostino Potier, vescovo di Beauvais

BibliografiaModifica

  • (FR) Bély Lucien, Dictionnaire Louis XIV, in Bouquins, éditions Robert Laffont, 2015, ISBN 978-2-221-12482-6.
  • (FR) Vergé-Franceschi Michel, Dictionnaire d'Histoire maritime, in Bouquins, éditions Robert Laffont, 2002.
  • (FR) Meyer Jean e Acerra Martine, Histoire de la marine française, Rennes, éditions Ouest-France, 1994.
  • (FR) Taillemite Étienne, Dictionnaire des marins français, Paris, éditions Tallandier, 2002, ISBN 2-84734-008-4.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN34601994 · ISNI (EN0000 0001 2095 909X · LCCN (ENn87921606 · GND (DE128898860 · BNF (FRcb13320653r (data) · CERL cnp00589591 · WorldCat Identities (ENn87-921606
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