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Franco Ciani (allenatore di pallacanestro)

allenatore di pallacanestro italiano
Franco Ciani
Nazionalità Italia Italia
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Squadra Pod. Montegranaro
Italia Italia U-20 (Vice)
Carriera
Carriera da allenatore
1987-1990non conosciuta Cividale del Friuli
1990-1991Scandone Avellino(vice)
1991-1992Virtus Padova(vice)
1992-1993Fulgor Fidenza
1993-1994Firenze Basket(vice)
1994-1996Vicenza(vice)
1996UG Goriziana(vice)
1996UG Goriziana1-0
1996-1999UG Goriziana(vice)
1999UG Goriziana5-1
1999-2000Pall. Cantù14-33
2000-2001Bears Mestre
2001-2002Crabs Rimini9-11
2002-2004Dinamo Sassari
2004-2005Junior Casale3-9
2006-2007Basket Livorno4-11
2007-2009Robur Osimo
2009-2010Basket Massafra
2010San Severo0-6
2011-2019Fortitudo Agrigento101-49
2017-Italia Italia U-20(vice)
2019-Pod. Montegranaro
Palmarès
Coppa Italia LNP 1 vittoria
Serie D 1 promozione
Serie B Ecc./DNA Silver 3 promozioni
Divisione Nazionale B 2 promozioni
Serie A2 1 promozione
Per maggiori dettagli vedi qui
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 giugno 2019

Franco Ciani (Udine, 24 marzo 1961) è un allenatore di pallacanestro italiano, attuale tecnico della Poderosa Montegranaro.

Ha guidato nella massima serie Gorizia, Cantù e Livorno.

CarrieraModifica

Serie minore e assistenteModifica

Pur essendo affetto da focomelia agli arti superiori [1], ciò non gli ha impedito fin da subito di intraprendere e svolgere la carriera da ufficiale di gara agli inizi e poi da allenatore nella natia Udine, curando prima il settore giovanile femminile e poi quello maschile della compagine friulana. Nel 1987 ottiene il suo primo incarico in una prima squadra, contribuendo alla promozione di Cividale del Friuli in serie C, rimanendovi poi per due anni. Nella stagione 1990-91 accetta la proposta di Avellino, nel campionato di B1, in qualità di assistente allenatore, stesso ruolo che svolgerà anche nell'annata successiva alla Virtus Padova, sempre in B1. Nel 1992/93 riveste invece la carica di capoallenatore a Fidenza, salvo poi essere il vice di Eugenio Dalmasson sia a Firenze che a Vicenza, dove permane per un biennio.

L'esordio in A1 con GoriziaModifica

Fabrizio Frates nel 1996 lo chiama a Gorizia, che era a quel tempo in A2, per affidargli il ruolo di vice-allenatore, ottenendo una promozione in serie A1 al termine del secondo anno. Ciani inizia anche l'annata successiva col ruolo di assistente ma venne poi promosso capo-allenatore nel febbraio 1999, quando fu esonerato Tonino Zorzi: fino a quel momento la squadra aveva ottenuto 4 vittorie e 20 sconfitte, mentre sotto la guida tecnica di Ciani i goriziani vincono 5 delle ultime 6 partite. Nonostante ciò, la società scomparve a fine campionato a causa della vendita del diritto sportivo alla Scavolini Pesaro.

L'anno successivo resta nella massima serie venendo ingaggiato dalla Pallacanestro Cantù, con cui conquista un 15º posto che vale la salvezza al termine del campionato 1999-2000. Rimane sulla panchina brianzola fino al dicembre 2000, quando viene esonerato a seguito di una sola vittoria nelle prime undici partite, venendo sostituito da Stefano Sacripanti.

Legadue e B d'EccellenzaModifica

Approda ai Crabs Rimini nell'estate del 2001, scendendo così a disputare il campionato di Legadue: allena la formazione romagnola fino al gennaio 2002, mese in cui ricevette l'esonero[2]: fino a quel momento i riminesi erano classificati al decimo posto.

A quel punto Ciani scende ulteriormente di categoria allenando nella stagione 2002/03 la Dinamo Sassari[3], arrivando terzo in classifica al termine della regular season: questo piazzamento permise ai sardi di accedere ai playoff, che saranno poi vinti battendo Trapani in finale, conquistando quindi la promozione in Legadue. Viene confermato anche per l'annata seguente ma viene esonerato nel marzo 2004 a poche giornate dalla fine del girone di ritorno, mentre la squadra era piazzata due punti sopra la zona retrocessione.

Nell'estate del 2004 firma un contratto con la Junior Casale Monferrato, con cui disputa la serie B1. Vincendo 26 partite su 30, Casale si piazza primi in classifica accedendo ai playoff da favoriti: il pronostico viene mantenuto, in quanto arriva la promozione in Legadue per la prima volta nella storia del club. L'esperienza casalese di Ciani nel campionato di Legadue si conclude però dopo la dodicesima giornata, quando venne sostituito da Franco Gramenzi.

Il ritorno in Serie AModifica

Torna ad allenare in serie A nel 2006-07, quando è chiamato alla guida tecnica del Basket Livorno: i toscani, complici anche i problemi finanziari della società, risiedono negli ultimi posti della classifica, e la dirigenza decide di esonerare Ciani ingaggiando Sandro Dell'Agnello al suo posto. Nonostante ciò, la squadra retrocederà impietosamente in Legadue, chiudendo con otto punti di distacco dalla penultima in classifica.

Il coach udinese riparte così dalla serie B, sedendo sulla panchina della Robur Osimo: nel suo primo anno di permanenza centra i playoff classificandosi quarto in regular season, ma la formazione marchigiana è eliminata ai quarti di finale contro Latina. Nel 2008-09 rimane sulla panchina osimana, classificandosi ancora al quarto posto, ed uscendo ai playoff nuovamente contro Latina, stavolta in semifinale. Nell'ottobre del 2009 approda in serie B Dilettanti alla guida di Massafra, con cui è promosso in Serie A Dilettanti[4].

Il coach comincia la stagione 2010-2011 alla guida della Cestistica San Severo, nel campionato di Legadue. Il 9 novembre 2010 viene sollevato dall'incarico.[5]

Agrigento e MontegranaroModifica

Nel 2011-12 è ingaggiato dalla Fortitudo Agrigento, ripartita dalla Divisione Nazionale B dopo la retrocessione[6]. Il 18 marzo 2012 vince la Coppa Italia di categoria in finale sulla Mobyt Ferrara[7]. Qualificati ai play-off come primi nel Girone C, gli agrigentini dimostrano una grande «capacità di cambiare volto[8]», come dichiara lo stesso allenatore, e conquistano la promozione dopo la finale vinta in tre gare contro la Viola Reggio Calabria[9]. La stagione successiva, la 2012-13, Ciani continua sulla panchina della Fortitudo Moncada Agrigento, riuscendo a partecipare ai playoff di Divisione nazionale A, ma la squadra agrigentina si fermerà in semifinale contro Matera[10]. Poi ancora un anno con Agrigento e ancora gioie e successi: nella stagione 2013-14, andando contro a qualsivoglia pronostico, l'Agrigento allenata da Franco Ciani - dopo un inizio tentennante - domina il campionato di Adecco Silver (B1), vincendo con diverse giornate d'anticipo e approdando così nella seconda serie nazionale (Adecco Gold)[11]. Vanta di una finale playoff per la Serie A (pallacanestro maschile) persa 3-2 nella serie contro l'Auxilium CUS Torino. Il 17 maggio 2014, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha conferito a Franco Ciani la cittadinanza onoraria[12]. Viene in seguito confermato sulla panchina biancazzurra per la stagione 2015-2016. Nel mese di giugno del 2019 il coach interrompe il rapporto con la società Siciliana dopo 8 anni[13]

Il 17 Giugno 2019 la Poderosa Montegranaro ufficializza il suo ingaggio per le prossime due stagioni.

Statistiche da allenatoreModifica

Stagione Squadra St. regolare Post season Coppa nazionale
Lega Ris G V P Ris G V P Ed Ris G V P
1996-1997   Dinamica Gorizia Serie A2 sub., sost. 1 1 0 - - - - - - - - -
1998-1999   SDAG Gorizia Serie A1 sub., 13º 6 5 1 - - - - - - - - -
1999-2000   Pallacanestro Cantù Serie A1 15º 30 10 20 - - - - CI 1/8 4 2+1[n. 1] 1
2000-2001 Serie A1 sost. 11 1 10 - - - - SI Q. 6 3 3
2001-2002   Basket Rimini Crabs Legadue sost. 20 9 11 - - - - - - - - -
2005-2006   Curtiriso Casale Monferrato Legadue sost. 12 3 9 - - - - - - - - -
2006-2007   TDShop.it Livorno Serie A sost. 15 4 11 - - - - - - - - -
2010-2011   Mazzeo San Severo Legadue sost. 6 0 6 - - - - CI-L2 Q. 2 0 2
2011-2012   Moncada Agrigento DNB 32 29 3 7 6 1 CI-DNB 2 2 0
2012-2013 DNA 34 20 14 ½ 5 2 3 CI-DNA ½ 1 0 1
2013-2014 DNA/S 26 22 6 ¼ 3 0 3 CI-F6 ¼ 1 0 1
2014-2015 A2 26 13 13 16 10 6 . - - - -
2015-2016 A2 30 17 13 ¼ 7 3 4 CI-F6 ¼ 1 0 1
Totale 249 134 117 38 21 17 17 7+1 9
  1. ^ Due vittorie e un pareggio.

PalmarèsModifica

Fortitudo Agrigento: 2012
Ginnastica Goriziana: 1997-1998 (vice)
Dinamo Sassari: 2002-2003; Junior Casale: 2004-2005; Fortitudo Agrigento: 2013-2014.
Basket Massafra: 2009-2010; Fortitudo Agrigento: 2011-2012
Cividale del Friuli: 1987-1988

NoteModifica

  1. ^ La sfida infinita di Ciani, La Repubblica, 11 febbraio 1999.
  2. ^ Basket. È Stefano Michelini il nuovo allenatore dei Crabs[collegamento interrotto], newsrimini.it, 23 gennaio 2002.
  3. ^ Sassari in B1 riparte da Ciani[collegamento interrotto], L'Unione Sarda, 29 giugno 2002.
  4. ^ Massafra nella storia! È promozione in Serie A Dilettanti, in CONI - comitato provinciale Taranto, 12 aprile 2010. URL consultato il 7 maggio 2012.
  5. ^ Franco Ciani non è più l'allenatore della Mazzeo, Ufficio Stampa Cestistica San Severo, 9 novembre 2010.
  6. ^ Gerlando Micalizio, Fort. Agrigento: Ciani motivatissimo «Ho le idee chiare, subito al lavoro», in La Sicilia, 13 giugno 2011, p. 30.
  7. ^ Roberto Quartarone, Coppa Italia LNP - Esulta Agrigento, il trofeo è tuo! [collegamento interrotto], in realbasketsicilia.it, 18 marzo 2012. URL consultato il 18 marzo 2012.
  8. ^ Carlo Passarello, Il Personaggio - Franco Ciani il «lider maximo» di Agrigento [collegamento interrotto], in realbasketsicilia.it, 18 aprile 2012. URL consultato il 7 maggio 2012.
  9. ^ DNB - Festa Agrigento: la promozione è tua! [collegamento interrotto], in realbasketsicilia.it, 10 giugno 2012. URL consultato l'11 giugno 2012.
  10. ^ DNA - Alla Fortitudo non riesce l'impresa: Matera la elimina [collegamento interrotto], in realbasketsicilia.it, 30 maggio 2013. URL consultato il 13 giugno 2014.
  11. ^ Agrigento sbanca Roseto e approda in DNA Gold, gli auguri di LNP, in basketinside.com, 23 marzo 2014. URL consultato il 12 giugno 2014.
  12. ^ Il coach della Fortitudo Franco Ciani è il nuovo cittadino onorario di Agrigento
  13. ^ UFFICIALE: Agrigento, confermato coach Franco Ciani, in basketinside.com, 6 giugno 2014. URL consultato il 13 giugno 2014.

Collegamenti esterniModifica