Franco Mostert

Rugbista a 15 sudafricano
Franco Mostert
Dati biografici
Paese Sudafrica Sudafrica
Altezza 198 cm
Peso 111 kg
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Ruolo Seconda linea
Squadra Gloucester
Carriera
Attività giovanile
2010-11 Blue Bulls
Attività provinciale
2012 Blue Bulls 4 (5)
2013-15 Golden Lions 22 (30)
Attività di club¹
2016-18 Black Rams 16 (10)
2018- Gloucester 15 (0)
Attività in franchise
2014-18 Lions 83 (20)
Attività da giocatore internazionale
2016- Sudafrica Sudafrica 39 (5)
Palmarès internazionale
Vincitore RugbyWorldCup.svg Coppa del Mondo 2019

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito

Statistiche aggiornate al 7 dicembre 2019

Francois John Mostert (Welkom, 27 novembre 1990) è un rugbista a 15 sudafricano, che gioca nel ruolo di seconda linea nel Gloucester in English Premiership. Nel 2019 è diventato campione del mondo con il Sudafrica.

BiografiaModifica

Mostert si formò come giocatore nelle giovanili dei Blue Bulls[1]. A partire dal 2010, si immatricolò all'Università di Pretoria ed iniziò a giocare negli UP Tuks, rappresentativa universitaria con cui partecipò a tre edizioni della Varsity Cup (torneo interuniversitario sudafricano), vincendola nel 2012[2]. Il suo debutto professionistico avvenne con la maglia dei Blue Bulls durante la Vodacom Cup del 2012; successivamente, nello stesso anno, debuttò anche in Currie Cup. Nel novembre 2012 annunciò il suo trasferimento ai Golden Lions con i quali ottenne la sua prima presenza nell'edizione 2013 della Vodacom Cup[3]; non riuscì a completare il torneo, poi vinto dalla sua squadra, a causa di un incedente stradale che gli provocò la frattura dell'anca e gli fece saltare tutto il resto della stagione[4]. Il suo ritorno in campo avvenne durante il Super Rugby 2014, inserito nella rosa della franchigia dei Lions dall'allora tecnico Johan Ackermann, fece il suo debutto nella competizione contro i Cheetahs alla prima giornata. Nel 2015 non salto nessun incontro né con la franchigia dei Lions né con i Golden Lions, con i quali si aggiudicò la Currie Cup. L'anno successivo raggiunse con i Lions la finale del Super Rugby 2016, ma fu sconfitto dagli Hurricanes. Al termine del torneo australe, Mostert si trovò coinvolto in una complessa disputa contrattuale: egli aveva, infatti, firmato ad inizio anno un contratto con il Lione che lo aspettava in Francia l'1 novembre, ma il giocatore non si presentò ed anzi siglò un accordo biennale con i Black Rams per giocare nella Top League nello stesso periodo[5]. La situazione, influenzata dal suo debutto con gli Springboks e dalle conseguenti pressioni della federazione sudafricana affinché rimanesse in patria, si risolse con il giocatore che, nonostante le minacce di azioni legali contro di lui da parte del club francese, continuò la sua militanza in Giappone e con i Lions, franchigia con cui fu nuovamente sconfitto nella finale del Super Rugby sia nel 2017 che nel 2018.

Nel maggio 2018 fu annunciato il suo trasferimento a Gloucester a partire dalla stagione 2018-2019 di English Premiership. Anche in questo caso, però, si generarono delle notevoli dispute contrattuali con i Lions che dichiararono, da parte loro, illegale il passaggio del giocatore al club inglese a causa delle negoziazioni avvenute quando egli era ancora sotto contratto con la franchigia. I sudafricani chiamarono in causa World Rugby, ma l'organizzazione internazionale riconobbe come valido il trasferimento e Mostert poté, così, debuttare con la sua nuova maglia contro Worcester il 1º dicembre 2018[6].

Mostert fu convocato per la prima volta nel Sudafrica dal commissario tecnico Allister Coetzee, il quale lo chiamò in sostituzione dell'infortunato Pieter-Steph du Toit per preparare le amichevoli dell'estate 2016[7]. Il suo debutto avvenne contro l'Irlanda nel secondo incontro del loro tour africano, del quale giocò anche la terza ed ultima partita. Successivamente ottenne due presenze nel The Rugby Championship 2016 e scese in campo in tutti i test-match del tour di fine anno della nazionale sudafricana. Nella stagione 2017 disputò tutti gli incontri contro la Francia durante la tournée estiva dei transalpini e ne mancò solo uno del The Rugby Championship. Nel corso del tour di novembre degli Springboks, del quale saltò solo una partita, segnò la sua prima meta in nazionale contro l'Italia. Anche nel 2018 fu presente in tutti gli impegni della selezione sudafricana, non scendendo in campo solo contro l'Argentina nella prima giornata del The Rugby Championship 2018 e contro l'Inghilterra durante la tournée europea a causa dei suoi problemi con il trasferimento al Gloucester[8][6].

PalmarèsModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) SA Rugby - Official Home of the Springboks, su sarugby.com.za. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 16 settembre 2015).
  2. ^ (EN) Varsity Cup names Springbok-laden 'Dream Team', in Sport 24, 11 gennaio 2019. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 2 febbraio 2019).
  3. ^ (EN) Bulls Star Recruited By Lions, su rugby365.com, 22 novembre 2012. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 21 aprile 2019).
  4. ^ (EN) Rudolph Jacobs, Franco Mostert: The roar of the Joburg pack, in The Citizen, 5 agosto 2017. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 21 aprile 2019).
  5. ^ (FR) Yves Billet, Le LOU ne lâche pas l’affaire Mostert, in Le Progrès, 22 agosto 2017. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 26 agosto 2017).
  6. ^ a b (EN) Robert Iles, How the Franco Mostert saga unfolded as South Africa international is cleared to make Gloucester Rugby debut, in Gloucestershire Live, 30 novembre 2018. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 1º dicembre 2018).
  7. ^ (EN) Alexis Haden, Pieter-Steph du Toit out, Franco Mostert in, su thesouthafrican.com, 31 maggio 2016. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 1º giugno 2016).
  8. ^ (EN) Siviwe Breakfast, Minimal changes in Bok team to face Argentina in Mendoza, su thesouthafrican.com, 23 agosto 2018. URL consultato il 21 aprile 2019 (archiviato il 21 aprile 2019).

Collegamenti esterniModifica