Francisco Solano López (politico)

militare e politico paraguaiano
Francisco Solano López
Lopez1870.jpg

Presidente del Paraguay
Durata mandato 10 settembre 1862 –
15 agosto 1869
Vice Domingo Francisco Sánchez
Predecessore Carlos Antonio López
Successore Giunta di Governo. Cirilo Antonio Rivarola
Carlos Loizaga
José Díaz de Bedoya

Vicepresidente del Paraguay
Durata mandato 1857 –
1862
Vice di Carlos Antonio López
Predecessore Mariano González
Successore Domingo Francisco Sánchez

Dati generali
Professione militare
Firma Firma di Francisco Solano López

Francisco Solano López Carrillo (Asunción, 24 luglio 1827Cerro Corá, 1º marzo 1870) è stato un militare e politico paraguaiano.

BiografiaModifica

Figlio del presidente Carlos Antonio, gli succedette alla guida dello Stato dal 1862 al 1870. Nominato generale dal padre, López comandò dapprima l'esercito paraguaiano nella “guerra grande” contro l'Argentina del dittatore Juan Manuel de Rosas (1845-1852), poi compì una missione diplomatica in Europa (1853-1855). Promosso maresciallo, fu ministro della Guerra (1856) e generale in capo dell'Esercito, e fece da mediatore nella guerra civile argentina (1859). Nel 1862, alla morte del padre, divenne presidente del Paraguay.

Uomo ambizioso, ammiratore di Napoleone Bonaparte, esaltato dalla potenza della macchina statale che aveva ereditato dal padre, López pretese di avere un ruolo di primo piano nella politica latino-americana: tentò di sostenere i conservatori uruguayani contro i liberali e, non riuscendovi per l'intervento armato dell'Argentina e del Brasile, attaccò a sorpresa i due Stati (1864-1865). Mantenne per cinque anni il paese in una cruenta guerra con le tre nazioni (guerra della triplice alleanza, 1865-1870), periodo durante il quale represse spietatamente ogni minimo sospetto di dissenso, facendo torturare e giustiziare anche membri della sua famiglia. Nello stesso periodo scoprì una congiura contro di lui e fece torturare i responsabili, estorcendo loro la confessione della colpevolezza del vescovo Manuel Antonio Palacios (allora l'unico vescovo paraguaiano), che fu fucilato.[1]

Dopo varie sconfitte, si ritirò con i resti dell'esercito sul Cerro Corá, nel Nord del Paese, e lì fu ucciso in uno scontro con i brasiliani (1º marzo 1870). A guerra finita, l'economia del Paraguay era distrutta e la popolazione (circa 1.100.000 persone prima della guerra) si era ridotta del 70%.

OnorificenzeModifica

  Gran Maestro dell'Ordine Nazionale al Merito

NoteModifica

  1. ^ Homenajes y “homenajes”, ABC, 2 novembre 2008

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Collegamenti esterniModifica

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